Musicoterapia e autismo: ecco tutti i benefici

Musicoterapia e autismo: scopri quali sono i benefici per i bambini disabili in termini relazionali, comunicativi e motori.
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9/12/22

Musicoterapia e autismo: scopri quali sono i benefici in termini relazionali, comunicativi, comportamentali e motori che la musica può apportare (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi)

In questo articolo ti spiegheremo quali relazioni esistono tra musicoterapia e autismo, fornendoti anche delle basi scientifiche.

Su Invaliditaediritti.it abbiamo raccolto associazioni e progetti sportivi nati per favorire l’inclusione delle persone con disabilità e spiegato come scegliere la scuola migliore per bambini con disabilità.

INDICE:

La relazione tra musicoterapia e autismo

La relazione tra musicoterapia e autismo è stata oggetto di numerose ricerche scientifiche. Pur se non ancora accettata in ambito medico-scientifico, i risultati delle ricerche e i dati ottenuti dall’applicazione di questa terapia su soggetti colpiti da Disturbi dello Spettro Autistico fanno sperare che a breve la musicoterapia entri a pieno diritto tra le terapie ufficiali che completano o quantomeno supportano il percorso terapeutico dei pazienti con ASD (Autism Spectrum Disorder).

Parliamo di un disturbo neurologico che colpisce 1 su 59 bambini (dati del 2008) secondo il Centers for Disease Control.

I bambini e i ragazzi affetti da questo disturbo si trovano ad affrontare delle importanti sfide sociali, comunicative e comportamentali, in quanto i disturbi dello spettro autistico riguardano principalmente la relazione, la comunicazione, il linguaggio e il comportamento, anche a causa di disturbi sensoriali, che portano finanche a problemi motori.

Ad oggi, le cause dell’autismo non sono completamente note, per cui la fase di ricerca è molto intensa, ecco perché ci auguriamo che anche la musicoterapia entri ufficialmente nelle terapie riconosciute, insieme all’Analisi del Comportamento Applicata (Applied Behavior Analysis – ABA), alla logopedia, alla terapia occupazionale e all’integrazione sensoriale.

Del resto, come dicevamo, le ricerche scientifiche mostrano dati sorprendenti, che non possono essere sottovalutati.

Invaliditaediritti.it ha spiegato quali percentuali di invalidità civile vengono riconosciute a chi soffre di malattie rare, cardiache, neurologiche, respiratorie, dermatologiche, endocrine, reumatiche, autoimmuni e infiammatorie.

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Musicoterapia e autismo: cosa dice la scienza

Musicoterapia e autismo. Attraverso una veloce ricerca su internet, troverete numerose ricerche scientifiche sulla relazione tra musicoterapia e autismo e sull’argomento musicoterapia disabili.

Tra tutti, ti consigliamo la consultazione di Pubmed, una risorsa online gratuita sviluppata e gestita dal Centro nazionale per le informazioni sulle biotecnologie (NCBI), presso la National Library of Medicine (NLM) degli Stati Uniti, situato presso il National Institutes of Health (NIH).

Qui troverai più di 27 milioni di citazioni per la letteratura biomedica di MEDLINE, all’interno delle quali ci sono numerosi studi e ricerche sui benefici della musicoterapia.

Il sito è in inglese, ma puoi usare la funzione “Traduzione pagina” di Google per aiutarti. Il portale TheWam.net ha chiarito quali sono agevolazioni e diritti garantiti dalla Legge 104 per chi è affetto da autismo.

Nel video di approfondimento, che trovi di seguito, viene descritto il nuovo incentivo economico pensato dal governo per sostenere le famiglie con figli con disabilità che percepiscono l’assegno unico nel 2022.

Musicoterapia e autismo: lo studio di Sharda

Su PubMed, troverai anche l’interessante studio effettuato da Megha Sharda e colleghi in Canada: “La musica migliora la comunicazione sociale e la connettività uditivo-motoria nei bambini con autismo”, che indaga sulle relazioni tra musicoterapia e autismo e sui benefici che può apportare sui bambini.

