Invalidità civile al 95 per cento: agevolazioni nel 2024?

Invalidità civile al 95 per cento e agevolazioni: ecco tutto quello che spetta nel 2024 a chi è stata riconosciuta questa percentuale di invalidità.
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10/02/2024

Parliamo di invalidità civile al 95 per cento e agevolazioni nel 2024 (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile al 95 per cento e agevolazioni: a cosa si ha diritto nel 2024

Ti mostriamo subito una tabella in cui riportiamo tutto sull’invalidità al 95 per cento e agevolazioni, ovvero l’elenco di tutto quello che spetta nel 2024. Nei prossimi paragrafi parleremo nel dettaglio di ogni singolo beneficio.

E quindi, se ti è stata riconosciuta un’invalidità al 95 per cento hai diritto a:

Tipologia dell’agevolazione o della prestazione economicaCaratteristiche principali dell’agevolazione o della prestazione economica
Assegno ordinario di
invalidità
– Richiede almeno un’invalidità del 67% – Richiede di aver lavorato in passato con almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio
– L’importo dell’assegno è calcolato in base ai contributi versati, senza maggiorazioni
– Durata di 3 anni, rinnovabile per tre volte
– Dopo il terzo rinnovo, diventa definitivo
Assegno mensile di assistenza– Trattamento assistenziale
– Accessibile se non si lavora e non si hanno i contributi necessari per l’Assegno ordinario di invalidità
– Richiede un reddito inferiore a 5.725,46 euro all’anno (per il 2024)
– Alla pensione di invalidità civile segue l’assegno sociale all’età pensionabile
– L’importo dell’assegno mensile per il 2024 è di 333,33 euro
Contribuzione figurativa o maggiorazione contributiva– Accredito di 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno lavorato alle dipendenze di un datore di lavoro pubblico o privato, fino a un massimo di 5 anni
– Utile per raggiungere il requisito contributivo o la maggiore anzianità per la pensione di anzianità o pensione anticipata
Ape sociale– Misura di prepensionamento
– Assegno che accompagna il lavoratore dai 63 anni di età fino al perfezionamento del requisito per la pensione di vecchiaia
– Importo calcolato come la futura pensione, ma non superiore a 1.500 euro mensili
– Accessibile con 30 o 36 anni di contributi, a seconda della categoria di appartenenza
Fornitura gratuita di protesi, presidi e ausili– Diritto alla fornitura gratuita di protesi, presidi e ausili
– Garantito dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
– Dispositivi disponibili specificati nel Nomenclatore dell’assistenza protesica
– Richiesta presentata alla ASL di residenza con piano riabilitativo-assistenziale compilato da un medico specialista
Esenzione totale dal pagamento del ticket sanitario– Esenzione dal pagamento del ticket sanitario per tutte le prestazioni mediche riguardanti la patologia invalidante
– Richiesta presentata alla ASL di appartenenza con la certificazione sullo stato di salute
Agevolazioni per le graduatorie delle case popolari– Agevolazioni nelle graduatorie comunali per l’assegnazione delle case popolari
– Accessibile a partire da un’invalidità civile al 90%
Congedo per cure in relazione all’infermità riconosciuta– Possibilità di richiedere al datore di lavoro un periodo massimo di 30 giorni all’anno per cure relative all’infermità riconosciuta
– Congedo utilizzabile in un’unica soluzione o frazionato
– Retribuzione durante il congedo simile a quella dei giorni di malattia
Iscrizione alle liste per il collocamento mirato– Accesso ai servizi di sostegno e di collocamento dedicati alle categorie protette
– Presentazione del verbale di invalidità e della relazione conclusiva della Commissione dell’ASL presso il Centro per l’Impiego
– Possibilità di inclusione nelle quote di riserva delle aziende
Agevolazioni fiscali– Possibili agevolazioni sulla Tassa da asporto rifiuti (TARSU) e sull’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI)
– Agevolazioni locali fissate dai comuni, senza obblighi specifici
– Richiesta di informazioni presso il proprio comune di residenza
Agevolazioni telefonia fissa e mobile– Riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento alla telefonia fissa per anziani, persone disabili e utenti con esigenze sociali speciali (soggetti a limiti reddituali)
– Esenzione dalla tassa di concessione governativa per invalidi non vedenti, sordi o con perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori
Contrassegno disabili– Possibilità di ottenere il “contrassegno invalidi” per persone invalide con capacità di deambulazione ridotta o non vedenti
– Per il rilascio, richiesta di visita medica presso il servizio di medicina legale dell’Azienda Asl
Contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche in casa– Possibilità di richiedere un contributo al comune per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti
– Richiesta presentata prima dell’inizio dei lavori e liquidazione del contributo dopo l’esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute
Agevolazioni Legge 104/1992
(se viene accertato anche l’handicap)
Accertamento dell’handicap (Legge 104/1992) diverso dall’invalidità civile, valutando lo svantaggio sociale derivante dall’invalidità
– Accesso a ulteriori benefici fiscali e lavorativi
– Richiesta di accertamento e domanda per Legge 104 da presentare
Tabella riassuntiva di tutto quello che spetta a una persona con invalidità civile al 95 per cento

