Invalidità civile benefici economici

Invalidità civile e benefici economici: vediamo quali sono tutte le prestazioni economiche erogate dall’INPS agli invalidi civili nel 2024, quali sono i requisiti per ottenerle e come richiederle.
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24/01/2024

In questo approfondimento parliamo di invalidità civile e benefici economici (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile e benefici economici: le prestazioni INPS nel 2024

In merito a invalidità civile e benefici economici, anche per il 2024 vengono confermate tutte le prestazioni INPS.

Cambia però qualcosa nei requisiti reddituali per richiederle e negli importi degli assegni.

Nella tabella sotto ti mostriamo subito una panoramica completa di tutte le prestazioni INPS per invalidi civili nel 2024, con i requisiti per ottenerle e gli importi degli assegni. Nei prossimi paragrafi le approfondiremo tutte. Ecco tutte le prestazioni:

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PrestazioneRequisitiLimiti di redditoImporto dell’assegno
Pensione di  inabilità– Riconoscimento inabilità lavorativa totale (100%)
– Età compresa tra 18 e 67 anni
19.461,12 euro333,33 euro
Assegno mensile invalidi civili parziali– Riconoscimento invalidità con percentuale tra il 74% e il 99%
– Età compresa tra i 18 e i 67 anni
5.725,46euro333,33 euro
Pensione ciechi civili assoluti– Riconoscimento di totale mancanza della vista in entrambi gli occhi
– Può essere richiesta dal 18° anno di età in poi
19.461,12 euro– Ciechi civili assoluti non ricoverati: 360,48 euro
– Ciechi civili assoluti ricoverati: 333,33 euro
Indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti (ricoverati o non ricoverati)– Riconoscimento di totale mancanza della vista in entrambi gli occhi Nessun limite di etàNessuno978,50 euro (ricoverati o non ricoverati)
Pensione ciechi civili parziali– Riconoscimento di un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi con gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti)
– nessun limite di età
19.461,12 euro333,33 euro (sia ricoverati che non)
Indennità speciale per ciechi civili parziali– Riconoscimento di un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi con gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti)
– Nessun limite di età
Nessuno221,20 euro
Pensione ai sordi– Riconoscimento di sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva, che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non si di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, lavoro o servizio
– Età compresa tra 18 e 67 anni
19.461,12 euro333,33euro
Indennità di comunicazione per sordi– Riconoscimento di una sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (il periodo dell’età evolutiva si conclude col compimento del 12° anno di età)
– Nessun limite di età
Nessuno263,19 euro
Indennità di accompagnamento– Accertamento dell’impossibilità a deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore o incapacità di compiere gli atti della vita quotidiana
– Nessun limite di età
Nessuno531,76 euro
Indennità di frequenza– Riconoscimento di ipoacusia o difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età
– Età tra 0 e 18 anni
5.725,46 euro333,33 euro
Indennità per Talassemia Major e Drepanocitosi– Lavoratore dipendente, autonomo o libero professionista affetto da talassemia major (morbo di Cooley) o drepanocitosi (anemia falciforme)
– Età superiore a 35 anni
– Anzianità contributiva di almeno 10 anni
nessuno598,61 euro
Invalidità civile e benefici economici: tabella con tutte le prestazioni INPS nel 2024

Quindi: i benefici economici per invalidi civili nel 2024 vengono confermate. Cambiano solo i limiti reddituali e gli importi degli assegni, che sono stati rivalutati a inizio gennaio in base al tasso di inflazione registrato negli ultimi 12 mesi. L’aumento deciso dal Governo è stato del +5,4%.

Il calcolo è stato ufficializzato con un Decreto del 20 novembre 2023, emanato dal Ministro dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali (Gazzetta Ufficiale n. 279 del 29 novembre 2023).

Rispetto agli importi previsti per il 2023, si rileva quindi un lieve aumento negli importi, con un incremento importante (+8,6%) dei limiti reddituali.

A questo punto, andiamo a vedere le caratteristiche di ogni singolo beneficio economico.

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Invalidità civile e benefici economici: tutte le prestazioni INPS 2024

Pensione di inabilità

La pensione di inabilità civile è riconosciuta a chi ha un’inabilità lavorativa (100%) e permanente (invalidi totali) con un’età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Viene rilasciata a seguito di accertamento sanitario e amministrativo, come tutti gli altri trattamenti di invalidità erogati dall’INPS: tra poco di diremo anche cosa prevede l’accertamento sanitario e come fare domanda di invalidità civile.

Comunque, una volta avvenuto l’accertamento dei requisiti sanitari e amministrativi, la pensione di inabilità civile viene corrisposta per 13 mensilità, a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

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Pensione di invalidità civile

La pensione di invalidità o assegno mensile di assistenza per invalidi civili parziali viene concesso a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 67 anni e ha riconosciuta un’invalidità lavorativa compresa tra il 74% e il 99%.

L’assegno mensile di assistenza viene corrisposto per 13 mensilità.

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Pensione per ciechi civili assoluti

La pensione ai ciechi assoluti (Legge 10 febbraio 1962, n. 66 e Legge 27 maggio 1970, n. 382) viene riconosciuta nei confronti di coloro che sono colpiti da una totale mancanza della vista in entrambi gli occhi e a partire dal 18° anno di età in poi.

