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La Legge 104 spetta ai bambini con quali patologie?
Molti lettori ci chiedono: la Legge 104 spetta ai bambini con quali patologie?
La Legge 104, spesso associata all’assistenza agli anziani e alle agevolazioni per chi assiste di persone con disabilità grave, offre anche importanti diritti ai genitori che assistono bambini malati.
Oltre a tutelare i minori, la normativa copre anche i familiari dei bambini affetti da varie condizioni come disabilità motorie, autismo, ritardo psicomotorio, allergie gravi, disabilità intellettive, ritardi cognitivi, disturbi dell’apprendimento e altre patologie.
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Come viene riconosciuta la Legge 104 ai bambini
La legge considera l’invalidità civile per i minori in modo diverso rispetto agli adulti. Per i bambini, non si valuta una riduzione della capacità lavorativa a causa di una malattia, perché i minori non lavorano.
L’invalidità per i minori è determinata dalla difficoltà persistente nel compiere le attività tipiche della loro età.
Solo dopo i 18 anni si potrebbe assegnare una percentuale di invalidità in base alla gravità della malattia. Tuttavia, al raggiungimento della maggiore età, sarà necessaria una rivalutazione della condizione di invalidità.
Le leggi che disciplinano l’invalidità minorile sono:
- Legge n. 118/1971: “Nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili”.
- Legge n. 18/1980: “Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili”.
- Legge n. 104/1992: “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale i diritti delle persone Handicappate”.
È possibile richiedere la Legge 104 per bambini e logopedia? Ci sono altre agevolazioni per le spese dal logopedista? Rispondiamo in questo approfondimento.
I diversi gradi di handicap
La Legge 104/92 è importante perché fornisce diritti e agevolazioni per aiutare le persone con disabilità, sia adulti che anziani o minori.
Per ottenere questi benefici, è necessario che la persona dimostri di avere una condizione di handicap o disabilità grave, come definito dalla legge stessa.
Secondo l’articolo 3, comma 1 della Legge 104/92, una persona con handicap è qualcuno che ha una condizione fisica, mentale o sensoriale che causa difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, portando a svantaggi sociali o emarginazione.
L’articolo 3, comma 3 della stessa legge spiega che la condizione è considerata grave quando la disabilità riduce l’autonomia personale a tal punto da richiedere assistenza permanente e continua, sia per la persona stessa che per le sue relazioni.
I bambini con DSA possono ottenere agevolazioni con Legge 104 e Legge 170. Vediamo cosa prevedono le diverse normative e come vengono incontro ai minori con Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
A cosa dà diritto il riconoscimento della Legge 104 ai bambini
Diritti dei bambini
I bambini con disabilità hanno diritto a vari benefici, tra cui:
- Soggiorni per cure
- Educazione, istruzione e integrazione scolastica
- Spazi riservati nei parcheggi pubblici e privati
L’INPS fornisce due tipi di indennità per minori invalidi sotto i 18 anni: l’indennità di accompagnamento e l’indennità di frequenza.
Queste sono incompatibili tra loro, il che significa che se una viene concessa, l’altra non può essere ottenuta. La scelta tra queste due dipende dalla valutazione dell’ente previdenziale, basata sulle certificazioni mediche fornite.
L’indennità di accompagnamento è destinata a minori che hanno difficoltà a camminare senza assistenza o che necessitano di assistenza continua per compiere le attività quotidiane.
L’indennità di frequenza, invece, è concessa ai minori invalidi che frequentano istituti scolastici riconosciuti o centri ambulatoriali. Copre i mesi di frequenza di asilo, scuola, centri estivi o riabilitativi, fino a un massimo di 12 mensilità.
Parliamo di importo dell’indennità di accompagnamento e aumento nel 2024. A chi spetta il sussidio e cosa cambierà nel 2025.
Diritti dei genitori
La Legge 104 protegge i genitori lavoratori che hanno figli disabili a carico, concedendo loro permessi e agevolazioni. Questi includono:
Permessi fino al terzo anno di vita del bambino
- Congedo parentale prolungato fino al terzo anno di vita del minore con disabilità grave
- Congedo straordinario retribuito per assistere familiari con disabilità grave, fino a due o tre anni per pazienti adulti o minori, rispettivamente
- Permesso giornaliero retribuito di due ore (o un’ora per orario lavorativo inferiore a sei ore)
- Tre giorni di permesso al mese, anche frazionati in ore
Permessi dopo il terzo anno di vita del bambino
I permessi e i congedi straordinari terminano. Si può usufruire dei due anni di congedo retribuito non ancora utilizzati e dei tre giorni di permessi mensili retribuiti I permessi non fruiti nel mese non possono essere accumulati.
I congedi devono essere retribuiti con un’indennità pari all’ultima retribuzione e coperti da contribuzione figurativa per la pensione (Decreto Legislativo n. 151/2001, art. 42, comma 5).
Legge 104 2024: tutto quello che devi sapere su permessi e benefici. A chi spettano, come richiederli e come usarli.