Vediamo tutti i benefici nel dettaglio.

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Le prestazioni economiche

Assegno mensile di assistenza

Iniziamo questo approfondimento sull’invalidità civile al 95 per cento e agevolazioni 2024, parlando delle prestazioni economiche spettanti, che sono quelle più importanti.

Un’invalidità civile al 95 per cento è classificata come “invalidità parziale”. L’ASL riconosce l’invalidità parziale a partire da una percentuale del 75 per cento e fino al 99 per cento.

In questo caso, ti spetta l’Assegno mensile di assistenza, il cui importo per il 2024 è di 333,33 euro.

Il requisito sanitario, però, da solo non basta, perché per ottenere la prestazione non devi superare un determinato limite di reddito, che per il 2024 è di 5.725,46 euro annui.

Se svolgi attività lavorativa o hai lavorato e versato contributi e hai un reddito superiore a 5.725,46 euro, in alternativa potresti aver diritto all’Assegno ordinario di invalidità: vediamo con quali requisiti.

Invalidità civile e requisiti 2024: a chi spetta l’invalidità civile, quali sono le prestazioni e le agevolazioni associate in base al grado di invalidità e come fare domanda.

Assegno ordinario di invalidità

Abbiamo visto che la prestazione economica INPS erogata a favore delle persone invalide parziali è l’Assegno mensile di invalidità, ma per ottenerlo bisogna non superare il limite reddituale, oltre ad avere un’età anagrafica compresa tra i 18 e i 67 anni.

In alternativa all’Assegno mensile, potresti richiedere l’Assegno ordinario di invalidità (AOI), ma solo se possiedi i requisiti contributivi.

In presenza di attività lavorativa (puoi continuare a lavorare anche se percepisci AOI), il suo importo mensile viene ridotto in base al reddito percepito.

Per richiedere l’Assegno Ordinario devi essere in possesso di almeno 5 anni di contributi versati, di cui almeno 3 negli ultimi 5 anni di vita.

L’AOI ha una durata triennale, al termine della quale va rinnovato, sempre che continuino a sussistere le condizioni sanitarie (capacità lavorativa ridotta di almeno 2/3).

Dopo tre rinnovi consecutivi, l’AOI diventa definitivo e non va più rinnovato, anche se l’INPS può sempre programmare una visita di revisione per accertare che permangano le condizioni sanitarie che ne danno diritto.

Importo 2024 dell’Assegno ordinario

L’importo dell’Assegno ordinario non è uguale per tutti, ma viene calcolato in base, appunto, ai contributi versati (così come per ogni prestazione previdenziale), e viene ridotto se il tuo reddito supera quattro volte il trattamento minimo.

A differenza della pensione di invalidità civile, quindi, l’Assegno ordinario di invalidità è compatibile con l’attività lavorativa.

Nel 2024, l’aggiornamento annuale delle pensioni avviene al tasso provvisorio del 5,4%. Il conguaglio tra l’indice provvisorio 2023 e quello definitivo è stato anticipato a dicembre 2023. La rivalutazione varia a seconda delle fasce di appartenenza dell’assegno.

La Manovra 2024 stabilisce percentuali diverse di indicizzazione:

  • 100% per assegni entro 4 volte il trattamento minimo (+5,4%)
  • 85% per quelli tra 4 e 5 volte il trattamento minimo (+4,59%)
  • 53% per quelli tra 5 e 6 volte il trattamento minimo (+2,862%)
  • 47% per quelli tra 6 e 8 volte il trattamento minimo (+2,538%)
  • 37% per quelli tra 8 e 10 volte il trattamento minimo (+1,998%)
  • 22% per quelli oltre 10 volte il trattamento minimo (+1,188%)

La rivalutazione si applica sull’intero importo della pensione, senza fasce progressive, con la garanzia del mantenimento del miglior importo precedente.

