Portare il cane dal veterinario durante i permessi 104

Scopri nel dettaglio se è possibile portare il cane dal veterinario durante i permessi con la Legge 104 e cosa dice la normativa.
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24/05/2024

Posso portare il cane dal veterinario durante i permessi con la Legge 104?Vediamo insieme se è consentito effettuare questa operazione quando mentre si fruisce dei permessi retribuiti (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Si può portare il cane dal veterinario durante i permessi con la Legge 104?

La Legge 104 costituisce la principale fonte normativa in tema di permessi lavorativi retribuiti concessi al lavoratore per assistere un familiare disabile. Tale legge definisce il disabile come “colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

La situazione di gravità è presente quando la minorazione riduce l’autonomia personale, rendendo necessario un costante intervento assistenziale (art. 3 della Legge 104).

È importante notare che la normativa non specifica restrizioni relative al luogo in cui deve essere prestata l’assistenza, permettendo quindi che possa essere ovunque, purché sia funzionale al miglioramento delle condizioni di salute del disabile.

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Tuttavia, quando manca il nesso causale tra l’assenza dal lavoro e l’assistenza al disabile, si tratta di un uso improprio o abuso del diritto, con gravi violazioni dei doveri di correttezza e buona fede sia nei confronti del datore di lavoro che dell’ente assicurativo (cfr. Cass. 19-07-2019 n. 19580).

Alla luce di queste considerazioni, la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 12679/2024, ha giudicato illegittimo il licenziamento di un lavoratore che aveva accompagnato la moglie disabile, affetta da una grave forma di asma, al mare e, nel contempo, aveva fatto una breve sosta dal veterinario per portare il cane di famiglia.

Nonostante il datore di lavoro avesse ritenuto queste azioni estranee agli scopi del permesso, la Corte ha stabilito che, in base alla giurisprudenza consolidata, l’assenza dal lavoro per la fruizione del permesso deve essere direttamente collegata all’assistenza al disabile.

Pertanto, è possibile portare il cane dal veterinario durante i permessi della Legge 104, a condizione che l’azione principale, cioè l’assistenza al disabile, sia legittima e giustificata, e che l’eventuale allontanamento sia temporaneo e non comprometta l’assistenza stessa.

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Si possono usare i permessi della Legge 104 per andare al mare?

I permessi previsti dalla Legge 104/92 offrono una certa flessibilità sulle attività che il disabile può svolgere durante le giornate di permesso. La persona con disabilità ha la libertà di utilizzare il permesso come meglio crede, che si tratti di fare una passeggiata, andare al mare o semplicemente riposarsi. Non vi è alcuna prescrizione sulle attività che si possono o non si possono fare.

Discorso diverso, invece, per i familiari che assistono il disabile. Durante l’utilizzo dei permessi e del congedo straordinario, chi assiste il familiare disabile, infatti, deve garantire l’assistenza costante e non può allontanarsi per scopi personali.

Allontanarsi dal disabile, ad esempio per andare al mare senza di lui, costituisce una vera e propria truffa aggravata che può portare a delle gravi conseguenze, come il licenziamento.

In caso di vacanza durante i permessi con la Legge 104, chi assiste il disabile deve organizzare il viaggio in modo da garantire l’assistenza necessaria alla persona affetta da disabilità.

I permessi non possono essere sfruttati come uno stratagemma per andare in vacanza senza il disabile: la vacanza deve essere organizzata per e con la persona disabile e non a vantaggio esclusivo del caregiver.

Pertanto, chiedere il congedo o i permessi relativi alla Legge 104 per accompagnare il disabile in vacanza non è illecito né sanzionabile, a condizione che l’assistenza sia garantita durante tutto il periodo del viaggio.

Il cane dal veterinario durante i permessi con la Legge 104
Il cane dal veterinario durante i permessi con la Legge 104. In foto un cane dal veterinario con una zampa fasciata.

FAQ su il cane dal veterinario durante i permessi con la Legge 104

Qual è il grado di parentela necessario per poter fruire dei permessi 104?

I permessi 104 possono essere richiesti da un genitore o un familiare che assiste un parente o un affine fino al secondo grado di parentela. Se i genitori o il coniuge della persona con disabilità grave hanno più di sessantacinque anni, oppure sono affetti da patologie invalidanti, o sono deceduti o assenti, il diritto ai permessi può estendersi anche ai parenti entro il terzo grado di parentela.

Nel caso in cui il portatore di handicap venga ricoverato a tempo pieno è possibile usufruire dei permessi della Legge n. 104/1992?

Durante il periodo di ricovero, non è possibile usufruire dei permessi per assistenza, salvo alcune eccezioni:

  • Se il disabile deve effettuare visite o terapie al di fuori della struttura che non possono essere garantite dalla stessa, e deve essere fornita adeguata documentazione all’Amministrazione;
  • Se l’assistenza da parte di un genitore o familiare è richiesta dal personale sanitario della struttura;
  • Se il disabile si trova in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine.

Il part-time incide sui permessi previsti dalla Legge 104?

Sì, in caso di contratto di lavoro part-time si possono verificare le seguenti situazioni:

  • Part-time verticale: Il numero di giorni di permesso viene ridotto in modo proporzionale.
  • Part-time orizzontale: Se i permessi vengono usufruiti a giorni, non ci sarà una riduzione; se invece vengono utilizzati a ore, queste saranno ridotte proporzionalmente.

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