Esenzione Imu anziani e disabili: quando e per chi

È possibile ottenere l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili, ma sono in presenza di determinate condizioni: vediamo quali sono in questo approfondimento.
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16/05/2023

Se una persona anziana o disabile non vive più nella sua abitazione, deve continuare a pagare l’Imu? In quali casi e a quali condizioni si può ottenere l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi. Abbiamo anche una pagina Instagram dove pubblichiamo le notizie in formato grafico e un canale YouTube, dove pubblichiamo videoguide e interviste).

L’Imu (Imposta municipale propria) è una tassa dovuta per il possesso di fabbricati, escluse le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali diverse da A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi prestigiosi), di aree fabbricabili e di terreni agricoli.

È dovuta dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), dal concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e dal locatario in caso di leasing.

L’Imu deve essere pagata anche dalle persone anziane disabili. Ma se sono ricoverate in una casa di cura, dove hanno anche la residenza, come funziona? Spetta loro l’esenzione dall’Imu per anziani e disabili? Cerchiamo di capirlo il questo approfondimento.

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Quando spetta l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili?

L’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili spetta nel caso in cui siano ricoverati in una casa di riposo o in un istituto di cura.

Tuttavia, pur se ricoverati, devono rispettare anche i seguenti requisiti:

  • il ricovero deve essere permanente o di lunga degenza in casa di riposo;
  • l’immobile per il quale richiedono l’esenzione non deve essere stato affittato o concesso in comodato d’uso a terzi.

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L’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili spetta in automatico?

Se sono presenti le condizioni di cui abbiamo parlato nel precedente paragrafo, l’esenzione per dall’Imu per anziani e persone disabili non è automatica né sempre ottenibile.

Nel senso che l’esenzione dal pagamento della tassa relativa all’unità immobiliare è una possibilità concessa dai singoli comuni.

Quindi, prima della scadenza dei termini per il versamento del tributo, è necessario verificare il regolamento comunale, che deve essere pubblicato nell’apposita sezione del portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze ogni anno, entro fine ottobre.

Sono numerose le agevolazioni fiscali e tributarie erogate da soggetti pubblici o esercenti ai portatori di handicap e ai familiari che li hanno fiscalmente a carico. In questo approfondimento spieghiamo come funzionano tasse e imposte per le persone disabili.

Come controllare se il mio Comune permette l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili?

Per controllare se il tuo Comune di appartenenza permette l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili sarà necessario accedere al sito web istituzionale del Comune e consultare le delibere.

In alternativa, puoi accedere alla banca dati del MEF (Ministero dell’economia e delle Finanze).

Tramite il portale MEF potrai scegliere il comune di riferimento, indicando prima la regione e poi la provincia.

Dal sito potrai scaricare i documenti necessari per la verifica dell’agevolazione, ovvero dell’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili.

Al Forum delle associazioni familiari si è parlato anche di riforma fiscale e meno tasse per le persone disabili. Il ministro per le disabilità Alessandra Locatelli parla della sua proposta sulla detassazione per famiglie fragili e con figli disabili e della necessità di revisione della Legge 68/99.

Cosa succede se il mio Comune non permette l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili?

Nel caso in cui non esista una delibera del Comune che abbia concesso l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili, sarai tenuto al pagamento dell’imposta.

Ci sono tre modi per pagare l’Imu per anziani e persone con disabilità:

  • con PagoPA;
  • tramite bollettino postale o bancario compatibile con il modello F24;
  • con il modello F24.

Ti ricordiamo che la prossima scadenza per il pagamento dell’Imu è fissata al 16 giugno 2023.

Legge 104 ed esenzione per tasse e tributi: scopri quando non pagare il bollo auto, il canone Rai e le tasse scolastiche.

Esenzione dall'Imu per anziani e persone disabili
Esenzione Imu anziani e disabili: quando e per chi

Ho diritto all’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili se sono residente all’estero?

Se sei residente all’estero non è prevista l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili, però hai diritto a un’agevolazione.

I pensionati residenti all’estero, proprietari di uno o più immobili in Italia, hanno diritto a pagare l’imposta su una base imponibile ridotta al 37,5 per cento.

La legge di bilancio 2022, però, ha portato questo sconto per i pensionati esteri al 62,5 per cento.

La titolarità di pensione estera non fa scattare in automatico la riduzione: la Legge di Bilancio 2022 riconosce l’agevolazione in presenza dei seguenti requisiti:

  • il pensionato dovrà possedere in Italia un solo immobile;
  • l’unità immobiliare non dovrà essere data in affitto o in comodato d’uso.

Il pensionato che ha usufruito della riduzione dell’imposta dovrà poi presentare la dichiarazione IMU al Comune competente entro l’anno successivo a quello di riferimento.

Imu prima casa, serve la residenza per avere diritto all’esenzione o ci sono dei casi in cui se ne può fare a meno? Ne parliamo in questo approfondimento.

Cosa succede se non ho i requisiti per l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili e non pago la tassa?

Se non hai i requisiti per l’esenzione dall’Imu per anziani e persone disabili e non provvedi al versamento dell’imposta, sarai soggetto a delle sanzioni, come di seguito:

  • fino a 14 giorni dopo la scadenza la sanzione è pari allo 0,1% dell’imposta per ogni giorno di ritardo + interessi;
  • fino a 30 giorni dopo la scadenza la sanzione diventa fissa, pari al 1,5% + interessi;
  • fino a 90 giorni dopo la scadenza la sanzione fissa è pari al 3,75% + interessi;
  • oltre 1 anno dalla scadenza e fino a 2 anni si applica una sanzione fissa pari al 4,29% + interessi;

Quindi, se il pagamento avviene in ritardo, verranno applicati sanzioni e interessi.

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