ISEE a pagamento nei CAF: dal primo ottobre l’elaborazione della Dichiarazione sostitutiva unica successiva alla prima non sarà più gratis. Il certificato ha un costo che non potrà superare i 25 euro. Non si paga quindi la prima DSU ai fini ISEE e restano gratuite le eventuali variazioni se cambiano i componenti del nucleo familiare. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
ISEE a pagamento nei CAF: il Decreto Lavoro
IL pagamento dell’ISEE nei CAF deriva dalle disposizioni contenute nel Decreto Lavoro. Questa normativa, nello specifico il DL n. 48/2023, ha stabilito delle regole precise. Secondo queste nuove indicazioni, per i cittadini sarà garantita la gratuità solo per l’elaborazione della prima DSU. Se nel corso dell’anno si verificano variazioni nei componenti del nucleo familiare, queste modifiche saranno comunque esenti da costi.
Ma, per le DSU successive e per tutte le altre tipologie di cambiamenti, i cittadini si vedranno applicare una tariffa. È stato stabilito un tetto massimo: non potrà superare i 25 euro.
Il motivo di questa variazione è stato evidenziato dalla Consulta Nazionale dei CAF. L’ente ha sottolineato l’importanza di prendere atto di quanto riportato nel decreto lavoro, poiché rappresenta la base legislativa di questi cambiamenti.
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Perché l’ISEE non è più gratuito
Ma quali sono le ragioni dietro a questa decisione? Cosa ha spinto l’introduzione del pagamento per l’ISEE nei CAF?
Il fattore determinante è stato un tema sempre più pressante nell’ultimo periodo: la scarsità di fondi. Da un po’ di tempo, la disponibilità limitata di risorse economiche ha messo in serio rischio la gratuità di servizi fondamentali come l’elaborazione dell’ISEE.
L’ultimo finanziamento, che ammonta a 30 milioni di euro, proviene proprio dal decreto lavoro. Anche se può sembrare una cifra rilevante, presenta delle limitazioni consistenti.
L’obiettivo principale, in questo contesto, è stato quello di razionalizzare le risorse disponibili per i centri di assistenza fiscale. Quindi, dal primo ottobre, le spese per elaborare le DSU successive alla prima, presentate per lo stesso nucleo familiare e nello stesso anno di riferimento, non saranno più sostenute dallo Stato.
In pratica, questo vuol dire che l’INPS non remunererà più il costo del servizio, ma sarà il cittadino a doverlo pagare, anche se, come detto, con un importo massimo fissato a 25 euro.
L’alternativa potrebbe essere costituita dall’ISEE precompilato. In questo caso il cittadino evita di rivolgersi al CAF. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.
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Cos’è l’ISEE precompilato?
L’ISEE precompilato è, in sostanza, una versione semplificata e quasi completa dell’ISEE standard. Pensalo come un modulo già parzialmente compilato con le informazioni in possesso dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate, facilita notevolmente la procedura per i cittadini.
Il servizio online dell’ISEE precompilato INPS 2023 consente di inviare telematicamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Questo significa che puoi ottenere l’attestazione ISEE in modo semplice e veloce, comodamente da casa, senza dover fare file o attendere appuntamenti.
Vale la pena ricordare che l’ISEE, ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è uno strumento fondamentale che misura la condizione economica delle famiglie italiane. È calcolato considerando vari fattori, tra cui reddito, patrimonio (mobiliare e immobiliare), e le caratteristiche del nucleo familiare.
Per le famiglie con minorenni, specie nel caso in cui i genitori non siano coniugati o non conviventi, l’ISEE prevede delle specifiche considerazioni. Infatti, si tiene conto anche della condizione economica del genitore non coniugato e non convivente, per verificare come influisce sull’ISEE del nucleo familiare del minorenne.
Il Portale INPS per l’ISEE precompilato
Dal 12 aprile 2023, l’INPS ha quindi offerto un nuovo portale unico ISEE. Questo portale, parte del progetto “ISEE Precompilato”, è stato creato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo? Semplificare ulteriormente la presentazione dell’ISEE.
All’interno di questo portale, l’INPS ha illustrato tutte le semplificazioni introdotte. In particolare, l’accento è posto sulla modalità precompilata, rendendo la richiesta dell’ISEE ancora più snella e intuitiva. Il portale raccoglie e riepiloga anche tutte le novità e gli interventi precedentemente messi in atto, funzionando quindi come un punto di riferimento chiaro e completo per i cittadini.
