Legge 104 art.3 comma 1, tutte le agevolazioni

Legge 104 comma 1, tutte le agevolazioni previste per chi ha avuto il riconoscimento della norma che tutela le persone con disabilità. La differenza con il comma 3. I benefici sul lavoro, le detrazioni e le deduzioni delle spese mediche, di assistenza, per l'acquisto di ausili informatici o di mezzi di trasporto. Ecco il quadro complessivo.
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8/12/22

Legge 104 art.3 comma 1, tutte le agevolazioni riconosciute dalla normativa a tutela delle persone con una disabilità. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile e sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Indice

La Legge 104 è stata emanata del 1992, trent’anni fa, e ordina i diritti, l’integrazione e l’assistenza delle persone che hanno un handicap.

La normativa segue 4 direttive principali:

  • garantire il rispetto della dignità umana e dei diritti della persona con disabilità in tutti gli ambiti della vita sociale: famiglia, scuola, lavoro, società;
  • prevenire ed eliminare tutte quelle situazioni che destabilizzano l’autonomia della persona con disabilità impedendo la piena realizzazione dei suoi diritti, civili, politici e patrimoniali;
  • ottenere, per quanto è possibile, il recupero della persona con disabilità grazie a servizi e prestazioni che possono essere anche di natura giuridica ed economica;
  • contrastare in ogni modo l’emarginazione della persona con disabilità.

Legge 104 art.3 comma 1 e comma 3

All’interno della legge 104 c’è una sostanziale differenziazione rispetto al tipo disabilità e alle conseguenti agevolazioni concesse.

Questa differenza si evidenzia in due commi dell’articolo 3: il comma 1 e il comma 3 descritto in questo articolo del sito TheWam.

In questo approfondimento ci occupiamo in particolare del comma 1, ma per comprendere meglio quello che definisce la legge è utile spendere poche righe per tratteggiare la differenza tra questi due commi.

E allora:

  • per il comma 1, articolo 3 il requisito principale per accedere alle misure della Legge 104 è il riconoscimento di un handicap. Non deve riguardare solo la patologia invalidante (in alcuni casi con il 100% di invalidità non si ha diritto alla legge 104), ma in particolare le difficoltà sul lavoro e nelle relazioni sociali che la malattia provoca. Questa è la definizione contenuta nella normativa per il comma 1: «Quando la minorazione psichica psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione»;
  • per il comma 3 articolo 3, quell’handicap deve essere in situazione di gravità. Quando si manifesta questa gravità rispetto a una condizione di difficoltà (propria del comma 1)? La definizione che è contenuta nella normativa chiarisce questo aspetto: «Quando la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici». La situazione di gravità comporta dunque il riconoscimento di maggiori e più importanti agevolazioni rispetto al comma 1.

A stabilire se la persona interessata è un portatore di handicap (comma 1) o un portatore di handicap in situazione di gravità (comma 3) sono le commissioni medico legali dell’Asl.

Abbiamo accennato alle agevolazioni più significative per chi ha avuto il riconoscimento del comma 3, ne elenchiamo alcune:

  • permessi retribuiti (per familiari che assistono e lavoratori con disabilità grave);
  • congedo straordinario di due anni (solo per i familiari che assistono);
  • scelta della sede di lavoro più vicina alla propria residenza (laddove è possibile)
  • rifiuto del trasferimento a un’altra sede.

Ma vediamo ora quali sono le agevolazioni previste a chi è stata riconosciuta la legge 104, articolo 3, comma 1. Dai un’occhiata a tutte le tabelle per l’invalidità civile e alle relative agevolazioni. In questo articolo di TheWam.net viene spiegato come prepararsi per la visita con la commissione medica.

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Legge 104 art.3 comma 1: lavoro

Iniziamo dal lavoro. I lavoratori con disabilità e quelli che assistono un familiare con disabilità non sono obbligati a prestare lavoro notturno.

Per la precisione: si intende lavoro notturno quello svolto in un turno di almeno sette ore consecutive che comprendono l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino.

Legge 104 art.3 comma 1: agevolazioni acquisto auto

Il comma 1 dà diritto anche a una serie di agevolazioni per l’acquisto di mezzi di trasporto, ma solo se si rientra in queste categorie:

  • sordi e non vedenti;
  • disabili con handicap psichico e titolari dell’indennità di accompagnamento;
  • disabili con limitate capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni;
  • disabili con capacità motorie ridotte.

A queste agevolazioni hanno diritto anche i familiari che hanno fiscalmente a carico le persone che rientrano in queste categorie, ma a condizione che i mezzi di trasporto siano utilizzati in modo prevalente a beneficio della persona con disabilità.

Legge 104 art.3 comma 1: iva ridotta e detrazione irpef

Le agevolazioni per l’acquisto di mezzi di trasporto sono queste:

  • detrazione Irpef del 19% sul costo di acquisto di mezzi nuovi o usati calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro (compresi anche gli oneri di riparazione del veicolo);
  • applicazione di un’Iva ridotta al 4% sul costo di acquisto, in luogo di quella ordinaria del 22%;
  • esenzione a tempo indeterminato dal pagamento del bollo;
  • esenzione dal pagamento dell’imposta di trascrizione al Pubblico Registro Automobilistico.

