Invalidità civile lieve: benefici e agevolazioni

Invalidità civile lieve e agevolazioni: vediamo cosa si intende per invalidità lieve e quali sono le agevolazioni a cui si ha diritto.
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27/03/2024

In questo approfondimento parliamo di invalidità civile lieve e agevolazioni (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile lieve e agevolazioni: cos’è e a cosa si ha diritto

Iniziamo questo approfondimento sull’invalidità civile lieve e agevolazioni chiarendo innanzitutto cosa si intende per “lieve”.

La Commissione medica dell’ASL può accertare 3 livelli di gravità dell’invalidità:

Quindi: l’invalidità civile lieve fa riferimento alla prima fascia. Se hai una percentuale compresa tra il 33% e il 65% sei considerato soggetto con invalidità lieve e hai diritto alle seguenti agevolazioni:

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Invalidità civile lieve e agevolazioni: è prevista una prestazione economica?

L’invalidità civile lieve non dà accesso a prestazioni economiche assistenziali o previdenziali da parte dell’INPS.

L’INPS, infatti, eroga trattamenti economici alle persone invalide con percentuale di invalidità superiore al 74 per cento.

L’assegno mensile di assistenza (333,33 euro al mese nel 2024), la pensione di inabilità (333,33 euro al mese nel 2024), l’Assegno ordinario di invalidità (che in realtà è erogato a partire dal 67% di invalidità, ma è necessario anche il requisito contributivo), sono tutte prestazioni che non possono essere ottenute con il riconoscimento dell’invalidità civile lieve.

Stessa cosa anche per l’indennità di accompagnamento (531,76 euro al mese nel 2024) che, se non lo sai, è un sussidio che viene concesso a chi ha una invalidità al 100 per cento e viene riconosciuto incapace di deambulare o di compiere gli atti della vita quotidiana senza assistenza.

Invalidità civile e agevolazioni nel 2024: ecco quali sono tutti i bonus e le agevolazioni destinati alle persone con invalidità e riconfermati per il 2024.

Invalidità lieve e agevolazioni: tutto quello a cui si ha diritto

Ausili e protesi gratuiti

Per ottenere protesi e ausili gratuiti è necessario che venga riconosciuta un’invalidità pari al 33,33 per cento.

Protesi e ortesi sono apparecchiature che permettono di sostituire parti del corposupplire o migliorare le funzioni compromesse, come ad esempio le protesi oculari su misura, gli apparecchi acustici, busti e corsetti ecc.

Gli ausili, come ad esempio le carrozzelle o i girelli, sono quegli strumenti utili per compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.

presìdi, infine, sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie, come ad esempio il catetere per l’incontinenza, i pannoloni, ecc.

Ausili e protesi del SSN dal 2024: cosa cambierà a partire dal 1° aprile 2024? Ecco tutte le modifiche e le introduzioni nell’elenco di ausili e protesi.

Chi paga le protesi e gli ausili

È il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) a garantire alle persone riconosciute invalide o in attesa di riconoscimento dell’invalidità le prestazioni sanitarie che comportano l’erogazione di protesi, ortesi e ausili.

I dispositivi e l’assistenza tecnica e sanitaria forniti dal SSN sono specificati nel nomenclatore dell’assistenza protesica, che è parte integrante dei Livelli essenziali di assistenza.

Il nomenclatore descrive nei particolari le tipologie e le caratteristiche delle protesidei presidi, degli ausili e delle ortesi, fatti su misura o di serie, che il SSN prevede di fornire agli assistiti.

La menomazione non va confusa con la disabilità, l’handicap o l’invalidità. Ecco che cosa si intende per menomazione, e a cosa si ha diritto in termini di benefici assistenziali ed economici.

invalidità civile lieve e agevolazioni
Invalidità civile lieve e agevolazioni. Nella foto: un medico e un suo paziente.
Come richiedere gratuitamente protesi e ausili

L’Azienda Sanitaria Locale fornisce ausili, protesi, ortesi e presìdi agli assistiti dietro prescrizione, ove necessario e in relazione alla disabilità. 

La prescrizione può essere formulata solo da un medico specialista che sia abilitato a prescrivere le protesi per la propria area di specializzazione. 

Per ottenere uno dei dispositivi, è però necessario che il medico specialista formuli un piano riabilitativo-assistenziale individuale sulla base delle necessità dell’assistito.

In ritardo rispetto alla tabella di marcia precedentemente comunicata, il Ministro Locatelli annuncia come cambierà la domanda di invalidità civile nel 2025. Vediamo insieme quali sono le novità.

Iscrizione alle categorie protette e collocamento mirato

Se hai un’invalidità civile lieve superiore al 45%, il beneficio maggiore riguarda la possibilità di iscrizione alle categorie protette Legge 68/1999 e alle liste per il collocamento privato.

Nel dettaglio, appartengono alle categorie protette e possono iscriversi alle relative liste speciali:

  • le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e le persone con handicap intellettivo, in possesso di riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 45 per cento;
  • gli invalidi del lavoro, con un grado di invalidità, accertato dall’INAIL, superiore al 33 per cento;
  • ciechi assoluti o le persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi;
  • sordi, cioè le persone colpite da sordità sin dalla nascita o prima dell’apprendimento della parola;
  • le persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile, per accertamento da parte dell’INPS di una riduzione permanente a meno di 1/3 della capacità lavorativa;
  • gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra e gli invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.

