Oggi vi parleremo di pensione per ciechi assoluti e parziali nel 2024: come cambiano gli importi? - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Pensione per ciechi assoluti e parziali nel 2024: i nuovi importi
Gli importi della pensione per ciechi assoluti e della pensione per ciechi parziali sono stati rivalutati del 5,4% a partire dal 1° gennaio 2024.
L’importo mensile della pensione per ciechi assoluti è salito a 360,48 euro (nel 2023 era di 342,01 euro), mentre la pensione per ciechi civili parziali è stata portata a 333,33 euro (nel 2023 era di 316,25 euro).
Cambiano gli importi pure della:
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- pensione per ciechi civili assoluti ricoverati (333,33 euro);
- indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti (978,50 euro);
- indennità speciale ciechi ventesimisti (221,20 euro).
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Pensione per ciechi assoluti e parziali nel 2024: i nuovi limiti di reddito
Oltre agli importi della pensione per ciechi assoluti e parziali, sono cambiati anche i limiti di reddito da rispettare, per avere diritto alle due prestazioni.
Il limite di reddito per:
- la pensione per ciechi civili assoluti;
- la pensione per ciechi civili assoluti ricoverati;
- la pensione per ciechi civili parziali
è di 19.461,12 euro (nel 2023 era di 17.920 euro).
Invece non sono previsti limiti di reddito per ricevere l’indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti e per l’indennità speciale per ciechi ventesimisti.
A chi spetta la pensione per ciechi assoluti?
La pensione per ciechi civili assoluti è una prestazione economica erogata a domanda ai maggiorenni a cui è stata riconosciuta una cecità assoluta: il residuo visivo è pari a 0 in entrambi gli occhi, con eventuali correzioni.
La pensione è corrisposta per 13 mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda oppure, eccezionalmente, dalla data indicata dalle commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile inviato dall’INPS.
La pensione si esaurisce alla morte del beneficiario, dunque non è reversibile e spetta anche dopo il compimento dei 67 anni di età, quindi non si trasforma in assegno sociale sostitutivo.
Cumulabilità e compatibilità della pensione per ciechi assoluti
La pensione è cumulabile con eventuali prestazioni concesse a seguito di invalidità contratta per causa di guerra, lavoro o servizio, a condizione che sia stata riconosciuta per una patologia o menomazione diversa.
È compatibile con pensioni dirette di invalidità erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità (Assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità lavorativa), oltre che con la pensione di vecchiaia e la pensione ai superstiti dei lavoratori dipendenti, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e da ogni altra pensione obbligatoria per i lavoratori dipendenti.
La pensione è erogata anche in caso di ricovero in istituto pubblico.
Come fare domanda per la pensione per ciechi assoluti?
Per ottenere la prestazione è necessario che l’invalidità richiesta sia stata riconosciuta nel verbale rilasciato dall’apposita commissione medico-legale al termine dell’accertamento sanitario.
Nella domanda vanno inseriti anche i dati socioeconomici:
- eventuali ricoveri;
- svolgimento di attività lavorativa;
- dati reddituali;
- indicazione delle modalità di pagamento;
- la delega alla riscossione di un terzo o in favore delle associazioni.
La domanda può essere presentata direttamente online sul sito dell’INPS, accedendo al servizio tramite le proprie credenziali, oppure tramite un ente di patronato o un’associazione di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).
A chi spetta la pensione per ciechi civili parziali?
La pensione per ciechi civili parziali è una prestazione economica erogata a domanda che spetta ai soggetti a cui è stata riconosciuta una cecità parziale, ovvero con un residuo visivo non superiore a un ventesimo in entrambi gli occhi, anche con eventuali correzioni (da qui il termine ventesimisti).
La pensione è corrisposta per 13 mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda oppure, eccezionalmente, dalla data indicata dalle competenti commissioni sanitarie nel verbale di riconoscimento dell’invalidità civile inviato dall’INPS.
La pensione non è reversibile e spetta anche dopo il compimento dei 67 anni di età, dunque non si trasforma in assegno sociale sostitutivo. La pensione spetta anche in caso di ricovero gratuito a carico dello Stato.
Domanda e redditi per la pensione per ciechi civili parziali
Ai fini dell’accertamento del requisito reddituale in sede di prima liquidazione si considerano i redditi dell’anno in corso dichiarati dall’interessato in via presuntiva. Per gli anni successivi si considerano, per le pensioni, i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento mentre, per le altre tipologie di redditi, gli importi percepiti negli anni precedenti.
La pensione, in condizioni particolari di reddito, può aumentare di un importo mensile stabilito dalla legge (maggiorazione).
La domanda per la pensione segue la stessa procedura per la pensione per ciechi civili assoluti.

Faq per la pensione ai non vedenti
Quanto tempo impiega l’INPS per la lavorazione della domanda di pensione?
Il termine ordinario per l’emanazione dei provvedimenti è stabilito dalla legge numero 241 del 1990 in 30 giorni. In alcuni casi la legge può fissare termini diversi. Nella tabella sono riportati sia i termini superiori ai trenta giorni, stabiliti dall’Istituto con Regolamento, che l’indicazione del relativo responsabile.
Quali sono le agevolazioni fiscali per ciechi assoluti?
Per cominciare, ti mostriamo una tabella riassuntiva che ti dà una panoramica veloce e completa di tutte le agevolazioni fiscali per ciechi assoluti. Le andremo poi a vedere nel dettaglio nei prossimi paragrafi.
Ecco la tabella:
| Agevolazioni per il settore auto |
| – Detrazione IRPEF pari al 19% del costo sostenuto per l’acquisto di mezzi di locomozione – IVA agevolata al 4% – Esenzione permanente del pagamento del bollo auto |
| Detrazioni per figli a carico con cecità assoluta |
| Detrazione IRPEF in base al reddito complessivo |
| – Spese sanitarie e mezzi di ausilio |
| – Deduzione dal reddito complessivo dell’importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica – Detrazione per addetti all’assistenza – IVA ridotta e detrazione IRPEF al 19% per i mezzi di ausilio e sussidi tecnici e informatici |
| Agevolazioni per acquisto e mantenimento del cane guida |
| – Detrazione IRPEF del 19% per l’acquisto del cane guida – Detrazione forfettaria delle spese sostenute per il mantenimento del cane guida |
| Agevolazioni per l’acquisto di prodotti editoriali |
| – Aliquota agevolata del 4% per l’acquisto di prodotti editoriali per non vedenti e ipovedenti |
| Eliminazione delle barriere architettoniche |
| – Detrazione d’imposta del 75 per cento rispetto ai costi che sono stati sostenuti per tutti gli interventi |
Adesso che hai una panoramica completa di quelle che sono tutte le agevolazioni fiscali per ciechi assoluti, andiamo a vedere nel dettaglio cosa prevedono.
Dove devo inserire le agevolazioni auto per disabili nel 730?
Se desideri inserire le agevolazioni auto per disabili nella tua dichiarazione dei redditi 730, dovrai cercare la sezione dedicata alle detrazioni o agevolazioni fiscali. Questo solitamente riguarda la parte delle spese sanitarie e altre detrazioni simili.
Dove devo inserire le detrazioni per spese sanitarie nel 730?
Le detrazioni per spese sanitarie, incluse quelle relative alle agevolazioni per disabili, devono essere inserite nella sezione apposita della dichiarazione dei redditi 730. Cerca la parte che tratta delle detrazioni e delle spese mediche.
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