Legge 104 comma 1 e agevolazioni lavorative

Legge 104 comma 1 e agevolazioni lavorative: cosa spetta a chi è stato riconosciuta la condizione di handicap senza gravità e cosa cambia rispetto al comma 3.
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18/07/2023

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Legge 104 comma 1 e agevolazioni lavorative

Per la Legge 104 comma 1 e agevolazioni lavorative, la condizione necessaria per ottenerle è il riconoscimento di un handicap. Non deve riguardare solo la patologia invalidante (in alcuni casi con il 100% di invalidità non si ha diritto alla Legge 104), ma in particolare le difficoltà sul lavoro e nelle relazioni sociali che la malattia provoca. 

Questa è la definizione contenuta nella normativa per il comma 1: «Quando la minorazione psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione».

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Quali sono

L’unica agevolazione lavorativa prevista con la Legge 104 comma 1 è il rifiuto del lavoro notturno.

In pratica, le persone alle quali è stato riconosciuto l’handicap senza condizione di gravità e i familiari che li assistono, non sono obbligati a prestare lavoro notturno.

Per la precisione: si intende lavoro notturno quello svolto in un turno di almeno sette ore consecutive che comprendono l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino.

Hanno invece diritto a tutte le altre agevolazioni fiscali e sanitarie, che abbiamo elencato in questo articolo: tutte le agevolazioni Legge 104.

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La differenza con il comma 3

Per ottenere la Legge 104 comma 3 e agevolazioni lavorative è invece necessario il riconoscimento dell’handicap in situazione di gravità.

Quando si manifesta questa gravità rispetto a una condizione di difficoltà, propria del comma 1? La definizione che è contenuta nella normativa chiarisce questo aspetto: «Quando la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici». La situazione di gravità comporta dunque il riconoscimento di maggiori e più importanti agevolazioni rispetto al comma 1.

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Agevolazioni lavorative Legge 104 comma 3

Le più importanti agevolazioni lavorative Legge 104 articolo 3 comma 3 sono:

  • scelta della sede di lavoro più vicina alla propria residenza (laddove è possibile);

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Chi riconosce la Legge 104

Chi riconosce la Legge 104 è una Commissione medico-legale, detta “di prima istanza” operante presso l’ASL di residenza.

Questa Commissione è composta:

  • da un presidente;
  • da uno specialista in medicina legale;
  • da due medici competenti;
  • da un operatore sociale;
  • da uno specialista in medicina del lavoro (per l’accertamento finalizzato al collocamento al lavoro Legge 68/99);
  • da un medico in rappresentanza dell’associazione di categorie cui appartiene la persona sottoposta ad accertamento (Legge 295/90).

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Dove richiederla

La Legge 104 deve essere richiesta all’INPS. Dovrai inoltrare all’Istituto una domanda di accertamento sanitario, utilizzando uno di questi canali:

  • il portale web INPS, accedendo alla tua area riservata INPS tramite SPID, CIE o CNS;
  • il contact center dell’INPS, chiamando il numero 803 164 da rete fissa oppure 06 164 164 da cellulare;
  • un Caf o un patronato.

Prima di inoltrare domanda di accertamento sanitario, però, è necessario che il tuo medico curante invii all’Istituto il certificato medico introduttivo.

Forse non sai che è possibile ottenere la Legge 104 provvisoria e iniziare subito a beneficiare delle agevolazioni connesse: vediamo in quali casi e come fare.

Legge 104 comma 1 e agevolazioni lavorative
Legge 104 comma 1 agevolazioni lavorative

Legge 104 comma 1 e agevolazioni lavorative in breve

La Legge 104, comma 1, fornisce agevolazioni lavorative alle persone con handicap che presentano difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa, causate da una minorazione psichica o sensoriale.

Questa legge non riguarda solo la patologia invalidante, ma si concentra sulle difficoltà sul lavoro e nelle relazioni sociali causate dalla malattia.

L’unica agevolazione lavorativa prevista dal comma 1 è il rifiuto del lavoro notturno, mentre tutte le altre agevolazioni fiscali e sanitarie sono disponibili per coloro che sono riconosciuti con un handicap senza gravità.

D’altra parte, il comma 3 della Legge 104 richiede il riconoscimento dell’handicap in situazione di gravità per ottenere le agevolazioni lavorative.

La gravità si manifesta quando la minorazione riduce l’autonomia personale in modo tale da richiedere un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o di relazione.

Le agevolazioni lavorative previste dal comma 3 includono permessi retribuiti, anche per i familiari che assistono e lavoratori con disabilità grave, congedo straordinario di due anni solo per i familiari che assistono, scelta della sede di lavoro più vicina alla residenza e il rifiuto del trasferimento a un’altra sede.

Per ottenere il riconoscimento della Legge 104, è necessario presentare una domanda di accertamento sanitario all’INPS tramite il portale web INPS, il contact center dell’INPS o tramite un Caf o un patronato.

La Commissione medico-legale, di prima istanza, operante presso l’ASL di residenza è responsabile del riconoscimento della Legge 104.

