Invalidità civile al 70 per cento agevolazioni 2024

Invalidità civile al 70 per cento agevolazioni 2024: cosa spetta in questo nuovo anno con il riconoscimento di questa percentuale di invalidità.
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18/01/2024

Parliamo di invalidità civile al 70 per cento agevolazioni 2024 (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Invalidità civile al 70 per cento agevolazioni: spetta la pensione di invalidità?

Vediamo innanzitutto se invalidità civile al 70 per cento agevolazioni dà diritto a una pensione di invalidità.

Con una percentuale di invalidità del 70 per cento non hai diritto a prestazioni economiche INPS di tipo assistenziale, perché per questi tipi di trattamenti è necessario che sia riconosciuta una percentuale di almeno il 75 per cento.

L’unica prestazione economica che potresti ottenere è l’Assegno ordinario di invalidità, ma devi aver lavorato e versato dei contributi, come ti spiegheremo a breve.

Tuttavia, hai comunque diritto a sussidi e agevolazioni fiscali, sanitarie e lavorative. Tra poco vedremo quali sono nel dettaglio, ma prima soffermiamoci sulla definizione di invalidità civile.

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Invalidità civile al 70 per cento agevolazioni 2024: chi è riconosciuto invalido

L’invalidità civile si riferisce a una perdita parziale o totale della possibilità di svolgere un’attività lavorative o le normali funzioni della vita quotidiana (per esempio mangiare, lavarsi, camminare), a causa di menomazioni o di un deficit psichico, fisico o intellettivo, dell’udito o della vista.

Per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile è necessario passare attraverso due fasi burocratiche: sanitaria ed amministrativa.

Nella prima fase sanitaria , vi è l’intervento di un medico certificatore che ha il compito di accertare i problemi di salute dichiarati dal richiedente e di determinare la percentuale di invalidità. Quest’ultima va da un minimo del 33% ad un massimo del 100%.

Nella seconda fase amministrativa, invece, si comparano i risultati accertati durante il primo processo con i requisiti minimi richiesti dalla legge per l’erogazione delle agevolazioni.

Per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile è necessario:

  • avere la residenza e la cittadinanza italiana, essere cittadino comunitario regolarmente iscritto all’anagrafe del proprio comune italiano di residenza oppure essere un cittadino extra-comunitario in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno;
  • avere un’età compresa tra 18 e 67 anni (se non si rientra in questa fascia, si può richiedere l’assegno di accompagnamento);
  • essere affetto da patologie invalidanti o da deficit fisici, psichici, visivi, intellettivi o uditivi.

Invalidità civile e agevolazioni nel 2024: ecco quali sono tutti i bonus e le agevolazioni destinati alle persone con invalidità e riconfermati per il 2024.

Invalidità civile al 70 per cento e agevolazioni 2024: quali sono

Abbiamo detto che, con una percentuale di invalidità del 70 per cento, non puoi richiedere una prestazione economica di tipo assistenziale, ma solo previdenziale. Inoltre, hai diritto a sussidi e agevolazioni fiscali, sanitarie e lavorative. Ecco quali sono:

Invalidità civile al 70 per cento e pensione anticipata: è possibile? Ecco cosa spetta, in termini previdenziali, con questa percentuale e cosa è negato.

Assegno ordinario di invalidità

L’Assegno ordinario di invalidità è un beneficio offerto dall’INPS per i lavoratori dipendenti e autonomi che presentano una patologia che compromette più di due terzi della loro capacità lavorativa.

Questo assegno differisce dall’assegno di assistenza per invalidità, destinato a coloro con una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 100%.

Per presentare la domanda bisogna avere maturato almeno 260 contributi settimanali (5 anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (3 anni di contribuzione e assicurazione, anche non consecutivi) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

La normativa che regola l’Assegno ordinario di invalidità è la Legge 222/1984. Questo assegno viene rinnovato ogni tre anni e, come abbiamo detto, va distinto dalla pensione di invalidità civile standard, che nel 2024 ammonta a 333,33 euro.

L’Assegno ordinario di invalidità per il 2024 viene calcolato utilizzando le regole della normale pensione, considerando il calcolo retributivo, misto e contributivo.

Dopo aver determinato l’importo dell’assegno, anche tramite il programma CARPE dell’INPS, è necessario verificare se la pensione è inferiore al trattamento minimo annuale.

