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Liste di attesa ridotte in ospedale: il piano del governo

Liste di attesa ridotte in ospedale: il governo ha intenzione di proporre un piano per ridurre una delle più evidenti criticità della nostra sanità pubblica. Le interminabili liste d’attesa stanno spingendo chi può verso le strutture private, ma molti altri cittadini restano senza cure. Vediamo nei dettagli cosa propone l’esecutivo e quali sono le innovazioni da introdurre nei prossimi tre anni.
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09/10/2023

Liste di attesa ridotte in ospedale: siamo di fronte a un’emergenza lunga anni, il governo prova a trovare una soluzione. Sarebbe questa: gli ospedali pagheranno di più l’extra orario del personale o in alternativa acquisterà le cure dal privato. Funzionerà? I dubbi sono molti. Ma vediamo nel dettaglio come dovrebbe funzionare.

Le due strade per ridurre le liste di attesa

Il governo ha proposto due soluzioni fondamentali per risolvere il problema delle lunghe liste di attesa. Andiamo a esaminarle in modo più dettagliato.

Aumento dell’extra orario per il personale

Una delle soluzioni proposte è l’aumento del compenso per l’extra orario del personale sanitario. Questo metodo avrebbe vari vantaggi e svantaggi:

Vantaggi

  • Utilizzo efficiente delle risorse: sfruttare al massimo il personale già in servizio.
  • Risposta rapida: nessun bisogno di attendere l’arrivo di nuovo personale.

Svantaggi

  • Burnout del personale: rischio di esaurimento per medici e infermieri.
  • Qualità delle cure: prestazioni potrebbero diminuire con la stanchezza.

Acquisto di servizi dal privato

La seconda via percorribile è quella di acquistare servizi dal settore privato.

Vantaggi

  • Aumento dell’offerta: più servizi disponibili per i pazienti.
  • Specializzazione: possibilità di accedere a servizi altamente specializzati.

Svantaggi

  • Costo: gli ospedali potrebbero affrontare costi elevati.
  • Disuguaglianze: rischio di creare un sistema a due velocità tra chi può permettersi il privato e chi no.

In questo post ti elenchiamo i tempi di attesa per visite ed esami.

Il piano allo studio

Budget e finanziamenti

Si prevede un piano articolato con almeno 300-350 milioni di euro a disposizione. Questi fondi saranno impiegati in vari settori, dall’acquisto di nuove attrezzature all’aumento di personale.

Creazione dell’Autorità nazionale

Una nuova Autorità nazionale sarà incaricata di vigilare sull’organizzazione e sulla corretta distribuzione delle risorse. Questa autorità avrà diversi compiti:

  1. Controllo della spesa: verifica della corretta allocazione dei fondi.
  2. Ottimizzazione delle liste d’attesa: implementazione di agende uniche di prenotazioni.
  3. Lotta all’inappropriatezza prescrittiva: controllo sulle prestazioni inutili che allungano le liste d’attesa.

Lotta all’inappropriatezza prescrittiva

Il terzo punto chiave del piano è dunque la lotta contro l’inappropriatezza prescrittiva, un fenomeno che contribuisce all’ingolfamento delle liste di attesa. L’Autorità nazionale sarà responsabile della segnalazione degli iperprescrittori alle Asl di appartenenza.

Ma quale potrebbe essere questa Autorità?

L’autorità più adatta per gestire l’ottimizzazione delle liste d’attesa sanitarie dovrebbe essere l’Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali e per la sanità digitale. Questa agenzia ha diversi ruoli chiave nel sistema sanitario:

  1. Gestione dei flussi informativi: l’Agenas coordina le informazioni tra le varie ASL e fornisce report aggiornati sulle liste d’attesa.
  2. Monitoraggio: l’agenzia avrebbe il compito di sorvegliare l’andamento delle liste d’attesa per ogni singola prestazione sanitaria.
  3. Intervento rapido: in caso di aumenti inaspettati delle liste d’attesa per determinate procedure, l’Agenas avrebbe il potere di intervenire prontamente per risolvere la situazione.
RuoloDescrizione
Gestione dei FlussiCoordinamento delle informazioni tra ASL
MonitoraggioSorveglianza sull’andamento delle liste d’attesa
Intervento RapidoAzioni correttive in caso di problematiche

Il finanziamento alla sanità

La questione del finanziamento è fondamentale per la realizzazione di qualsiasi piano. Oltre ai fondi per ridurre le liste di attesa sarebbe necessario un investimento di quasi 3 miliardi di euro, che avrebbe vari scopi:

  1. Evitare tagli: questo finanziamento impedirebbe qualsiasi taglio alle risorse sanitarie per il 2024.
  2. Nuovi livelli di assistenza: sono previsti 200 milioni all’anno per 3 anni per migliorare i livelli di assistenza.
  3. Dispositivi medici e farmaci: una parte dei fondi dovrà essere dedicata all’aggiornamento dei dispositivi medici e all’acquisto di farmaci innovativi.

