Invalidità 100% over 65: agevolazioni e diritti

Scopri quali sono le agevolazioni con un’invalidità civile al 100% per over 65 e cosa succede una volta superata questa età anagrafica.
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14/05/2024

Parliamo di agevolazioni con un’invalidità civile al 100% per over 65 (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quali sono le agevolazioni con invalidità civile al 100% per over 65

Il riconoscimento o la riconferma dell’invalidità civile al 100% dopo i 65 anni non dà diritto alla pensione di inabilità civile.

Se ti era stata riconosciuta la pensione di inabilità prima dei 65 anni, una volta raggiunta questa età anagrafica si trasformerà in assegno sociale, così come confermato anche dalla Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 3011/2022 e ribadito nell’ordinanza n. 3011 del 1° febbraio 2023.

L’unica prestazione economica legata all’invalidità a cui potresti aver diritto è l’indennità di accompagnamento, ma deve essere nello stesso tempo accertata l’incapacità a deambulare o a compiere i normali atti della vita quotidiana.

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Mantieni invece il diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario e hai la possibilità di richiedere l’Assegno di inclusione per persone disabili, di cui parleremo tra poco.

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Agevolazioni con invalidità civile al 100% per over 65: perché viene tolta la pensione di inabilità

Quindi, la Cassazione ha confermato che chi percepisce una prestazione economica per invalidità al 100%, a 65 anni si trasforma in assegno sociale.

La pensione di inabilità, non può essere né riconfermata a chi l’ha percepita fino a quel momento, né riconosciuta per chi presenta domanda o il cui riconoscimento sia perfezionato con decorrenza successiva al compimento dei 65 anni.

Il nostro sistema normativo, prevede per gli ultrasessantacinquenni un beneficio alternativo, che è appunto l’assegno sociale, anche in sostituzione delle prestazioni di inabilità già in godimento, così come confermato dall’articolo 8 del d.lgs. n. 509 del 1988.

La trasformazione della pensione di inabilità in assegno sociale al compimento dei 65 anni riguarda questi trattamenti assistenziali:

  • pensione di inabilità civile;
  • pensione ai sordi titolari di un trattamento non reversibile.

Non si tramutano invece in assegno sociale:

  • la pensione per i ciechi parziali.

Queste due prestazioni continuano a essere erogate anche dopo i 67 anni.

L’Assegno sociale al posto della pensione di inabilità dopo i 65 anni

Quindi, la pensione di inabilità civile dopo i 65 anni non può essere più erogata a chi la percepiva né alle persone invalide che presentano nuova istanza.

Al posto dell’inabilità civile, si ha però diritto a un altro tipo di prestazione: l’assegno sociale.

L’assegno sociale è una prestazione economica, erogata a domanda, rivolta alle persone in condizioni economiche disagiate e con redditi inferiori alle soglie previste annualmente dalla legge. Fino al 1996 si chiamava pensione sociale.

Si tratta di una prestazione che ha natura assistenziale e, quindi, non può essere riconosciuta a chi vive all’estero e non è reversibile. In più, non è soggetta a trattenute IRPEF.

L’importo dell’assegno sociale per il 2024 è pari a 534,41 euro per 13 mensilità. Il limite di reddito è di 6.947,20 euro annui, che sale a 13.895,40 euro se il richiedente è sposato.

L’assegno sociale viene pagato il primo mese successivo alla presentazione della domanda. Ha carattere provvisorio e ogni anno viene effettuata una verifica del possesso dei requisiti socioeconomici per beneficiarne.

L’articolo 8 del decreto legislativo numero 509 del 1988, stabilisce che se l’importo dell’assegno sociale dovesse essere inferiore rispetto a quelli percepito dal beneficiario della pensione di inabilità, è necessaria l’erogazione di una integrazione ad personam, che sarà a carico del ministero dell’Interno.

Puoi fare domanda per l’Assegno di inclusione con disabilità al 100%

Una delle agevolazioni con invalidità civile al 100% per over 65 che puoi richiedere è l’Assegno di inclusione.

In realtà puoi richiederlo anche prima dei 65 anni, se rispetti gli altri requisiti reddituali e patrimoniali.

L’Assegno di inclusione con disabilità al 100% è destinato a coloro che hanno una disabilità considerata gravissima o sono non autosufficienti.

I nuclei familiari con disabili gravissimi, residenti in Italia da almeno 5 anni, con un ISEE non superiore a 9.360 euro e un reddito familiare inferiore a 6mila euro, moltiplicati per la scala di equivalenza, beneficiano di un aumento dell’Assegno di inclusione.

Altri requisiti richiesti sono:

  • un valore patrimoniale immobiliare, come definito ai fini ISEE, diverso dalla casa di abitazione di valore IMU non superiore a 150mila euro, non superiore a 30mila euro;
  • non si devono possedere navi, imbarcazioni, autoveicoli di cilindrata superiore a 1.600 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc.

