Invalidità civile con il 67%: tutte le agevolazioni

Invalidità civile con il 67%: a cosa si ha diritto con questa percentuale di invalidità, benefici, agevolazioni, trattamenti economici. Nel dettaglio le prestazioni che sono concesse alle persone che hanno questa limitazione della capacità lavorativa.
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8/12/22

Invalidità civile con il 67% – Vediamo in questo articolo cosa spetta a un lavoratore che viene riconosciuto invalido al 67% (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile e sulla Legge 104. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Indice

Le agevolazioni e i benefici per chi ha una percentuale di invalidità riconosciuta del 67% sono diverse.

Quella cifra (67%) non è altro che la riduzione della capacità lavorativa attribuita al lavoratore dalla commissione medico legale al termine della visita per il riconoscimento dell’invalidità. Quando la persona non lavora, perché ha più di 67 anni o perché ne ha meno di 18, quella percentuale è riferita alla riduzione della capacità di svolgere funzioni e compiti propri dell’età.

La riduzione della capacità lavorativa può essere intesa in due modi:

  • specifica, quando riguarda direttamente le attitudini e le competenze del lavoratore interessato;
  • generica, quando invece la riduzione è intesa, appunto, in modo generico e non rispetto a una attività precisa.

Ma entriamo nel dettaglio. Quali sono dunque i benefici e le agevolazioni che spettano con una invalidità civile del 67%?

Invalidità civile con il 67%: assegno ordinario e assegno mensile

Con questa percentuale, che è superiore ai due terzi, il lavoratore può avere diritto all’assegno ordinario di invalidità per persone con capacità lavorativa ridotta, da non confondere con l’assegno mensile agli invalidi civili, che è una misura assistenziale e riservata a chi ha una invalidità superiore al 74% e rientra in determinati requisiti economici.

L’assegno ordinario di invalidità è invece una misura previdenziale, e spetta infatti a chi ha versato almeno 5 anni di contributi (di cui tre accreditati nell’ultimo quinquennio).

La contribuzione deve essere stata versata all’Assicurazione generale obbligatoria dell’Inps, alla gestione Separata o in diversi fondi sostitutivi (fondo pensioni lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori e così via).

Si tratta di una misura previdenziale e quindi l’assegno ordinario si calcola sulla base dei contributi che sono stati versati, proprio come per la pensione. L’importo può essere ridotto se supera di 4 volte il trattamento minimo (2.097,36 euro per il 2022).

L’assegno ordinario di invalidità è compatibile con l’attività lavorativa.

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Invalidità civile con il 67%: esenzione ticket

Con il 67% di invalidità riconosciuta si ha diritto anche all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per le visite specialistiche e gli esami strumentali e da laboratorio. In pratica si deve pagare solo la quota fissa per la ricetta.

La persona interessata – per ottenere l’esenzione – deve rivolgersi alla propria Asl di competenza che rilascia un attestato dopo aver verificato la documentazione che conferma lo stato di invalidità.

Invalidità civile al 67 per cento
Invalidità civile al 67 per cento

Invalidità civile con il 67%: sede di lavoro

Chi è invalido al 67% ed ha anche il riconoscimento di handicap con la legge 104 (articolo 1, non grave), può anche scegliere in via prioritaria – laddove è possibile – tra le sedi di lavoro che sono disponibili.

Invalidità civile con il 67%: congedo per cure

Con il 67% di invalidità riconosciuta (ne basta il 51%) il lavoratore ha anche diritto a fruire di un congedo per cure non superiore a 30 giorni l’anno. Ma quelle cure devono essere riferite all’infermità che ha generato l’invalidità.

Questo congedo è retribuito, come per i periodi di malattia. I costi di questo congedo sono sostenuti dal datore di lavoro, per cui è determinante verificare prima cosa viene stabilito nel contratto collettivo di lavoro della propria categoria.

Invalidità civile con il 67%: collocamento mirato

L’invalido al 67% può anche essere iscritto nelle liste protette del collocamento mirato. Si tratta di uno strumento, di recente riformato, che dovrebbe garantire delle vie preferenziali per le assunzioni. Come sapete i datori di lavoro hanno l’obbligo di inserire in organico un determinato numero di persone con disabilità.

Ecco chi rientra nelle liste protette:

  • le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali ed i portatori di handicap intellettivo, che presentino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45% ;
  • le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33% accertate dall’Inail;
  • le persone non vedenti;
  • le persone sordomute;
  • le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria, con riferimento alle tabelle di cui al testo unico in materia di pensioni di guerra.

Invalidità civile con il 67%: protesi e ausili

Chi ha avuto il riconoscimento di una invalidità al 67% ha diritto a protesi e ausili che sono ritenuti necessari per la patologia che è stata riconosciuto nel verbale dalla commissione medico legale. A questo beneficio hanno diritto tutti gli invalidi con una percentuale superiore al 33%.

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