Invalidità civile e assegno ordinario: cosa sapere

Invalidità civile e Assegno ordinario: quali sono le differenze? C'è compatibilità tra le due prestazioni? Ne parliamo in questo approfondimento.

Oggi vi parleremo di invalidità civile e Assegno ordinario: ecco cosa sapere sui requisiti e sulla compatibilità tra prestazioni - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

Invalidità civile e Assegno ordinario: quali differenze?

Molto spesso si tende a confondere le pensioni di invalidità civile con l’Assegno ordinario di invalidità (e la pensione di inabilità lavorativa).

Queste prestazioni hanno una “natura” diversa. L’assegno mensile di assistenza per invalidi parziali e la pensione di inabilità civile sono due prestazioni di tipo assistenziale.

Diversamente, l’Assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità lavorativa, pur essendo trattamenti erogati a coloro i quali hanno subito una riduzione o la totale perdita della capacità lavorativa, sono da considerarsi prestazioni di tipo previdenziale.

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Ma perché? Per avere diritto all’Assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità lavorativa è necessario aver maturato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 anni nell’ultimo quinquennio prima della presentazione della domanda di pensione.

Al contrario, per ricevere l’assegno mensile di assistenza per invalidi parziali o la pensione di inabilità civile è necessario soddisfare, oltre al requisito sanitario, il parametro reddituale richiesto: oltre una determinata soglia di reddito non si ha diritto alle prestazioni, anche se riconosciuti invalidi con il punteggio richiesto.

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Dunque, la differenza tra le prestazioni assistenziali (assegno mensile e pensione di inabilità civile) e le prestazioni previdenziali (Assegno ordinario e pensione di inabilità lavorativa) è tutta nel soddisfacimento del requisito contributivo.

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Invalidità civile: a chi spettano i trattamenti economici?

Per avere diritto all’assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali è necessario aver subito, a causa di una patologia o di una menomazione fisica o psichica, una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, ma inferiore al 99%.

La prestazione è rivolta ai soggetti di età compresa tra 18 e 67 anni, residenti in Italia e con un reddito, aggiornato al 2024, non superiore a 5.725,46 euro annui.

L’importo spettante è di 333,33 euro al mese, per 13 mensilità. Chi percepisce l’assegno mensile di assistenza può regolarmente svolgere un’attività lavorativa.

Invece, con il 100% di invalidità riconosciuta dalla commissione medica dell’Asl integrata da un medico dell’INPS, se in possesso di un reddito inferiore a 19.461,12 euro annui, si ha diritto alla pensione di inabilità civile, per un importo mensile di 333,33 euro (per 13 mensilità).

Anche chi percepisce la pensione di inabilità civile può regolarmente svolgere un’attività lavorativa.

Assegno ordinario: a chi spetta?

Passando alle prestazioni di tipo previdenziale, c’è da sapere che l’Assegno ordinario di invalidità spetta a coloro che hanno subito una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo, a causa di infermità fisica o mentale.

L’INPS concede l’Assegno ordinario ai lavoratori dipendenti, autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e agli iscritti alla gestione separata.

Come detto in precedenza, per poterne beneficiare è necessario aver maturato almeno 5 anni di contributi, di cui almeno 3 anni nell’ultimo quinquennio prima della domanda. La prestazione ha una durata di 3 anni e può essere rinnovata due volte. Al terzo rinnovo l’Assegno diventa permanente, anche se l’INPS può riservarsi la possibilità di sottoporre il beneficiario a una visita di revisione.

Chi percepisce l’Assegno ordinario di invalidità può svolgere un’attività lavorativa, a differenza dei percettori di pensione di inabilità lavorativa, ovvero coloro che hanno subito la perdita totale e permanente della capacità lavorativa, a causa di una malattia o di una menomazione fisica o mentale.

Anche in questo caso occorre aver maturato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 anni nel quinquennio precedente alla domanda per la pensione.

Invalidità civile e Assegno ordinario: sono compatibili?

A questo punto rispondiamo alla domanda: invalidità civile e Assegno ordinario compatibili e cumulabili tra loro?

L’assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali non può essere cumulato con l’Assegno ordinario di invalidità e con la pensione ordinaria di inabilità.

Invece, chi percepisce la pensione di inabilità civile può cumulare la prestazione con l’Assegno ordinario di invalidità e con la pensione di inabilità lavorativa, a condizione che rientri nel limite di cumulabilità legato ai parametri reddituali previsti.

Invalidità civile e Assegno ordinario
Invalidità civile e Assegno ordinario: in foto un uomo girato di spalle, in ombra, con tanti punti interrogativi colorati.

Faq sull’invalidità civile e sull’Assegno ordinario

Assegno di inclusione e pensione di invalidità sono compatibili?

Sì, Assegno di inclusione e pensione di invalidità sono compatibili, però l’assegno fa reddito e come tale va calcolato. Stesso discorso per il cumulo tra l’Assegno di inclusione e l’Assegno sociale o Pensione sociale.

Quando si riduce l’importo dell’Assegno ordinario e perché?

Nel caso in cui il titolare di Assegno ordinario dovesse continuare a lavorare a quel punto sarà necessario rispettare alcune soglie di reddito, oltre le quali l’assegno si riduce:

  • del 25%, se il reddito supera 4 volte il trattamento minimo annuo (nel 2024, 31.127,72 euro, ovvero 7.781,93 euro moltiplicato per 4 anni);
  • del 50%, se il reddito supera 5 volte il trattamento minimo annuo (nel 2024, 38.909,65 euro, ovvero 7.781,93 euro moltiplicato per 5 anni).

Come posso presentare la domanda per l’Assegno ordinario di invalidità?

Per presentare la domanda per l’Assegno ordinario di invalidità è necessario compilare l’apposito modulo fornito dall’INPS. Questo modulo conterrà tutte le informazioni necessarie per avviare la procedura di valutazione. Sarà importante fornire documenti medici e altre prove che attestino la condizione di invalidità.

Come visualizzare gli importi della pensione di invalidità?

Come visualizzare gli importi delle pensioni di invalidita?

Gli importi delle pensioni di invalidità sono visibili sul Portale della Disabilità. Per visualizzarli basta accedere al sito istituzionale dell’INPS e digitare nel motore di ricerca “Portale della Disabilità” e cliccare su “Accedi all’area tematica”.

Quindi va selezionato il servizio richiesto, in questo caso la sezione “Pagamenti e cedolini”, dove sarà possibile verificare l’elenco completo degli ultimi pagamenti disposti per le prestazioni correlate all’invalidità civile, alla cecità e alla sordità.

L’accesso al sito avviene previa autenticazione, inserendo una delle vostre identità digitali: lo SPID di livello 2 o superiore, la Carta d’Identità Elettronica 3.0 (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Quando pagano la pensione di invalidità a marzo 2024?

Di seguito il possibile calendario dei pagamenti (vi ricordiamo che sarebbe consigliato informarsi presso l’ufficio postale di riferimento, poiché il calendario potrebbe essere oggetto di modifiche soprattutto nei comuni meno popolosi):

  • venerdì 1° marzo 2024 – cognomi che iniziano da A a B
  • sabato 2 marzo 2024 (solo mattina) – cognomi che iniziano da C a D
  • lunedì 4 marzo 2024 – cognomi che iniziano da E a K
  • martedì 5 marzo 2024– cognomi che iniziano da L a O
  • mercoledì 6 marzo 2024 – cognomi che iniziano da P a R
  • giovedì 7 marzo 2024 – cognomi che iniziano da S e Z

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