Coloro che ricevono un Assegno ordinario di invalidità inferiore a 598,61 euro nell’anno 2024hanno diritto all’integrazione al trattamento minimo, a condizione che non superino determinati limiti di reddito.

Se vuoi ottenere un aumento dell’Assegno ordinario di invalidità nel 2024, devi soddisfare i seguenti requisiti:

  • il tuo reddito personale deve essere inferiore a 13.894,66 euro nell’anno 2024;
  • il reddito coniugale deve essere inferiore a 20.841,99 euro sempre per l’anno 2024.

Se sei coniugato, puoi superare il limite di reddito personale, ma non quello coniugale. La legge non prevede un’integrazione parziale dell’Assegno ordinario INPS.

Vediamo in base a cosa viene calcolato l’Assegno ordinario di invalidità 2024 e soprattutto come aumentarlo con la maggiorazione, in base ai nuovi limiti di reddito stabiliti in seguito alla rivalutazione annuale dei trattamenti pensionistici.

Ausili e protesi gratuiti

Per ottenere protesi e ausili gratuiti è necessario che venga riconosciuta un’invalidità pari al 33,33 per cento.

Questo vuol dire, di conseguenza, che se ti è stata riconosciuta un’invalidità del 70 per cento, anche tu hai diritto a richiedere protesi e ausili in maniera gratuita.

Protesi e ortesi sono apparecchiature che permettono di sostituire parti del corposupplire o migliorare le funzioni compromesse, come ad esempio le protesi oculari su misura, gli apparecchi acustici, busti e corsetti ecc.

Gli ausili, come ad esempio le sedie a rotelle o i girelli, sono quegli strumenti utili per compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.

presìdi, infine, sono oggetti che aiutano a prevenire o curare determinate patologie, come ad esempio il catetere per l’incontinenza, i pannoloni, ecc.

Ausili e protesi del SSN dal 2024: cosa cambierà a partire dal 1° aprile 2024? Ecco tutte le modifiche e le introduzioni nell’elenco di ausili e protesi.

A chi richiederli

L’Azienda Sanitaria Locale fornisce ausili, protesi, ortesi e presìdi agli assistiti dietro prescrizione, ove necessario e in relazione alla disabilità. 

La prescrizione può essere formulata solo da un medico specialista che sia abilitato a prescrivere le protesi per la propria area di specializzazione. 

Per ottenere uno dei dispositivi, è però necessario che il medico specialista formuli un piano riabilitativo-assistenziale individuale sulla base delle necessità dell’assistito.

Detrazioni disabili per ausili e auto acquistati all’estero: spettano oppure no? Vediamo cosa dicono la normativa e l’Agenzia delle Entrate.

Collocamento mirato

Se sei invalido al 70 per cento, il beneficio maggiore riguarda la possibilità di iscrizione alle categorie protette Legge 68/1999 e alle liste per il collocamento privato.

Nel dettaglio, appartengono alle categorie protette e possono iscriversi alle relative liste speciali:

  • le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali ed i portatori di handicap intellettivo, in possesso di riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 45 per cento. La persona invalida al 70 per cento ha dunque pieno diritto all’iscrizione nelle categorie protette;
  • gli invalidi del lavoro, con un grado di invalidità, accertato dall’INAIL, superiore al 33 per cento;
  • i sordi, cioè le persone colpite da sordità sin dalla nascita o prima dell’apprendimento della parola;
  • le persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile, per accertamento da parte dell’INPS di una riduzione permanente a meno di 1/3 della capacità lavorativa;
  • gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra e gli invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.

Per iscriverti alle categorie protette devi recarti al Centro per l’impiego della tua provincia di residenza. È ovviamente indispensabile avere un documento che accerti la percentuale di invalidità necessaria per l’iscrizione (almeno il 46 per cento).

Chi ha la precedenza nei concorsi? Vediamo insieme cosa sono i titoli di preferenza e quali sono le differenze con le riserve dei posti per categorie protette.

Esenzione parziale ticket sanitario

Una persona invalida al 70 per cento ha diritto all’esenzione parziale ticket, cioè solo per le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante, ma soltanto nel caso in cui sei:

  • invalido di guerra militare appartenente alle categorie dalla 6° alla 8° (codice di esenzione G02);

Ti mostriamo la tabella esenzioni ticket per invalidità, come avere il riconoscimento dell’esenzione e a quali prestazioni hai diritto.

invalidità civile al 70 per cento agevolazioni 2024
Invalidità civile al 70 per cento agevolazioni 2024. Nella foto: agenda anno 2024.

