Legge 104 art 3 comma 1 figlio

Legge 104 art 3 comma 1 e figli: ecco l’elenco di tutte le agevolazioni a cui si ha diritto se si hanno figli disabili senza condizione di gravità.
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21/11/2023

In questo approfondimento parliamo di Legge 104 art 3 comma 1 e figli (scopri le ultime notizie su Legge 104invalidità civilecategorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Legge 104 art 3 comma 1 e figli: cosa prevede il comma 1

La Legge 104 art 3 comma 1 e figli permette di ottenere agevolazioni per genitori con figli a cui è stata accertata una situazione di handicap senza connotazione di gravità.

Per spiegarci meglio: il comma 1 della Legge 104/1992 offre agevolazioni a coloro a cui è stata accertata una forma di disabilità che causa difficoltà nell’apprendimento, nelle relazioni o nell’inserimento lavorativo, ed è causa di svantaggio sociale o emarginazione.

Mentre il comma 3 riguarda chi ha una disabilità che richiede assistenza costante e totale nell’autonomia personale o nelle relazioni. In modo più semplice, nel comma 1 rientrano le persone con disabilità lieve, mentre nel comma 3 rientrano le persone con disabilità grave.

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Ecco di seguito una tabella che riassume i gradi di handicap: medio, grave e non autosufficiente:

CategorieHandicap medioHandicap graveNon autosufficienza
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 65 anniInvalidi 67>99% (D.lgs. 509/88)Inabili totali (L. 118/71, artt. 2 e 12)Cittadini di età compresa tra 18 e 65 anni con diritto all’indennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
Invalidi civili minori di etàMinori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (L. 118/71, art. 2 – diritto all’indennità di frequenza)Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla L. 449/1997, art. 8 o della L. 388/2000, art. 30Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1)
Invalidi civili ultrasessantacinquenniUltrasessantacinquenni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67>99% (D. Lgs. 124/98, art. 5, comma 7)Ultrasessantacinquenni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100% (D.Lgs. 124/98, art. 5, comma 7)Cittadini ultrasessantacinquenni con diritto all’indennità di accompagnamento (L. 508/88, art. 1, comma 2, lettera b)
Ciechi civiliArt 4 L.138/2001Ciechi civili parziali (L. 382/70 – L. 508/88 – L. 138/2001)Ciechi civili assoluti (L. 382/70 – L. 508/88 – L. 138/2001)
Sordi civiliInvalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesica (DM 27/8/1999, n. 332)Sordi pre-linguali, di cui all’art. 50 L. 342/2000 
INPSInvalidi (L. 222/84, artt. 1 e 6 – D.lgs. 503/92, art. 1, comma 8)Inabili (L. 222/84, artt. 2, 6 e 8)Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa (L. 222/84, art. 5)
INAILInvalidi sul lavoro 50>79% (DPR 1124/65, art. 66) Invalidi sul lavoro 35>59 % (D.lgs. 38/2000, art.13 – DM 12/7/2000L. 296/2006, art 1, comma 782)Invalidi sul lavoro 80>100% (DPR 1124/65, art. 66) Invalidi sul lavoro >59% (D.lgs. 38/2000, art. 13 – DM 12/7/2000 – L. 296/2006, art 1, comma 782)Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa (DPR 1124/65 – art. 66) Invalidi sul lavoro con menomazioni dell’integrità psicofisica di cui alla L.296/2006, art 1, comma 782, punto 4
INPS gestione ex INPDAPInabili alle mansioni (L. 379/55, DPR 73/92 e DPR 171/2011)Inabili (L. 274/1991, art. 13 – L. 335/95, art. 2) 
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerraInvalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81 (71>80%)Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81 (81>100%)Invalidi con diritto all’assegno di superinvalidità (Tabella E allegata al DPR 834/81)
Tabella con le categorie di invalidi e le attribuzioni di handicap medio, grave e non autosufficienza.

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Cosa non spetta a chi ha la Legge 104 art 3 comma 1 e figli

È ovvio che chi ha ottenuto il riconoscimento della Legge 104 art 3 comma 1 e figli gode di agevolazioni meno importanti rispetto a chi ha figli con una disabilità grave (ricordiamo che i benefici spettano anche ai familiari che li hanno fiscalmente a carico o che li assistono).

Nel comma 3 della legge sono inclusi diversi vantaggi per i genitori lavoratori, tra cui:

  • permessi retribuiti: questi permettono di avere tre giorni al mese di assenza dal lavoro con stipendio garantito;
  • congedo straordinario retribuito: questa opzione consente ai lavoratori di prendersi un congedo retribuito che può durare fino a due anni, per assistere il familiare disabile grave;
  • scelta della sede di lavoro: quando è possibile, i lavoratori hanno il diritto di scegliere il luogo in cui desiderano lavorare.

In questo articolo ci concentriamo in particolare sui diritti e le agevolazioni riservate a genitori che assistono figli con disabilità, purché non si trovino in una situazione di gravità.

Cerchiamo di capire se c’è una correlazione tra Legge 104 art 3 comma 1 e Assegno Unico, ovvero se il riconoscimento dell’handicap è utile per il diritto all’AU e quanto potrebbe incidere il grado della disabilità sull’importo dell’assegno.

