Come lasciare l’eredità a un figlio disabile

Parliamo di come lasciare l’eredità a un figlio disabile: diritti, regole e impedimenti.
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1/2/23

Come lasciare l’eredità a un figlio disabile? Ci sono delle regole da seguire per fare testamento a favore di un figlio con disabilità? Chi è genitore di un disabile può lasciare una percentuale in più rispetto agli altri eredi? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Le agevolazioni a favore dei disabili e dei familiari che se ne prendono cura sono diverse in Italia, e sono tutte rivolte a rimuovere le diversità.

La Costituzione italiana è molto attenta a questo aspetto e, in materia di successione, il Codice Civile detta delle importanti regole quando si tratta di trasferire l’eredità a un figlio disabile.

In questo approfondimento parleremo proprio di queste e regole e di come lasciare l’eredità a un figlio disabile.

Indice

Come lasciare l’eredità a un figlio disabile e che quota gli spetta

Come lasciare l’eredità a un figlio disabile? Per legge, ogni figlio, con disabilità o meno, è un erede legittimo e quindi gli spetta sempre una quota di eredità, sia che il genitore abbia lasciato testamento e sia che non l’abbia fatto.

Diseredare un figlio è una situazione possibile solo in casi particolarissimi e dimostrabili, come nel caso grave di indegnità.

A tutti i figli, quindi, spetta quella che viene chiamata “quota legittima”, ovvero una percentuale del patrimonio del genitore deceduto.

Nel caso in cui il testamento non dovesse comprendere un figlio, può essere impugnato.

La percentuale è uguale per tutti i figli. Questo vuol dire che, se in una famiglia sono per esempio presenti un figlio disabile e uno senza disabilità, il genitore non può decidere di lasciare una percentuale maggiore al disabile, per esempio perché si trova in una situazione economica di indigenza rispetto all’altro figlio.

Per la legge, in caso di successione, i figli, disabili o meno, sono trattati tutti allo stesso modo.

C’è solo un’agevolazione prevista per il figlio disabile, e riguarda l’imposta sulle donazioni.

In questo caso, infatti, se per i figli la franchigia è di 1.000.000 di euro (oltre il cui valore si applica un’aliquota del 4%), per i figli disabili il tasso sale a 1.500.000 euro.

Quindi, se viene lasciato un patrimonio di 2 milioni di euro a un figlio disabile, verserà un’imposta sulle donazioni del 4% solo su 500mila euro.

Passiamo adesso a una domanda che ci viene posta spesso dai nostri utenti: un figlio disabile può sempre ricevere l’eredità? Lo spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Prima di proseguire la lettura, vi consigliamo questo video per saperne di più su tredicesima, bonus 155 euro e le altre “aggiunte” che integreranno la pensione di dicembre:

Leggi quali sono le date previste per il pagamento della pensione di invalidità di dicembre 2022.

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Come lasciare l’eredità a un figlio disabile: il figlio disabile può ricevere l’eredità?

Come lasciare l’eredità a un figlio disabile? Abbiamo visto che il figlio disabile può ricevere l’eredità, così come qualsiasi altra persona legittimaria.

Se, però, al figlio disabile è stata formalizzata dal giudice l’incapacità di intendere e di volere o è stato nominato un amministratore di sostegno, l’accettazione dell’eredità deve essere eseguita dallo stesso amministratore o dal tutore legale.

Il tutore dovrà accettare l’eredità per conto del disabile incapace con beneficio di inventario, previa autorizzazione del giudice tutelare.

In questo caso, il giudice verificherà prima la consistenza dell’attivo e del passivo presente nell’eredità. In sostanza, visto che vengono ereditati anche i debiti del defunto, se questi ultimi possono determinare gravi rischi sul patrimonio del disabile, ne dispone la rinuncia.

