Pensione anticipata con questi lavori: lista 2024

Pensione anticipata e lavori gravosi: ecco l'elenco aggiornato al 2024 delle professioni che permettono di anticipare l'accesso alla pensione.

In questo approfondimento vi parleremo di pensione anticipata e lavori gravosi: ecco quali consentono di anticipare la pensione - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

Pensione anticipata e lavori gravosi: l’elenco 2024

Alcune professioni, particolarmente faticose, permettono di anticipare la pensione accedendo a una delle due misure previdenziali attualmente in vigore: l’Ape sociale o Quota 41 per lavoratori precoci.

Esiste un elenco che comprende tutti i lavori gravosi che, se svolti per 6 anni negli ultimi 7 anni di vita o per 7 anni negli ultimi 10 anni di vita, permettono l’accesso all’Ape sociale o a Quota 41 precoci.

L’elenco comprende le 11 categorie individuate dal comma 162 della legge numero 205 del 2017, a cui si sono aggiunti i lavoratori marittimi, i pescatori, gli operai agricoli e siderurgici:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del d.lgs.67/2011;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

Successivamente, la Legge di bilancio 2022 ha aggiunto all’elenco dei lavori gravosi anche queste professioni:

  • professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate;
  • tecnici della salute;
  • addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate;
  • professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali;
  • operatori della cura estetica;
  • professioni qualificate nei servizi personali e assimilati;
  • artigiani, operai specializzati e agricoltori;
  • conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali;
  • operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli;
  • conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati;
  • conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta;
  • operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica;
  • conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque;
  • conduttori di mulini e impastatrici;
  • conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali;
  • operai semi qualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio;
  • operatori di macchinari fissi in agricoltura e nell’industria alimentare;
  • conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento;
  • personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci;
  • personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli;
  • portantini e professioni assimilate;
  • professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca;
  • professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni.

Con la Legge di bilancio 2024 sembravano dovessero essere abolite le nuove 23 categorie (quelle inserite dalla manovra finanziaria del 2022) lasciando in elenco soltanto le prime 11. Il governo Meloni ha poi compiuto un passo indietro lasciando inalterato l’elenco per il 2024.

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Pensione anticipata e lavori gravosi: l’Ape sociale

Come detto, chi esegue lavori gravosi ha diritto a due diverse soluzioni previdenziali anticipate.

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La prima è l’Ape sociale, l’anticipo pensionistico che accompagna il lavoratore e la lavoratrice gravoso/a fino all’età pensionabile.

Dal 1° gennaio 2024, il requisito anagrafico d’accesso è cambiato, passando dai 63 anni di età ai 63 anni e 5 mesi di età.

Ai lavoratori gravosi sono richiesti 36 anni di contributi (ne bastano 32 ai lavoratori edili, ai ceramisti e ai conduttori di impianti per la formatura di articoli in terracotta).

Possono accedere alla pensione coloro che hanno svolto un lavoro gravoso per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni di vita o per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di vita.

In questo approfondimento video scopriamo insieme quali sono i requisiti e gli obblighi per percepire l’Assegno di inclusione se si è single e over 60:

Pensione anticipata e lavori gravosi: Quota 41 precoci

Quota 41 per lavoratori precoci, invece, è la misura previdenziale rivolta a coloro che hanno versato almeno un anno di contributi prima di compiere 19 anni e hanno un’anzianità contributiva di 41 anni, a prescindere dall’età anagrafica.

A Quota 41 per lavoratori precoci possono accedere anche i lavoratori usuranti compresi nell’elenco della legge numero 205 del 2017.

In questo approfondimento video vedremo insieme a chi spetta l’Assegno di inclusione in misura massima (1.449 euro):

Pensione anticipata e lavori gravosi: differenze con i lavori usuranti

Spesso si tende a confondere i lavori gravosi con i lavori usuranti. Si tratta, in entrambi i casi, di professioni faticose, ma ognuna delle due categorie dà diritto a una pensione differente.

