Invalidità civile domanda: dal 2025 si cambia

In ritardo rispetto alla tabella di marcia precedentemente comunicata, il Ministro Locatelli annuncia come cambierà la domanda di invalidità civile nel 2025. Vediamo insieme quali sono le novità.
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25/12/2023

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Come cambia la domanda per l’invalidità civile nel 2025

Dal 1° gennaio 2025, la legge sulla disabilità (Legge 227/2021) avrà un impatto significativo grazie all’approvazione, che risale al 3 novembre 2023, di due decreti attuativi.

Il decreto più influente è quello che definisce la condizione di disabilità, introduce l’accomodamento ragionevole e riforma le procedure di accertamento e per la domanda per invalidità civile 2025.

Questa riforma, in linea con la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e l’Agenda Europea 2021-2030, rappresenta una tappa importante.

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Il decreto, secondo la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, segna un momento storico e strategico.

La sua implementazione è fondamentale per cambiare la prospettiva sulla disabilità, assicurando diritti e partecipazione alla vita civile e sociale.

Si introduce il “Progetto di vita” per valutare le disabilità in modo completo, semplificare il sistema di valutazione dell’invalidità civile e migliorare i tempi per certificati e visite mediche.

La Ministra sottolinea che il decreto punta a mettere la persona al centro, con le Istituzioni responsabili del coordinamento di misure e servizi.

Le nuove procedure saranno sperimentate a partire dal 1° gennaio 2025 per 12 mesi, prima di entrare pienamente in vigore. Con un ritardo di circa 24 mesi rispetto alla precedente tabella di marcia comunicata dal Ministro.

Dopo l’approvazione della norma e il percorso previsto dal PNRR entro giugno 2024, sarà avviato un intenso programma di formazione coinvolgendo enti e territori per l’elaborazione del progetto di vita.

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Accertamento disabilità e invalidità e progetto individuale

Il primo decreto si concentra sulla definizione della condizione di disabilità e introduce norme per l’accertamento di questa condizione, la revisione dei processi valutativi di base, la valutazione multidimensionale della disabilità e la realizzazione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Gli obiettivi principali sono garantire il riconoscimento della disabilità, rimuovere ostacoli e attivare sostegni per consentire alle persone con disabilità di godere pienamente delle libertà e dei diritti civili e sociali in modo paritario rispetto agli altri, in diversi contesti di vita liberamente scelti.

Il decreto è parte del programma di riforme derivante dalla Riforma 1.1 della Missione 5, Componente 2, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede l’attuazione della “Legge quadro per le disabilità”.

Scopri nel dettaglio come cambierà la valutazione dell’invalidità civile e quali sono le differenze con la valutazione che viene fatta attualmente.

Aspetti dell’innovazione

La recente nota del Consiglio dei Ministri introduce importanti innovazioni nel processo per la domanda di invalidità civile 2025 e quindi nell’accertamento della disabilità e invalidità, evidenziando cinque principali aspetti:

  1. Nuova prospettiva sulla disabilità: la definizione di disabilità ora si basa sulla visione che va oltre l’approccio medico, considerando la disabilità come il risultato dell’interazione tra persone con compromissioni e barriere ambientali. Questa prospettiva ampliata mira a favorire la partecipazione in diversi contesti di vita.
  2. Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD): a partire dal 1° gennaio 2025, verrà adottata la Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) dell’OMS, insieme alla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute (ICF). Questa combinazione offre una visione più completa e significativa della salute delle persone.
  3. Procedimento unificato di valutazione: Dal 1° gennaio 2026, l’INPS gestirà un procedimento unificato di valutazione di base per certificare la condizione di disabilità. Questo procedimento sarà esteso anche all’accertamento dell‘invalidità civile, cecità civile, sordocecità e altri casi rilevanti. La valutazione multidimensionale seguirà, contribuendo alla formulazione di un progetto di vita personalizzato.
  4. Valutazione multidimensionale e Progetto di vita: dopo la valutazione di base, la persona con disabilità può richiedere una valutazione multidisciplinare. Questa valutazione bio-psico-sociale coinvolge la persona stessa e altri attori sociali, arricchendo i risultati della valutazione di base con dettagli sul contesto di vita. Il progetto di vita diventa un accordo di corresponsabilità, coinvolgendo istituzioni ed enti assistenziali.
  5. Diritto all’accomodamento ragionevole: si introduce il diritto all’accomodamento ragionevole, che prevede modifiche e adattamenti necessari (non eccessivi o sproporzionati) per garantire alle persone con disabilità l’esercizio dei diritti civili e sociali.

È prevista una fase sperimentale per il 2025, con l’applicazione a campione delle nuove disposizioni per la valutazione di base e multidimensionale. Questa fase servirà anche per aggiornare definizioni, criteri e modalità di accertamento.

