Fibromialgia cure: dove andare

Ti spieghiamo dove ricevere cure per la fibromialgia. In Italia esistono infatti diversi centri pubblici specializzati che hanno degli ambulatori dedicati proprio ai pazienti che soffrono di fibromialgia.
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15/10/2023

In questo approfondimento segnaliamo dove ricevere cure per la fibromialgia in Italia (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Dove ricevere cure per la fibromialgia in Italia

Molti nostri utenti ci chiedono dove ricevere cure per la fibromialgia in Italia e oggi vogliamo rispondere a questa domanda.

La fibromialgia non è ancora ufficialmente riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale, ma ci sono alcuni centri pubblici specializzati in Italia. I principali sono:

  • Milano: ci sono esperti come Giulio Cavalli, Piercarlo Sarzi Puttini e Pierluigi Meroni presso l’ospedale San Raffaele, l’ospedale Luigi Sacco e l’Istituto Gaetano Pini.
  • Torino: l’ospedale Molinette ha un ambulatorio dedicato, guidato dal reumatologo Enrico Fusaro, che collabora con psichiatri e psicologi.
  • Verona: presso l’ospedale universitario (AOUI), c’è un ambulatorio diretto da Maurizio Rossini.
  • Pisa: Laura Bazzichi si occupa della sindrome fibromialgica presso l’ospedale Santa Chiara.
  • Roma: l’ospedale Policlinico Umberto I offre l’Ambulatorio Fibromialgia, gestito da Manuela di Franco e Cristina Iannuccelli. Gli specialisti lavorano in équipe con neurologi, psicologi e agopuntori.
  • Chieti: presso l’ospedale SS. Annunziata, c’è un ambulatorio per lo studio della fibromialgia e del dolore muscoloscheletrico guidato da Maria Adele Giamberardino.
  • Palermo: all’ospedale Buccheri La Ferla, in collaborazione con l’AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica), esiste uno sportello di assistenza per i pazienti affetti da fibromialgia. L’unità operativa di terapia del dolore, guidata da Monica Sapio, collabora con il Policlinico Paolo Giaccone, che ha attivato un ambulatorio reumatologico di fibromialgia guidato da Giovanni Triolo.

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Cos’è la fibromialgia

La fibromialgia è una malattia cronica con sintomi complessi che possono rendere difficile la vita quotidiana.

Non esiste una cura, ma il trattamento si concentra su gestire i sintomi e migliorare la salute generale.

I sintomi includono dolore, tensione muscolare in diverse parti del corpo e stanchezza. La gravità varia da paziente a paziente, con alcuni che richiedono solo un trattamento leggero e altri che necessitano di cure più intense.

La testimonianza di Nicola Bianchi. I primi sintomi, poi la diagnosi della fibromialgia dopo aver contratto il Covid.

Come si cura

Abbiamo detto che, nonostante sia una condizione cronica, il trattamento della fibromialgia mira principalmente a gestire i sintomi e migliorare la qualità di vita dei pazienti, ma non esiste una terapia universale che funzioni per tutti.

L’approccio terapeutico può variare da individuo a individuo e può includere una combinazione di farmaci, terapia fisica, esercizio fisico, terapia cognitivo-comportamentale e altre terapie complementari.

Il medico può creare un piano di cura su misura per chi soffre di fibromialgia, tenendo conto delle sue esigenze.

La medicina tradizionale utilizza farmaci per gestire i sintomi come il dolore, la stanchezza, i problemi del sonno e per correggere le cause sottostanti della malattia, come la carenza di serotonina.

Alcuni trattamenti non farmacologici, come l’educazione del paziente, l’esercizio fisico e la terapia comportamentale, possono migliorare la funzionalità e ridurre l’ipersensibilità nervosa tipica della fibromialgia.

Studi recenti suggeriscono che combinare diverse terapie multidisciplinari può portare a risultati terapeutici migliori. In pratica, i piani di trattamento integrati possono aiutare a ridurre il dolore e altri sintomi legati alla fibromialgia.

Riconoscimento della fibromialgia, ecco il disegno di legge presentato a marzo alla Camera e al Senato. In questi mesi, dopo anni di silenzio, ne sono stati depositati altri tre: confermano l’urgenza di una regolamentazione. Vediamo cosa è previsto e quali sono le tutele che dovranno essere previste per chi soffre di questa patologia.

Con i farmaci

Esistono diversi tipi di farmaci per il trattamento della fibromialgia. Per alleviare il dolore cronico e i sintomi correlati a questo disturbo, la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato tre farmaci:

  • Pregabalin – Approvato nel giugno 2007.
  • Duloxetina – Approvato nel giugno 2008.
  • Milnacipran – Approvato nel gennaio 2009, ma non disponibile in Europa.