Congedo per cure

Con un’invalidità pari o superiore al 51 per cento hai anche diritto alla fruizione di un congedo per cure relative alla tua infermità o menomazione, per un periodo non superiore a 30 giorni l’anno.

Quindi, avendo una percentuale di invalidità del 70 per cento, ne hai diritto anche tu.

Si tratta di un congedo retribuito, così come le assenze per malattia, ma non rientra nel periodo massimo di conservazione del posto, quindi non determina il superamento del comporto.

Ti ricordiamo, inoltre, che il congedo è a carico dell’azienda, quindi devi sempre verificare se all’interno del contratto collettivo di riferimento viene data la possibilità di ottenere queste assenze per invalidità.

Congedo per cure invalidi civili: come funziona il periodo di assenza di 30 giorni dal lavoro, quali sono i criteri, come e a chi si presenta la domanda, qual è la retribuzione prevista e la documentazione necessaria.

Assegno di inclusione

Invalidità al 70 per cento e agevolazioni 2024 comprende anche l’Assegno di inclusione.

Dal 2024, le famiglie con membri disabili potranno beneficiare dell’Assegno di inclusione, che ha definitivamente sostituito il Reddito di cittadinanza.

L’Assegno ha un valore variabile che comunque non supera i 6.000 euro all’anno, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza. Se si affitta casa, si possono aggiungere fino a 3.360 euro all’anno.

Come calcolare l’Assegno di inclusione? Ecco i parametri della scala di equivalenza e alcuni pratici esempi per sapere l’importo del vostro Assegno.

Detrazione spese mediche

Se hai a carico una persona con disabilità, puoi beneficiare di detrazioni fiscali del 19% su alcune spese sanitarie senza dover applicare la franchigia di 129,11 euro.

Questo include costi come il trasporto in ambulanza, l’acquisto di arti artificiali per la deambulazione e altre spese specifiche.

Secondo il dossier dell’Agenzia delle Entrate aggiornato a ottobre 2023, le spese mediche generiche, come medicinali, prestazioni di un medico generico e spese di assistenza specifica, sono deducibili integralmente dal reddito complessivo per i disabili.

Assistenza alla persona disabile e spese deducibili: vediamo quando è possibile portare interamente in deduzione dal reddito complessivo le spese mediche generiche e di assistenza specifica.

Maggiorazione dell’Assegno Unico per figli maggiorenni con disabilità

Dal 1° gennaio 2023 e anche per il 2024, sono state confermate importanti novità per le famiglie con figli disabili riguardo all’Assegno Unico per i figli disabili (AUU).

Ora, tutti i figli a carico con disabilità, indipendentemente dall’età, ricevono un importo base che per il 2024 è di 199,4 euro.

Questo importo può variare a seconda del limite ISEE della famiglia. La Manovra del 2023 ha anche confermato l’equiparazione della maggiorazione tra figli minorenni e figli maggiorenni sotto i 21 anni, calcolata in base al grado di disabilità e oscillante tra 85 e 105 euro mensili.

Inoltre, per le famiglie con almeno un figlio a carico con disabilità e un ISEE inferiore a 25.000 euro, è stata introdotta una maggiorazione extra di 120 euro al mese, resa strutturale sempre dal 1° gennaio 2023.

Ecco a chi spetta l’Assegno Unico e maggiorazione per un figlio con disabilità, quanto si prende e in quali casi il rinnovo è automatico: le risposte dell’INPS.

Borse di studio disabili

La legge di bilancio, a partire dal 1° gennaio 2023 e anche nel 2024, ha introdotto una importante novità per gli studenti universitari con disabilità.

In sostanza, il denaro ricevuto attraverso borse di studio non sarà più considerato nel calcolo del reddito, permettendo agli studenti di beneficiare di alcune prestazioni senza preoccuparsi dei limiti di reddito.

Questa modifica mira a semplificare la vita degli studenti con disabilità, escludendo l’importo della borsa di studio dai requisiti di reddito per accedere a specifiche prestazioni.

Scopri se esiste una normativa a livello nazionali a riguardo delle agevolazioni per studenti caregiver e cosa offrono le principali università.

Incentivi allo sport per persone disabili

La Manovra 2024 ha confermato un aumento di 1 milione di euro per il 2024 delle risorse destinate al “Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano“.