Assegni inferiori a 598,61 euro al mese avranno una rivalutazione straordinaria del 2,7%, portando la rendita a 614,77 euro al mese.

Assegno ordinario 2024: quali sono le riduzioni e le trattenute previste sull’importo della prestazione, nell’anno in corso? Scopriamolo in questo articolo.

Il prepensionamento

Contribuzione figurativa o maggiorazione contributiva

Con un’invalidità civile al 95 per cento hai diritto al beneficio pensionistico dei contributi figurativi, o maggiorazione contributiva: per ogni anno lavorato alle dipendenze di un datore di lavoro pubblico o privato, sono accreditati 2 mesi di contributi figurativi in più, fino a un massimo di 5 anni.

La maggiorazione è utile anche per raggiungere il requisito contributivo, o la maggiore anzianità in assenza del requisito anagrafico, per la pensione di anzianità o anticipata.

Il beneficio nella misura di 2 mesi per ogni anno di lavoro fino a un massimo di cinque anni è riconosciuto entro l’anzianità contributiva massima di 40 anni per il calcolo della pensione con il sistema di calcolo retributivo.

I 2 mesi di contributi in più non sono però rilevanti nel calcolo della quota di pensione contributiva (per le pensioni a calcolo misto), né nel calcolo della pensione da liquidare integralmente con il sistema contributivo.

Scopri cosa prevede e quali requisiti contributivi devi avere per richiedere la certificazione per contributi figurativi per poter andare in pensione prima.

Ape sociale

Questa misura, nata nel 2017, è stata estesa fino al 31 dicembre 2024. Tuttavia, ci sono alcuni cambiamenti da tenere a mente.

Prima di tutto, il requisito d’età è stato aggiornato. Ora, per accedere, dovrai aver compiuto 63 anni e 5 mesi entro l’anno in corso. I contributi richiesti rimangono stabili: 30 anni di contributi e 36 per chi ha svolto lavori pesanti.

Oltre all’età, ci sono diverse condizioni da soddisfare per ottenere l’Ape sociale:

  • devi essere disoccupato e aver esaurito la Naspi;

Ape sociale è un prestito che si ottiene in dodici rate mensili, pari all’importo della pensione di vecchiaia al momento della richiesta.

L’importo mensile massimo è di 1.500,00 euro lordi, senza rivalutazioni o integrazioni al trattamento minimo.

L’indennità può essere cumulata con redditi da lavoro dipendente o parasubordinato, fino a 8.000 euro lordi annui, sia in Italia che all’estero.

È anche compatibile con i redditi derivanti da lavoro autonomo, entro i 5.500,00 euro lordi annui.

Ape sociale contributi figurativi: quali sono quelli riconosciuti dall’INPS, che permettono di accrescere l’anzianità contributiva?

Agevolazioni sanitarie

Esenzione dal pagamento del ticket sanitario

Con un’invalidità al 95 per cento hai anche diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

Per ottenere l’esenzione dovrai rivolgerti alla tua ASL di appartenenza, presentando la certificazione sul tuo stato di salute.

L’ASL ti rilascerà un attestato, che presenterai al tuo medico curante e che lui utilizzerà ogni volta che redigerà per te una ricetta, in cui apporrà il codice esenzione ticket che ti dà diritto all’esenzione.

Ecco la tabella esenzioni ticket per invalidità.

Fornitura gratuita di protesi, presidi e ausili

Le persone con un’invalidità al 95 per cento hanno diritto alla fornitura gratuita di protesi, presidi e ausili.

A garantire l’erogazione di questi dispositivi sanitari è il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). I dispositivi disponibili sono specificati nel Nomenclatore dell’assistenza protesica.

Per ottenere un dispositivo dovrai presentare richiesta alla tua ASL di residenza, dopo aver fatto compilare a un medico specialista un piano riabilitativo-assistenziale sulla base delle tue necessità.

Dal primo gennaio 2024 è entrato in vigore il nuovo Nomenclatore Tariffario della specialistica ambulatoriale. Doveva essere un miglioramento, non è proprio così: rischiano di aumentare le disparità tra Regioni e in molti casi le indagini genetiche saranno a carico delle famiglie. Vediamo quali e perché.

Agevolazioni lavorative

Congedo per cure

Si tratta della possibilità di richiedere al datore di lavoro un periodo, non superiore a 30 giorni all’anno, per affrontare delle cure relative all’infermità riconosciuta (decreto legislativo numero 119 dell’11 agosto 2011).