Il beneficio viene corrisposto per 13 mensilità e la prestazione a 67 anni si trasforma in assegno sociale.

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Indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti (ricoverati o non ricoverati)

L’indennità di accompagnamento per ciechi civili assoluti (Legge 28 marzo 1968, n. 406Legge 21 novembre 1988, n. 508) è concessa ai ciechi assoluti al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età di chi la richiede.

L’indennità è ridotta di 93 euro mensili nel periodo in cui si usufruisce del servizio di accompagnamento prestato da un volontario del servizio civile.

Il beneficio è equiparato automaticamente all’indennità percepita dai grandi invalidi di guerra (Legge 31 dicembre 1991, n. 429 – applicazione tabella e, lett. a) n. 1, DPR 915/1978 e successive modificazioni). Viene erogato per 12 mensilità (quindi niente tredicesima).

Categorie protette e pensione di invalidità: scopri se le categorie protette hanno automaticamente diritto alla pensione di invalidità.

Pensione per ciechi civili parziali

La pensione per ciechi parziali (Legge 66/1962Legge 382/1970) è riconosciuta nei confronti di coloro che sono colpiti da un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti).

La pensione spetta anche ai minori di 18 anni e dopo i 67 anni di età (non si trasforma in assegno sociale per gli ultra 67enni) e viene erogata per 13 mensilità.

Se la Commissione Medica certifica anche un handicap, hai diritto alla Legge 104 e alle sue agevolazioni.

Ecco cosa prevede la Legge 104 nel 2024 in merito ad agevolazioni, permessi e benefici: regole e novità.

Indennità speciale per ciechi civili parziali

L’indennità speciale (Legge 508/1988) è concessa ai ciechi parziali al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età.

L’indennità è ridotta di 93 euro mensili nel periodo in cui si usufruisce del servizio di accompagnamento prestato da un volontario del servizio civile e viene erogata per 12 mensilità.

Con l’invalidità parziale spetta la tredicesima? Cerchiamo di fare chiarezza su quali sono i reali percettori della doppia mensilità.

Indennità di comunicazione per sordi

La pensione ai sordi (Legge 26 maggio 1970, n. 381Legge 20 febbraio 2006, n. 95) è riconosciuta a chi è affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva (il periodo dell’età evolutiva si conclude col compimento del 12° anno di età), che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, lavoro o servizio.

La pensione è concessa a coloro i quali abbiano un’età compresa tra i 18 e i 67 anni e viene erogata per 13 mensilità.

Sordi e Legge 104: scopri se chi è affetto da sordità può ottenere il riconoscimento dell’handicap e quindi accedere alle agevolazioni Legge 104.

Indennità di comunicazione ai sordi

L’indennità di comunicazione (Legge 508/1988) è concessa ai sordi al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età. Viene erogata per 12 mensilità.

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Indennità di accompagnamento

L’INPS riconosce un’indennità di accompagnamento ai soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

Una volta avvenuto l’accertamento dei requisiti sanitari e amministrativi previsti, il beneficio viene corrisposto per 12 mensilità.

Cosa cambia per l’indennità di accompagnamento nel 2024? Ecco i nuovi importi e cosa c’è da attendersi quest’anno.

Indennità di frequenza

Ai fini dell’inserimento scolastico e sociale, l’INPS riconosce un’indennità di frequenza, erogata a domanda, ai cittadini minori di 18 anni ipoacusici o con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età che soddisfano i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge.

Una volta avvenuto l’accertamento dei requisiti sanitari e amministrativi previsti, il beneficio viene corrisposto per 12 mensilità.

La concessione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di inizio del trattamento terapeutico o riabilitativo, ovvero del corso scolastico o di quello di formazione o di addestramento professionale.

Ecco quando scade l’indennità di frequenza e come fare per rinnovarla.

invalidità civile e benefici economici
Invalidità civile e benefici economici. Nella foto: una donna in sedia a rotelle è assistita da un’altra donna.

Indennità per Talassemia Major e Drepanocitosi

L’indennità spetta ai lavoratori dipendenti, autonomi o liberi professionisti di almeno 35 anni e con un’anzianità contributiva di minimo dieci anni.

Hanno diritto all’indennità anche i portatori di talassodrepanocitosi e talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea. Il beneficio viene erogato per 12 mensilità.

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Chi deve fare domanda di invalidità civile e benefici economici

Puoi presentare domanda di invalidità civile se sei affetto da una minorazione di tipo fisico, psichico o sensoriale, con una riduzione permanente della capacità lavorativa – che viene espressa in percentuale – di almeno 1/3 (33%).

Puoi presentare domanda di invalidità anche per un minorenne con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età.

Puoi essere considerato invalido anche se sei ultrasessantacinquenne e hai difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della tua età.

La domanda di invalidità civile prevede una visita da parte di una Commissione Medica, che valuta la condizione fisica e psichica ed emette un verbale di accertamento sanitario.

Scopri come fare domanda per l’invalidità civile tramite il portale INPS e la visita di accertamento.

