Modelli ICRIC, ISEE ed ICLAV: cosa fare e quando

Parliamo delle differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE: a cosa servono, chi deve compilarli e quando presentarli.
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05/01/2023

Cosa sono i modelli ICRIC, ICLAV e ISEE? Devono presentarli tutti i titolari di pensioni di invalidità? Quali sono le differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Per continuare a beneficiare di alcune prestazioni legate all’invalidità civile, i titolari devono presentare ogni anno all’INPS la dichiarazione reddituale, la comunicazione di responsabilità e una particolare documentazione, che è diversa in base alle differenti condizioni per cui è richiesta.

In questo approfondimento ti spieghiamo quali sono queste condizioni, quali sono le differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE e chi deve presentarli.

Indice

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Quali sono le differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE?

Nella tabella in basso ti mostriamo una panoramica delle differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE, chiarendo subito a cosa servono, chi deve compilarli e quando presentarli. Andremo poi a parlarne dettagliatamente nei prossimi paragrafi. Ecco la tabella:

ModelloA cosa serveChi deve compilarloQuando presentarlo
ICRIC (Invalidità Civile Ricoveri)Serve per dichiarare che si è ricoverati presso strutture ospedaliere o riabilitative gratuite a carico dello StatoDevi compilarlo se la prestazione che ricevi è subordinata al ricovero o meno presso una struttura ospedaliera gratuitaTutte le volte in cui è in corso un ricovero ospedaliero
ICLAV (Invalidità Civile Lavoro)Serve per dichiarare se si sta svolgendo o meno attività lavorativaDevi compilarlo se la prestazione di invalidità viene concessa solo in assenza di attività lavorativa o in presenza di questa ma entro certi limiti redditualiOgni anno o comunque tutte le volte in cui inizi un’attività lavorativa
ISEE (Indicazione della Situazione Economica Equivalente)Serve per dimostrare il reddito possedutoDevi compilarlo se la prestazione di invalidità è concessa solo se non vengono superati i limiti reddituali prestabilitiUna volta l’anno o tutte le volte in cui cambia qualcosa nei limiti reddituali
Tabella riassuntiva delle differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE

Una volta che hai una panoramica delle differenze, andiamo a vedere nel dettaglio tutti i modelli.

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Differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE: a cosa serve il modello ICRIC?

Vediamo nel dettaglio le differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE, partendo dall’ICRIC.

Il modello ICRIC (Invalidità Civile Ricovero) è un’autocertificazione che tutti gli invalidi civili in possesso di indennità di accompagnamento o di frequenza devono presentare in caso di ricovero a fini riabilitativi i cui costi sono a totale carico dello Stato.

Attenzione: il modello ICRIC non va presentato se il ricovero avviene a causa di cura per patologia.

Questo modello va presentato perché le indennità di accompagnamento e di frequenza, per norma, vengono erogate solo se non si è ricoverati gratuitamente presso strutture sanitarie.

In caso di ricovero, l’indennità viene proporzionalmente ridotta o sospesa, per poi riprendere alle dimissioni.

Il modello ICRIC va quindi presentato anche in caso di ricovero di minore titolare di indennità di frequenza, per dichiarare eventuali periodi di ricovero o, in caso di minori di età compresa tra i 5 e i 16 anni, la frequenza scolastica obbligatoria o la frequenza di centri ambulatoriali.

Qui puoi scaricare il Modello ICRIC Accompagnamento, mentre qui puoi scaricare il modello ICRIC Frequenza.

Accreditamento indennità di frequenza e accompagnamento: ecco cosa c’è da sapere su domanda, importi e requisiti.

ICRIC, ICLAV e ISEE: a cosa serve il modello ICLAV?

Continuiamo a parlare della differenza fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE parlando dell’ICLAV.

Il modello ICLAV (Invalidità Civile Lavoro) riguarda i disabili con un’invalidità riconosciuta in percentuale tra il 74% e il 99%, titolari di assegno mensile di invalidità, mentre sono esclusi dalla presentazione gli invalidi al 100%.

