Legge 104 e polizza vita: detrazione

Legge 104 e polizza sulla vita: è possibile ottenere una detrazione fiscale? E quali sono i limiti di spesa consentiti dalla legge? Scopri tutto in questo articolo.
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16/12/2023

In questo approfondimento vi parleremo di Legge 104 e polizza sulla vita: come funziona con la detrazione? (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Legge 104 e polizza sulla vita: come funziona?

L’assicurazione sulla vita è quel particolare contratto stipulato dal contraente (la persona fisica) con la compagnia assicuratrice.

A fronte di un pagamento di un premio, viene garantita, al beneficiario, una rendita o l’intero capitale accumulato, in caso di:

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Polizza sulla vita: può essere detratta?

Per i contribuenti non invalidi, la polizza vita può essere detratta dalle tasse. È prevista una detrazione al 19% delle polizze di assicurazione sulla vita e contro il rischio di invalidità permanente.

Esistono tetti massimi di detraibilità pari a 530 euro, per le assicurazioni contro il rischio di morte o di invalidità permanenti, e di 1.291,14 euro, per le assicurazioni che coprono il rischio di diventare non autosufficienti.

Polizza sulla vita: la detrazione spetta anche con Legge 104?

Ma la detrazione spetta anche alle persone invalide e titolari della Legge 104? , sono detraibili sia le polizze assicurative sulla vita, che quelle sottoscritte contro il rischio di invalidità permanente. Nel loro caso i tetti massimi sono ritoccati verso l’alto.

Per le persone con disabilità, il tetto massimo di detraibilità al 19% è aumentato fino a 750 euro. Ma attenzione, la disabilità va indicata attraverso la certificazione della Legge 104.

Significa che i requisiti di base per avere diritto alla detrazione sulla polizza assicurativa vanno accertati secondo le modalità previste dalla Legge 104.

Ovvero, deve essere rilasciato il certificato attestante invalidità o menomazioni che danno diritto alle agevolazioni e ai benefici della Legge 104.

Il documento viene redatto dalla commissione medica esaminatrice, che visiterà l’interessato e stabilirà se sussistono o meno le condizioni per poterlo giudicare disabile (Legge 104 articolo 3, comma 1) o disabile in situazione di gravità (Legge 104 articolo 3, comma 3).

Come ottenere la detrazione con polizza sulla vita e Legge 104?

Per ottenere la detrazione spettante, l’interessato deve munire il CAF di tutta la documentazione comprovante i requisiti richiesti. Inoltre, è necessario che la spesa effettuata per richiedere la detrazione al 19%, entro il limite di 750 euro, sia stata effettuata tramite sistemi tracciabili, come bonifici bancari o postali.

Ma a quanto ammonterebbe la detrazione? Il limite massimo di risparmio non supera i 142,50 euro annui. Si tratta, dunque, di un importo comunque insufficiente, nella maggioranza dei casi, per chi volesse valorizzare pienamente tale opportunità.

Tuttavia, emerge una contraddizione per quanto riguarda la sottoscrizione di polizze assicurative da parte di soggetti con disabilità. Difficilmente una persona in condizioni di salute precarie potrebbe riuscire a stipulare una polizza assicurativa.

Dunque, se è vero che la legge tutela le persone con disabilità o invalide e permette loro di detrarre spese, è altrettanto vero che le assicurazioni hanno libertà di sottoscrivere o meno una nuova polizza.

Legge 104 e Legge Dopo di Noi

L’argomento Legge 104 e polizza sulla vita si collega fortemente a un altro aspetto importante: il bisogno, di un genitore, di garantire, al figlio disabile, una rendita con cui migliorare la sua qualità di vita quando i genitori non ci saranno più.

Da qui, la decisione del legislatore, di alzare il limite di importo dei premi assicurativi da cui è possibile detrarre il 19% delle imposte a 750 euro, per le polizze assicurative sul “rischio di morte finalizzato alla tute delle persone con disabilità grave”, attraverso la legge conosciuta come “Dopo di noi” (la numero 112 del 22 giugno 2016).

Legge 104 e polizza sulla vita
Legge 104 e polizza sulla vita: in foto un’anziana con bastone, sorride.

Faq sulla Legge 104

Quali sono i requisiti per beneficiare delle agevolazioni fiscali per l’auto con la 104?

I requisiti per beneficiare delle agevolazioni fiscali includono la presentazione della certificazione di disabilità e, se il reddito è inferiore a 2.840,51 euro, l’ultima dichiarazione dei redditi del familiare a carico del quale risulta il disabile. Inoltre, per l’IVA ridotta, è necessaria una dichiarazione sostitutiva che attesti la non fruizione di agevolazioni simili nel quadriennio precedente.

Chi può prendere la 104 per due persone?

Con l’eliminazione del principio di esclusività riguardante l’assistenza a un familiare con Legge 104, il diritto viene esteso a più persone. Ora, diversi familiari possono usufruire, a turno, dei permessi per assistere lo stesso familiare disabile, come previsto dall’articolo 3 comma 3 della Legge 104, con un limite massimo di tre giorni mensili complessivi. Prima di questa modifica, l’alternanza era permessa solo ai genitori che assistevano un figlio disabile, ma ora questa possibilità viene estesa a tutti coloro che hanno il diritto di fruire dei permessi previsti dalla Legge 104.

Cosa rischio se abuso della Legge 104?

L’abuso della Legge 104 comporta rischi e conseguenze sia dal punto di vista legale che lavorativo. Le conseguenze possono variare a seconda del contesto specifico e della gravità dell’abuso commesso. Ecco alcuni dei rischi che si possono correre:

  • Sanzioni disciplinari: l’abuso dei permessi retribuiti di 2 anni può essere considerato un comportamento non conforme alle disposizioni aziendali o contrattuali. Ciò potrebbe portare all’applicazione di sanzioni disciplinari, come richiami scritti, sospensioni o addirittura il licenziamento, a seconda della gravità dell’infrazione e delle politiche aziendali.
  • Recupero delle retribuzioni indebitamente percepite: se viene accertato l’abuso dei permessi retribuiti di 2 anni, l’azienda potrebbe richiedere il recupero delle retribuzioni corrisposte durante il periodo di congedo non dovuto. Questo può comportare una riduzione delle future retribuzioni o richieste di restituzione delle somme già percepite.
  • Azioni legali: in caso di abuso grave e sistematico del congedo Legge 104, l’azienda potrebbe intraprendere azioni legali contro il lavoratore. Ciò potrebbe comportare il licenziamento per abuso Legge 104 e richieste di risarcimento danni.

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