Sharda e colleghi hanno messo a confronto due gruppi di bambini in età scolare (6-12 anni) con autismo. A un gruppo (26 bambini) è stato sottoposto un intervento con musicoterapia e a un altro gruppo un intervento non musicale (25 bambini).

Gli interventi si sono protratti per 8-12 settimane, per un tempo di 45 minuti a settimana.

I ricercatori hanno innanzitutto misurato i comportamenti dei bambini, quali la comunicazione sociale, la comunicazione verbale e la qualità della vita familiare, anche in relazione allo stress genitoriale.

Utilizzando la risonanza magnetica funzionale a riposo (rsfMI), poi, hanno anche misurato l’attività cerebrale dei bambini. “A riposo”, vuol dire che i bambini sono stati posti nello scanner passivamente, ovvero mentre stavano riposando e quindi non erano attivi. La risonanza magnetica ha permesso ai ricercatori di misurare i livelli di attività cerebrale in varie parti del cervello, insieme alla connessione e alla comunicazione delle varie parti.

Questa analisi è importante perché, in numerose ricerche scientifiche, è risultato che le differenze nelle connessioni tra le aree cerebrali sono un segno distintivo dell’ASD.

Vuoi sapere quali sono i risultati della ricerca e quali benefici ha apportato la musicoterapia nel gruppo a cui è stato applicato l’intervento? Te li sintetizziamo in modo che possa essere il più chiaro possibile:

  • Aumento delle connessioni tra le aree responsabili dell’elaborazione uditiva e le aree motorie sottocorticali e diminuzione delle connessioni tra le aree di elaborazione uditiva e visiva. Questo è un dato molto importante, perché nei bambini affetti da autismo è stato dimostrato che è la sensibilità sensoriale ad ostacolare la comunicazione. Se un bambino autistico ha una percezione sensoriale del tono della voce di chi gli sta parlando troppo forte e acuta, oppure percepisce la luce intorno a lui come un forte flash, è normale che abbia dei problemi nella comunicazione. Ma, stando a questo studio, la musicoterapia può essere di aiuto con la sensibilità sensoriale e quindi portare miglioramenti alle abilità sociali.
  • Maggiore attenzione
  • Miglioramento comportamentale
  • Diminuzione di auto-stimolazione
  • Miglioramento del funzionamento cognitivo
  • Diminuita agitazione
  • Maggiore socializzazione
  • Miglioramento delle attività verbali
  • Miglioramento dell’autostima
  • Capacità motorie sensoriali avanzate

Se ti interessa l’argomento musicoterapia e autismo allora potrai trovare interessante anche quest’altro nostro articolo su come scegliere la scuola migliore per figli disabili.

Musicoterapia e autismo: i benefici

Come hai visto, dalle ricerche risulta che la relazione tra musicoterapia e autismo apporta numerosi benefici. In sostanza, la musicoterapia utilizza la musica e gli elementi musicali come stimolo terapeutico per raggiungere obiettivo non musicali.

In pratica, esistono delle forti connessioni tra la parola e il canto, il ritmo e il funzionamento motorio, la memoria delle canzoni e la memoria per il materiale accademico. La musica, poi, agisce sul miglioramento dell’umore, dell’attenzione e del comportamento, ottimizzando la capacità dei bambini autistici di apprendere e di interagire.

Musicoterapia e autismo
Musicoterapia e autismo: tutti i benefici.

Dove seguire un corso di musicoterapia e autismo

Laboratori e corsi di musicoterapia e autismo sono oggigiorno diffusi in tutta Italia. Anche in questo caso, puoi fare una veloce ricerca su Internet per capire quali sono le possibilità nella tua città.

Ci sono associazioni di volontariato che offrono dei corsi musicoterapia e autismo e musicoterapia disabili gratuiti, ed enti e istituzioni che li fanno a pagamento o con l’appoggio di determinate convenzioni.

In alcuni casi, questi corsi sono proposti anche dalle scuole, mediante dei progetti interni o i PON (Programma Operativo Nazionale).

Leggi anche l’articolo Legge 104 e spese di assistenza specifica: di che si tratta?

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