Fibromialgia e aiuti economici: ecco quali sono

Parliamo di una malattia molto diffusa ma che ancora non rientra tra quelle per il riconoscimento dell’invalidità e vediamo quali sono gli aiuti economici per la fibromialgia.
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12/12/2022

La fibromialgia è nell’elenco delle patologie che danno diritto all’invalidità civile? Quali sono gli aiuti economici per la fibromialgia? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Chiamata anche la “malattia invisibile”, la fibromialgia è stata per molto tempo misconosciuta, ma da qualche anno è all’attenzione delle Istituzioni.

Ci sono diversi disegni di legge al vaglio della Commissione Igiene e Sanità del Senato al fine di inserire la patologia nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e riconoscerla come causa di invalidità.

In questo approfondimento cerchiamo di capire quali sono al momento gli aiuti economici per la fibromialgia.

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Indice

Quali sono gli aiuti economici per la fibromialgia

Vediamo quali sono gli aiuti economici per la fibromialgia, anticipando che, non essendo prevista nelle patologie che danno diritto al riconoscimento dell’invalidità, non puoi accedere ad assegni di assistenza e pensioni di invalidità da parte dell’Inps.

In realtà, i pochi aiuti economici riguardano un Fondo istituito con la Legge di Bilancio 2022 e alcuni sussidi approvati a livello regionale per i malati di fibromialgia.

Nel dettaglio, gli aiuti economici per la fibromialgia al momento sono i seguenti:

  • Fondo di 5 milioni di euro finalizzato allo studio, la diagnosi e la cura della fibromialgia, istituito con la Legge di Bilancio 2022 (Legge 30 dicembre 2021 n. 234) presso il Ministero della Salute. Si tratta di un primo riconoscimento, destinato alla ricerca, in attesa che arrivi una risposta concreta anche per i pazienti, ovvero l’inserimento della malattia nei LEA;
  • indennità regionale per le persone affette da fibromialgia, pari a 800 euro annui, istituito in via sperimentale dalla Regione Sardegna;

Questi sono gli aiuti economici attualmente disponibili. Alcune Regioni, come la Lombardia, la Puglia, la Sicilia e l’Emilia Romagna, hanno utilizzato il Fondo del Ministero della Salute per realizzare centri di ricerca sulla fibromialgia.

Tutto ciò concorre alla concretizzazione del più ampio progetto di riconoscere la malattia quale condizione invalidante.

Una volta che abbiamo chiarito quali sono gli aiuti economici per la fibromialgia presenti al momento, vediamo cosa si sta facendo per il riconoscimento della fibromialgia ai fini dell’invalidità.

In questo video che abbiamo scelto per te, una donna racconta la sua convivenza con la fibromialgia:

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Aiuti economici per la fibromialgia: il Registro italiano fibromialgia

Nell’attesa di aiuti economici per la fibromialgia più concreti, assistiamo in questi anni a una serie di interventi mirati proprio allo studio e alla classificazione della malattia.

Nel 2019, per esempio, su iniziativa della SIR (Servizio Informazione Religiosa) e con il patrocinio del Ministero della salute, è stato attivato il Registro Italiano Fibromialgia, che ha finora raccolto i dati relativi a oltre 4mila pazienti reclutati in 48 centri specialistici sul territorio nazionale.

Si tratta di uno dei primi registri relativi alle malattie da dolore cronico in Europa. La raccolta dei dati avviene tramite una piattaforma online nella quale sono inserite le caratteristiche anagrafiche e le informazioni cliniche relative alla qualità della vita e al regime terapeutico dei pazienti, nel rispetto di standard elevati di sicurezza e di gestione etica e legale. I dati sono mantenuti costantemente aggiornati.

Come si legge sul sito SIR, questo database consente una raccolta osservazionale e prospettica dei dati clinici dei pazienti fibromialgici sul territorio.

Grazie al registro sarà possibile:

  • definire l’incidenza della malattia;
  • misurare il grado di severità;
  • migliorare la conoscenza della storia naturale della patologia;
  • definire l’intervallo di tempo tra l’esordio dei sintomi e la diagnosi;
  • monitorare e aggiornare il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale (PDTA);
  • valutare gli esiti e l’impatto socio-economico.

L’obiettivo è anche di ottenere uno strumento utile per la ricerca clinica sulla fibromialgia.

Ma perché la fibromialgia non è ancora riconosciuta come sindrome invalidante? Vediamolo nel prossimo paragrafo.

Malattie croniche e pensione di invalidità: in questo articolo ti mostriamo quali sono le malattie croniche riconosciute per ricevere la pensione.

Aiuti economici per la fibromialgia
Fibromialgia e aiuti economici: ecco quali sono.

Pochi aiuti economici per la fibromialgia: perché la fibromialgia non è considerata invalidante

Abbiamo visto che gli aiuti economici per la fibromialgia sono davvero pochi, perché non è considerata una condizione invalidante. Ma perché non lo è?

Considerando che la causa della fibromialgia è sconosciuta, la patologia è considerata una sindrome reumatica non tipica, e non compare nelle linee guida dell’Inps in merito al riconoscimento dell’invalidità.

Tuttavia, l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), ha inserito la fibromialgia tra le patologie dolorose croniche invalidanti. Anche l’Europa l’ha riconosciuta come patologia invalidante.

In Italia, l’invalidità per fibromialgia è stata riconosciuta da alcune commissioni mediche Asl, come l’Asl di Varese.

Insomma, il cammino per il riconoscimento della condizione invalidante non è sicuramente facile ma ormai è avviato.

Per concludere, vediamo quali sono i sintomi associati alla fibromialgia, per avere un’idea chiara di quanto possano incidere sulla vita di una persona.

Elenco delle patologie invalidanti INPS: ecco quali malattie sono riconosciute dall’INPS come invalidanti.

In questo video puoi conoscere nel dettaglio cosa sono i LEA:

Aiuti economici per la fibromialgia: i sintomi della malattia

Per capire quanto sia importante riconoscere questa malattia invalidante e quanto è necessario intervenire sugli aiuti economici per la fibromialgia, bisogna conoscere quali sono i sintomi associati e quanto questi incidano sulla vita delle persone.

Il termine “fibromialgia” significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini).

Questa condizione viene definita “sindrome”, poiché esistono segni e sintomi clinici che sono presenti in contemporanea e possono essere, tra gli altri:

  • dolore muscolari diffusi;
  •  disturbi del sonno;
  •  colon irritabile;
  • bruciore intimo;
  • “fibro-fog” (difficoltà a concentrarsi e ad effettuare semplici elaborazioni mentali)
  • stanchezza cronica.

Questi sintomi, in alcuni soggetti, sono altamente invalidanti, perché riducono la capacità lavorativa e condizionano anche le relazioni sociali.

Non è un caso se, nel disegno di legge di cui abbiamo parlato, si parla anche della possibilità di impiegare i soggetti affetti da fibromialgia in attività come il telelavoro.

Noi di invaliditaediritti.it seguiamo con attenzione l’iter del governo sulla fibromialgia e ti informeremo su tutte le decisioni che verranno prese, quindi non smettere di seguirci.

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