Invalidità civile soldi: cosa è previsto?

Invalidità civile e soldi: ecco l’elenco di tutte le prestazioni economiche ottenibili con l’invalidità civile e il loro importo.
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30/10/2023

In questo approfondimento parliamo di invalidità civile e soldi, ovvero di quali sono gli importi delle prestazioni ottenibili in baso al tipo e alla percentuale di invalidità (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile e soldi: tutte le prestazioni e gli importi

Quando parliamo di invalidità civile e soldi ci riferiamo a tutte le prestazioni assistenziali erogate dall’INPS a chi viene riconosciuto lo status di invalido civile.

Nella tabella di seguito ti mostriamo l’elenco completo delle prestazioni ottenibili. I limiti di reddito per ottenerle e i relativi importi per l’anno 2023.

Successivamente andremo a vedere a chi spettano e come ottenerle. Ecco la tabella riassuntiva:

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PrestazioneRequisitiLimiti di redditoImporto dell’assegno
Pensione di inabilità civile– Riconoscimento inabilità lavorativa totale (100%)
– Età compresa tra 18 e 67 anni
17.920,00 euro313,91 euro
Pensione di invalidità civile– Riconoscimento invalidità con percentuale tra il 74% e il 99%
– Età compresa tra i 18 e i 67 anni
5.391,88 euro313,91 euro
Pensione ciechi civili assoluti– Riconoscimento di totale mancanza della vista in entrambi gli occhi
– Può essere richiesta dal 18° anno di età in poi
17.920,00 euro– Ciechi civili assoluti non ricoverati: 339,46 euro – Ciechi civili assoluti ricoverati: 313,91 euro
Indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti (ricoverati o non ricoverati)– Riconoscimento di totale mancanza della vista in entrambi gli occhi
– Nessun limite di età
Nessuno959,21 euro (ricoverati o non ricoverati)
Pensione ciechi civili parziali– Riconoscimento di un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi con gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti)
– Nessun limite di età
17.920,00 euro313,91 euro (sia ricoverati che non)
Indennità speciale per ciechi civili parziali– Riconoscimento di un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi con gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti)
– Nessun limite di età
Nessuno217,64 euro
Pensione ai sordi– Riconoscimento di sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva, che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non si di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, lavoro o servizio
– Età compresa tra 18 e 67 anni
17.920,00 euro308,04 euro
Indennità di comunicazione per sordi– Riconoscimento di una sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (il periodo dell’età evolutiva si conclude col compimento del 12° anno di età)
– Nessun limite di età
Nessuno261,11 euro
Indennità di accompagnamento– Accertamento dell’impossibilità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o incapacità di compiere gli atti della vita quotidiana
– Nessun limite di età
Nessuno527,16 euro
Indennità di frequenza– Riconoscimento di ipoacusia o difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età
– Età tra 0 e 18 anni
5.391,88 euro313,91 euro
Indennità per Talassemia Major e Drepanocitosi– Lavoratore dipendente, autonomo o libero professionista affetto da talassemia major (morbo di Cooley) o drepanocitosi (anemia falciforme)
– Età superiore a 35 anni
Anzianità contributiva di almeno 10 anni
Nessuno515,58 euro
Invalidità civile e soldi: tabella riassuntiva di tutte le prestazioni erogate dall’INPS agli invalidi civili, con i limiti di reddito e gli importi per il 2023

Andiamo quindi ad analizzare ognuna di queste prestazioni, per capire a chi spetta e in cosa consiste.

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La pensione di invalidità civile

Premettendo che tutte le prestazioni INPS vengono rilasciate dopo domanda per invalidità civile e accertamento sanitario e amministrativo (quello amministrativo dove ci sono i limiti di reddito), andiamo a vedere quali sono nel dettaglio queste prestazioni, rimandando a dopo la spiegazione su come fare domanda per invalidità e su cosa prevede l’accertamento.

Iniziamo con la pensione di invalidità civile per invalidi civili parziali viene concesso a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 67 anni e ha riconosciuta un’invalidità lavorativa compresa tra il 74% e il 99%. L’assegno mensile di assistenza ha un importo di 313,91 euro al mese per il 2023 e viene corrisposto per 13 mensilità.

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La pensione di inabilità civile

La pensione di inabilità civile (313,91 euro al mese) è riconosciuta a chi ha un’inabilità lavorativa (100%) e permanente (invalidi totali) con un’età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Una volta avvenuto l’accertamento dei requisiti sanitari e amministrativi, la pensione di inabilità civile viene corrisposta per 13 mensilità, a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Vediamo con cosa è incompatibile la pensione di invalidità e quando invece puoi cumulare più trattamenti assistenziali.

La pensione per ciechi civili assoluti

La pensione ai ciechi assoluti (Legge 10 febbraio 1962, n. 66 e Legge 27 maggio 1970, n. 382) viene riconosciuta nei confronti di coloro che sono colpiti da una totale mancanza della vista in entrambi gli occhi e a partire dal 18° anno di età in poi.

Il beneficio (339,46 euro per i ciechi ricoverati e 313,91 euro per i ciechi ricoverati) viene corrisposto per 13 mensilità e la prestazione a 67 anni si trasforma in assegno sociale.

