Invalidità dal 74 al 99 per cento

L’assegno di invalidità dal 74 al 99 per cento, ovvero quello che spetta alle persone invalide civili parziali, è cumulabile con i redditi da lavoro? Rispondiamo in questo approfondimento.
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05/10/2023

In passato, sono state respinte tante domande per l’Assegno di invalidità dal 74 al 99 per cento in presenza di attività lavorativa. Tuttavia, ci sono nuove norme. Vediamo di cosa si tratta. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità dal 74 al 99 per cento e cumulabilità con i redditi da lavoro

L’assegno di invalidità dal 74 al 99 per cento, ovvero la prestazione assistenziale INPS destinata agli invalidi civili parziali, è cumulabile con i redditi da lavoro.

Il decreto Fisco Lavoro n. 146 del 2021, infatti, ha cambiato le regole per l’assegno di invalidità. Prima, l’INPS aveva stabilito che l’assegno non sarebbe stato erogato se si avevano redditi minimi da lavoro.

Con il nuovo decreto, se si guadagna poco (meno di 5.391,88 euro nel 2023), si ha ancora diritto all’assegno di invalidità. Questo cambiamento è stato fatto per seguire le indicazioni della Cassazione.

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Il Ministro del Lavoro Orlando ha voluto questa modifica, che è diventata legge il 21 dicembre 2021 con la pubblicazione in Gazzetta della legge di conversione n. 215 del 2021. Ecco cosa dice il nuovo articolo 12-ter:

Il requisito dell’inattività lavorativa previsto dalla legge del 30 marzo 1971, n. 118, si considera soddisfatto se l’invalido parziale guadagna meno del limite stabilito dal decreto-legge del 30 dicembre 1979, n. 663, per ottenere l’assegno mensile.

L’INPS ha confermato questa nuova norma con il messaggio del 28 dicembre 2021, applicata a partire dal 21 dicembre 2021. Le domande di prestazione presentate e non accettate tra il 14 ottobre e il 28 dicembre 2021 sono state riesaminate automaticamente.

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Invalidità dal 74 al 99 per cento e assegno mensile di assistenza

L’assegno mensile di assistenza per invalidità dal 74 al 99 per cento è un sostegno finanziario fornito dallo Stato attraverso l’INPS.

L’assegno di assistenza:

  • è concesso per tredici mensilità;
  • è destinato a persone con una disabilità minima pari al 74%, comprese tra i 18 e i 67 anni.

Le condizioni e le modalità per ottenere questo assegno sono simili a quelle richieste per la pensione di inabilità.

Per averlo, il richiedente non deve superare un certo limite di reddito personale, che per il 2023 è di 5.391,88 euro.

L’assegno è di 313,91 euro al mese per il 2023 e non è soggetto all’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF).

Nel calcolo del reddito, vengono considerati tutti i redditi, al netto delle detrazioni e delle ritenute fiscali.

Importante: alcune entrate non influenzano l’assegno, come l’importo stesso dell’assegno mensile, le rendite INAIL, le pensioni di guerra, l’indennità di accompagnamento e la casa di abitazione.

L’assegno di assistenza o di invalidità non può essere cumulato con altre prestazioni assistenziali legate a invalidità dovute a cause di guerra, lavoro o servizio, né con prestazioni Inail come la rendita diretta, l’assegno per l’assistenza personale continuativa e altre prestazioni simili.

Scopri quando è possibile avere la pensione di invalidità con partita IVA: ci sono dei limiti a livello di reddito?

Invalidità dal 74 al 99 per cento
Invalidità dal 74 al 99 per cento. Nella foto: una donna anziana è assistita da un uomo

Con cosa è compatibile

L’assegno mensile di assistenza è compatibile con il diritto alla pensione anticipata di vecchiaia riconosciuto dall’art. 1, comma 8, del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 503, in favore dei soggetti con un’invalidità pari almeno all’80%.

Al compimento dei 67 anni si trasforma automaticamente in assegno sociale sostitutivo dell’invalidità civile.

Novità per la pensione di invalidità e purtroppo non buone. L’INPS rettifica le precedenti istruzioni relative al reddito rilevante per il diritto alle prestazioni di invalidità. Rischio perdita o diminuzione degli importi per molti beneficiari.

Come richiederlo

Per ottenere il riconoscimento dell’invalidità dal 74 al 99 per cento e l’assegno di invalidità, devi fare una domanda all’INPS. Ecco come si fa:

il tuo dottore o un medico autorizzato dall’INPS deve compilare un certificato medico e inviarlo tramite internet;

dopo aver inviato il certificato medico, devi fare la domanda ufficiale all’INPS o sul sito web dell’Istituto, accedendo con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS), oppure rivolgendoti a un CAF o a un patronato. Devi farlo entro 90 giorni dall’invio del certificato medico;

dopo aver fatto la domanda, ti diranno quando devi andare per una visita medica. Questa visita sarà fatta da una Commissione medica dell’ASL.

Se hai una malattia oncologica, la visita sarà entro 15 giorni dalla domanda.

Ecco come vedere l’esito dell’invalidità civile e come leggere il verbale di invalidità rilasciato dalla Commissione medica ASL.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono le patologie per avere la pensione di invalidità?

Per ottenere il riconoscimento come invalido civile, è necessario soddisfare un requisito minimo, che consiste nell’avere condizioni mediche o disabilità permanenti e croniche, sia di natura fisica che psicologica o intellettuale, che limitano la capacità lavorativa della persona in modo significativo, pari o superiore al 33%.

Cosa succede a 67 anni con la pensione di invalidità?

Una volta che il beneficiario della prestazione raggiunge l’età di 67 anni, l’assegno mensile di assistenza, la pensione di invalidità per gli individui con invalidità civile e la pensione non reversibile per i sordi vengono rimpiazzati dall’assegno sociale.

La quattordicesima spetta sulla pensione di invalidità?

La quattordicesima spetta su queste prestazioni di invalidità.

Pensione di invalidità e accompagnamento sono compatibili?

Pensione di invalidità e accompagnamento sono compatibili se si soddisfano i requisiti per ricevere entrambe le prestazioni.

L’incremento al milione è previsto sulla pensione di invalidità per invalidi parziali?

No, l’incremento al milione spetta sulla pensione di inabilità in specifiche condizioni.

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