Invalidità civile, aumenti e tabelle: promesse del governo

Basta con le visite di revisione, via il termine “handicappato”, pronti con il garante per le disabilità. Ecco tutte le novità per l’invalidità civile annunciate dalla Ministra Locatelli.

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Novità per l’invalidità civile: ci saranno aumenti sugli assegni?

Purtroppo, tra le novità per l’invalidità civile annunciate dalla Ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, ancora non si parla di aumenti degli assegni di invalidità.

Parliamo di aumenti strutturali e non di quelli annuali relativi alla rivalutazione annuale in base all’indice dei prezzi al consumo che, come ormai sappiamo, riguardano pochi spiccioli.

Nonostante l’aumento delle pensioni di invalidità sia stata una promessa di molti governi succedutisi nel corso di questi anni, anche di quest’ultimo, ancora non è stato fatto nulla.

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Vediamo quindi quali sono queste novità per l’invalidità civile annunciate dalla Ministra.

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Novità per l’invalidità civile: basta con le visite di revisione

La Ministra per le disabilità, Alessandra Locatelli, ha dichiarato fermamente lo stop alle visite di revisione per gli invalidi civili, considerandole una pratica umiliante da abolire.

Ma cosa sono esattamente queste visite? Si tratta di appuntamenti regolari a cui devono sottoporsi coloro che ricevono assistenza e prestazioni per invalidità civile, al fine di verificare se le loro condizioni di salute sono rimaste invariate rispetto alla precedente valutazione medica.

L’INPS è l’ente incaricato di valutare e confermare la persistenza delle condizioni di disabilità secondo quanto stabilito dalla legge.

Le visite di revisione sono regolate dall’art. 25, comma 6-bis, del decreto legge n. 90/2014, che ha introdotto alcune modifiche procedurali per renderle più efficienti.

Tuttavia, coloro che sono già in possesso di verbali che prevedono la rivedibilità mantengono tutti i diritti e le prestazioni già ottenute, mentre la convocazione per la visita è gestita dall’INPS.

Con un messaggio del 25 febbraio 2022, l’INPS ha comunicato nuove modalità operative per rendere il processo di revisione più rapido e meno gravoso per i beneficiari.

Ora è possibile inviare la documentazione sanitaria online per una valutazione preliminare, ma se questa non è sufficiente, viene fissato un appuntamento per una visita fisica.

Cosa succede se non ci si presenta alla visita di revisione? In tal caso, è necessario fornire una giustificazione documentata per assenze dovute a motivi amministrativi o di salute.

Se non vi è una giustificazione adeguata, la mancata presentazione comporta la sospensione della prestazione e dei relativi benefici, seguita dalla revoca.

Tuttavia, sembra che ci siano cambiamenti in vista. La Ministra Locatelli, come abbiamo anticipato, ha criticato la pratica delle visite ripetute come umiliante per le persone e le loro famiglie e ha annunciato che il governo sta lavorando su una legge delega per semplificare il processo di accertamento della disabilità, eliminando le visite di rivedibilità.

 Ecco come cambierà la domanda di invalidità civile nel 2025.

novità per l'invalidità civile

Novità per l’invalidità civile: presto in Cdm la legge delega sulle disabilità

Un’altra novità riguarda la legge delega sulla disabilità. Entro una o due settimane, il decreto pratico della legge delegata al governo sulla disabilità verrà presentato al Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva, dopo aver completato tutte le fasi necessarie.

Questa è stata l’affermazione del ministro alla disabilità, Alessandra Locatelli, durante un incontro a Potenza con i rappresentanti lucani della FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap).

Questo decreto è cruciale, ha sottolineato la Ministra, poiché introduce il concetto di Progetto di vita personalizzato e partecipativo, che servirà come guida per le persone con disabilità nel corso della loro vita.

Questo approccio innovativo mira a garantire un’assistenza integrata, eliminando le divisioni tra il settore sanitario, sociosanitario e sociale.