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Cos’è e a cosa serve l’ICF

L’ICF, acronimo della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, è parte delle Classificazioni Internazionali dell’OMS.

Approvato nel 2001, sostituì la precedente ICIDH del 1980 ed è accettato come Classificazione delle Nazioni Unite, utilizzato per difendere i diritti umani.

Disponibile online dal 2009, mira a descrivere lo stato di salute delle persone in vari contesti, evidenziando le difficoltà. È fondamentale per:

  • garantire uno standard di comunicazione tra professionisti della salute;
  • produrre reportistica e raccogliere dati a livello internazionale;
  • fornire una base scientifica per comprendere la salute come interazione individuo-contesto.
Domanda per l'invalidità civile nel 2025
Domanda per l’invalidità civile nel 2025. Nella foto: calendario 2025.

Obiettivi dell’ICF

L’ICF analizza la disabilità come esperienza umana universale, superando la prospettiva di deficit e considerandola una condizione oltre le limitazioni, con implicazioni sociali.

In modo innovativo, collega lo stato di salute all’ambiente circostante, definendo la disabilità come condizione di salute in un ambiente sfavorevole.

Questo approccio impatta positivamente anche nei settori delle costruzioni, aiutando nella progettazione di ambienti adatti e vivibili in base alle esigenze delle persone.

Invalidità civile, cosa cambia con l’accertamento di base per le persone con disabilità. Come cambierà la valutazione medico legale, di cosa si terrà conto, quali sono i tempi per approvare la riforma del sistema assistenziale.

LEPS e cabine di regia

Il secondo decreto propone l’istituzione della Cabina di regia per determinare i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) a favore delle persone con disabilità, in ottemperanza alla legge 22 dicembre 2021, n. 227.

La Cabina di regia, situata presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, includerà ministri competenti, un delegato della Commissione tecnica per i fabbisogni standard, il Presidente della Conferenza delle Regioni, il Presidente dell’ANCI e i Presidenti delle principali Federazioni delle Associazioni di disabilità.

La Cabina di regia svolge diverse funzioni: esamina preventivamente le prestazioni essenziali per le persone con disabilità, elabora linee guida per identificare i LEP, riconosce il progetto individuale di vita come un LEP, verifica l’integrazione dei LEP con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), coordina la normativa sugli aiuti e incentivi per le persone con disabilità, e si allinea alle tutele della normativa sull’invalidità civile.

Durante l’individuazione dei LEP, la Cabina di regia propone modalità concrete, coinvolgendo collaborazioni tra settori pubblico, privato e terzo settore, per garantire obiettivi di servizio.

Contribuisce anche a definire l’impiego delle risorse per il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, seguendo i principi di sussidiarietà e differenziazione e basandosi su modelli territoriali di assistenza integrata.

Infine, collabora con la Cabina di regia per la determinazione dei LEP presso la Presidenza del Consiglio.

FAQ sulla domanda di invalidità civile

Chi viene riconosciuto invalido civile nel 2023?

Nel 2023, vengono riconosciute come invalide civili le persone che presentano condizioni di salute che soddisfano i criteri stabiliti dalla legge e dalle tabelle ministeriali. Queste condizioni possono variare da caso a caso e includono, ad esempio, disabilità fisiche o mentali gravi che limitano in modo significativo la capacità di svolgere le attività quotidiane.

Cosa sono le tabelle per l’invalidità civile?

Le tabelle per l’invalidità civile sono strumenti utilizzati per determinare il grado di invalidità di una persona in base a criteri medici e legali. Queste tabelle contengono una serie di parametri e indicatori che vengono presi in considerazione per valutare la condizione di salute di un individuo e stabilire se questa giustifichi il riconoscimento dell’invalidità civile.

Come presentare domanda di invalidità civile?

Per presentare la domanda per l’invalidità civile all’INPS hai a disposizione 2 alternative:

  • Puoi presentarla tu stesso attraverso il portale web dell’INPS, munito di identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità), CIE (Carta di identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
  • Puoi farti seguire da un’associazione di categoria, da un patronato sindacale o da un CAF.

In entrambi i casi, la domanda per l’invalidità civile va compilata esclusivamente per via telematica, dopo aver redatto il modello domanda invalidità civile INPS, inserendo il numero identificativo presente nel certificato del medico curante.

Il sistema ti permette di stamparlo e ti propone delle date per la convocazione, tra le quali potrei scegliere quella a tuo piacimento. La prima visita deve essere fissata entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda. In caso di patologia oncologica o patologia tra quelle comprese nel decreto 2 agosto 2007, la visita deve ricadere entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda.

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