Ti spiego in questo articolo qual è il limite di reddito per l’assegno sociale sostitutivo. E quindi, se valgono le stesse regole dell’assegno sociale o se cambia qualcosa. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

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Indice
Cos’è l’assegno sociale sostitutivo?
È l’assegno sociale che subentra, al compimento dei 67 anni, alle provvidenze di invalidità civile (l’assegno mensile per invalidi parziali o la pensione di inabilità per invalidi totali).
La “sostituzione” discende dall’articolo 19 della legge 118/1971 e dal fatto che, dal 1° gennaio 1996, la pensione sociale è stata rimpiazzata dall’assegno sociale (legge 335/1995).
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Si passa, quindi, dalla misura per invalidità civile alla misura assistenziale per anziani con requisiti economici, senza soluzione di continuità, ma mantenendo regole reddituali particolari fissate da INPS per questa tipologia “sostitutiva”.
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A chi spetta l’assegno sociale sostitutivo?
Spetta a chi, già titolare di una prestazione economica di invalidità civile, raggiunge i 67 anni. In concreto, riguarda due platee: chi percepiva l’assegno mensile di assistenza (invalidità dal 74% al 99%) e chi percepiva la pensione di inabilità (invalidità al 100%). In entrambi i casi compiuti i 67 anni, la prestazione “si trasforma in assegno sociale sostitutivo”, fermo restando il controllo dei requisiti anagrafici, di residenza e reddituali.
Qual è il limite di reddito per l’assegno sociale sostitutivo?
Qui sta la particolarità: per l’assegno sociale sostitutivo non si applicano i tetti dell’assegno sociale “ordinario” calcolati sul reddito personale o coniugale, bensì continuano a valere i criteri reddituali della prestazione di invalidità che si sta sostituendo.
Al compimento dell’età si verificano le condizioni di reddito secondo le stesse regole adottate prima dei 67 anni, guardando al reddito personale dell’interessato e non al cumulo col coniuge.
Tradotto in numeri aggiornati al 2025, questi sono i limiti da non superare per avere diritto all’assegno sociale sostitutivo: se si arriva dal vecchio assegno mensile di assistenza (invalidi parziali), il limite è un reddito personale annuo fino a 5.771,35 euro.
Se si arriva dalla pensione di inabilità civile (invalidi totali), il limite è un reddito personale annuo fino a 19.772,50 euro.
Per evitare equivoci, il confronto con l’assegno sociale “ordinario” è utile: nel 2025 l’assegno sociale base richiede redditi inferiori a 7.002,97 euro se non coniugati o 14.005,94 euro se coniugati, con importo che può essere ridotto in funzione dei redditi. Questi tetti non governano però la versione “sostitutiva”, che resta ancorata ai limiti dell’invalidità civile da cui proviene.