Questo fondo include diverse misure, tra cui incentivi per favorire l’avvio alla pratica sportiva delle persone con disabilità attraverso l’utilizzo di ausili sportivi.

Inoltre, fino al 22 gennaio 2024 è possibile partecipare al Bando per ottenere contributi economici finalizzati all’acquisto di ausili e protesi per svolgere attività sportive amatoriali destinate alle persone con disabilità fisica.

Questa iniziativa è attiva in Regione Lombardia dal 22 novembre 2023, come specificato nella pagina ufficiale dell’Ente.

Sport e disabilità: una vasta gamma di opportunità per ogni tipo di handicap. Scopri quali attività ci sono e chi le promuove.

Bonus assunzioni disabili

Il Decreto lavoro ha introdotto il Bonus assunzioni per giovani disabili sotto i 35 anni. Questo bonus fornisce un contributo alle organizzazioni del terzo settore che assumono persone con disabilità in questa fascia d’età.

Diritti e doveri delle categorie protette: ecco quali sono, come funziona l’assunzione attraverso le quote di riserva e se è possibile rifiutare un’offerta di lavoro.

Extra bonus per l’acquisto di libri scolastici

In alcune regioni e comuni, ci sono ulteriori aiuti per gli studenti con disabilità oltre ai bonus libri e alle borse di studio.

Oltre ai voucher tradizionali per comprare libri e materiale didattico, in alcuni casi, sono previste maggiorazioni speciali per gli studenti con disabilità.

Queste misure mirano a fornire un sostegno extra per garantire un accesso più equo all’istruzione. È importante verificare le disposizioni specifiche della propria regione o comune per sfruttare al meglio queste opportunità.

Studenti disabili, cosa fare dopo la maturità: per alcuni, il percorso di studi continua, per altri, si avvia un progetto di vita che va oltre la scuola. È quindi un momento cruciale per i ragazzi e le loro famiglie. Cosa c’è, cosa manca e come comportarsi.

Fondi e riconoscimento dell’invalidità: regole modificate

Dal 2024, la legge di bilancio introduce un importante cambiamento: il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità.

Questo fondo sostituisce diverse risorse precedenti, come il Fondo per l’inclusione delle persone con disabilità, il Fondo per l’assistenza all’autonomia degli alunni con disabilità, il Fondo per il sostegno del caregiver familiare e il Fondo per l’inclusione delle persone sorde e con ipoacusia.

Inoltre, ci sono nuove regole per il riconoscimento dell’invalidità civile nel 2024. Questi cambiamenti sono fondamentali per garantire un supporto più efficace e integrato alle persone con disabilità, semplificando le risorse disponibili e adattando le procedure per il riconoscimento dell’invalidità civile.

La legge di bilancio 2024 si pone l’obiettivo di migliorare l’inclusione e il sostegno alle persone con disabilità, riflettendo un impegno importante a livello governativo.

Si prevede che questo nuovo approccio semplificato e integrato renda più accessibili i servizi e le risorse per chi ne ha bisogno, contribuendo così a una società più inclusiva e solidale.

In ritardo rispetto alla tabella di marcia precedentemente comunicata, il Ministro Locatelli annuncia come cambierà la domanda di invalidità civile nel 2025. Vediamo insieme quali sono le novità.

Disability card

Nel 2024, la Disability card è ancora attiva, offrendo a persone con disabilità l’accesso a servizi gratuiti o a prezzi scontati nei trasporti, nella cultura e nel tempo libero, sia in Italia che in Europa. La card facilita l’ottenimento di benefici in queste aree.

Ecco come richiedere la Disability card tramite patronato se non hai dimestichezza con il computer o per qualsiasi altro motivo.

Invalidità civile al 70 per cento agevolazioni: la tabella riassuntiva

Ecco riassunte tutto su invalidità civile al 70 per cento agevolazioni nella tabella di seguito:

