Invalidità civile non rivedibile: cosa sapere

Scopri quali sono le patologie che rendono l'invalidità civile non rivedibile e quali sono i processi da seguire per richiederla.
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10/02/2024

Invalidità civile non rivedibile: vediamo nel dettaglio quali sono le patologie che non richiedono la revisione dell’invalidità (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quali sono le patologie che rendono l’invalidità civile non rivedibile?

Con il Decreto Ministeriale del 2 agosto 2007, il Ministero dell’Economia e delle Finanze insieme al Ministero della Salute hanno definito un elenco di condizioni mediche e disabilità che sono esenti dai controlli e dalle procedure di revisione ordinari da parte delle commissioni mediche dell’INPS.

Questo elenco comprende una varietà di gravi condizioni di salute, tra cui:

  • Condizioni di insufficienza respiratoria che richiedono l’uso continuativo di ossigenoterapia o di assistenza respiratoria meccanica;
  • Insufficienza cardiaca che non risponde ai trattamenti attualmente disponibili;
  • Insufficienza renale che necessita di dialisi e non è idonea al trapianto;
  • Perdita, sia anatomica che funzionale, degli arti superiori o inferiori;
  • Disturbi dell’apparato osteoarticolare irreversibili;
  • Malattie epatiche che influiscono negativamente sul sistema nervoso, sia centrale che periferico, e che non sono trattabili;
  • Cancro che ha causato danni significativi agli organi o ai sistemi del corpo;
  • Patologie o sindromi neurologiche, come l’atrofia muscolare o danni ai nervi, che provocano deficit severi, inclusi problemi di udito, vista o deglutizione;
  • Malattie genetiche o anomalie cromosomiche presenti dalla nascita;
  • Disturbi psichiatrici infantili che comportano deficit neuropsicologici o problemi nelle relazioni interpersonali;
  • Cecità;
  • Sordità.

Individui affetti da queste condizioni non saranno richiamati per le visite periodiche di revisione dell’INPS. Una volta stabilita la percentuale di invalidità, questa verrà mantenuta in modo permanente.

Qualora vi fosse una convocazione per una revisione nonostante l’inclusione in questo elenco, i soggetti possono presentare un appello facendo riferimento al decreto e fornendo la necessaria documentazione medica a supporto.

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Come viene accertata l’invalidità civile?

Il procedimento per il riconoscimento dell’invalidità civile si articola in due distinte fasi:

  1. Una fase di valutazione medica, finalizzata a determinare il livello di invalidità civile, cecità civile, sordità, disabilità e handicap in base alle condizioni di salute del richiedente.
  2. Una fase amministrativa, che, dopo aver verificato il soddisfacimento dei criteri amministrativi previsti dalle leggi in vigore, ha lo scopo di attribuire gli aiuti economici e non, previsti per i cittadini in base al grado di invalidità accertato.

Per quanto riguarda le indennità economiche gestite dall’INPS, è necessario che il grado di invalidità sia compreso tra il 74% e il 100%. Il livello minimo di invalidità civile richiesto per accedere ai benefici è invece fissato in una riduzione della capacità lavorativa permanente di almeno un terzo (33%).

È importante sottolineare che non sono inclusi nella categoria degli invalidi civili coloro che sono stati riconosciuti invalidi a causa di eventi specifici legati a guerra, infortuni sul lavoro o servizio, quali gli invalidi di guerra, gli invalidi per motivi di lavoro e gli invalidi per servizio, i cui riconoscimenti derivano rispettivamente da situazioni belliche, da infortuni avvenuti durante l’attività lavorativa per i lavoratori del settore privato, o durante l’espletamento di funzioni pubbliche per i dipendenti statali e categorie equiparate.

Come fare domanda per l’invalidità civile?

Per avviare il processo di riconoscimento dell’invalidità civile, l’interessato deve innanzitutto ottenere un certificato medico introduttivo da un medico abilitato, che può essere anche il proprio medico di famiglia.

Questo documento deve contenere i dati personali del richiedente, il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria, una descrizione dettagliata delle patologie che causano l’invalidità e la relativa diagnosi. Il medico redige il certificato in formato digitale e lo invia elettronicamente all’INPS attraverso un sistema dedicato disponibile sul sito web dell’Istituto.

Dopo l’invio, viene generata una ricevuta con un codice identificativo unico della procedura, che il medico consegna all’interessato insieme a una copia del certificato medico. Il certificato ha una validità di 90 giorni per la presentazione della domanda di invalidità civile.

Invalidità civile non rivedibile
Invalidità civile non rivedibile – L’immagine mostra una persona cieca seduta su una panchina in un parco con un cane guida.

La domanda di riconoscimento dell’invalidità civile deve essere presentata telematicamente, utilizzando il codice identificativo del certificato medico. Questo può essere fatto tramite un patronato, un’associazione di categoria per disabili o direttamente dall’interessato, accedendo con un PIN dispositivo fornito dall’INPS.

Dopo l’invio della domanda, l’INPS comunicherà la data della visita medica di accertamento, organizzata in base al domicilio del richiedente.

Se il richiedente soffre di una patologia oncologica, la visita è programmata entro 15 giorni dalla domanda. Nel caso in cui il richiedente non possa essere trasportato, è necessario un certificato medico che attesti la necessità di una visita a domicilio, da inviarsi all’INPS almeno 5 giorni prima della data prevista per l’appuntamento ambulatoriale.

FAQ su invalidità civile non rivedibile

Quando l’invalidità è permanente?

L’invalidità permanente è caratterizzata da una lesione o disabilità fisica, sia totale che parziale, che non può essere curata. Questa condizione è il risultato di un infortunio o di una malattia e ha un impatto duraturo sull’esistenza dell’individuo interessato, influenzando la sua vita in modo continuativo.

Quando diventa definitiva la pensione di invalidità civile?

Il beneficiario di un assegno ordinario di invalidità ha la possibilità di richiederne il rinnovo al termine di ogni triennio. Dopo aver ottenuto l’approvazione per tre volte di seguito, l’erogazione dell’assegno assume un carattere permanente.

Quante volte si fa la revisione invalidità civile?

Non esiste una normativa specifica che stabilisca un calendario fisso o un numero massimo di revisioni per il mantenimento dei benefici dell’invalidità civile. Ciò significa che gli individui con invalidità possono essere richiamati per nuove verifiche delle loro condizioni di salute in qualsiasi momento.

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