Indennità tubercolosi, cos’è e a chi spetta

Indennità tubercolosi, vediamo quando viene riconosciuta, a chi spetta, gli importi e come presentare domanda. Il sostegno economico può essere riconosciuto anche dopo la guarigione e viene assegnato anche in caso di malattia di un familiare del lavoratore. I requisiti necessari.
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15/01/2023

L’indennità tubercolosi è un sostegno economico che viene erogato dall’Inps ai lavoratori dipendenti affetti da Tbc. La misura viene assegnata sia durante la patologia, sia dopo, fino a quando cioè la malattia non si è stabilizzata. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

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Gli assegni vengono erogati anche se a causa della tubercolosi le capacità di guadagno del paziente si siano ridotte a più della metà. O anche se, proprio a causa della patologia, non si riceve più una normale retribuzione continuativa e a tempo pieno.

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Indennità tubercolosi, quando si riconosce

Le indennità tubercolosi (o antitubercolari) vengono riconosciute solo dopo che l’istituto di previdenza ha effettuato l’accertamento dei requisiti contributivi e sanitari. Il diritto a ricevere il sostegno può essere esteso anche ai familiari a carico del lavoratore assicurato (coniuge, figli, fratelli, sorelle e genitori).

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Indennità tubercolosi, i beneficiari

I lavoratori che possono beneficiare dell’indennità tubercolosi sono:

  • tutti i lavoratori dipendenti che all’insorgere della malattia abbiano versato 52 settimane di contributi cui era collegato il contributo TBC;
  • lavoratori dipendenti del settore privato, coloni, mezzadri e lavoratori domestici;
  • personale dipendente da istituzioni sanitarie pubbliche e private;
  • personale scolastico, tra cui direttori didattici, docenti e non docenti con incarico annuale, maestri elementari, assistenti di ruolo delle scuole materne;
  • personale delle Ipab con mansioni infermieristiche;
  • personale dipendente Inail e Enaoli;
  • pensionati e titolari di pensioni derivanti dall’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, titolari di pensioni o rendite comunque ed a qualsiasi titolo corrisposte da imprese, fondi, casse, gestioni, titolari di rendite da infortunio sul lavoro o da malattia professionale, nei casi di inabilità permanente di grado non inferiore all’80% (di cui all’articolo 1, comma 1 e 3, legge numero 692/1955).

Tre tipi di indennità tubercolosi

Esistono tre tipi di indennità tubercolosi:

  • indennità giornaliera;
  • indennità post sanatoriale;
  • indennità per l’assegno di cura e sostentamento.

Vediamo ora tutte e tre nel dettaglio, come funzionano, cosa prevedono, quali sono i requisiti e come presentare la domanda.

Indennità tubercolosi: giornaliera

L’indennità tubercolosi giornaliera (IG) viene riconosciuta alle persone affette da TBC nel periodo di cure ospedaliere, ambulatoriali e domiciliari.

Viene escluso da questo sostegno economico il lavoratore che ha diritto nello stesso periodo a ricevere l’intera retribuzione.

L’indennità giornaliera inizia a decorrere dal primo giorno in cui inizia la malattia tubercolare (anche se non era stata riconosciuta subito) e termina il giorno in cui viene dichiarata la guarigione o la stabilizzazione.

Indennità tubercolosi giornaliera, quanto spetta

Per i lavoratori che hanno una copertura previdenziale per malattia, viene corrisposta per i primi 180 giorni l’indennità giornaliera, che equivale alla malattia comune e viene determinata sulla base della retribuzione del mese precedente divisa per 30 (la procedura di calcolo è stata riportata nella Circolare Inps numero 35 del 4 marzo 2022).

Trascorsi i 180 giorni l’indennità si riduce in una misura fissa, che viene determinata ogni anno con un decreto ministeriale.

Questa somma si riduce del 50% per chi è titolare di quelle pensioni ai superstiti che vengono liquidate dal Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

Ai familiari dell’assicurato spetta il 50% della misura fissa.

Questi sono gli importi in caso di contributo fisso:

  • indennità spettante agli assistiti in qualità di assicurati: da € 13,50 (2021) a € 13,73 (2022) al giorno
  • indennità spettante agli assistiti in qualità di familiari di assicurato, nonché ai pensionati o titolari di rendita ed ai loro familiari ammessi a fruire delle prestazioni antitubercolari: da 6,74 euro (2021) a 6,85 euro (2022) al giorno.

Indennità tubercolosi giornaliera, la domanda

Per poter presentare la domanda e ricevere l’indennità sono richiesti:

  • requisito contributivo: almeno 52 settimane di contributi nell’arco dell’intera vita lavorativa;
  • requisito sanitario: certificato del centro medico legale della struttura Inps che è competente sul territorio.

Questi certificati medici dovranno essere compilati e inviati all’Inps dal medico certificatore (anche il medico di base). Il lavoratore interessato deve presentare una domanda online. Questi sono i canali:

  • online, tramite il servizio dedicato sul portale Inps;
  • al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • rivolgendosi a enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

Indennità tubercolosi post sanatoriale (IPS)

Questo secondo tipo di indennità scatta a favore del lavoratore dal giorno successivo alla guarigione clinica o alla stabilizzazione. Ma solo se risultino almeno 60 giorni di cura e assenza dal lavoro.

L’indennità viene erogata anche se si ha diritto all’intera retribuzione.

Vediamo quando spetta:

  • indennità post-sanatoriale spettante agli assistiti in qualità di assicurati: da 22,49 euro (2021) a 22,87 al giorno;
  • indennità post-sanatoriale spettante agli assistiti in qualità di familiari di assicurato, nonché ai pensionati o titolari di rendita ed ai loro familiari ammessi a fruire delle prestazioni antitubercolari: da 11,25 euro a 11,44 al giorno.

Questa indennità viene corrisposta d’ufficio, non è necessario presentare la domanda perché è già compresa in quella che è stata inoltrata per l’indennità giornaliera.

Indennità tubercolosi, assegno di cura e sostentamento

Questo terzo tipo di indennità tubercolosi viene erogata dall’Inps se la capacità di guadagno, in relazione alle proprie attitudini, si sia ridotta a meno della metà e non si ricevere una normale retribuzione continuativa e a tempo pieno.

L’indennità viene riconosciuta per 24 mesi dopo che è terminata l’indennità post sanatoriale e si può rinnovare ogni 24 mesi (senza limiti di tempo) se continuano a persistere i requisiti necessari.

L’assegno di cura e sostentamento per il 2022 è di 92,31 euro.

Indennità tubercolosi, cos’è e a chi spetta

Quali sono i requisiti e come fare la domanda

La domanda per l’assegno di cura deve essere presentata entro 90 giorni dalla fine dell’indennità post sanatoriale. In caso di rinnovo, 90 giorni dalla fine della domanda precedente.

Anche in questo caso l’istanza va inoltrata per via telematica tramite il portale Inps, oppure:

  • Chiamando il numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • tramite enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

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