Invalidità civile al 70 per cento agevolazioni 2024Caratteristiche dell’agevolazione in sintesi
Assegno ordinario di invalidità– Aver versato almeno 260 contributi settimanali (equivalenti a 5 anni di contribuzione e assicurazione), di cui 156 (corrispondenti a 3 anni, anche non consecutivi) nel quinquennio precedente la presentazione della domanda.
– Viene rinnovato ogni tre anni e differisce dalla pensione di invalidità civile standard, che nel 2024 è di 333,33 euro.
– Possibilità di un’integrazione al trattamento minimo.
– Il reddito personale non deve superare i 13.894,66 euro nell’anno 2024.
– Il reddito coniugale deve essere inferiore a 20.841,99 euro sempre per l’anno 2024.
Esenzione parziale ticket sanitarioUna persona invalida al 70 per cento ha diritto all’esenzione parziale del ticket sanitario solo per le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante, se appartiene alle categorie di invalido di guerra militare dalla 6° alla 8° o invalido per servizio dalla 6° alla 8°.
Protesi e ausili gratuitiUna persona invalida al 70 per cento ha diritto a richiedere protesi e ausili gratuiti se venga riconosciuta un’invalidità pari al 33,33 per cento. Le protesi sostituiscono parti del corpo o migliorano le funzioni compromesse, mentre gli ausili aiutano a compiere azioni altrimenti impossibili o difficili da eseguire.
Iscrizione alle categorie protette e alle liste per il collocamento miratoUna persona invalida al 70 per cento ha diritto all’iscrizione nelle categorie protette Legge 68/1999 e alle liste per il collocamento mirato. Le categorie protette comprendono persone affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali con una riduzione della capacità lavorativa (invalidità) superiore al 45 per cento, invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, ciechi assoluti o persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi, sordomuti, persone che percepiscono l’assegno di invalidità civile e invalidi di guerra o civili di guerra con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.
Congedo per cure invalidi– Fruizione di un congedo per cure relative all’infermità o menomazione, per un periodo non superiore a 30 giorni all’anno
– Congedo retribuito che non rientra nel periodo massimo di conservazione del posto
Assegno di inclusioneDestinato a famiglie con membri disabili, sostituisce il Reddito di cittadinanza. Massimo 6.000 euro/anno, più 3.360 euro per affitto.
Detrazione spese medicheDetrazioni fiscali del 19% su spese sanitarie specifiche senza franchigia di 129,11 euro. Spese mediche generiche deducibili dal reddito.
Maggiorazione dell’Assegno Unico per figli maggiorenni con disabilitàImporto base di 199,4 euro nel 2024, varia con il limite ISEE. Maggiorazione da 85 a 105 euro/mese in base al grado di disabilità. Extra di 120 euro/mese per ISEE < 25.000 euro.
Borse di studio disabiliImporto delle borse di studio non incluso nel calcolo del reddito per agevolare l’accesso a prestazioni.
Incentivi allo sport per persone disabiliFondo unico aumentato di 1 milione di euro nel 2024. Contributi per ausili e protesi sportive, iniziativa in Lombardia fino al 22 gennaio 2024.
Bonus assunzioni disabiliContributo per organizzazioni del terzo settore che assumono persone con disabilità sotto i 35 anni.
Extra bonus per l’acquisto di libri scolasticiAiuti regionali e comunali aggiuntivi per studenti con disabilità per l’acquisto di libri e materiale didattico.
Fondi e riconoscimento dell’invalidità: regole modificateFondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Nuove regole per il riconoscimento dell’invalidità civile nel 2024.
Disability cardAccesso a servizi gratuiti o scontati nei trasporti, cultura e tempo libero in Italia e Europa per persone con disabilità.
Invalidità al 70 per cento agevolazioni 2024: tabella riassuntiva di tutte le agevolazioni

Domanda per invalidità civile

Per fare domanda per invalidità civile, dovrai seguire questa procedura:

  • per prima cosa, dovrai contattare il tuo medico curante per farti visitare. A seguito della visita, il medico ti rilascerà un certificato, in cui vengono descritte sia l’entità che il numero delle invalidità riscontrate e se puoi essere considerato o meno un soggetto portatore di handicap. Il medico invierà poi il certificato introduttivo all’INPS, in via telematica, e ti rilascerà un codice, che dovrai inserire nella domanda di accertamento sanitario;
  • successivamente, è necessario presentare la domanda per l’accertamento sanitario. A questo punto, hai 3 possibilità:
  • inoltrare da te la domanda, accedendo al portale web INPS con le tue credenziali (SPIDCIE o CNS).
  • in alternativa, puoi farlo tu stesso sul sito web INPS, autenticandoti con SPID, CIE o CNS, oppure puoi farti seguire da un Caf o da un patronato;
  • una volta che la domanda verrà inviata, ti verrà chiesto di scegliere una data per presentarti a visita dalla Commissione medica dell’Asl;
  • durante la visita, la commissione valuterà la documentazione sanitaria, le patologie e/o le minorazioni presenti e, alla fine, emetterà un giudizio, e accerterà una percentuale di invalidità, che verranno inseriti nel verbale di invalidità che ti verrà spedito a casa.

