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Indice
Congedo Legge 104 e pensione anticipata con Opzione donna nel 2024
Anche nel corso del 2024, la legge di bilancio (Legge 213/2023), ha confermato alle lavoratrici che si occupano di assistere un familiare disabile grave il diritto alla Legge 104 e pensione anticipata con Opzione donna, una misura sperimentale che offre alle lavoratrici la possibilità di accedere alla pensione con requisiti notevolmente ridotti rispetto alla pensione anticipata ordinaria.
Tuttavia, quest’anno è stata innalzata l’età minima per poter accedere a questa opzione da 60 a 61 anni.
Tra poco vedremo quali sono gli altri requisiti necessari, ma prima parliamo della possibilità di prendere in considerazione i contributi figurativi maturati durante il congedo straordinario Legge 104 per il raggiungimento del requisito contributivo per Opzione donna.
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Contributi figurativi per la Legge 104 e pensione anticipata con Opzione donna
I contributi figurativi versati durante il congedo biennale straordinario (articolo 42, d.lgs. 151/2001) vengono presi in considerazione ai fini del raggiungimento dei 35 anni necessari per la pensione anticipata con Opzione Donna.
In generale, tutti i contributi accreditati sono validi per Opzione Donna, ad eccezione dei contributi figurativi da disoccupazione e da malattia, che sono esclusi.
Le regole sopra menzionate sono stabilite nella circolare INPS 11/2019, secondo la quale, ai fini del soddisfacimento del requisito contributivo per Opzione Donna, si valutano tutti i contributi versati o accreditati a favore dell’assicurata, a condizione che siano stati versati contestualmente i 35 anni di contribuzione richiesti per il diritto alla pensione di anzianità.
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Requisiti per la Legge 104 e pensione anticipata con Opzione donna
I requisiti per poter usufruire di Opzione donna sono i seguenti:
- aver compiuto, entro il 31 dicembre 2023, 61 anni di età, ridotti a 59 anni nel caso di donne con due o più figli, e a 60 anni per chi ha un solo figlio;
- accumulare almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2023-
Dopo la richiesta per Opzione donna, è necessario attendere un periodo di tempo, a partire dal raggiungimento dell’ultimo requisito e fino alla data di inizio della pensione, di 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e di 18 mesi per le lavoratrici autonome.
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Condizioni per ottenere la Legge 104 e pensione anticipata con Opzione donna
Per quanto riguarda le condizioni personali, è necessario rientrare in una delle seguenti categorie di tutela:
- assistere, al momento della richiesta di prepensionamento e da almeno sei mesi prima, il coniuge o un parente di primo grado convivente con disabilità grave, oppure un parente o un affine di secondo grado convivente, nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave abbiano superato i 70 anni di età o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti;
- avere una riduzione della capacità lavorativa, attestata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, pari o superiore al 74%;
- essere lavoratrice licenziata o dipendente da aziende coinvolte in tavoli di confronto per la gestione della crisi aziendale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (art. 1, comma 852, Legge 296/2006).
Per quanto riguarda quest’ultima categoria, ossia le lavoratrici licenziate o dipendenti da aziende in crisi, è possibile accedere all’Opzione donna con 59 anni di età e almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2023, indipendentemente dal numero di figli.
Va evidenziato che, per le lavoratrici che si occupano di assistenza familiare, è essenziale che vi sia una convivenza con il familiare disabile da assistere al fine di poter usufruire di Opzione donna, come specificato all’INPS, il quale ha affermato che il “requisito dell’assistenza si considera soddisfatto in presenza di convivenza”.
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Requisito della convivenza
Per quanto riguarda la definizione di convivenza, è importante fare riferimento alla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 18 febbraio 2010, che chiarisce che è sufficiente la residenza nello stesso edificio, al medesimo numero civico, anche se non necessariamente nello stesso appartamento, per soddisfare il requisito di convivenza.
Inoltre, i sei mesi di assistenza alla persona con disabilità grave devono essere continui.
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FAQ su Opzione donna nel 2024
Come richiedere Opzione donna
Puoi richiedere questa misura tramite il sito ufficiale dell’INPS. La domanda va inviata online utilizzando una delle identità digitali riconosciute tra Spid, Cie o Cns.
Ricorda che se dovessi riscontrare difficoltà o problemi con la piattaforma dell’Istituto, puoi sempre fare affidamento ai servizi offerti da caf e patronati territoriali.
Quanto tempo decorre dalla domanda di pensione?
Come conferma anche il sito ufficiale dell’INPS, dall’invio dell’istanza di incentivo all’ottenimento della risposta, passeranno circa trenta giorni.
Solo in casi particolari infatti, i tempi di lavorazione della domanda potrebbero essere più lunghi.
Chi sceglie Opzione donna può continuare a lavorare?
Sì, si può continuare a percepire la pensione di Opzione donna e continuare a svolgere un lavoro di tipo libero e autonomo.
Qualora sceglierai di continuare a eseguire mansioni lavorative, sarai obbligata a versare i contributi obbligatori previsti per i liberi professionisti.
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