Invalidità civile e fibromialgia: diagnosi e agevolazioni. Quali spettano? Scopriamolo in questo articolo.

Con gli antidepressivi

Nel trattamento della fibromialgia, si utilizzano anche i farmaci abtidepressivi per alleviare i sintomi. Questi includono:

  • Antidepressivi Triciclici: come l’amitriptilina e il trazodone. Si usano da soli o con una benzodiazepina a breve durata d’azione. Possono aiutare a ridurre il dolore, i problemi di sonno e l’umore.
  • Farmaci Miorilassanti: spesso associati agli antidepressivi triciclici per rilassare i muscoli.
  • Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (SSRI): come fluoxetina e citalopram. Questi farmaci aiutano a ridurre il dolore, migliorare il sonno e la capacità di svolgere le attività quotidiane.
  • Inibitori della Ricaptazione della Serotonina e della Noradrenalina (SSNRI): come venlafaxina e duloxetina. Questi farmaci possono migliorare la funzionalità fisica, il dolore, la rigidità articolare e la tensione muscolare. Sono usati quando gli SSRI non funzionano.

La serotonina è coinvolta nella fibromialgia e nella depressione. Quindi, molti di questi farmaci sono classificati come antidepressivi.

Fibromialgia diagnosticata dopo 30 anni, la storia di Giulio, curato per ansia e depressione. Solo 5 anni fa la svolta, quando finalmente un reumatologo ha diagnosticato la patologia e prescritto una cura che ha in parte attenuato i sintomi.

Con i miorilassanti

I miorilassanti centrali, come la ciclobenzaprina e la tizanidina, possono essere utilizzati per alleviare la rigidità muscolare e il dolore associato alla fibromialgia in alcuni pazienti.

Tuttavia, è importante notare che l’efficacia di questi farmaci può variare da persona a persona, e alcuni individui potrebbero non trarre beneficio significativo dall’uso di miorilassanti centrali.

La ciclobenzaprina è un rilassante muscolare che può essere utilizzato per alleviare la tensione muscolare associata alla fibromialgia. La tizanidina è un altro farmaco che agisce come miorilassante centrale e può essere prescritto per ridurre la contrattura muscolare e migliorare i sintomi muscolari.

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Con gli analgesici

I farmaci analgesici possono aiutare a ridurre l’infiammazione, ma spesso non sono molto efficaci nell’alleviare il dolore associato alla fibromialgia. Ecco alcuni farmaci che possono essere utilizzati:

  • Acetaminofene (Paracetamolo): questo farmaco può aiutare a ridurre il dolore e la rigidità muscolare causati dalla fibromialgia. Tuttavia, la sua efficacia varia da persona a persona.
  • Tramadolo: il tramadolo è un farmaco analgesico sintetico che agisce nel centro del dolore nel cervello. Può essere prescritto da solo o in combinazione con il paracetamolo. Ha alcune proprietà simili agli oppioidi ed è stato efficace per alcuni pazienti con fibromialgia.

Il medico potrebbe anche raccomandare l’uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) come l’ibuprofene o il naprossene sodico insieme ad altri medicinali.

Tuttavia, è importante notare che la risposta generale alla terapia con questi farmaci è parziale e spesso non completamente soddisfacente, come confermato da numerosi studi.

Ha la fibromialgia ma la credono pazza: la storia di Katia B., 40 anni, emiliana, una vita distrutta da una diagnosi sbagliata.

Dove ricevere cure per la fibromialgia
Dove ricevere cure per la fibromialgia. Una donna si massaggia il collo dolorante

Con gli antiepilettici

Nella fibromialgia, quando il dolore è difficile da trattare, si possono usare farmaci originariamente pensati per l’epilessia, e i risultati possono variare. Alcuni di questi farmaci antiepilettici possono aiutare a ridurre il dolore:

  • Gabapentin: a volte può essere utile per affrontare sintomi come il dolore cronico.
  • Pregabalin: è il primo farmaco approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento della fibromialgia. Il pregabalin è simile a una sostanza chiamata acido γ-amminobutirrico (GABA) ed è approvato per il trattamento del dolore nervoso sia centrale che periferico. È efficace nel ridurre notevolmente il dolore, migliorare il sonno, ridurre la stanchezza e migliorare la qualità della vita.

Invalidità civile per chi soffre di fibromialgia: vediamo se e cosa è previsto per questa dolorosa e cronica patologia che in Italia non è ancora inserita nell’elenco del ministero. Quali sono i sintomi, la diffusione e con quale patologia viene “associata” per il riconoscimento di percentuali di invalidità.