In pratica, chiunque può accedere a questo portale, seguire le indicazioni e, in pochi passaggi, completare e inviare la propria DSU. Senza dunque passare dal CAF.
In conclusione, l’ISEE precompilato rappresenta una soluzione moderna e pratica, che risponde alle esigenze di un mondo sempre più connesso e digitalizzato, offrendo ai cittadini un servizio efficiente e semplificato.
Vantaggi dell’ISEE precompilato
Il concetto di ISEE precompilato offre dunque notevoli benefici. Riepiloghiamoli:
- Semplificazione dei processi: uno dei principali vantaggi è la semplificazione del processo di presentazione dei documenti. Con l’ISEE precompilato, si eliminano le attese, i ritardi e la necessità di innumerevoli documenti cartacei.
- Autonomia: non è più necessario recarsi presso i CAF, gli enti fiscali o i commercialisti. Con pochi clic, puoi completare tutto comodamente da casa tua.
- Dati precompilati: molti dati necessari sono già presenti sulla piattaforma. Ciò significa che non devi perdere tempo a cercare vecchi documenti o ricevute. Inoltre, elimina il rischio di omettere informazioni cruciali o di inserire dati errati.
- Riduzione dei tempi: con meno burocrazia e l’automazione del processo, il tempo necessario per ricevere l’attestazione ISEE è notevolmente ridotto.
Come accedere all’ISEE precompilato online
Accedere all’ISEE precompilato online è un processo piuttosto semplice e diretto. Ecco come fare:
- Vai al portale: devi andare sulla pagina dedicata dell’INPS per accedere al servizio.
- Accesso al portale: puoi accedere come cittadino, come CAF o come Ente. A seconda della tua categoria, avrai bisogno di specifiche credenziali per l’accesso.
- Metodi di accesso per i cittadini: se sei un cittadino, puoi accedere tramite:
Delega dei familiari maggiorenni
Se intendi richiedere l’ISEE per conto di un familiare maggiorenne, ci sono alcune cose che devi sapere:
- Necessità della delega: prima di iniziare il processo, devi essere sicuro di avere l’autorizzazione o la delega dai componenti maggiorenni del nucleo familiare per poter visualizzare e utilizzare i loro dati.
- Dettagli richiesti: per garantire che tu abbia la delega, durante la procedura di auto-dichiarazione, ti verrà chiesto di inserire il codice fiscale di ogni componente maggiorenne e il numero della tessera sanitaria, insieme alla relativa scadenza. Queste informazioni sono generalmente presenti sul retro delle tessere sanitarie.
- Importanza della delega: Questa delega garantisce che i dati personali e sensibili dei membri della famiglia siano gestiti in modo sicuro e confidenziale, e che tu abbia il permesso di agire per conto loro.
Per quali agevolazioni serve l’ISEE
Il certificato ISEE è la chiave d’accesso per molteplici agevolazioni e sostegni economici, sia da parte dello Stato che degli enti locali. Questi aiuti possono includere riduzioni tariffe per servizi pubblici, sovvenzioni e altre forme di sostegno. Ecco le principali agevolazioni per cui è richiesto:
- ISEE per il bonus Bebè: Un aiuto finanziario per le famiglie con almeno 3 figli minori.
- Assegno di maternità: Un sostegno per le neo-mamme.
- Bonus per i libri scolastici: Per aiutare a coprire il costo dei libri di testo.
- Bonus per energia: Aiuti per le bollette di luce, gas e acqua.
- Assegno di inclusione: Un sostegno per le persone in condizioni di vulnerabilità economica.
- Prestazioni socio-sanitarie: Per chi ha esigenze sanitarie particolari.
E molte altre ancora. L’ISEE quindi rappresenta un passaporto per una vasta gamma di sostegni economici per coloro che ne hanno bisogno.
Quali documenti servono
Ottenere un certificato ISEE richiede la presentazione di una serie di documenti che attestano la situazione economica e familiare del richiedente. Ecco le principali categorie di documentazione necessarie:
- Documenti anagrafici: includono certificati di nascita, matrimonio, residenza, e altri documenti che attestano lo stato civile e la composizione del nucleo familiare.
