In questo articolo parleremo di invalidità civile ed esclusi dalla domanda: chi non può presentarla e perché? - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Invalidità civile ed esclusi dalla domanda: chi sono?
Rispondiamo subito alla domanda: chi non può presentare richiesta per l’invalidità civile e per quale motivo?
La domanda di invalidità civile non può essere presentata:
- dagli invalidi per cause di lavoro, di guerra e di servizio;
- dai ciechi civili;
- dai sordi.
Per quale motivo? Semplicemente perché queste categorie godono di prestazioni diverse, a loro riservate.
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Basti pensare alla pensione di guerra o alla pensione per causa di servizio; o ancora alla pensione per ciechi civili parziali o assoluti o alla pensione per sordi.
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Invalidità civile: con quale percentuale?
E’ considerato invalido civile la persona affetta da una minorazione di tipo fisico, psichico o sensoriale, a cui è stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa pari ad almeno il 33%.
Allo stesso tempo, sono considerati invalidi civili anche il minorenne (meno di 18 anni) o gli ultra 65enni con difficoltà persistenti a svolgere compiti e funzioni della propria età.
Cosa spetta
In base al punteggio di invalidità civile certificato sul verbale sanitario emesso dalla commissione medica dell’Asl competente integrata da un medico dell’INPS, al termine della visita di controllo, si possono ottenere:
- ausili, protesi e ortesi gratuiti (dal 33% di invalidità a salire);
- l’iscrizione nelle liste per il collocamento mirato (dal 45% di invalidità a salire);
- il congedo straordinario per cure (dal 51% di invalidità a salire);
- l’esenzione dal ticket (dal 67% di invalidità a salire).
Soltanto con una percentuale pari o superiore al 74% si ha diritto alle prestazioni economiche.
Quali sono le prestazioni economiche con l’invalidità civile?
Distinguiamo l’assegno mensile per invalidi parziali (dal 74% al 99% di invalidità riconosciuta) dalla pensione di inabilità civile (con il 100% di invalidità).
Se il pensionato inabile totale è non autosufficiente, ovvero è impossibilitato a muoversi senza l’aiuto di qualcuno o a svolgere atti quotidiani di vita, come mangiare, lavarsi o vestirsi autonomamente, si ha diritto all’indennità di accompagnamento.
A chi spetta l’assegno mensile per invalidi parziali?
L’assegno mensile per invalidità civile spetta a chi:
- ha un’età compresa tra i 18 anni e i 67 anni;
- ha un punteggio di invalidità non inferiore al 74% (invalidità parziale);
- ha un reddito entro il limite stabilito annualmente dalla legge (nel 2024 è di 5.725,46 euro);
- non svolge attività lavorativa o svolge attività con reddito inferiore al limite previsto dalla legge.
L’importo dell’assegno mensile, aggiornato al 2024, è di 333,33 euro al mese, per 13 mensilità.
A chi spetta la pensione di inabilità civile?
La pensione di inabilità civile spetta a chi:
- ha un’età compresa tra i 18 anni e i 67 anni;
- ha un’inabilità al lavoro totale e permanente del 100% (invalidità totale);
- ha reddito entro il limite stabilito annualmente dalla legge (nel 2024 è di 19.461,12 euro).
La pensione viene pagata per 13 mensilità e ha un importo mensile di 333,33 euro.
A chi spetta l’indennità di accompagnamento?
L’indennità di accompagnamento spetta agli invalidi civili totalmente inabili e non autosufficienti, a prescindere dall’età anagrafica e dal reddito personale annuo.
Non spetta agli invalidi che:
- sono ricoverati gratuitamente in istituto;
- percepiscono un’indennità per invalidità per causa di lavoro, di guerra o di servizio (l’interessato può scegliere il trattamento più favorevole).
L’indennità di accompagnamento viene pagata per 12 mensilità e ha un importo aggiornato al 2024 di 531,76 euro al mese.

Faq sull’invalidità civile
Chi prende l’assegno di cura può prendere l’accompagnamento?
Se un parente riceve l’indennità di accompagnamento, ha la possibilità di richiedere anche l’assegno di cura. La cumulabilità dei due contributi è, infatti, consentita, ma mentre l’INPS gestisce l’indennità di accompagnamento, la valutazione per l’assegno di cura è, invece, affidata ai servizi sociali del Comune.
Dal 1° gennaio 2024 aumenteranno anche le pensioni di invalidità?
Sì, dal 1° gennaio 2024 sono aumentati anche gli importi delle pensioni di invalidità e, in generale, delle prestazioni assistenziali.
Quali redditi non vengono considerati per il calcolo dell’incremento al milione?
Sì, alcuni redditi non rientrano nel calcolo dell’aumento mensile della pensione. Questi includono:
- La casa di abitazione e la pertinenza,
- I trattamenti di famiglia,
- L’indennità di accompagnamento,
- Le pensioni di guerra,
- Redditi soggetti a tassazione separata,
- Redditi tassati alla fonte.
Quali documenti occorrono per presentare domanda di aggravamento?
Per richiedere l’aggravamento dell’invalidità, sono necessari diversi documenti:
- Fotocopia della Carta d’Identità e Codice Fiscale non scaduto in unico foglio.
- Fotocopia del Verbale di Prima Istanza di Riconoscimento di Invalidità.
Certificato medico introduttivo che dovrebbe includere i dati anagrafici, il codice fiscale e la natura delle patologie invalidanti.
- Documentazione dettagliata che comprende la relazione di un medico specialista e/o gli esami strumentali o di laboratorio.
- Eventuali dati sul ricovero.
- Certificazione medica che comprovi l’aggravamento delle patologie presenti.
- Accertamenti diagnostici che attestino l’aggravarsi delle affezioni in corso.
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