Legge 104 e BES

Legge 104 e BES: cosa significa BES e a chi sono riconosciuti interventi specifici in ambito scolastico? Ne parliamo in questo approfondimento.

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Cosa si intende per BES?

Con l’acronimo BES, la direttiva del Ministero della Salute del 27 dicembre 2012 indica gli alunni che manifestano un Bisogno Educativo Speciale.

Tra questi rientrano gli studenti:

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BES e disabilità: l’insegnante di sostegno

In riferimento alla prima macro-categoria, quella degli alunni portatori di handicap, vi rientrano coloro ai quali è stato riconosciuto il diritto alla Legge 104.

Agli alunni a cui è stata certificata la Legge 104, lo Stato riconosce la presenza di un docente di sostegno per un numero di ore pari al bisogno dell’allievo.

Nelle scuole operano i Gruppi di lavoro per l’inclusione che hanno lo scopo di favorire i processi di inclusione e di integrazione di tutti gli allievi con bisogni educativi speciali.

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Questo gruppo opera per i ragazzi portatori di handicap, ma anche per gli allievi privi di certificazione Legge 104, bisognosi, comunque, di attenzioni educative speciali.

BES e disturbi evolutivi specifici: come funziona?

La seconda sottocategoria di BES riguarda i disturbi evolutivi specifici.

In questa categoria vi rientrano gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), come previsto dalla legge 170 del 2010, ma anche gli alunni con deficit:

  • del linguaggio;
  • delle abilità non verbali;
  • della coordinazione motoria;
  • dell’attenzione e dell’iperattività (ADHD).

Per gli alunni con DSA è necessario ricorrere a un Piano Didattico Personalizzato (PDP), utilizzando strumenti in grado di compensare le mancanze dell’alunno e misure dispensative che possano garantire il successo scolastico degli allievi.

BES e svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale: come funziona?

Non solo gli alunni portatori di handicap o gli studenti con DSA o disturbi evolutivi specifici hanno un Bisogno Educativo Speciale.

La terza categoria di BES riguarda gli alunni con uno svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale.

Non siamo di fronte a una problematica certificata o diagnosticata, quanto a un BES limitato nel tempo e dovuto a situazioni contingenti, che sono fonte di svantaggio per l’alunno e richiedono una particolare attenzione educativa.

Pensiamo, ad esempio, agli alunni immigrati, che non conoscono bene la lingua italiana, oppure gli studenti che, loro malgrado, si trovano in una situazione sociale, economica o culturale difficile, che potrebbero condizionare il regolare percorso scolastico.

La nota ministeriale numero 2563 del 2013 prevede che, anche nel loro caso, la scuola debba ricorrere a un Piano Didattico Personalizzato e a misure compensative e dispensative, se il consiglio di classe lo ritenesse necessario, per un determinato periodo di tempo. Non si tratta, dunque, di un obbligo, ma di una decisione facoltativa del collegio dei docenti.

Legge 104 e BES
Legge 104 e BES: in foto, due giovani alunne entrano a scuola tenendosi per mano.

Faq su Legge 104 e scuola

Cos’è il sostegno scolastico secondo la Legge 104?

Il sostegno scolastico secondo la Legge 104 è un diritto che viene riconosciuto agli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali. Questa legge stabilisce misure e interventi volti ad assicurare un percorso di istruzione inclusiva e adeguata alle necessità di ciascun studente.

Chi può beneficiare del sostegno scolastico previsto dalla Legge 104?

Possono beneficiare del sostegno scolastico previsto dalla Legge 104 gli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali, sia nella scuola dell’infanzia, che nella scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. È fondamentale che venga accertata e documentata la condizione di disabilità o bisogno educativo speciale per poter usufruire di tali misure di sostegno.

Quali tipi di interventi vengono previsti dal sostegno scolastico?

Il sostegno scolastico previsto dalla Legge 104 può includere una serie di interventi, come ad esempio l’assegnazione di un insegnante di sostegno, l’adattamento dei materiali didattici, la concessione di tempi aggiuntivi durante le prove scritte, l’utilizzo di ausili tecnologici e altre misure necessarie a garantire una reale inclusione ed equità nel percorso di istruzione.

Come richiedere il sostegno scolastico ai sensi della Legge 104?

Per richiedere il sostegno scolastico ai sensi della Legge 104 è necessario presentare una domanda formale alla scuola frequentata dall’interessato o dal suo rappresentante legale. Questa domanda deve essere corredata dalla documentazione medica che attesti la disabilità o il bisogno educativo speciale dell’interessato. La scuola, in seguito alla valutazione della documentazione, provvederà a mettere in atto le misure di sostegno adeguate.

Quando un DSA ha diritto al sostegno?

Il sostegno scolastico per i bambini con DSA è concesso solo quando è presente una situazione di comorbilità, ovvero quando i DSA coesistono con altri disturbi, e quando il quadro funzionale è particolarmente grave e certificato ai sensi della Legge n. 104/1992.

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