Permessi in caso di ricovero in istituto
Se il bambino è ricoverato a tempo pieno, i genitori non ottengono permessi lavorativi.
Tuttavia, se il bambino è in coma vigile o in condizioni terminali e necessita dell’assistenza del genitore, si ha diritto ai permessi.
Anche se il bambino deve recarsi al di fuori della struttura ospedaliera per visite o terapie, interrompendo il ricovero a tempo pieno, il genitore ha diritto ai permessi.
La Legge 104 garantisce i diritti dei genitori lavoratori con figli disabili, assicurando loro supporto e assistenza durante il percorso di cura e integrazione del bambino.
I bambini disabili hanno diritto ad alcune agevolazioni e benefici erogati dallo Stato Italiano. Scopri tutti i sostegni economici per i minorenni con disabilità.
Come ottenere il riconoscimento della Legge 104 per i bambini
Per ottenere il riconoscimento dell’handicap per un bambino e beneficiare degli aiuti previsti dalla Legge 104, segui questi passaggi:
- Visita dal pediatra: inizia chiedendo al pediatra di compilare online un certificato che attesti i problemi invalidanti del bambino. Questa è la prima tappa per avviare il processo.
- Presentazione all’INPS: dopo la visita, il pediatra genera una ricevuta di protocollo che devi stampare. Con questo documento, puoi accedere al sito dell’INPS o chiedere assistenza a un patronato o associazioni di categoria per completare la domanda.
- Visita medica: successivamente, la Commissione medico legale esegue una visita per accertare la patologia entro 3 mesi dalla presentazione della domanda per la Legge 104. Se necessario, la visita può avvenire a domicilio o in ospedale se il bambino è ricoverato. Il risultato della visita viene comunicato direttamente al richiedente tramite verbale.
Per i bambini con malattie oncologiche o gravi patologie, il processo è più rapido. La visita deve essere effettuata entro 15 giorni dalla presentazione della domanda.
Diventa più facile la presentazione della domanda per l’invalidità civile ai minorenni: ti mostriamo la nuova procedura comunicata dall’INPS.
Legge 104 bambini: cosa succede al compimento dei 18 anni
La Legge 114 dell’11 agosto 2014 ha introdotto semplificazioni importanti per i minori disabili gravi che compiono 18 anni.
Prima di questa legge, un minore disabile grave al compimento dei 18 anni doveva affrontare una nuova valutazione dell’invalidità, rischiando di perdere l’indennità e non ottenere la pensione che gli spettava da adulto.
Tuttavia, l’articolo 25, comma 5 della Legge 114/2014 ha cambiato le cose. Ora, i minori che già ricevono un’indennità e presentano domanda entro sei mesi prima del compimento dei 18 anni, ricevono provvisoriamente le prestazioni per gli invalidi adulti una volta raggiunta la maggiore età.
Al compimento dei 18 anni verranno comunque valutate le condizioni sanitarie e gli altri requisiti previsti dalla legge.
Inoltre, secondo l’articolo 25, comma 6, i minori che ricevono l’indennità di accompagnamento per invalidi civili otterranno automaticamente le prestazioni economiche per gli adulti disabili una volta raggiunti i 18 anni, senza ulteriori valutazioni mediche, ma sempre rispettando gli altri requisiti previsti dalla legge.
In pratica, ciò significa che al raggiungimento dei 18 anni, per ottenere le prestazioni economiche riservate agli adulti disabili, sarà necessario solo valutare i requisiti socio-economici (tramite il modello AP70), senza ulteriori controlli medici.
FAQ sulla Legge 104 e bambini
La Legge 104 spetta anche a un bambino con epilessia?
La Legge 104 può essere applicata anche a un bambino affetto da epilessia. Essa prevede tutele specifiche per le persone con disabilità, inclusi i bambini, al fine di garantire loro pari opportunità nella vita quotidiana e nel contesto scolastico.
Anche un bambino con diabete può richiedere la Legge 104?
Certamente! Anche un bambino con diabete può richiedere l’applicazione della Legge 104. Questa legge, infatti, tutela le persone con disabilità, comprese quelle affette da condizioni mediche come il diabete, al fine di assicurare loro i diritti e le agevolazioni necessarie per vivere una vita serena e per affrontare gli ostacoli che possono incontrare nel percorso scolastico.
Quali sono le tutele della Legge 104 per un bambino che frequenta la scuola?
La Legge 104 prevede diverse tutele per un bambino con disabilità che frequenta la scuola. Tra queste, possiamo citare l’individuazione di un insegnante di sostegno, che assiste il bambino durante le attività didattiche, l’adeguamento del programma scolastico alle sue esigenze specifiche, la possibilità di svolgere esami differenziati e l’accesso a misure di sostegno psicologico o terapie riabilitative, se necessarie.
Inoltre, la legge prevede agevolazioni riguardo alle assenze per visite mediche e terapie, così da garantire al bambino la possibilità di curarsi senza penalizzazioni.
Ricorda che la Legge 104 è un importante strumento per promuovere l’inclusione scolastica e sociale dei bambini con disabilità, assicurando loro i diritti e le opportunità che meritano.
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