Per i lavoratori addetti a mansioni usuranti la pensione anticipata scatta con un’età minima di 61 anni e 7 mesi, con 35 anni di contributi versati, se sono stati svolti/e:

  • lavori ad alte temperature;
  • lavori in galleria, cava o miniera;
  • lavori in cassoni ad aria compressa;
  • attività per l’asportazione dell’amianto;
  • attività di lavorazione del vetro cavo;
  • lavori svolti dai palombari;
  • lavori espletati in spazi ristretti.

In questo video scopriamo insieme tutte le date dei pagamenti di marzo 2024:

A questi si aggiungono i lavori notturni (decreto legislativo numero 67 del 2011):

  • se sono prestati tra la mezzanotte e le 5:00 del mattino, per almeno 6 ore e per un minimo di 64 giorni lavorativi l’anno;
  • se sono prestati per almeno 3 ore nel periodo notturno, ma per l’intero anno lavorativo.

Nell’elenco rientrano anche:

  • i lavoratori addetti alla linea di catena (il processo produttivo in serie contraddistinto da un ritmo determinato da misurazione dei tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenze di postazioni svolgendo attività caratterizzate dalla ripetizione);
  • i conducenti di veicoli con capienza complessiva non inferiore a 9 posti adibiti al servizio di trasporto pubblico collettivo.
Pensione anticipata e lavori gravosi
Pensione anticipata e lavori gravosi: in foto alcuni infermieri in servizio.

Faq su pensioni per lavori gravosi

Con l’Ape sociale si può lavorare nel 2024?

La Circolare n. 35/2024, che interpreta la legge n. 213/2023 (legge di bilancio 2024), impone anche altre innovazioni, in particolare sulla compatibilità con una attività lavorativa: chi fa domanda nell’anno corrente non avrà più la possibilità di cumulare l’Ape sociale con redditi da lavoro dipendente o autonomo, con l’unica eccezione del lavoro autonomo occasionale, ma entro il limite di 5.000 euro annui.

Come si presenta la domanda per l’Ape sociale 2024?

Per ottenere l’Ape sociale nel 2024, è necessario presentare una doppia domanda: la prima per verificare il possesso delle condizioni di accesso e ottenere la certificazione del diritto, la seconda per la liquidazione del sussidio. Queste domande devono essere presentate rispettando le scadenze stabilite dall’INPS.

Quali sono le date da ricordare per la domanda per l’Ape sociale 2024?

La domanda per il riconoscimento del diritto all’accesso all’Ape sociale va presentata entro il 31 marzo dell’anno in corso. Si tratta di una procedura preliminare di accesso da inoltrare prima dell’invio della domanda di liquidazione dell’indennità.

Entro il 30 giugno, l’INPS comunicherà l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica delle condizioni presentate entro fine marzo.

Per i ritardatari sono previste altre due finestre entro cui richiedere la certificazione del diritto alla prestazione: la prima termina il 15 luglio 2024 (l’INPS comunicherà l’esito dell’istruttoria delle domande di verifica entro il 15 ottobre 2024), la seconda il 30 novembre 2024 (l’INPS risponderà entro il 31 dicembre 2024).

In quest’ultimo caso le domande verranno prese in considerazione soltanto se risultano disponibili le risorse finanziarie destinate all’Ape sociale.

Posso lavorare mentre aspetto l’approvazione dell’Ape Sociale 2024?

No, non puoi lavorare mentre aspetti che l’INPS decida se hai i requisiti per ottenere l’Ape sociale. Se accetti un lavoro, anche a tempo determinato o di collaborazione a termine, rischi di perdere l’accesso alla misura che permette il pensionamento anticipato.

Con Quota 41 si può lavorare?

L’INPS spiega che: “la pensione anticipata con requisito ridotto per i lavoratori cd. precoci, a far data dalla sua decorrenza, non è cumulabile con redditi da lavoro subordinato o autonomo prodotti in Italia o all’estero per il periodo di anticipo rispetto ai requisiti vigenti per la generalità dei lavoratori“.

Chi va in pensione con Quota 41 non può esercitare un’attività lavorativa fino a quando non si maturano i requisiti per l’accesso alla pensione anticipata ordinaria.

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