- Documenti sui redditi: qui rientrano dichiarazioni dei redditi, buste paga, certificati di pensione e qualsiasi altro documento che attesti i redditi percepiti.
- Patrimonio: bisogna fornire prove del proprio patrimonio, sia mobiliare (es. conti bancari, azioni) che immobiliare (es. proprietà di case o terreni).
- Documenti di disabilità: se nel nucleo familiare sono presenti persone con disabilità, bisogna fornire certificati che attestano l’invalidità.
È essenziale fornire una documentazione accurata per garantire che l’ISEE rifletta correttamente la situazione del richiedente.
Tipologie di ISEE
L’ISEE non è unico, ma si presenta in diverse varianti a seconda delle esigenze specifiche. Ecco le principali tipologie:
- ISEE ordinario: Per i nuclei familiari standard, offre accesso ai più comuni sostegni economici.
- ISEE sociosanitario: Per chi ha bisogno di prestazioni sociali o sanitarie specifiche, come l’assistenza domiciliare.
- ISEE minorenni: Pensato per sostenere le esigenze dei minori, in particolare per famiglie con genitori non coniugati o non conviventi.
- ISEE corrente: Basato sui redditi degli ultimi 12 mesi, utile per chi ha avuto cambiamenti significativi nella situazione economica.
- ISEE università: Per gli studenti che necessitano di sostegni legati al diritto allo studio.
- ISEE integrativo: Serve a integrare o modificare un ISEE già presentato, in caso di variazioni o aggiornamenti dei dati.
Ogni tipologia ha specifiche regole e requisiti, rendendo essenziale comprendere quale ISEE è il più adatto alla propria situazione.

FAQ (domande e risposte)
Da quando l’ISEE nei CAF non è più gratuito?
A partire dal 1° ottobre, l’elaborazione della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) nei CAF per attestazioni successive alla prima non sarà più gratuita.
Quanto costa l’elaborazione della DSU nei CAF?
Il costo per l’elaborazione della DSU nei CAF non potrà superare i 25 euro. È importante sottolineare che la prima DSU ai fini ISEE resta gratuita, come anche le variazioni nel caso in cui ci siano cambiamenti nei componenti del nucleo familiare.
Che cosa prevede il Decreto Lavoro riguardo l’ISEE a pagamento?
Il Decreto Lavoro (DL n. 48/2023) stabilisce che resterà gratuito per i cittadini solamente il servizio di assistenza per l’elaborazione della prima DSU e per le modifiche effettuate durante l’anno dovute a variazioni dei componenti del nucleo familiare. Qualsiasi DSU successiva alla prima o altre tipologie di modifiche avranno un costo per i cittadini, fino a un massimo di 25 euro.
Come si ottiene l’ISEE senza rivolgersi ai CAF?
I cittadini hanno la possibilità di compilare la DSU in autonomia attraverso il portale dedicato dell’INPS. Questo servizio online consente di inviare telematicamente la DSU e di ottenere l’attestazione ISEE senza doversi rivolgere fisicamente a un CAF.
Cosa offre il servizio “ISEE precompilato” dell’INPS?
L’ISEE precompilato dell’INPS è un servizio online disponibile sul sito dell’Istituto che consente di inviare telematicamente la DSU e ottenere l’attestazione ISEE. Questo strumento agevola la procedura, semplificando l’invio dei documenti, riducendo tempi d’attesa e rischi di omissioni. L’ISEE precompilato considera dati preesistenti forniti dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, semplificando così il processo per il cittadino.
Per quali agevolazioni è necessario l’ISEE?
L’ISEE rappresenta uno strumento fondamentale per accedere a molte agevolazioni offerte sia dallo Stato che da entità locali. Tra le principali agevolazioni ci sono:
- Bonus Bebè: per nuclei con almeno 3 figli minori.
- Assegno di maternità.
- Tariffe scontate: per servizi come mensa scolastica, asilo nido e tasse universitarie.
- Bonus per libri scolastici.
- Bonus energia: per luce, gas e acqua.
- Reddito di inclusione (REI), reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza.
- Prestazioni socio-sanitarie.
E molte altre agevolazioni pensate per sostenere chi si trova in situazioni economicamente svantaggiate.
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