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Indice
Invalidità civile online per associazioni di categoria: come fare domanda online?
L’INPS, con il messaggio numero 4454 pubblicato il 14 dicembre 2023, ha annunciato di aver attivato il servizio “Allegazione documentazione Sanitaria Invalidità Civile” anche per le associazioni di categoria rappresentative delle persone con disabilità.
Il servizio era già attivo per l’inoltro online all’INPS della documentazione sanitaria ai fini dell’accertamento medico legale dell’invalidità civile, per la definizione degli atti delle domande e delle posizioni in attesa della visita di controllo, per cittadini, medici certificatori e istituti di patronato.
Con la comunicazione dell’INPS, il servizio è stato esteso anche alle associazioni di categoria: ANMIC, ENS, UIC e ANFFAS.
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Queste, tramite un operatore abilitato, possono allegare la documentazione sanitaria su delega dei cittadini, che hanno scelto la valutazione agli atti.
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Invalidità civile per associazioni di categoria: come abilitarsi?
Gli operatori delle associazioni di categoria che sono stati abilitati possono accedere al servizio entrando sul sito dell’INPS, autenticandosi con lo SPID (livello 2 o superiore). Soltanto gli operatori abilitati potranno utilizzare lo strumento di allegazione della documentazione sanitaria.
L’operatore potrà visualizzare la documentazione entro 48 ore dalla data dell’inoltro. Oltre questo termine non sarà più possibile consultare la documentazione, ma sarà possibile, comunque, visualizzare la richiesta di allegazione.
Invalidità civile per associazioni di categoria: la ricevuta al cittadino
In seguito all’allegazione della documentazione, all’operatore abilitato verrà rilasciata una ricevuta con l’elenco di tutti i documenti allegati, con l’identificativa digitale univoco associato a ogni documento (HASH).
La ricevuta va rilasciata al cittadino interessato e firmata digitalmente dall’operatore dell’associazione a cui il cittadino si è affidato.
Inoltre, per motivi di sicurezza e di privacy, al termine del processo di allegazione, l’operatore abilitato deve garantire:
- l’assenza di alcuna copia digitale dei documenti sanitari trasmessi nei sistemi e negli strumenti informatici utilizzati;
- che non venga realizzata e conservata una copia cartacea (o in altro formato) della documentazione sanitaria consegnata dal cittadino.
Quando utilizzare il sistema di allegazione INPS?
Il servizio di allegazione della documentazione per la domanda di invalidità all’INPS viene utilizzato per:
- le domande di prima istanza o di aggravamento di cittadini residenti nei territori dove l’INPS effettua l’accertamento sanitario in convenzione CIC con le Regioni (si può allegare la documentazione sanitaria solo se la domanda è stata presentata dall’associazione);
- tutte le revisioni sanitarie di invalidità civile (decreto legge numero 90 del 2014). L’INPS invia una comunicazione tramite lettera, con l’informativa al cittadino di potere optare per la valutazione agli atti di cui all’articolo 29-ter del decreto legge numero 76 del 2020. La comunicazione va inviata quattro mesi prima della scadenza della revisione.
Quando inviare la documentazione per la domanda per l’invalidità civile?
La documentazione può essere inoltrata all’INPS mentre è in corso la procedura per l’accertamento sanitario e fino a quando il verbale non è definito.
La documentazione sanitaria va allegata online esclusivamente in formato PDF, la dimensione massima consentita è di di 2 MB per ogni documento.
Dopo la trasmissione il documento sarà reso disponibile alla commissione medica INPS, che potrà consultarlo e pronunciarsi con l’emissione di un verbale agli atti da trasmettere al cittadino a mezzo di raccomandata A/R.

Faq sulla domanda per l’invalidità civile
Quali documenti occorrono per presentare domanda di aggravamento?
Per richiedere l’aggravamento dell’invalidità, sono necessari diversi documenti:
- Fotocopia della Carta d’Identità e Codice Fiscale non scaduto in unico foglio.
- Fotocopia del Verbale di Prima Istanza di Riconoscimento di Invalidità.
- Certificato medico introduttivo che dovrebbe includere i dati anagrafici, il codice fiscale e la natura delle patologie invalidanti.
- Documentazione dettagliata che comprende la relazione di un medico specialista e/o gli esami strumentali o di laboratorio.
- Eventuali dati sul ricovero.
- Certificazione medica che comprovi l’aggravamento delle patologie presenti.
- Accertamenti diagnostici che attestino l’aggravarsi delle affezioni in corso.
Quante volte si può presentare la domanda di aggravamento?
Non è previsto alcun limite legale per la richiesta di aggravamento dell’invalidità. È, ad esempio, possibile presentare la domanda in caso di doppio aggravamento.
C’è differenza tra aggravamento e revisione dell’invalidità?
Sì, i due termini riguardano situazioni diverse. L’aggravamento dell’invalidità civile spetta a chi è stato riconosciuto un grado di invalidità e che vivono un peggioramento della loro disabilità, nel corso del tempo. In queste situazioni, l’interessato richiede la visita di aggravamento.
Invece, si ricorre alla revisione quando la commissione medico-legale, sostiene che le condizioni di salute potrebbero variare nel tempo. In questo caso, il verbale indicherà la data entro la quale la persona con disabilità dovrà sottoporsi a un nuovo controllo.
Da chi sono composte le commissioni mediche per la visita di accertamento per l’invalidità civile?
Le commissioni per gli accertamenti legati all’invalidità sono composte:
- da un medico specialista in medicina legale, cui spetta la presidenza;
- due medici dipendenti o convenzionati con l’ASL di cui uno specialista in medicina del lavoro;
- da uno specialista delle discipline neurologiche, psichiatriche o psicologiche, nel caso che la persona sottoposta a visita sia affetta da una menomazione psichica o intellettiva;
- sono integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo;
- da un sanitario rappresentante l’associazione di categoria di appartenenza dell’invalido da visitare: ANMIC, UIC, ENS, ANFAS.
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