Vediamo in questo articolo se indennità di accompagnamento e Naspi sono compatibili. Ovvero, se possono essere percepiti insieme dal cittadino o una esclude l’altra. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.

Guida aggiornata sull’Indennità di accompagnamento
https://invaliditaediritti.it/indennita-di-accompagnamento-guida-2024/
Indice
A chi spetta l’indennità di accompagnamento?
L’indennità di accompagnamento va a chi è riconosciuto invalido civile totale (100 %) e vive una delle due situazioni seguenti: non può camminare senza aiuto oppure non riesce a gestire da solo gli atti di vita quotidiana come mangiare o vestirsi.
Non serve alcun requisito economico: l’assegno spetta anche a chi ha redditi alti.
Per il 2024 l’importo è di 531,76 euro al mese e viene pagato per 12 mensilità. La decorrenza parte dal mese successivo alla domanda o dalla data indicata nel verbale medico; se si fa ricorso e il giudice riconosce il diritto, conta la data fissata nella sentenza.
Il versamento si ferma solo se la persona viene ricoverata a totale carico dello Stato per oltre 29 giorni. L’indennità resta possibile anche se l’interessato svolge un’attività lavorativa.
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A chi spetta la Naspi?
La Naspi è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori dipendenti, pubblici o privati, rimasti senza impiego per cause indipendenti dalla loro volontà. Spetta dopo un licenziamento (per giustificato motivo o giusta causa) e anche dopo dimissioni per giusta causa.
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L’importo mensile corrisponde al 75 % della retribuzione media degli ultimi 48 mesi. Dal sesto mese l’assegno cala del 3 % ogni mese; il taglio parte dall’ottavo mese se chi riceve la Naspi aveva già compiuto 50 anni al momento della domanda.
La durata dipende dai contributi versati negli ultimi quattro anni: l’INPS paga la Naspi per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di lavoro coperte da contributi nello stesso periodo, con un tetto di 24 mesi.
Indennità di accompagnamento e Naspi: compatibili?
Le due prestazioni si possono cumulare. Una stessa persona può quindi ricevere sia la Naspi sia l’indennità di accompagnamento.
L’accompagnamento è incompatibile solo con trattamenti simili concessi per invalidità di guerra, di lavoro o di servizio; in quel caso si può scegliere l’assegno più conveniente.
La Naspi, invece, non si può sommare alla pensione di vecchiaia o anticipata, all’assegno ordinario di invalidità e alla pensione di inabilità, ma non ha alcun conflitto con l’accompagnamento.
In conclusione, chi soddisfa i requisiti per entrambe le misure può riceverle senza impedimenti normativi.