A partire dal primo gennaio del 2025, sarà avviata una fase di sperimentazione in sei province italiane per testare l’efficacia delle nuove disposizioni.

Infine, la Ministra ha chiarito i dettagli riguardanti la nomina del Garante nazionale per la disabilità, che avverrà entro la fine di novembre 2024, in modo che possa iniziare il suo mandato a gennaio.

Saranno nominati tre rappresentanti, ognuno operante autonomamente sul territorio italiano.

Novità per l’invalidità civile: via le parole “handicap” e “handicappato”

La ministra Alessandra Locatelli ha descritto l’implementazione della nuova legge sulla disabilità come una vera rivoluzione, non solo per le istituzioni e le famiglie coinvolte, ma anche per il modo in cui parliamo della disabilità stessa.

Questo cambiamento comporterà una presa in carico più efficace delle persone con disabilità e delle loro famiglie, insieme a procedure semplificate e meno burocratiche.

Saranno introdotte nuove modalità per determinare la condizione di disabilità civile e per sviluppare piani di vita personalizzati.

Un obiettivo ambizioso di questa riforma è anche quello di modificare il linguaggio utilizzato.

Non si prevede una modifica costituzionale, anche se ci sono termini come “inabili e minorati” nell’articolo 38 della Costituzione.

Tuttavia, con la riforma della legge delega, le parole “handicap” e “handicappato” saranno eliminate da tutti gli atti normativi e le pratiche burocratiche.

La ministra Locatelli ammette che potrebbe essere necessario un dibattito costituzionale su questo tema, ma al momento non è una priorità, in quanto è un processo complesso.

Secondo la Ministra, il passo più significativo è stato fatto con la riforma della legge delega 227 del 2021, che si basa sui principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che abolisce i termini “handicap” e “handicappato”.

Questo cambiamento avrà un impatto quotidiano visibile per i cittadini, gli uffici e i funzionari, e si spera che contribuirà a cambiare culturalmente il modo in cui parliamo della disabilità.

FAQ sulla domanda di invalidità civile

Chi viene riconosciuto invalido civile nel 2024?

Nel 2024, vengono riconosciute come invalide civili le persone che presentano condizioni di salute che soddisfano i criteri stabiliti dalla legge e dalle tabelle ministeriali. Queste condizioni possono variare da caso a caso e includono, ad esempio, disabilità fisiche o mentali gravi che limitano in modo significativo la capacità di svolgere le attività quotidiane.

Cosa sono le tabelle per l’invalidità civile?

Le tabelle per l’invalidità civile sono strumenti utilizzati per determinare il grado di invalidità di una persona in base a criteri medici e legali. Queste tabelle contengono una serie di parametri e indicatori che vengono presi in considerazione per valutare la condizione di salute di un individuo e stabilire se questa giustifichi il riconoscimento dell’invalidità civile.

Come presentare domanda di invalidità civile?

Per presentare la domanda per l’invalidità civile all’INPS hai a disposizione 2 alternative:

  • Puoi presentarla tu stesso attraverso il portale web dell’INPS, munito di identità digitale: SPID (Sistema Pubblico di Identità), CIE (Carta di identità Elettronica) o CNS(Carta Nazionale dei Servizi).
  • Puoi farti seguire da un’associazione di categoria, da un patronato sindacale o da un CAF.

In entrambi i casi, la domanda per l’invalidità civile va compilata esclusivamente per via telematica, dopo aver redatto il modello domanda invalidità civile INPS, inserendo il numero identificativo presente nel certificato del medico curante.

Il sistema ti permette di stamparlo e ti propone delle date per la convocazione, tra le quali potrei scegliere quella a tuo piacimento. La prima visita deve essere fissata entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda. In caso di patologia oncologica o patologia tra quelle comprese nel decreto 2 agosto 2007, la visita deve ricadere entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda.

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