Quali sono i lavori usuranti nel 2024? Ecco l’elenco completo e a quale pensione può puntare - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Cosa sono i lavori usuranti?
Cosa sono i lavori usuranti? Con il termine “usurante” si intende quella mansione svolta in contesti e luoghi pericolosi, ad esempio in spazi ristretti, ad altezze elevate, sott’acqua o ad alte temperature.
Chi esegue un lavoro usurante ha diritto ad accedere alla pensione per lavori usuranti, a condizione che l’attività sia stata svolta per almeno la metà dell’intero periodo lavorativo o per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro.
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Lavori usuranti nel 2024: l’elenco completo
Di seguito, ecco l’elenco dei lavori usuranti ufficializzato dall’articolo 2 del decreto del ministero del lavoro del 1999, aggiornato al 2024:
- lavori in galleria, cava o miniera: mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;
- lavori nelle cave: mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;
- lavori nelle gallerie: mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità;
- lavori in cassoni ad aria compressa;
- lavori svolti dai palombari;
- lavori ad alte temperature: mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di 2 fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale;
- lavorazione del vetro cavo: mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
- lavori espletati in spazi ristretti: con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuativamente all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;
- lavori di asportazione dell’amianto: mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.
Rientrano nell’elenco dei lavori usuranti anche:
i lavoratori addetti alla linea di catena, alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro indicati nell’elenco numero 1 contenuto nell’allegato 1 del decreto legislativo numero 67 del 2011, cui si applicano i criteri per l’organizzazione del lavoro previsti dall’articolo 2100 del codice civile.
Parliamo di quei lavoratori impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, con un ritmo determinato da misurazione di tempi di produzione e mansioni organizzate in sequenze di postazioni.
Sono tutti coloro che svolgono attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, ad esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo qualità.
Anche i conducenti di veicoli con una capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, rientrano nell’elenco dei lavoratori usuranti.
Pensione per lavori usuranti: quali requisiti?
Si ha diritto alla pensione per lavori usuranti con un’età minima di 61 anni e 7 mesi e con almeno 35 anni di contributi versati (Quota 97,6).
Se si svolge un’attività usurante di lavoro autonomo, il requisito contributivo rimane invariato (35 anni), ma occorrono 62 anni e 7 mesi di età per accedere alla pensione, con Quota 98,6.
Anche i lavoratori notturni hanno diritto a questa tipologia di pensione, a condizione che svolgano almeno 3 ore di lavoro di notte, nell’intervallo compreso tra la mezzanotte e le 5 del mattino, nell’intero anno di lavoro. Oppure per almeno 6 ore, tra mezzanotte e le 5 del mattino, per almeno 78 giorni l’anno.
In questo caso, un lavoratore dipendente può accedere alla pensione al compimento di 62 anni e 7 mesi di età (Quota 98,6), mentre un lavoratore autonomo può accedervi con 63 anni e 7 mesi di età (Quota 99,6), sempre con 35 anni di contributi versati.
Se, invece, sono state svolte dalle 64 alle 71 notti lavorate durante l’anno, l’accesso alla pensione per lavori usuranti è consentito, sempre con 35 anni di contributi versati, ma a 63 anni e 7 mesi (Quota 99,6) per i lavoratori dipendenti e con 64 anni e 7 mesi (Quota 100,6) per i lavoratori autonomi.
Pensione per lavori usuranti: come e quando presentare domanda?
Per quanto riguarda la domanda per la pensione per lavori usuranti nel 2024, ricordiamo che il termine ultimo per la presentazione della domanda di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti andava inoltrata all’INPS entro il 1° maggio 2023, come riferisce l’ente previdenziale con il messaggio numero 1100 del 21 marzo 2023.
La domanda (qui trovi requisiti e domanda), indispensabile per chi raggiunge i requisiti richiesti entro fine 2024, va presentata online, allegando il modulo Ap45 e tutta la documentazione richiesta
Possono presentare domanda anche i dipendenti del settore privato che hanno svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti e che hanno diritto alla pensione di anzianità tramite il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi.
Pensione per lavori usuranti: decorrenza e speranza di vita
Dal 1° gennaio 2017, la decorrenza della pensione scatta a partire dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento dei requisiti richiesti. Fino al 2016 era prevista una finestra mobile di 12 mesi per i lavoratori dipendenti e di 18 mesi per i lavoratori autonomi.
Infine, ricordiamo che con la legge 232 del 2016 è stato congelato il futuro adeguamento alla speranza di vita: sino al 31 dicembre 2026 sarà possibile accedere alla pensione per lavori usuranti con gli attuali requisiti richiesti.

Faq sulla pensione per lavori usuranti
Come si calcolano i turni di notte per la pensione per lavori usuranti?
Il calcolo dei turni di notte deve essere effettuato sulla base di un anno di lavoro, dalla data di assunzione, e non dell’anno solare.
In pratica, un anno di lavoro notturno di un dipendente che ha prestato servizio a partire dal 1° marzo 2024, termina il 1° marzo 2025. In questo arco temporale bisognerà calcolare quanti turni di notte ha effettuato.
Cosa accade in caso di ritardo nella presentazione della domanda per la pensione per lavori usuranti?
Se non riuscite a completare in tempo la domanda entro il termine previsto (come detto il primo maggio), subirete uno slittamento nell’attribuzione della pensione agevolata. Un ritardo che in genere corrisponde al ritardo della domanda.
Qualche esempio:
- se avete presentato la domanda con un mese di ritardo, lo slittamento sarà pari o inferiore ad un mese
- se avete presentato la domanda con due mesi di ritardo, lo slittamento varia tra uno e tre mesi
- se avete presentato la domanda con tre mesi di ritardi lo slittamento può essere pari o superiore ai tre mesi.
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