Importo minimo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100%

L’importo minimo dell’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100% è di 630 euro più 150 euro di contributo d’affitto.

Per gli altri nuclei familiari in cui non è presente una persona con disabilità gravissima, l’importo è invece fino a 6.000 euro l’anno, 500 euro al mese, più un contributo affitto per le locazioni regolari di 3.360 euro l’anno (280 euro al mese).

L’Assegno di inclusione viene erogato per 18 mesi. Poi dopo un mese di stop è rinnovato per periodi ulteriori di 12 mesi.

Si richiede on line all’INPS e per dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, scatta la reclusione da 2 a 6 anni.

Come si calcola l’importo dell’Assegno di inclusione

Se hai diritto all’Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100%, l’importo che riceverai dipende dalla scala di equivalenza, stabilita dall’articolo 2, comma 4, del decreto legge n. 48/2023.

Questa scala varia da 1 a un massimo di 2,3, aumentando ulteriormente a 2,3 se ci sono membri con disabilità grave o non autosufficienza.

Scala di equivalenza per l’Assegno di inclusione

Ecco come funziona il calcolo:

  • +0,50 per ogni componente con disabilità o non autosufficiente, anche minore;
  • +0,40 per ogni componente sopra i 60 anni;
  • +0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura;
  • +0,30 per ogni adulto in condizione di grave disagio bio-psico-sociale e in programmi di cura certificati;
  • +0,15 per ogni minore fino a due anni;
  • +0,10 per ogni ulteriore minore.

Non vengono conteggiati nella scala di equivalenza i membri del nucleo familiare che risiedono in strutture a totale carico pubblico o durante periodi di interruzione della residenza in Italia per gravi motivi di salute.

agevolazioni con un'invalidità civile al 100% per over 65
Agevolazioni con un’invalidità civile al 100% per over 65. Nella foto: il numero 65

Il parametro della scala di equivalenza per i carichi di cura si applica a un solo componente del nucleo familiare (circolare INPS n. 105/2023).

La formula per calcolare l’importo è:

  • [(valore soglia del reddito familiare – reddito familiare + canone di locazione)]:12
Composizione del nucleo familiareParametro applicatoSoglia di reddito in euro annui
Nucleo di un adulto in condizione di disabilità16.000
Nucleo di due adulti di cui uno in condizioni di svantaggio inserito in programmi di cura e assistenza1,307.800
Nucleo con due adulti e due figli minori sopra i tre anni1,307.800
Nucleo con due figli minori di cui uno sotto i tre anni1,7010.200
Nucleo con due adulti e tre figli minori1,8010.800
Nucleo con due adulti e un figlio minore disabile1,9011.400
Assegno di inclusione per persone con disabilità al 100%: parametro della scala di equivalenza applicato e soglia del reddito in base alla composizione del nucleo familiare

L’importo sarà erogato tramite la “Carta di inclusione“, da ritirare presso gli uffici postali.

FAQ sulle agevolazioni con invalidità civile al 100% per over 65

Cosa si intende per Assegno di inclusione e disabilità gravissima (100%)?

La disabilità gravissima è associata alla non autosufficienza (allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 159 del 2013).

Un disabile considerato gravissimo è colui che ha necessità di avere l’accompagnamento (Legge 11 febbraio 1980, n. 18), perché non è in grado di deambulare da solo o di compiere gli atti normali della vita quotidiana senza assistenza continua.

Quanto dura l’Assegno di inclusione per persone disabili?

L’Assegno di inclusione per persone disabili viene riconosciuto per un periodo di 18 mesi e può essere rinnovato al termine di tale periodo, previa sospensione di un mese, per altri 12 mesi. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che l’assegno non ha una durata illimitata e può essere sospeso o revocato in determinate circostanze, come ad esempio nel caso in cui le condizioni della persona disabile cambino o migliorino in modo significativo.

Quali novità ci sono per l’assegno sociale nel 2024?

Nel 2024, l’assegno sociale, destinato a persone di almeno 65 anni in difficoltà economica, è stato soggetto a rivalutazione. Questa modifica riflette la volontà di adeguare l’assegno alle condizioni economiche attuali, in particolare all’inflazione.

Qual è l’incremento per l’assegno sociale nel 2024?

Per il 2024, l’assegno sociale aumenta a 534,41 euro al mese, portando l’importo annuale a 6.947,20 euro. Questo incremento è basato sulla rivalutazione del 5,4%, calcolata in base all’inflazione dei primi nove mesi del 2023.

Come viene calcolato l’assegno sociale in base al reddito?

Il calcolo dell’assegno sociale si basa sul reddito del beneficiario. Se il reddito è pari a zero, il beneficiario riceve l’intero importo dell’assegno. Per redditi superiori, l’importo dell’assegno viene ridotto sottraendo il reddito dichiarato dall’importo annuo dell’assegno e dividendo il risultato per tredici.

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