Agevolazioni con Legge 104 art 3 comma 1 e figli

Esonero dal lavoro notturno

Come abbiamo detto, se a tuo figlio non è stato riconosciuto l’handicap grave non hai diritto a permessi o congedi speciali al lavoro. Tuttavia, hai la possibilità di rifiutare di lavorare durante la notte tra mezzanotte e le 5 del mattino.

Legge 104 art. 3 comma 1 e agevolazioni per la scuola: scopri cosa è previsto per alunni e docenti ai quali è stato certificato o si prendono cura di un familiare con handicap senza connotazione di gravità.

Agevolazioni auto

Con la Legge 104 art 3 comma 1 e figli, è possibile ottenere agevolazioni per l’acquisto di un’automobile.

Questo vale anche per coloro con il riconoscimento del comma 3, a condizione che la persona con disabilità rientri in alcune categorie, come sordi, non vedenti, disabili con handicap psichico, titolari dell’indennità di accompagnamento, disabili con limitate capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, e disabili con capacità motorie ridotte.

I genitori di fili disabili possono anch’essi beneficiare di queste agevolazioni, ma solo se l’auto viene utilizzata principalmente per le esigenze del figlio disabile.

Agevolazioni auto Legge 104, tutti i documenti necessari da consegnare al rivenditore per ottenere lo sconto. Come avere diritto all’IVA al 4% per l’acquisto di veicoli, quali sono gli eventuali adattamenti necessari, la certificazione sanitaria e le recenti semplificazioni disposte dall’Agenzia delle Entrate.

Le misure previste includono:

  • detrazione dell’IRPEF al 19% sul costo di acquisto di veicoli nuovi o usati, con un limite massimo di spesa di 18.075,99 euro, che include anche i costi di riparazione del veicolo;
  • applicazione di un’IVA ridotta al 4% invece dell’IVA ordinaria al 22% sul costo di acquisto;

Scopri come chiedere il rimborso per gli adattamenti dell’auto per disabili.

legge 104 art 3 comma 1 e figli
Legge 104 art 3 comma 1 e figli. Nella foto: un papà con il suo bambino.

Detrazioni per figli disabili a carico

I genitori con figli fiscalmente a carico godono di detrazioni fiscali calcolate in base all’età dei figli e alle loro condizioni fisiche.

Per determinare l’importo della detrazione, si parte da una cifra fissa, che viene moltiplicata per un coefficiente calcolato come segue:

  • (95.000 – reddito complessivo dell’interessato) / 95.000.

Il coefficiente fisso varia a seconda dell’età del figlio e se quest’ultimo è portatore di handicap. Ecco i dettagli:

  • per il figlio a carico di età inferiore a tre anni: 220,00 euro (1.620,00 euro se portatore di handicap).
  • per il figlio a carico di età pari o superiore a tre anni: 950,00 euro (1.350,00 euro se portatore di handicap).

Queste detrazioni sono previste per favorire la situazione fiscale dei genitori, considerando le esigenze specifiche legate all’età e alle condizioni fisiche dei figli.

Età del FiglioDetrazione (senza handicap)Detrazione (con handicap)
Inferiore a 3 anni220,00 euro1.620,00 euro
3 anni o più950,00 euro1.350,00 euro
Tabella con le detrazioni per figli disabili a carico in base all’età.

Detrazioni spese mediche

La Legge 104 art 3 comma 1 e figli prevede la possibilità di dedurre alcune spese sanitarie dal proprio reddito. Queste spese includono:

Inoltre, per le prestazioni mediche specialistiche, è possibile ottenere una detrazione IRPEF del 19% su tutte le spese che superano 129,11 euro.

Detrarre e dedurre le spese disabili nel Modello 730/2023: vediamo per come e quali costi sono previste agevolazioni fiscali. Le comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per la prossima dichiarazione dei redditi. Tutte le detrazioni, tutte le deduzioni, a quanto ammontano e a chi spettano.

Scopri in modo più approfondito come richiedere ausili e protesi per persone disabili in base alla normativa.

FAQ sulla Legge 104

Come richiedere la Legge 104?

Per richiedere i benefici previsti dalla Legge 104, è necessario seguire alcuni passi semplici ma importanti. Innanzitutto, è fondamentale ottenere il riconoscimento dell’invalidità o della disabilità grave, presentando la documentazione necessaria alle competenti commissioni mediche.

Cosa si deve fare dopo aver ottenuto la Legge 104?

Dopo aver ottenuto il certificato medico attestante l’invalidità, è fondamentale inviare all’INPS le informazioni relative alla situazione economica e ai redditi personali. L’ente previdenziale esaminerà queste informazioni al fine di determinare se approvare o respingere le richieste di benefici e/o agevolazioni. È possibile presentare la richiesta attraverso la modalità online o attraverso l’assistenza fornita da CAF ed enti patronati.

Da quando decorrono i benefici della Legge 104?

permessi 104 iniziano a decorrere dal primo giorno del mese successivo rispetto a quello in cui è stata presentata la richiesta. Il lavoratore dipendente riceverà una notifica scritta di conferma.

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