In più, anche in caso di beneficio di inventario, gli eventuali creditori non potranno mai rivalersi sui beni personali del figlio disabile, ovvero su quelli di cui era proprietario prima della successione, ma solo su quelli ereditati.

Il tutore o l’amministratore di sostegno possono essere nominati eredi del figlio disabile o del defunto? Solo nel caso in cui lo siano stati prima di diventare tutori o amministratori e mai dopo. Oppure nel caso in cui il tutore o l’amministratore siano i fratelli, la sorella o un ascendente e discendente legittimario del figlio disabile o del defunto.

Mettiamo il caso che il figlio disabile riceva l’eredità dal defunto: può a sua volta fare testamento? Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

104 dopo la morte: parliamo dei benefici che restano a chi ha assistito un disabile grave, dopo il suo decesso.

come lasciare l'eredità a un figlio disabile
Lasciare l’eredità a un figlio disabile: come fare?

Come lasciare l’eredità a un figlio disabile: il figlio disabile può fare testamento?

Abbiamo visto come lasciare l’eredità a un figlio disabile. Ora ci chiediamo: un figlio disabile può fare a sua volta testamento? Sì, così come può ricevere l’eredità può altresì fare testamento, a patto che non sia interdetto.

Se, infatti, è stato riconosciuto completamente incapace di intendere e di volere, non gli sarà consentito manifestare le proprie ultime volontà, così come per legge lo è qualsiasi altro soggetto in questa situazione.

Il figlio disabile che, invece, non è sottoposto né a interdizione e né ad amministrazione di sostegno, potrà disporre liberamente il testamento del proprio patrimonio.

Capita molto spesso che il genitore di un disabile si preoccupi di garantire l’eredità al proprio figlio e che questa non sia oggetto, in futuro, di rivendicazioni da parte di altri eredi.

In questo caso, come lasciare l’eredità a un figlio disabile senza testamento? Ne parliamo nel prossimo paragrafo.

Che succede se non si paga la tassa di successione? Ne parliamo in questo articolo su TheWam.net.

Come lasciare l’eredità a un figlio disabile quando si è ancora in vita

Come lasciare l’eredità a un figlio disabile quando si è ancora in vita, senza fare testamento?

Questo obiettivo può essere raggiunto in 4 modi:

  1. Con una donazione. Il genitore può sempre anticipare, quando è ancora in vita, la divisione del proprio patrimonio tramite una donazione, a cui si applicano le stesse imposte di una successione. Per mezzo di un notaio, quindi, potrà rispettare le quote di legittima e disporre subito il passaggio di proprietà dei beni, eventualmente riservandosi l’usufrutto.
  2. Con il vincolo di destinazione. Si tratta della possibilità di destinare uno o più immobili o mobili a un fine specifico, come ad esempio una disponibilità economica a favore del figlio disabile. Il bene, in tal modo, non può essere oggetto di pignoramento. Questo vincolo può durare massimo 90 anni.
  3. Con l’esecutore testamentario. Il genitore del disabile può nominare un esecutore testamentario, ovvero qualcuno che abbia il compito di dare esecuzione al testamento, rispettando la volontà del defunto. Si tratta di un’ulteriore garanzia per il figlio disabile che dovrà ricevere i beni in eredità dal genitore, in quanto l’esecutore testamentario deve rispettare precisi parametri comportamentali previsti dalla legge.
  4. La legge sul “dopo di noi” (legge 22 giugno 2016, n. 112). È una legge introdotta recentemente per dare ulteriore sostegno ai disabili gravi, privi di entrambi i genitori o che non possono contare sul sostegno della propria famiglia. Per sostenere e tutelare le persone con disabilità grave è stato istituito un Fondo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La legge sul “dopo di noi” prevede di attribuire, mediante atto pubblico, un vincolo di destinazione sui beni immobili e mobili iscritti in pubblici registri, al fine di garantire un’adeguata protezione ai beni essenziali della vita e per la serenità del disabile, ad esempio la casa.

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