Sono state approvate definitivamente le nuove tutele per lavoratori invalidi del pubblico e del privato. Vediamo cosa cambia per i dipendenti costretti a convivere con gravi patologie. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

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Indice
Nuove tutele per i lavoratori invalidi: approvazione definitiva
Il Senato ha dato il via libera finale alla legge che protegge il posto di lavoro e introduce permessi retribuiti per chi affronta malattie oncologiche, invalidanti o croniche. Il testo, già approvato dalla Camera il 25 marzo 2025, colma un vuoto normativo e riconosce il diritto alla cura senza rinunciare alla propria attività professionale. Migliaia di persone potranno così conciliare terapie e lavoro in modo più sicuro.
Quali sono le novità
1. Conservazione del posto di lavoro per 24 mesi
Chi ha un’invalidità almeno del 74 % potrà chiedere un congedo continuativo o frazionato fino a due anni. Durante questo periodo:
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- il posto resta garantito, anche senza paga;
- il tempo non vale per l’anzianità e la pensione, ma si può riscattare;
- è vietato svolgere qualsiasi attività lavorativa;
- i lavoratori autonomi possono sospendere l’attività fino a 300 giorni l’anno se lavorano in modo continuativo;
- restano valide condizioni più favorevoli dei contratti collettivi.
2. Accesso agevolato al lavoro agile
Al rientro, chi ha usato il congedo ottiene priorità nello smart working, se le mansioni lo permettono, come stabilito dalla legge 81/2017.
3. Permessi retribuiti per esami e cure
Oltre a quanto già previsto dai contratti, arrivano 10 ore annue in più di permessi pagati per visite, esami e terapie ricorrenti. Il diritto vale anche per i genitori di minori malati. Nel settore privato l’indennità è anticipata dal datore di lavoro e poi recuperata con il conguaglio INPS.
Fondi e investimenti previsti
Per rendere operativa la riforma il Parlamento stanzia:
- 20 milioni di euro, che saliranno a oltre 25 milioni dal 2035, per coprire i permessi;
- 1,24 milioni annui dal 2026 per sostituire il personale nelle scuole;
- 500 mila euro nel 2026 e 20 mila l’anno dal 2027 per aggiornare i sistemi informatici dell’INPS.
Premi di laurea per la memoria di pazienti oncologici
È creato un fondo da 2 milioni di euro l’anno per premi di laurea dedicati alle vittime di tumore. I bonus andranno a studenti meritevoli di medicina, biologia e farmacia; le regole arriveranno con un decreto del Ministero dell’Università.
Le critiche delle associazioni
Le associazioni dei pazienti, in particolare FAVO, apprezzano l’impegno del Parlamento ma segnalano mancanze importanti, come il divieto di lavoro notturno per i malati oncologici o l’esclusione delle assenze per terapie salvavita dal periodo di comporto. FAVO garantisce che continuerà a sorvegliare l’applicazione della legge e a proporre miglioramenti, perché le tutele diventino davvero efficaci nella vita quotidiana dei lavoratori più fragili.

