Legge 104 colite ulcerosa

Scopri se è possibile ottenere la Legge 104 e colite ulcerosa in modo da usufruire dei benefici previsti da questa normativa.
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18/10/2023

Legge 104 e colite ulcerosa: vediamo nel dettaglio se la patologia consente di ottenere le agevolazioni previste dalla Legge 104 (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Chi ha la colite ulcerose può richiedere la Legge 104?

Sì, la legge prevede che i pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali, come la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa, possano richiedere benefici relativi all’invalidità civile e, quindi, anche della Legge 104.

Questo è dovuto al fatto che queste patologie croniche possono avere un impatto significativo sulla vita lavorativa e sulla capacità produttiva dei pazienti. Le malattie stesse possono causare dolore, frequenti necessità di utilizzare il bagno e, in alcuni casi, richiedere interventi chirurgici con possibili conseguenze permanenti, come la stomia.

Inoltre, queste malattie possono portare a disturbi da malassorbimento, perdita di peso e problemi emotivi come ansia e depressione, che possono anche sfociare in patologie psichiatriche. Tutto ciò può influire notevolmente sulla vita quotidiana e sulla carriera professionale dei pazienti.

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Come si ottiene l’invalidità con la colite ulcerosa?

Per ottenere l’invalidità civile a causa della colite ulcerosa, è necessario seguire un processo specifico. Inizialmente, ci si deve rivolgere al proprio medico di base per ottenere un certificato che attesti la patologia, il quale verrà inviato all’INPS tramite procedura telematica. Il medico fornirà anche al paziente una copia cartacea del certificato e una ricevuta dell’invio.

Successivamente, il paziente dovrà presentare una domanda di accertamento all’INPS tramite il portale dell’istituto, allegando il certificato. È possibile richiedere assistenza da parte di un patronato nel caso in cui non si sia in grado di completare autonomamente questa procedura.

Una volta presentata la domanda, l’INPS comunicherà al paziente la data per una visita di accertamento presso una commissione dell’ASL, alla quale parteciperà un medico dell’INPS.

Durante la visita, il paziente dovrà portare un documento di identità, il certificato medico originale e qualsiasi documentazione sanitaria in suo possesso. Inoltre, il paziente ha il diritto di essere accompagnato da un medico di fiducia.

Dopo la visita, il paziente dovrà attendere il responso, che verrà inviato a casa. Se il parere è positivo e comporta il riconoscimento di un beneficio economico, sarà necessario compilare una domanda online o tramite un patronato.

Nel caso in cui il parere sia negativo o sottostimato rispetto alla gravità della malattia, è possibile fare appello a un patronato. In effetti, esiste un’organizzazione nazionale chiamata CEPA, composta da medici e tecnici in grado di valutare il parere della commissione e, se necessario, di apportare correzioni.

Quali sono le percentuali di invalidità associate alla colite ulcerosa?

Le tabelle utilizzate per valutare il grado di invalidità civile per i pazienti affetti da colite ulcerosa prevedono due classi significative: la III classe e la IV classe.

Nella III classe, che copre un intervallo di invalidità dal 41% al 50%, i benefici per chi soffre di colite ulcerosa includono:

Nella IV classe, che spazia da un minimo del 61% al massimo del 100% di invalidità, i benefici variano in base al grado di invalidità assegnato dalla commissione. Ecco una panoramica:

  • Per un’invalidità fino al 67%, oltre ai benefici menzionati per la III classe, è previsto il congedo per cure (per i pazienti tra 18 e 65 anni) e l’esenzione dal ticket sanitario per la patologia.
  • Con un’invalidità dal 74%, si aggiungono l’assegno mensile di invalidità, una riduzione del canone mensile per le tariffe telefoniche e tariffe agevolate nel trasporto pubblico.
  • Con un’invalidità al 75%, si ha il diritto a diversi benefici, tra cui il riconoscimento di due mesi all’anno di contributi figurativi per la pensione per un massimo di 5 anni. Inoltre, si può partecipare a bandi pubblici per l’assegnazione di alloggi a prezzi accessibili, ottenere priorità nelle iscrizioni dei figli a servizi come asili nido e scuole materne e potrebbe esserci la possibilità di usufruire di agevolazioni nel trasporto ferroviario, a seconda dell’ente che ne gestisce le modalità.

Infine, un’invalidità al 100% comporta la pensione di inabilità per i soggetti tra 18 e 65 anni e l’assegno di accompagnamento per coloro che sono impossibilitati a deambulare o a svolgere da soli le azioni necessarie per la vita di tutti i giorni.

Legge 104 e colite ulcerosa
Legge 104 e colite ulcerosa – L’immagine mostra una persona anziana seduta su un divano che sta avendo dolori alla pancia.

Che cos’è la colite ulcerosa?

La colite ulcerosa è una condizione caratterizzata da un’infiammazione cronica dell’intestino, inizialmente concentrata nel retto, ma con la possibilità di estendersi al colon. Questa infiammazione provoca la formazione di ulcere, portando a perdite di sangue. La malattia presenta periodi acuti di sintomi e periodi di remissione, durante i quali i sintomi si placano.

I sintomi tipici della colite ulcerosa includono diarrea contenente sangue e muco, accompagnata da crampi e dolori addominali. In alcuni casi, si possono verificare episodi di stitichezza al posto della diarrea.

Nei casi più gravi, i pazienti possono sviluppare febbre e disidratazione, rendendo necessario il ricovero urgente per terapie con corticosteroidi, immunodepressori, antibiotici e supporto nutrizionale. Se la terapia non ha successo, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere la parte dell’intestino affetta.

Altri sintomi meno comuni possono coinvolgere il sistema muscolo-scheletrico, come dolori articolari e alla colonna vertebrale, e manifestarsi come noduli sottocutanei arrossati, lesioni con pus, uveite e problemi al fegato.

FAQ sulla Legge 104 e colite ulcerosa

Come richiedere esenzione per rettocolite ulcerosa?

Per ottenere l’esenzione del ticket sanitario per la rettocolite ulcerosa, è necessario seguire una procedura specifica. La richiesta deve essere inviata agli uffici dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) della propria residenza. La domanda deve essere compilata da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica e deve includere una descrizione dettagliata della malattia o della condizione.

Quanto dura l’esenzione per patologia?

La durata dell’attestato di esenzione per malattie croniche e rare può variare a seconda della specifica condizione medica, estendendosi da 18 mesi fino a essere a tempo indeterminato.

Cosa prevede l’esenzione 056?

L’esenzione con il codice 056 è destinata alle persone affette dalla tiroidite di Hashimoto. Questi individui beneficiano dell’opportunità di non dover pagare alcune prestazioni sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale, che sono fondamentali per diagnosticare e monitorare la loro condizione medica.

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