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L’indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti (ricoverati o non ricoverati)

L’indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti (Legge 28 marzo 1968, n. 406Legge 21 novembre 1988, n. 508) è concessa ai ciechi assoluti al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età di chi la richiede.

L’indennità è ridotta di 93 euro mensili nel periodo in cui si usufruisce del servizio di accompagnamento prestato da un volontario del servizio civile.

Il beneficio è equiparato automaticamente all’indennità percepita dai grandi invalidi di guerra (Legge 31 dicembre 1991, n. 429 – applicazione tabella e, lett. a) n. 1, DPR 915/1978 e successive modificazioni). Viene erogato per 12 mensilità (quindi niente tredicesima).

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La pensione per ciechi civili parziali

La pensione per ciechi parziali (Legge 66/1962Legge 382/1970) è riconosciuta nei confronti di coloro che sono colpiti da un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti).

La pensione spetta anche ai minori di 18 anni e dopo i 67 anni di età (non si trasforma in assegno sociale per gli ultra 67enni) e viene erogata per 13 mensilità.

Se la Commissione Medica certifica anche un handicap, hai diritto alla Legge 104 e alle sue agevolazioni.

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L’indennità speciale per ciechi civili parziali

L’indennità speciale per ciechi civili parziali (Legge 508/1988) è concessa ai ciechi parziali al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età.

L’indennità (959,21 euro) è ridotta di 93 euro mensili nel periodo in cui si usufruisce del servizio di accompagnamento prestato da un volontario del servizio civile e viene erogata per 12 mensilità.

Con l’invalidità parziale spetta la tredicesima? Cerchiamo di fare chiarezza su quali sono i reali percettori della doppia mensilità.

La pensione ai sordi

La pensione ai sordi (Legge 26 maggio 1970, n. 381Legge 20 febbraio 2006, n. 95) è riconosciuta a chi è affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (il periodo dell’età evolutiva si conclude col compimento del 12° anno di età), che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, lavoro o servizio.

La prestazione economica (308,04 euro) è concessa a coloro i quali abbiano un’età compresa tra i 18 e i 67 anni e viene erogata per 13 mensilità.

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L’indennità di comunicazione ai sordi

L’indennità di comunicazione, (Legge 508/1988) pari a  261,11 euro, è concessa ai sordi al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età. Viene erogata per 12 mensilità.

Le persone alle quali è stata riconosciuta un’invalidità pari o superiore al 46% acquisiscono il diritto di iscrizione alle categorie protette e alle liste di collocamento mirato.

L’indennità di accompagnamento

L’INPS riconosce un’indennità di accompagnamento ai soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

Una volta avvenuto l’accertamento dei requisiti sanitari e amministrativi previsti, il beneficio (527,16 euro) viene corrisposto per 12 mensilità.

Cerchiamo di capire se invalidità al 100 per cento con accompagnamento sono sempre consequenziali o se è necessario avere determinati requisiti sanitari per richiedere anche l’accompagnamento.

L’indennità di frequenza

Ai fini dell’inserimento scolastico e sociale, l’INPS riconosce un’indennità di frequenza (313,91 euro), erogata a domanda, ai cittadini minori di 18 anni ipoacusici o con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge.

Una volta avvenuto l’accertamento dei requisiti sanitari e amministrativi previsti, il beneficio viene corrisposto per 12 mensilità.

La concessione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di inizio del trattamento terapeutico o riabilitativo, ovvero del corso scolastico o di quello di formazione o di addestramento professionale.

Scopri quando scade l’indennità di frequenza e come fare per rinnovarla.

L’indennità per Talassemia Major e Drepanocitosi

L’indennità (515,58 euro) spetta ai lavoratori dipendenti, autonomi o liberi professionisti di almeno 35 anni e con un’anzianità contributiva di minimo dieci anni.

Hanno diritto all’indennità anche i portatori di talassodrepanocitosi e talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea. Il beneficio viene erogato per 12 mensilità.

Invalidità INPS e rendita INAIL: quali sono le differenze, le percentuali che danno diritto a prestazioni economiche. Come funziona il calcolo della riduzione di capacità di lavoro, come vengono determinate la rendita INAIL e le misure erogate dall’INPS.

invalidità civile e soldi
Invalidità civile e soldi. Nella foto: una donna ha in mano delle banconote in euro

Chi deve fare domanda di invalidità civile?

Puoi presentare domanda di invalidità civile se sei affetto da una minorazione di tipo fisico, psichico o sensoriale, con una riduzione permanente della capacità lavorativa – che viene espressa in percentuale – di almeno 1/3 (33%).

Puoi presentare domanda di invalidità anche per un minorenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età.

Puoi essere considerato invalido anche se sei ultrasessantacinquenne e hai difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della tua età.

La domanda di invalidità civile prevede una visita da parte di una Commissione medica, che valuta la condizione fisica e psichica ed emette un verbale di accertamento sanitario.

Scopri come fare domanda per l’invalidità civile tramite il portale INPS e la visita di accertamento.

Come presentare domanda per invalidità civile?