FAQ su invalidità civile al 70 per cento agevolazioni 2024

Cosa posso fare se non mi viene riconosciuta l’invalidità?

Se la richiesta di riconoscimento dell’invalidità non viene accolta, ci sono alcune azioni che puoi intraprendere per fare valere i tuoi diritti. Ecco alcuni passi da seguire:

  • Richiedi chiarimenti: se non ti viene riconosciuta l’invalidità, puoi chiedere spiegazioni all’INPS per capire i motivi della decisione. Chiedi quali documenti o prove sono stati valutati e cerca di comprendere se ci sono eventuali errori o omissioni.
  • Presenta ricorso: se ritieni che la decisione sia ingiusta o che siano state commesse delle irregolarità nella valutazione della tua richiesta, puoi presentare un ricorso. Rivolgiti a un professionista esperto nel campo legale, come un avvocato specializzato in diritti dei disabili, per ottenere assistenza nella preparazione del ricorso.
  • Raccogli documentazione aggiuntiva: se durante la valutazione della tua richiesta sono stati richiesti documenti o prove che non hai fornito, potresti considerare la possibilità di raccogliere ulteriori documentazioni per supportare la tua richiesta. Ad esempio, puoi ottenere certificati medici aggiuntivi o raccomandazioni da parte di specialisti.
  • Richiedi assistenza: se non ti senti in grado di affrontare il processo di ricorso da solo, puoi richiedere assistenza a organizzazioni o associazioni che si occupano di diritti dei disabili. Queste organizzazioni possono fornirti supporto legale, informazioni utili e consigli sulla migliore strategia da seguire.

Ricorda che ogni situazione è unica e le azioni da intraprendere possono variare a seconda delle circostanze. È sempre consigliabile consultare un professionista competente per ricevere consigli personalizzati in base alla tua situazione specifica.

Posso chiedere l’aggravamento dell’invalidità?

Se ti stai chiedendo se è possibile chiedere l’aggravamento dell’invalidità e ottenere il una percentuale maggiore, che magari ti dia diritto anche a prestazioni economiche, la risposta è sì, è possibile.

Quando una persona con disabilità sperimenta un peggioramento delle proprie condizioni, è possibile richiedere un riesame della situazione e ottenere l’aggravamento. Questo comporta anche un incremento delle misure di sostegno.

Per richiedere l’aggravamento dell’invalidità, è necessario presentare una domanda all’INPS, fornendo la documentazione medica aggiornata che attesti il peggioramento delle condizioni di salute. È consigliabile consultare il proprio medico curante o uno specialista per ottenere una valutazione accurata della situazione e raccogliere la documentazione necessaria.

Con un’invalidità al 70 per cento ho diritto alla pensione anticipata?

La pensione anticipata è un’opzione per coloro che desiderano ritirarsi prima dell’età pensionabile standard. Tuttavia, l’invalidità al 70 per cento non consente di andare in pensione anticipatamente, perché è necessaria una percentuale di invalidità di almeno l’80 per cento, a prescindere dall’età anagrafica e dalla maturazione dei contributi.

Con un’invalidità al 70 per cento posso guidare la macchina?

Se hai un’invalidità al 70 per cento, potresti chiederti se ti è consentito guidare un’automobile. La risposta dipende da vari fattori, come la natura e la gravità della tua disabilità.

In generale, avere un’invalidità al 70 per cento non significa automaticamente che tu non possa guidare. Molti guidatori con disabilità sono in grado di adattare le loro auto o utilizzare ausili speciali per consentire una guida sicura. In alcuni casi, hai l’obbligo di prendere la patente speciale per poter guidare la macchina.

Posso richiedere il contrassegno invalidi con un’invalidità al 70 per cento?

Se hai un’invalidità al 70 per cento hai pieno diritto di richiedere il contrassegno invalidi.

Il contrassegno invalidi è un documento speciale che ti permette di beneficiare di determinate agevolazioni e parcheggi riservati. È un diritto importante che viene garantito alle persone con disabilità, comprese quelle con un’invalidità al 70 per cento.

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