Categorie protette e graduatorie: come funziona l’inserimento in graduatoria delle categorie protette, cosa viene considerato per il punteggio e a cosa dà accesso la presenza nelle graduatorie provinciali.

Come iscriversi alle categorie protette

Per iscriverti alle categorie protette devi recarti al Centro per l’impiego della tua provincia di residenza. È ovviamente indispensabile avere un documento che accerti la percentuale di invalidità necessaria per l’iscrizione (almeno il 46 per cento).

Al Centro per l’Impiego dovrai compilare un modulo per attestare:

  • di avere più di 15 anni;
  • di non essere in età pensionabile;
  • di essere disoccupato;
  • di essere in possesso della percentuale di invalidità richiesta per legge (con la presentazione del verbale della commissione medica).

È importante sapere che per essere iscritti nelle predette liste occorre trovarsi in uno stato di disoccupazione.

Puoi conservare lo stato di disoccupazione (in caso di dichiarazione di immediata disponibilità rilasciata precedentemente) anche nel caso in cui svolgi un’attività lavorativa il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del D.P.R. n. 917/1986.

Nel caso del lavoro dipendente, tale reddito è quantificabile in 8.145 euro annui. In caso di attività di lavoro autonomo, il limite esente da imposizione fiscale è, nella generalità dei casi, quantificabile in 4.800 euro annui.

Diritti e doveri delle categorie protette: ecco quali sono, come funziona l’assunzione attraverso le quote di riserva e se è possibile rifiutare un’offerta di lavoro.

Congedo per cure

Se hai un’invalidità lieve pari o superiore al 51 per cento hai anche diritto alla fruizione di un congedo per cure relative alla tua infermità o menomazione, per un periodo non superiore a 30 giorni l’anno.

Si tratta di un congedo retribuito, così come le assenze per malattia, ma non rientra nel periodo massimo di conservazione del posto, quindi non determina il superamento del comporto.

Ti ricordiamo, inoltre, che il congedo è a carico dell’azienda, quindi devi sempre verificare se all’interno del contratto collettivo di riferimento viene data la possibilità di ottenere queste assenze per invalidità.

Congedo per cure invalidi civili: come funziona il periodo di assenza di 30 giorni dal lavoro, quali sono i criteri, come e a chi si presenta la domanda, qual è la retribuzione prevista e la documentazione necessaria.

Invalidità lieve e agevolazioni: la tabella riassuntiva

Per concludere, ecco una tabella riassuntiva di cosa spetta a una persona con invalidità lieve, in base alla percentuale riconosciuta:

AgevolazioneCaratteristiche del beneficio in sintesi
Prestazioni economicheNessuna prestazione economica è prevista con il riconoscimento di un’invalidità lieve. Le prestazioni economiche sono erogate alle persone invalide con percentuale di invalidità superiore al 74 per cento.
Protesi e ausili gratuitiUna persona con invalidità lieve ha diritto a richiedere protesi e ausili gratuiti se venga riconosciuta un’invalidità pari al 33,33 per cento. Le protesi sostituiscono parti del corpo o migliorano le funzioni compromesse, mentre gli ausili aiutano a compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.
Iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento miratoUna persona con invalidità lieve ha diritto all’iscrizione nelle categorie protette Legge 68/1999 e alle liste per il collocamento privato. Le categorie protette comprendono persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali con una riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 45 per cento, invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, ciechi assoluti o persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi, sordomuti, persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile e invalidi di guerra o civili di guerra con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.
Congedo per cure– Una persona a cui è stata riconosciuta un’invalidità lieve pari o superiore al 51% ha diritto alla fruizione di un congedo per cure relative all’infermità o menomazione, per un periodo non superiore a 30 giorni all’anno
Congedo retribuito che non rientra nel periodo massimo di conservazione del posto
Invalidità civile lieve e agevolazioni: la tabella riassuntiva

FAQ su invalidità civile lieve

Con un’invalidità civile lieve ho diritto alla pensione anticipata?

La pensione anticipata è un’opzione per coloro che desiderano ritirarsi prima dell’età pensionabile standard. Tuttavia, l’invalidità lieve non consente di andare in pensione anticipatamente, perché è necessaria una percentuale di invalidità di almeno l’80 per cento, a prescindere dall’età anagrafica e dalla maturazione dei contributi.

Con un’invalidità civile lieve posso guidare la macchina?

Se hai un’invalidità civile lieve, potresti chiederti se ti è consentito guidare un’automobile. La risposta dipende da vari fattori, come la natura e la gravità della tua disabilità.

In generale, avere un’invalidità lieve non significa automaticamente che tu non possa guidare. Molti guidatori con disabilità sono in grado di adattare le loro auto o utilizzare ausili speciali per consentire una guida sicura. In alcuni casi, hai l’obbligo di prendere la patente speciale per poter guidare la macchina.

Posso richiedere il contrassegno invalidi con un’invalidità civile lieve?

Se hai un’invalidità civile lieve hai pieno diritto di richiedere il contrassegno invalidi.

Il contrassegno invalidi è un documento speciale che ti permette di beneficiare di determinate agevolazioni e parcheggi riservati. È un diritto importante che viene garantito alle persone con disabilità, comprese quelle con un’invalidità lieve.

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