Invalidità civile, la casa fa reddito?

Scopri tutto quello che devi sapere a riguardo dell'invalidità civile e casa per il reddito: contribuisce ad alzare l'importo?
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9/6/23

Invalidità civile e casa per il reddito: vediamo nel dettaglio se il possesso di una casa contribuisce a incrementare il reddito per la richiesta della prestazione. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

Invalidità civile, la casa fa reddito? Questa è una domanda comune che sorge quando si tratta di determinare il reddito ai fini dell’assegnazione della pensione di invalidità civile. La Corte di Cassazione ha emesso diverse sentenze sul tema, stabilendo che la casa di proprietà non deve essere considerata nel calcolo del reddito per la pensione di invalidità civile.

Secondo la Corte, le norme di riferimento per il calcolo delle condizioni economiche necessarie per ottenere la pensione di inabilità si basano sulla disciplina delle pensioni sociali, che escludono il reddito derivante dalla casa di abitazione. Questo orientamento consolidato ha importanti implicazioni per gli invalidi civili che possiedono una casa, poiché potrebbe influire sulla determinazione del loro diritto alla pensione e all’assegno mensile.

In questo articolo, esploreremo più nel dettaglio cosa sapere a riguardo dell’invalidità civile e casa per il reddito.

Invalidità civile e casa per il reddito: conta davvero?

La Corte di Cassazione ha emesso una nuova sentenza riguardante il reddito considerato ai fini della pensione di invalidità civile.

Nella sentenza n. 14026 del 8 luglio 2016, i giudici hanno confermato che, per la pensione di invalidità civile, la casa di proprietà non viene presa in considerazione.

La Corte ha stabilito che le norme di riferimento sono l’articolo 12 della Legge n. 118 del 1971 e l’articolo 26 della Legge n. 153 del 1969. La prima legge richiama le condizioni economiche necessarie per ottenere la pensione di inabilità alle norme stabilite dalla seconda legge per il riconoscimento di pensioni ai cittadini ultra 65enni senza reddito. Secondo queste ultime norme, nel calcolo del reddito non sono inclusi gli assegni familiari e il reddito derivante dalla casa di abitazione.

Quindi, la Corte ritiene che le norme relative alla pensione sociale si applichino anche alla pensione di inabilità, con l’esclusione del valore della casa di abitazione nel calcolo del reddito per il riconoscimento di quest’ultima.

Questa non è la prima volta che la Corte fornisce questa interpretazione del concetto di reddito per ottenere la pensione di invalidità civile. Infatti, con la sentenza n. 4674 del 9 marzo 2015, era già stato chiarito che, per avere diritto all’assegno mensile di invalidità e alla pensione di inabilità, si doveva fare riferimento alla disciplina delle pensioni sociali, secondo cui il valore dell’abitazione non è rilevante.

In precedenza, la Cassazione si era espressa in modo simile anche con le sentenze n. 5479 del 2012, n. 14456 del 2012 e n. 20387 del 2013. Pertanto, si può considerare che esista un orientamento consolidato in materia di invalidità civile e casa per il reddito.

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Invalidità civile e casa per il reddito: qual è il reddito da non superare?

La Circolare n. 135 del 22 dicembre 2022, emessa dall’INPS, ha comunicato gli importi delle prestazioni assistenziali e di accompagnamento per l’anno 2023. Come di consueto, tali importi vengono revisionati annualmente in base al costo stimato della vita.

Secondo il decreto del 10 novembre 2022, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022 è stata fissata al +7,3% a partire dal 1° gennaio 2023. È importante notare che questo aumento assorbirà l’aumento del 2% già introdotto nell’ottobre 2022, quindi l’aumento effettivo a partire dal 1° gennaio 2023 sarà del 5,3%.

La pensione di invalidità civile viene erogata per un periodo di 13 mesi e per 3 anni consecutivi, prima di essere soggetta a un nuovo accertamento, se previsto. Dal 2020, l’importo della pensione viene fissato annualmente in base alle variazioni previste nel sistema pensionistico. Nel 2023, l’importo mensile della pensione di invalidità civile è di 386,27 euro. Per poter accedere a questa pensione, è necessario non superare il limite di reddito di 9.102,34 euro.

Invalidità civile e casa per il reddito: leggi anche Quanto si prende con una pensione di invalidità civile?

Un vantaggio della pensione di invalidità civile e casa per il reddito è la sua compatibilità con altre prestazioni di natura previdenziale, come la pensione di non abilità, l’assegno ordinario di invalidità e l’indennità di accompagnamento. Inoltre, non costituisce un ostacolo all’opportunità di lavorare, a condizione che il reddito derivante dall’attività lavorativa non superi quello stabilito dalla legge.

Invalidità civile e casa per il reddito: scopri anche Pensione di invalidità civile e inabilità sono cumulabili?

Invalidità civile e casa per il reddito
Invalidità civile e casa per il reddito – L’immagine mostra un papà in carrozzina con in braccio una bambina.

Invalidità civile e casa per il reddito: quali redditi si considerano?

Nel calcolo del reddito da considerare, vengono inclusi tutti i redditi di qualsiasi tipo, calcolati ai fini dell’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche). Tuttavia, tali redditi devono essere calcolati al netto degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali.

Ciò significa che nella valutazione del reddito non sono inclusi i seguenti importi:

  • L’importo della prestazione di invalidità stessa.
  • Le rendite INAIL.
  • Le pensioni di guerra.
  • L’indennità di accompagnamento.
  • Il reddito derivante dalla casa di abitazione.

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