Visto che le prestazioni di invalidità sono di natura assistenziale e vengono concesse entro certi limiti reddituali, il modello ICLAV serve per dichiarare l’esistenza di un’eventuale attività lavorativa e l’importo di eventuali compensi ricevuti.

Il modello ICLAV va presentato ogni anno telematicamente all’INPS. Bisogna indicare l’eventuale reddito imponibile prodotto nell’anno passato ed il valore presunto per l’anno in corso.

In questo approfondimento ti parliamo nel dettaglio degli obblighi in merito alla dichiarazione dei redditi annuale da presentare all’INPS.

Differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE
Modelli ICRIC, ISEE ed ICLAV: cosa fare e quando. Nella foto: una mano che compila un modulo per la dichiarazione dei redditi

Differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE: a cosa serve l’ISEE?

Concludiamo questo approfondimento sulle differenze tra modello ICRIC, ICLAV e ISEE parlando dell’ISEE.

I disabili, sulla base delle condizioni di salute, hanno diritto a specifiche prestazioni, sia economiche, che agevolative o di altra natura.

La maggior parte di queste prestazioni richiede, oltre al riconoscimento della disabilità, che il nucleo familiare del disabile soddisfi precise condizioni di reddito e patrimoniali, commisurate sugli indicatori che emergono dalla dichiarazione ISEE.

La dichiarazione ISEE, o meglio la DSU, sigla che sta per Dichiarazione Sostitutiva Unica, è il modello dichiarativo dal quale si possono ricavare diversi indicatori della situazione economica e patrimoniale della famiglia, quali, appunto, l’ISEE (che “misura” la situazione economica equivalente del nucleo familiare), l’ISP (Indicatore della Situazione Patrimoniale), l’ISR (Indicatore della Situazione Reddituale).

In pratica, la dichiarazione ISEE serve a “misurare la ricchezza” della famiglia, prendendo in considerazione patrimonio e redditi, più ulteriori dati rilevanti, di ogni componente.

Dall’entità dell’ISEE dipende la concessione o meno della prestazione di invalidità, in base ai limiti imposti per legge, che sono i seguenti:

Prestazione di invaliditàLimiti di reddito anno 2023
Invalidi totali, ciechi civili e sordomuti17.920 euro
Invalidi parziali e minori5.391,88 euro
Indennità di frequenza5.391,88
Differenze fra modello ICRIC, ICLAV e ISEE: nuovi limiti reddituali 2023 per la concessione delle prestazioni di invalidità

Anche l’ISEE va presentato ogni anno all’INPS o tutte le volte in cui ci sono delle variazioni a livello reddituale.

Ma cosa succede se non si presenta l’ISEE all’INPS o l’ICLAV e l’ICRIC quando è dovuto?

In questo articolo ti parliamo invece del Modello RED: cos’è, quando deve essere compilato e cosa succede se non va presentato.

Nel video di seguito è mostrato un tutorial per compilare l’ISEE 2023 in autonomia:

ICRIC, ICLAV e ISEE: cosa succede se non si presenta all’INPS ICRIC, ISEE o ICLAV e come presentarli?

Se non presenti annualmente all’INPS il modello ISEE e ICLAV, o l’ICRIC in caso di ricovero, rischi che ti venga revocata o sospesa la prestazione.

È quindi importante presentare la documentazione richiesta dall’Istituto per non correre rischi.

I modelli ISEE, ICRIC e ICLAV si presentano online in uno dei seguenti modi:

  • accedendo al servizio dedicato sul sito web INPS con le proprie credenziali (SPID, CIE, CNS);
  • con la collaborazione degli intermediari abilitati (Caf o patronati);
  • tramite contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

Cosa fare se ti revocano l’invalidità? Ti spieghiamo come comportarsi e qual è la procedura per presentare ricorso.

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