Legge 104 art.3 comma 1: spese sanitarie

Per le spese sanitarie, la persona con disabilità o il familiare che lo ha fiscalmente a carico, possono portare in deduzione questi costi:

  • le spese mediche generiche (come quelle sostenute per l’acquisto di medicinali o per prestazioni del medico di base);
  • le spese di assistenza specifica: le prestazioni di assistenza infermieristica o quelle fornite da assistenti di base o operatori tecnico-assistenziali (ma devono essere dirette esclusivamente alla cura del disabile).

Sono previste anche delle detrazioni Irpef del 19% sulle prestazioni mediche specialistiche (per la parte che eccede 129,11 euro).

Per queste altre spese mediche la detrazione può invece essere integrale:

  • trasporto in ambulanza;
  • acquisto di arti artificiali per la deambulazione;
  • costruzione di rampe per eliminare le barriere architettoniche;
  • adattamento dell’ascensore per l’utilizzo della carrozzella;
  • acquisto di strumentazioni tecnico / informatiche per facilitare l’autosufficienza e l’integrazione delle persone con handicap (come modem, pc, tastiera espansa), per i quali è anche prevista l’Iva agevolata al 4%;
  • mezzi per deambulare, accompagnare o sollevare la persona con disabilità.

Legge 104 art.3 comma 1: assistenza personale

È anche possibile detrarre il 19% sulle spese che vengono sostenute per l’assistenza personale quando la persona con disabilità non è in grado di compiere in modo autonomo gli atti della vita quotidiana (lavarsi, mangiare, vestirsi e così via).

La base sulla quale calcolare il 19% non deve essere superiore a 2.100 euro. Questa agevolazione fiscale spetta per solo solo se il reddito complessivo ai fini fiscali non è superiore a 40mila euro.

Rispetto alle agevolazioni per l’acquisto di mezzi di trasporto, questa detrazione per il familiare non autosufficiente spetta a prescindere dalla sua vivenza a carico.

Oltre alla detrazione del 19% è possibile anche attivare la deduzione dal reddito complessivo dei contributi assistenziali e previdenziali versati per eventuali lavoratori domestici. La parte dei contributi in deduzione è solo quella a carico del datore di lavoro (la persona con disabilità o un suo familiare) fino all’importo massimo di 1.549,37 euro. In questa guida si parla dell’esenzione per tasse e tributi per gli invalidi civili che beneficiano della Legge 104.

Legge 104 art.3 comma 1: barriere architettoniche

Se si effettuano dei lavori di ristrutturazione edilizia per l’eliminazione delle barriere architettoniche (come quelli per un montascale o per realizzare una rampa), si può usufruire della detrazione Irpef del 36% su un importo massimo di 48mila euro (per le spese effettuate dal primo gennaio 2022).

Questa detrazione non è cumulabile con quella del 19% per le spese sanitarie che riguardano i mezzi necessari al sollevamento della persona con disabilità.

La detrazione viene suddivisa in 10 anni. L’importante è che il pagamento venga effettuato con bonifico o carta di credito (deve essere tracciabile).

Legge 104 art.3 comma 1: figli con disabilità

Altre agevolazioni riguardano i genitori di figli con disabilità. Hanno diritto a detrazioni fiscali da parametrate in base all’età e alle condizioni fisiche.

C’è un coefficiente fisso che varia proprio a seconda di questi due aspetti.

Se il figlio con disabilità ha un’età::

inferiore a 3 anni: 1.620 euro;

superiore a 3 anni: 1.350 euro.

Per calcolare la detrazione Irpef effettiva è necessario calcolare la detrazione teorica per il coefficiente che si ottiene dal rapporto tra 95.000 diminuito del reddito complessivo e 95.000.

Cerchiamo di spiegarci meglio.

Questa è la formula: detrazione teorica x 95.000 – reddito complessivo/ 95.000

Facciamo un esempio concreto:

un contribuente ha un reddito complessivo annuo di 30.000 euro0 e un figlio con disabilità a carico di 10 anni.

La detrazione effettiva per il figlio a carico è di 923,67 euro, calcolata così:

1.350 (detrazione base) x (95.000 – 30.000 / 95.000) = 923,67

Legge 104 art.3 comma 1: altre agevolazioni

Ci sono anche altre agevolazioni, le più rilevanti sono queste:

  • riduzione del 50% sul canone mensile di telefonia fissa;
  • esenzione dal ticket sanitario per soggetti con invalidità non inferiore al 66%;
  • contributo ASL pari al 20% della spesa sostenuta per l’adattamento dei dispositivi di guida, nei veicoli intestati a persone con patente speciale;
  • contrassegni per la circolazione e la sosta;
  • accesso alle liste del collocamento obbligatorio.

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