Legge 104: chi sceglie i giorni

In questo approfondimento cerchiamo di capire chi sceglie i giorni della legge 104 per i permessi retribuiti.
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15/12/2022

Chi sceglie i giorni della legge 104? Il lavoratore o il datore di lavoro? È obbligatorio programmarli o è diritto del lavoratore comunicarlo quando vuole? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

La legge 104/92 riporta quanti giorni di permesso spettano con i permessi retribuiti al lavoratore che deve assistere un portatore di handicap grave.

Ci chiediamo chi sceglie i giorni della legge 104, ovvero se è facoltà del datore di lavoro stabilire in quale giorno si può assentare il dipendente o se è il lavoratore a deciderlo, in base alle necessità del disabile.

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Chi sceglie i giorni della legge 104?

Prima di chiarire chi sceglie i giorni della legge 104 è necessario sottolineare che la possibilità di chiedere i 3 giorni di permesso retribuiti mensili per assistere un parente disabile grave è un diritto insindacabile del lavoratore, e che il datore di lavoro non può assolutamente opporsi alla richiesta del dipendente.

Detto questo, a scegliere i giorni di permesso della legge 104 è il lavoratore, questo perché deve essere soddisfatto l’obiettivo primario della misura, che è quello di assicurare al disabile l’assistenza necessaria di cui ha bisogno in quella giornata specifica in cui il lavoratore chiede il permesso.

Nonostante questo, il datore di lavoro ha facoltà di richiedere la programmazione dei permessi mensili, ma solo a condizione che:

  • il lavoratore che assiste il disabile sia in grado di individuare preventivamente le giornate di assenza;
  • non venga compromesso il diritto del disabile ad avere un’effettiva assistenza;
  • la programmazione segua criteri condivisi con il lavoratore.

Anche nel caso di programmazione dei permessi, però, il lavoratore ha la possibilità di modificare la giornata precedentemente programmata per la fruizione del permesso, spostandolo ad altra data, proprio per il principio in base al quale le esigenze di assistenza e di tutela del disabile devono sempre prevalere sulle esigenze imprenditoriali.

Una volta chiarito chi sceglie i giorni della legge 104, vediamo come puoi richiedere i tre giorni della legge 104 al datore di lavoro.

Su invaliditaediritti abbiamo spiegato come avere il diritto di precedenza applicato ai permessi garantiti dalla Legge 104.

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Come richiedere i tre giorni della 104 al datore di lavoro?

Abbiamo visto che, chi sceglie i giorni della legge 104, è il lavoratore e non il datore di lavoro, che al limite può chiedere una programmazione mensile, consapevole che potrebbe essere modificata, in base alle esigenze del disabile assistito.

Ma come richiedere i tre giorni della 104 al datore di lavoro? La domanda per i tre giorni di permessi mensili che, ti ricordiamo, possono essere frazionati anche in due ore giornaliere (o 1 ora se sei part time), deve essere inviata all’Inps, esclusivamente in via telematica, sul modello predisposto, allegando il verbale di riconoscimento di handicap grave. In questo nostro approfondimento ti spieghiamo nel dettaglio come fare e qual è la documentazione da allegare alla domanda.

Successivamente, è consigliabile consegnare copia della domanda al datore di lavoro, con il numero di protocollo dell’invio effettuato.

Diciamo che è consigliabile perché questa procedura non è obbligatoria, nel senso che non devi per forza presentare la copia della domanda al datore di lavoro, perché comunque sarà l’Inps a comunicare al tuo datore che hai ottenuto il diritto alla fruizione dei permessi legge 104.

Tuttavia, è buona prassi farlo, nel rispetto della tua azienda e per non causare attriti che potrebbero danneggiarti professionalmente.

Una volta comunicato di aver acquisito il diritto, puoi anche informare il datore di lavoro di eventuali necessità di assenza, se già puoi individuare i giorni.

Nel prossimo paragrafo ricapitoliamo le caratteristiche dei permessi 104 e chi può richiederli.

In questo approfondimento ti mostriamo a quali agevolazioni con la legge 104 comma 2 hai diritto se ti è stato riconosciuto il relativo grado di handicap o se assisti un familiare portatore di handicap.

Chi sceglie i giorni della Legge 104
Legge 104: chi sceglie i giorni

Chi sceglie i giorni della legge 104 e cosa prevedono i permessi retribuiti

Dopo aver visto chi sceglie i giorni della legge 104 e come comunicarli al datore di lavoro, ricapitoliamo le caratteristiche principali di questa agevolazione.

 I permessi 104, come abbiamo visto, ti consentono di astenerti dal lavoro e di essere retribuito (sulla base della retribuzione che ricevi). Sono anche coperti anche i fini pensionistici con una contribuzione figurativa.

I permessi 104 sono concessi a:

Il lavoratore con disabilità grave può beneficiare, alternativamente, di:

  • 2 ore di permesso giornaliero;
  • 3 giorni di permesso mensile.

genitori biologici, adottivi o affidatari di un figlio con disabilità grave possono ottenere dei permessi anche in relazione all’età del figlio. Se ha meno di 3 anni possono beneficiare alternativamente:

  • di 2 ore di permesso giornaliero (se l’orario di lavoro è di 6 ore, se è meno è prevista un’ora di permesso retribuito);
  • di 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale (con il prolungamento del congedo parentale si ha diritto a una indennità che è pari al 30% della retribuzione per l’intero periodo di congedo).

Se invece il figlio in condizioni di disabilità grave ha tra i 3 e i 12 anni:

  • 3 giorni di permesso mensile (frazionabili anche in ore);
  • prolungamento del congedo parentale.

Il coniuge (o parte dell’unione civile o convivente di fatto), i parenti o gli affini di persone con disabilità grave e i genitori biologici, adottivi o affidatari di ragazzi con disabilità maggiori di 12 anni, possono usufruire;

  • 3 giorni di permesso mensile, frazionabili anche in ore.

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