È composta da un presidente, uno specialista in medicina legale, due medici competenti, un operatore sociale, uno specialista in medicina del lavoro (per l’accertamento finalizzato al collocamento al lavoro Legge 68/99) e un medico rappresentante dell’associazione di categorie cui appartiene la persona sottoposta all’accertamento.

È possibile ottenere la Legge 104 provvisoria e beneficiare delle agevolazioni connesse prima dell’accertamento definitivo. Per farlo, è necessario inviare una domanda di accertamento sanitario all’INPS, previa emissione del certificato medico introduttivo da parte del medico curante.

FAQ (domande e risposte)

Posso chiedere il riconoscimento dell’invalidità civile e quello della Legge 104 insieme?

Se ti stai chiedendo se è possibile richiedere contemporaneamente il riconoscimento dell’invalidità civile e quello della Legge 104, la risposta è sì. Queste due forme di riconoscimento non si escludono a vicenda e possono essere richieste insieme.

L’invalidità civile viene riconosciuta alle persone che presentano una riduzione della capacità lavorativa o dell’autosufficienza a causa di una patologia o di un’infermità. Questo riconoscimento permette di ottenere diversi benefici, come l’accesso alle agevolazioni previste dalla Legge 104.

La Legge 104, invece, è una normativa che garantisce diritti e sostegno alle persone con disabilità e ai loro familiari. Attraverso la Legge 104 è possibile ottenere diverse forme di supporto, come il diritto alle assenze lavorative retribuite per assistere un familiare disabile.

Se ritieni di avere i requisiti per richiedere sia l’invalidità civile che la Legge 104, puoi presentare entrambe le domande alle autorità all’INPS, fornendo la documentazione necessaria per ciascuna richiesta.

Cosa posso fare se non mi viene riconosciuta la Legge 104?

Se la richiesta di riconoscimento della Legge 104 non viene accolta, ci sono alcune azioni che puoi intraprendere per fare valere i tuoi diritti. Ecco alcuni passi da seguire:

  1. Richiedi chiarimenti: se non ti viene riconosciuta la Legge 104, puoi chiedere spiegazioni alle autorità competenti per capire i motivi della decisione. Chiedi quali documenti o prove sono stati valutati e cerca di comprendere se ci sono eventuali errori o omissioni.
  2. Presenta ricorso: se ritieni che la decisione sia ingiusta o che siano state commesse delle irregolarità nella valutazione della tua richiesta, puoi presentare un ricorso. Rivolgiti a un professionista esperto nel campo legale, come un avvocato specializzato in diritti dei disabili, per ottenere assistenza nella preparazione del ricorso.
  3. Raccogli documentazione aggiuntiva: se durante la valutazione della tua richiesta sono stati richiesti documenti o prove che non hai fornito, potresti considerare la possibilità di raccogliere ulteriori documentazioni per supportare la tua richiesta. Ad esempio, puoi ottenere certificati medici aggiuntivi o raccomandazioni da parte di specialisti.
  4. Richiedi assistenza: se non ti senti in grado di affrontare il processo di ricorso da solo, puoi richiedere assistenza a organizzazioni o associazioni che si occupano di diritti dei disabili. Queste organizzazioni possono fornirti supporto legale, informazioni utili e consigli sulla migliore strategia da seguire.

Ricorda che ogni situazione è unica e le azioni da intraprendere possono variare a seconda delle circostanze. È sempre consigliabile consultare un professionista competente per ricevere consigli personalizzati in base alla tua situazione specifica.

Posso chiedere l’aggravamento dell’handicap e ottenere il comma 3 della Legge 104?

Se ti stai chiedendo se è possibile chiedere l’aggravamento dell’handicap e ottenere il comma 3 della Legge 104, la risposta è sì, è possibile. Il comma 3 della Legge 104 prevede una maggior tutela per le persone con disabilità che presentano un aggravamento delle condizioni di salute.

Quando una persona con disabilità sperimenta un peggioramento delle proprie condizioni, è possibile richiedere un riesame della situazione e ottenere l’aggravamento dell’handicap. Questo può comportare un incremento delle misure di sostegno e delle agevolazioni previste dalla Legge 104.

Per richiedere l’aggravamento dell’handicap, è necessario presentare una domanda all’INPS, fornendo la documentazione medica aggiornata che attesti il peggioramento delle condizioni di salute. È consigliabile consultare il proprio medico curante o uno specialista per ottenere una valutazione accurata della situazione e raccogliere la documentazione necessaria.

Una volta ottenuto l’aggravamento dell’handicap, sarà possibile beneficiare delle disposizioni del comma 3 della Legge 104.

Le agevolazioni Legge 104 vanno anche ai familiari della persona disabile?

Sì, le agevolazioni previste dalla Legge 104 non si limitano solo alla persona disabile, ma si estendono anche ai suoi familiari. La Legge 104 prevede infatti una serie di misure di sostegno che riguardano sia la persona con disabilità che il suo nucleo familiare.

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