Come presentare domanda per invalidità civile

Per presentare domanda di invalidità civile, per prima cosa dovrai recarti dal tuo medico curante per far redigere e inviare telematicamente all’INPS il certificato medico introduttivo.

Questo certificato attesta le tue infermità invalidanti, la condizione sanitaria attuale (patologie o eventuale impossibilità di deambulare o compiere gli atti normali della vita quotidiana senza assistenza) e contiene i tuoi dati anagrafici.

Lo stesso medico, poi, può occuparsi di trasmettere la domanda di invalidità per te. In alternativa, puoi farlo tu, accedendo al sito web INPS con le tue credenziali, oppure puoi affidarti a un Caf o a un patronato.

Una volta inviata la domanda di invalidità, ti verrà proposta una data per passare la visita presso la commissione medica dell’Asl competente nel tuo territorio.

Una volta scelta la data, dovrai presentarti nell’ora e nel giorno segnalati, munito di tutta la documentazione sanitaria che avrai prodotto.

Ecco dove si fa la visita per l’invalidità civile e cosa portarsi, e come evitare errori alla visita per l’invalidità.

Come si svolge la visita presso la Commissione Medica dell’ASL

Il giorno della visita, ti dovrai presentare davanti a una Commissione Medica dell’ASL di riferimento (integrata da un medico dell’INPS).

Se non puoi recarti presso la sede e hai una giustificazione valida, certificata dal tuo medico, la visita può essere effettuata a domicilio.

La commissione, redige al termine della visita un verbale elettronico e, per conferirgli validità e concludere la procedura, deve approvarlo all’unanimità.

Se il parere della commissione non è unanime, l’INPS sospende momentaneamente la procedura e acquisisce la documentazione per farla esaminare dal Responsabile del proprio Centro Medico Legale.

Il funzionario può dare validità al verbale entro 10 giorni, oppure procedere a una nuova visita nei successivi 20 giorni.

Alla fine della visita, la Commissione rilascia il verbale di invalidità: vediamo di cosa si tratta.

Ecco quando arriva il verbale di invalidità civile dopo la visita della Commissione.

Cosa riporta il verbale di invalidità

Alla fine della visita, la Commissione rilascerà un verbale di invalidità, nel quale verrà indicata la percentuale di invalidità riconosciuta ed eventuali altri riconoscimenti, come ad esempio la condizione di handicap (che dà diritto alle agevolazioni Legge 104) o l’impossibilità di deambulare da soli o compiere gli atti normali della vita quotidiana senza assistenza (che dà diritto all’accompagnamento).

Una volta in tuo possesso, dovrai conservare con cura il verbale, per presentarlo, ad esempio, in fase di iscrizione al servizio di collocamento mirato del Centro per l’Impiego, per accedere alle procedure dedicate ai disabili relative alle offerte di lavoro.

In caso di esito negativo o se ritieni ti sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità minore, puoi fare ricorso all’INPS entro 180 giorni dalla notifica del verbale.

FAQ su invalidità civile e benefici economici per anziani

Oltre all’accompagnamento, ci sono altre agevolazioni per anziani non autosufficienti?

Alcune Regioni prevedono aiuti specifici per i propri cittadini non autosufficienti o per coloro che si prendano cura di persone non autosufficienti. È dunque sempre utile rivolgersi ai servizi territoriali (assistenti sociali) per richiedere una consulenza sul tema della non autosufficienza. Anche i CAF e patronati regionali solitamente sono molto preparati. 

Un anziano non autosufficiente può ottenere la Legge 104?

Sì, anche un anziano, che sia non o autosufficiente, può fare domanda per la Legge 104 a partire da una percentuale di invalidità del 33%.

La Legge 104 non consiste in un aiuto economico per l’anziano, ma consente al familiare/caregiver che debba occuparsi di una persona anziana non autosufficiente, di usufruire di 3 giorni di permesso retribuito al lavoro, di potersi assentare dal lavoro per 2 anni, di acquistare con l’IVA al 4% e di usufruire della detrazione IRPEF al 19%.

Questa legge permette di ottenere delle agevolazioni ai parenti di persone con invalidità civile oppure agli stessi lavoratori se affetti da disabilità grave o handicap riconosciuto.

Si possono ottenere due indennità di accompagnamento per una coppia di anziani?

Non esiste alcuna norma che vieta di avere due indennità di accompagnamento per una coppia di anziani, né per alcun’altra tipologia di coppia convivente.

È necessario, però, che entrambi abbiano i requisiti sanitari necessari per accedere alla prestazione e che la non autosufficienza sia certificata da una Commissione medica dell’ASL integrata da un medico dell’INPS.

Che cos’è l’assegno di cura per anziani e disabili?

L’assegno di cura è un sussidio economico erogato mensilmente in favore di famiglie che assistono anziani e persone disabili non autosufficienti. Non è una misura di sostegno valida per tutto il territorio nazionale e per richiederlo bisogna perciò informarsi con il Comune di residenza o presso la sede della Regione di riferimento. Si va da un minimo di 50 euro a un massimo di 1000 euro e perfino a cifra superiori.

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