Questi 30 giorni di congedo possono essere utilizzati sia tutti insieme, sia frazionati (non in ore). La retribuzione in questi giorni di assenza funziona quasi allo stesso modo dei giorni di malattia.

Scopri tutto sul congedo per cure invalidi civili: come funziona nel dettaglio e come richiederlo.

Collocamento mirato

Si tratta dell’accesso ai servizi di sostegno e di collocamento dedicati alle categorie protette: per usufruirne, devi recarti presso il Centro per l’Impiego, presentando, oltre al verbale di invalidità, la relazione conclusiva rilasciata dalla preposta Commissione dell’ASL.

Potrai, inoltre, essere incluso dall’azienda nelle quote di riserva relative alla legge sul collocamento obbligatorio, cioè nei posti che l’azienda deve per legge mettere a disposizione delle categorie protette.

Ecco come iscriversi alle categorie protettecome funziona il collocamento mirato e cosa sono le quote di riserva nelle aziende.

invalidità civile al 95 per cento e agevolazioni
Invalidità civile al 95 per cento e agevolazioni. Nella foto: “-95%”.

Agevolazioni fiscali, prestazioni gratuite e sconti

Agevolazioni Tassa da asporto rifiuti (TARSU) per persone disabili

La TARSU, Tassa asporto rifiuti solidi urbani, è una tassa di stretta competenza locale. I comuni hanno facoltà di fissare, nelle specifiche delibere, agevolazioni per le persone anziane, per le persone disabili o per i cittadini in stato di bisogno, senza tuttavia che vi sia alcun obbligo specifico. Ti suggeriamo di rivolgerti al tuo comune per conoscere le eventuali agevolazioni.

Scopri come funzionano tasse e imposte per le persone disabili.

ICI persone con disabilità

L’Imposta Comunale sugli Immobili è un tributo di stretta competenza locale. I comuni hanno facoltà di fissare, nelle specifiche delibere, agevolazioni per le persone anziane, per le persone disabili o per i cittadini in stato di bisogno, senza tuttavia che vi sia alcun obbligo specifico. Anche in questo caso ti suggeriamo di rivolgerti al tuo Comune per conoscere le eventuali agevolazioni.

Invalidità e limite di reddito imponibile: conta solo il reddito imponibile ai fini del calcolo per il diritto alle prestazioni di invalidità civile? Cerchiamo di fare chiarezza.

Agevolazioni per la graduatoria nelle case popolari

L’invalidità civile al 95 per cento ti dà la possibilità di essere agevolato nelle graduatorie comunali per l’assegnazione delle case popolari.

Ecco quali sono tutti i requisiti per fare domanda per una casa popolare e come ottenerla.

Agevolazioni telefonia fissa e mobile per persone disabili

Telefonia fissa

La normativa vigente prevede che agli anziani, persone disabili e utenti “con esigenze sociali speciali” venga riconosciuta una riduzione del 50% sul canone mensile di abbonamento. Vengono tuttavia previsti dei limiti reddituali per poter accedere a tale beneficio.

Legge 104 e WindTre: quali sono gli sconti sulle tariffe telefoniche per le persone disabili e come richiederli. I moduli da scaricare e presentare.

Telefonia mobile

La normativa vigente prevede che la tassa di concessione governativa non sia dovuta dagli invalidi “in seguito a perdita anatomica o funzionale di entrambi gli arti inferiori nonché a non vedenti e ai sordomuti.

Scopri cosa sapere a riguardo delle agevolazioni per il telefono per persone invalide minorenni: è possibile richiederle?

Agevolazioni auto e per l’abbattimento delle barriere architettoniche

Contrassegno disabili

Le “persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta” e i non vedenti possono ottenere, previa visita medica che attesti questa condizione, il cosiddetto contrassegno invalidi.

Il contrassegno ti permette di sostare negli stalli destinati alle persone disabili e di circolare liberamente in alcune aree solitamente chiuse al traffico o con restrizioni.

Per il rilascio, devi rivolgerti al servizio di medicina legale della tua Azienda Usl e farti rilasciare dall’ufficio medico legale la certificazione medica che attesti che hai una capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o sei non vedente.

Ecco chi può ottenere il contrassegno per persone disabili senza scadenza e chi invece deve rinnovarlo.

Contributi per l’eliminazione delle barriere architettoniche in casa

La normativa vigente prevede che per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti, le persone con disabilità possano richiedere un contributo al comune dove è sito l’immobile.