Con le terapie fisiche

Le terapie fisiche, come la TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator), vengono consigliate ai pazienti con fibromialgia per alleviare i sintomi.

La TENS è un dispositivo che stimola i nervi attraverso la pelle ed è stata dimostrata efficace nel migliorare la condizione dei pazienti.

Alcune delle terapie fisiche includono l’ionoforesi e la termoterapia. Queste terapie possono aiutare a ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita per chi soffre di fibromialgia.

Malattie croniche: quali sono e quali agevolazioni spettano in base alla percentuale di invalidità civile riconosciuta. Scopri tutto in questo articolo.

Con la terapia cognitivo-comportamentale

I fattori psicologici legati alla fibromialgia, come la diminuzione delle prestazioni lavorative e la difficoltà nello svolgere le normali attività quotidiane, influiscono sulla gravità dei sintomi.

Alcuni programmi educativi aiutano i pazienti a comprendere la malattia e a conviverci.

Le terapie cognitive e comportamentali, spesso combinate con farmaci, possono ridurre moderatamente i sintomi della fibromialgia. I migliori risultati si ottengono quando queste misure sono associate all’esercizio fisico.

Le terapie psicologiche non sembrano influire in modo significativo sul dolore, la fatica e i disturbi del sonno, ma possono migliorare l’umore e aiutare i pazienti a gestire la malattia.

Attenzione: prima di utilizzare qualsiasi farmaco, è importante consultare un medico specializzato nella gestione della fibromialgia.

Il trattamento della fibromialgia dovrebbe essere personalizzato in base alle esigenze e alla risposta del singolo paziente, e il medico terrà conto dei potenziali effetti collaterali e delle interazioni farmacologiche con altri farmaci che il paziente potrebbe essere in uso.

Non siamo dei medici e riportiamo solo informazioni reperite su siti web autorevoli, ma che non possono mai sostituire il parere di un medico.

FAQ (domande e risposte)

Esistono aiuti economici per i malati di fibromialgia?

I pochi aiuti economici per chi soffre di fibromialgia riguardano un Fondo istituito con la Legge di Bilancio 2022 e alcuni sussidi approvati a livello regionale per i malati di fibromialgia.

Nel dettaglio, gli aiuti economici per la fibromialgia al momento sono i seguenti:

  • Fondo di 5 milioni di euro finalizzato allo studio, la diagnosi e la cura della fibromialgia, istituito con la Legge di Bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021 n. 234) presso il Ministero della Salute. Si tratta di un primo riconoscimento, destinato alla ricerca, in attesa che arrivi una risposta concreta anche per i pazienti, ovvero l’inserimento della malattia nei LEA;
  • indennità regionale per le persone affette da fibromialgia, pari a 800 euro annui, istituito in via sperimentale dalla Regione Sardegna.

Cos’è il Registro Italiano Fibromialgia?

Nel 2019, su iniziativa della SIR (Servizio Informazione Religiosa) e con il patrocinio del Ministero della salute, è stato attivato il Registro Italiano Fibromialgia, che ha finora raccolto i dati relativi a oltre 4mila pazienti reclutati in 48 centri specialistici sul territorio nazionale.

Si tratta di uno dei primi registri relativi alle malattie da dolore cronico in Europa. La raccolta dei dati avviene tramite una piattaforma online nella quale sono inserite le caratteristiche anagrafiche e le informazioni cliniche relative alla qualità della vita e al regime terapeutico dei pazienti, nel rispetto di standard elevati di sicurezza e di gestione etica e legale. I dati sono mantenuti costantemente aggiornati.

Come si legge sul sito SIR, questo database consente una raccolta osservazionale e prospettica dei dati clinici dei pazienti fibromialgici sul territorio.

L’obiettivo è anche di ottenere uno strumento utile per la ricerca clinica sulla fibromialgia.

La fibromialgia è considerata patologia invalidante?

Considerando che la causa della fibromialgia è sconosciuta, la patologia è considerata una sindrome reumatica non tipica, e non compare nelle linee guida dell’Inps in merito al riconoscimento dell’invalidità.

Tuttavia, l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), ha inserito la fibromialgia tra le patologie dolorose croniche invalidantiAnche l’Europa l’ha riconosciuta come patologia invalidante.

In Italia, l’invalidità per fibromialgia è stata riconosciuta da alcune commissioni mediche Asl, come l’Asl di Varese.

Insomma, il cammino per il riconoscimento della condizione invalidante non è sicuramente facile ma ormai è avviato.

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