Legge 104 e tumore al seno: ecco come funziona per il riconoscimento dei diritti connessi alla 104 in questi casi specifici (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).
Indice
Come usufruire della Legge 104 in caso di tumore al seno?
Il tumore al seno è la forma più comune di cancro in Italia, rappresentando il 30,3% di tutti i tumori che colpiscono le donne e il 14,6% di tutti i tumori diagnosticati nel paese. Sebbene ci sia un aumento leggero dei nuovi casi, soprattutto tra le donne più giovani, la mortalità è in diminuzione, con una riduzione del 6% nel 2020 rispetto al 2015.
A riguardo di questa brutta condizione, è bene sapere che l’ottenimento dell’invalidità civile rappresenta un prerequisito fondamentale per accedere ai benefici previsti dalla Legge 104/1992, che prevede una serie di agevolazioni per le persone a cui è stata riconosciuta una condizione di disabilità permanente o temporanea.
La Legge 104 stabilisce tre diverse percentuali di invalidità per le persone affette da patologie oncologiche:
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- 11%: Si applica a malattie con prognosi favorevole e un lieve impatto sulle funzioni fisiche.
- 70%: Si applica a malattie con prognosi favorevole ma con un significativo impatto sulle funzioni fisiche.
- 100%: Si applica a malattie con prognosi sfavorevole o infausta, anche se il tumore è stato rimosso.
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Come richiedere il riconoscimento dell’invalidità civile?
Per richiedere il riconoscimento della percentuale di invalidità per tumore al seno, è necessario seguire un processo specifico che inizia con l’invio di una richiesta online al sito dell’INPS da parte del medico di famiglia:
- Consultare il proprio medico curante per ottenere una certificazione della malattia. Questo certificato verrà poi inviato all’INPS.
- Compilare entro 30 giorni dalla spedizione del certificato la domanda di riconoscimento dell’invalidità civile, reperibile sul sito dell’INPS. Durante la compilazione, è necessario fornire tutte le informazioni richieste, compreso il codice identificativo del certificato inviato dal medico curante. Per accedere ai servizi dell’INPS, è necessario avere un codice PIN o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS). È possibile accelerare il processo recandosi personalmente presso un ufficio dell’INPS o chiedendo assistenza a un patronato sindacale.
- Entro 15 giorni dalla ricezione della domanda, la Commissione medica dell’ASL convocherà il richiedente per una visita medica. È consigliabile, se possibile, essere accompagnati dal proprio medico (l’oncologo o il medico di famiglia) durante la visita. Nel caso in cui il paziente non possa spostarsi per raggiungere la visita per motivi di salute, è possibile richiedere una visita domiciliare.
- Il certificato rilasciato dalla Commissione ASL al termine della visita ha effetto immediato per l’accesso ai benefici legati allo stato di invalidità.
Quali sono i benefici riconosciuti dalla Legge 104 e tumore al seno?
Le agevolazioni previste per coloro con riconosciuta l’invalidità civile in base alla Legge 104/1992 includono benefici di natura economica e fiscale, e il loro accesso varia in base alla percentuale di invalidità civile riconosciuta.
Ad esempio, un’invalidità oncologica al 100% per tumore al seno offre diritto a una pensione di inabilità di 313,91 euro all’anno (per il 2023), pagata in 13 mensilità, un’indennità di accompagnamento di 527,16 euro all’anno (per il 2023), pagata in 12 mensilità, e l’esenzione totale dal pagamento del ticket per farmaci e prestazioni sanitarie. Le percentuali inferiori comportano benefici di entità minore.
Inoltre, ci sono ulteriori vantaggi legati alla Legge 104, tra cui:
- Permessi retribuiti per assentarsi dal lavoro, concessi sia al malato sia a chi presta assistenza al malato.
- Scelta della sede di lavoro più vicina al domicilio, con il rifiuto di trasferirsi altrove o di svolgere lavoro notturno.
- Congedo retribuito dal lavoro, con una durata massima di 2 anni, per coniugi, genitori, figli, fratelli, sorelle e parenti fino al terzo grado.
- Permessi di lavoro retribuiti per coloro che devono sottoporsi a visite ed esami medici.
- Congedi per gravi motivi di salute legati alla malattia personale o a quella del coniuge e parenti fino al terzo grado.
- Possibilità di essere inseriti nelle liste per il collocamento obbligatorio al lavoro dei disabili.
- Agevolazioni per l’acquisto di un’auto.
- Deduzione fiscale dei costi sostenuti per spese mediche.
- Detrazione fiscale dei costi sostenuti per l’abbattimento di barriere architettoniche e l’adeguamento strutturale all’interno della propria abitazione.

FAQ su Legge 104 e tumore al seno
Cosa spetta a chi fa la radioterapia?
La Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto delle persone affette da tumore e sottoposte a terapie pesanti come chemioterapia o radioterapia a ricevere l’indennità di accompagnamento, anche per periodi di breve durata.
Come viene pagata la malattia oncologica?
Di solito, il datore di lavoro copre i costi delle prime tre giornate di assenza dovute a malattia, mentre dall’inizio del quarto giorno in poi, l’INPS si fa carico dei pagamenti (con eventuali contributi aggiuntivi da versare da parte del datore di lavoro se stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro, CCNL).
Chi ha avuto un tumore fa parte delle categorie protette?
Se una persona che ha ricevuto una diagnosi di tumore non ha un lavoro, è raccomandato che richieda un accertamento di disabilità presso l’INPS, in conformità alla Legge 68/1999, in previsione di una possibile futura occupazione e per l’inserimento all’interno della lista del collocamento mirato per le categorie protette.
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