La richiesta di contributi deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori. Il contributo viene liquidato dopo l’esecuzione dei lavori e la presentazione del rendiconto delle spese sostenute.

Ecco cosa cambia per il Bonus barriere architettoniche 2024: ridimensionamento, nuovi interventi ammessi ed esclusioni.

Altre possibili agevolazioni

Possibilità di certificazione dello stato di handicap Legge 104/1992

Se insieme alla domanda per invalidità civile hai presentato anche quella per la Legge 104 e ti è stata riconosciuta la condizione di handicap, hai diritto ad altre agevolazioni fiscali e lavorative.

Una condizione di handicap senza connotazione di gravità, articolo 1, comma 3 della Legge 104/1992, ti dà diritto ad agevolazioni fiscali, come ad esempio agevolazioni sull’acquisto dell’automobile o per i sussidi tecnici e informatici.

Con una condizione di handicap grave articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992, ottieni delle importanti agevolazioni lavorative: i permessi 104 e il congedo biennale retribuito (ottenibile dal familiare che ti presta assistenza).

News sulla Legge 104: arrivano due decreti che modificano, in maniera sperimentale per il 2025, le procedure di valutazione e di sostegno per progetti di vita individuali e condivisi. Ecco di cosa si tratta.

Possibilità di chiedere l’aggravamento

Ma non è tutto. Una persona invalida al 95 per cento è considerata un invalido grave. In molti casi, si tratta di patologie e situazioni invalidanti che tendono a peggiorare con il tempo.

In questi casi, puoi chiedere l’aggravamento dell’invalidità. Se, dopo nuovo accertamento sanitario, ti viene riconosciuta l’invalidità totale e l’impossibilità di camminare da solo o di compiere gli atti della vita quotidiana senza assistenza, hai diritto a benefici aggiuntivi e all’indennità di accompagnamento.

Scopri come fare domanda per aggravamento e a cosa ha diritto una persona invalida al 100 per cento.

FAQ sull’invalidità civile al 95 per cento e agevolazioni

Cosa posso fare se non mi viene riconosciuta l’invalidità al 95 per cento?

Se non ti viene riconosciuta l’invalidità al 95 per cento, è importante non demordere e prendere le opportune misure per far valere i tuoi diritti. Ecco alcune azioni che puoi intraprendere:

  • Richiedi una rivalutazione: se ritieni che la tua condizione sia stata valutata in modo errato, puoi presentare una richiesta di rivalutazione presso l’ente competente. Assicurati di fornire documentazione medica dettagliata e, se necessario, consulta un medico specialista per ottenere un parere aggiuntivo.
  • Ricorri al giudice: se la rivalutazione non produce i risultati sperati, puoi considerare di presentare un ricorso per invalidità. In questo caso, è consigliabile farsi assistere da un avvocato esperto in materia di invalidità, che potrà guidarti nel processo legale.

Ricorda che ogni caso è unico e le azioni da intraprendere potrebbero variare in base alle circostanze personali. È sempre consigliabile consultare un professionista esperto in materia per ottenere consigli specifici.

Con un’invalidità al 95 per cento ho diritto a tutele in ambito lavorativo?

Sì, avere un’invalidità al 95 per cento ti dà diritto a diverse tutele in ambito lavorativo. Ecco alcune delle principali:

  • Agevolazioni contrattuali: l’invalidità al 95 per cento ti conferisce la possibilità di richiedere agevolazioni contrattuali come riduzioni dell’orario di lavoro, flessibilità nell’organizzazione del lavoro o l’assegnazione di mansioni compatibili con la tua condizione.
  • Diritto alla non discriminazione: in base alla legge, i datori di lavoro non possono discriminare le persone con disabilità. Ciò significa che non possono rifiutarti un’opportunità lavorativa a causa della tua condizione, a meno che la disabilità renda effettivamente impossibile svolgere le mansioni richieste.
  • Benefici fiscali e previdenziali: in alcuni casi, potresti avere diritto a benefici fiscali o previdenziali, come esenzioni o riduzioni di imposte o contributi previdenziali. Verifica con le autorità competenti quali agevolazioni sono disponibili per te.
  • Posso lavorare con un’invalidità al 95 per cento?

Assolutamente sì, è possibile lavorare anche con un’invalidità al 95 per cento. L’invalidità non dovrebbe essere un ostacolo alla tua partecipazione al mondo del lavoro, tant’è che anche le persone invalide civili totali e con accompagnamento possono lavorare.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

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