Per presentare domanda di invalidità civile, per prima cosa dovrai recarti dal tuo medico curante per far redigere e inviare telematicamente all’INPS il certificato medico introduttivo.

Questo certificato attesta le tue infermità invalidanti, la condizione sanitaria attuale (patologie o eventuale impossibilità di deambulare o compiere gli atti normali della vita quotidiana senza assistenza) e contiene i tuoi dati anagrafici.

Lo stesso medico, poi, può occuparsi di trasmettere la domanda di invalidità per te. In alternativa, puoi farlo tu, accedendo al sito web Inps con le tue credenziali, oppure puoi affidarti a un Caf o a un patronato.

Una volta inviata la domanda di invalidità, ti verrà proposta una data per passare la visita presso la Commissione medica dell’Asl competente nel tuo territorio.

Una volta scelta la data, dovrai presentarti nell’ora e nel giorno segnalati, munito di tutta la documentazione sanitaria che avrai prodotto.

Ecco dove si fa la visita per l’invalidità civile e cosa portarsi, e come evitare errori alla visita per l’invalidità.

Come si svolge la visita presso la Commissione medica dell’ASL?

Il giorno della visita, ti dovrai presentare davanti a una Commissione medica dell’Asl di riferimento (integrata da un medico dell’INPS).

Se non puoi recarti presso la sede e hai una giustificazione valida, certificata dal tuo medico, la visita può essere effettuata a domicilio.

La Commissione, redige al termine della visita un verbale elettronico e, per conferirgli validità e concludere la procedura, deve approvarlo all’unanimità.

Se il parere della commissione non è unanime, l’INPS sospende momentaneamente la procedura e acquisisce la documentazione per farla esaminare dal Responsabile del proprio Centro Medico Legale.

Il funzionario può dare validità al verbale entro 10 giorni, oppure procedere a una nuova visita nei successivi 20 giorni.

Alla fine della visita, la Commissione rilascia il verbale di invalidità: vediamo di cosa si tratta.

Quando arriva il verbale di invalidità civile dopo la visita della commissione medica? Scoprilo in questo articolo.

Cosa riporta il verbale di invalidità?

Alla fine della visita, la Commissione rilascerà un verbale di accertamento sanitario, nel quale verrà indicata la percentuale di invalidità riconosciuta ed eventuali altri riconoscimenti, come ad esempio la condizione di handicap (che dà diritto alle agevolazioni Legge 104) o l’impossibilità di deambulare da soli o compiere gli atti normali della vita quotidiana senza assistenza (che dà diritto all’accompagnamento).

Una volta in tuo possesso, dovrai conservare con cura il verbale, per presentarlo, ad esempio, in fase di iscrizione al servizio di collocamento mirato del Centro per l’Impiego, per accedere alle procedure dedicate ai disabili relative alle offerte di lavoro.

In caso di esito negativo o se ritieni ti sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità minore, puoi fare ricorso all’INPS entro 180 giorni dalla notifica del verbale.

Invalidità civile, gli eredi possono impugnare il verbale della Commissione medica e presentare ricorso anche se la persona interessata è deceduta. Vediamo come funziona, qual è la procedura, quali sono i casi, cosa si può ottenere e i tempi della procedura.

FAQ sull’invalidità civile

Come è composta la Commissione per la visita di invalidità?

La Commissione per la visita di invalidità è costituita da:

  • un presidente;
  • un medico specialista in Medicina Legale;
  • due medici scelti tra i dipendenti o convenzionati con l’ASL di cui uno specialista in Medicina del Lavoro;
  • un medico in rappresentanza di una delle associazioni storiche (ANMIC, UIC, ENS, ANFAS);

Della Commissione fa parte anche un operatore socio-sanitario, quindi un assistente sociale, anche in questo caso però solo per gli accertamenti delle leggi 104/92 e 68/99.

Cosa posso fare se dopo la visita di Invalidità il giudizio della Commissione medica non mi soddisfa?

Se non ti viene riconosciuta alcuna disabilità o riduzione della capacità lavorativa, oppure se ti viene riconosciuta in misura minore rispetto alle aspettative, puoi proporre ricorso contro il verbale della Commissione medica.

Quanto costa la domanda per l’invalidità civile?

Il decreto ministeriale 12 gennaio 2012 ha stabilito che la procedura per la domanda di invalidità debba essere gratuita e che quindi il certificato emesso da un medico specialista ospedaliero debba essere rilasciato senza la richiesta di alcun compenso.

Come faccio ad annullare una domanda di Invalidità già inviata all’INPS?

Non è possibile annullare un certificato telematico già inviato. Se ti rendi conto solo dopo l’invio della domanda che ci sono degli errori nella compilazione del certificato medico introduttivo, basta fare un altro certificato e la domanda si aggancia al numero di protocollo (codice univoco) del nuovo. In questo caso, il vecchio certificato, quello sbagliato, resta comunque nel sistema telematico dell’INPS, ma non viene in alcun modo preso in considerazione.

Posso richiedere la visita di invalidità a domicilio?

Sì, se sei allettato o le tue condizioni di salute non ti consentono di muoverti da casa, puoi richiedere la visita di invalidità a domicilio.

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