Il ruolo delle farmacie

Le farmacie svolgono un ruolo sempre più rilevante nel sistema sanitario. Sono considerate un presidio capillarmente diffuso sul territorio e si sta lavorando per ampliare la loro funzione, oltre alla semplice vendita di medicinali. Ecco alcuni punti focali:

  1. Erogazione di servizi assistenziali: saranno forniti servizi come la misurazione della pressione e la consulenza farmaceutica.
  2. Prestazioni professionali: si prevede che le farmacie possano effettuare piccoli test diagnostici e altri servizi professionali.
  3. Partecipazione al PNRR: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) prevede investimenti e riforme che riguardano anche le farmacie, come il miglioramento delle infrastrutture e delle competenze del personale.
  4. Digitalizzazione: implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico e sviluppo della telemedicina attraverso le farmacie.
  5. Integrazione con ospedali: l’obiettivo è creare un sistema più integrato tra ospedali e farmacie per velocizzare i percorsi di cura e ridurre le liste di attesa.
  6. Educazione e informazione: le farmacie svolgeranno un ruolo nella diffusione di campagne informative e nella lotta contro la disinformazione sanitaria.

Gli interventi necessari per i prossimi tre anni

La politica sanitaria del prossimo triennio dovrebbe concentrarsi, nelle intenzioni del governo, su diverse macroaree per migliorare l’efficienza e l’efficacia del sistema. Di seguito sono riportate le principali aree di intervento:

  1. Prevenzione e benessere: implementazione di politiche per la prevenzione delle malattie e la promozione del benessere.
  2. Ricerca sanitaria: potenziamento della ricerca attraverso investimenti e incentivi.
  3. Ruolo internazionale: promozione di politiche a livello europeo con un ruolo guida dell’Italia.
  4. Riduzione disuguaglianze: mirare a ridurre le disuguaglianze tra le varie regioni nell’accesso ai servizi sanitari.
  5. Valorizzazione professionisti: riconoscimento e incentivazione del personale sanitario, in particolare nelle aree in cui c’è carenza.
  6. Tecnologia e innovazione: implementazione di strumenti tecnologici come la telemedicina e il fascicolo sanitario elettronico.
  7. Efficienza e organizzazione: riforma dell’organizzazione ministeriale per aumentare l’efficienza del sistema.
  8. Sicurezza alimentare e benessere animale: interventi per garantire la sicurezza nella filiera alimentare e il benessere degli animali.
  9. Informazione e educazione: campagne informative su temi di salute pubblica e lotta alla disinformazione.
  10. Integrazione ospedale-territorio: rafforzare la connessione tra le strutture ospedaliere e i servizi territoriali per ridurre le liste di attesa.
Liste di attesa ridotte in ospedale: il piano del governo
Nella foto persone in attesa nel Cup di un ospedale.

FAQ (domande e risposte)

Come intende il governo ridurre le liste di attesa in ospedale?

Il governo intende ridurre le liste di attesa in due modi:

  1. Aumento degli extra orari per medici e infermieri: aumentando la paga per le ore extra di medici e infermieri per incentivare la forza lavoro già presente negli ospedali.
  2. Acquisto di cure dal settore privato: se non è possibile soddisfare la domanda con le risorse esistenti, il governo prevede di acquistare servizi come ecografie, risonanze magnetiche o interventi chirurgici dal settore privato.

Qual è il ruolo dell’Agenas nell’ottimizzazione delle liste d’attesa sanitarie?

L’Agenas (Agenzia per i servizi sanitari regionali e per la sanità digitale) è considerata l’autorità nazionale che potrebbe assumere un ruolo di controllo su ciò che accade negli ospedali e sul territorio. Essa è responsabile della gestione dei flussi informativi tra le diverse Asl e produce report aggiornati sulle liste d’attesa. L’agenzia avrà anche il compito di identificare le pratiche prescritte in modo non appropriato che contribuiscono all’allungamento delle liste d’attesa.

Come verranno finanziati i piani per migliorare il sistema sanitario?

Il finanziamento previsto è di 300-350 milioni di euro, con un totale di circa 3 miliardi di euro che andranno a supportare l’intero sistema sanitario. Questi fondi verranno utilizzati anche per evitare ulteriori tagli alla sanità nel 2024.

Quali iniziative sono previste per sostenere il ruolo delle farmacie nel sistema sanitario?

Le farmacie avranno un ruolo chiave nella erogazione dei servizi assistenziali e delle prestazioni professionali. Gli interventi di investimento e riforma saranno finalizzati al miglioramento delle dotazioni infrastrutturali e tecnologiche, alla promozione della ricerca e dell’innovazione, e allo sviluppo di competenze del personale.

Come si intende combattere l’inappropriatezza prescrittiva per ridurre le liste d’attesa?

L’Agenas svolgerà un ruolo chiave nel monitorare e segnalare casi di inappropriatezza prescrittiva, che attualmente rappresenta fino al 20% delle prescrizioni totali. Gli “iperprescrittori” verranno segnalati alle Asl di appartenenza per ulteriori indagini e possibili sanzioni.

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