Due disabili hanno doppia agevolazione fiscale auto?

Due disabili hanno doppia agevolazione fiscale auto? Vediamo cosa ha risposto l’Agenzia delle Entrate alla madre di due bambini con una invalidità del 100% e titolari dell’indennità di accompagnamento.
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29/11/2023

C’è una domanda che viene spesso ripetuta: con due disabili spetta una doppia agevolazione fiscale per l’acquisto di un auto? Per intenderci l’agevolazione in questione è l’Iva al 4%. Sulla questione ha fatto da tempo chiarezza l’Agenzia delle Entrate. Vediamo cosa è stato deciso. (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Due disabili hanno doppia agevolazione fiscale auto

L’Agenzia delle Entrate ha risposto all’interpello della madre di due bambini invalidi al 100% ed entrambi titolari dell’indennità di accompagnamento. La risposta è del 16 maggio 2006, quindi molto datata, ma ancora valida.

La donna ha presentato un’istanza per chiarire la fruibilità delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di autovetture da parte dei disabili, secondo l‘art. 8 della legge n. 449 del 1997 e il punto n. 31 della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633/72

La madre voleva sapere dall’Agenzia delle Entrate se le agevolazioni possano essere applicate al coniuge, che ha fiscalmente a carico entrambi i figli disabili, per l’acquisto di due autovetture nello stesso quadriennio, e quali certificazioni sono necessarie per attestare la non fruizione delle agevolazioni nel quadriennio precedente.

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Ve lo anticipiamo: l’Agenzia ha detto di sì, e non era scontato. Si poteva sottolineare che una sola auto agevolata in famiglia avrebbe potuto essere utilizzata per entrambi i bambini. 

Ma non era un ragionamento in linea con i principi della normativa. Infatti, come vedremo nel prossimo paragrafo, il beneficio è concesso a ogni singola persona con disabilità. Un po’ come funziona anche con i permessi retribuiti della Legge 104: se un caregiver assiste due familiari in condizione di disabilità grave ha diritto a 6 e non 3 giorni di permesso dal lavoro.

Ma torniamo al dunque.

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Agevolazioni per i disabili, non per la famiglia

La contribuente ritiene che il coniuge possa beneficiare delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di entrambe le vetture, poiché le agevolazioni sono previste per ciascun disabile e non per la famiglia del disabile fiscalmente a carico.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate concorda con la soluzione proposta dalla contribuente, ritenendo che le agevolazioni fiscali spettino per ciascun disabile a carico. E quindi, il coniuge potrebbe beneficiare delle agevolazioni per l’acquisto di due autovetture nel corso del quadriennio per ognuno dei bambini disabili a suo carico.

Per quanto riguarda la documentazione richiesta, è necessario presentare la certificazione di disabilità e, per chi ha un reddito non superiore a 2.840,51 euro, l’ultima dichiarazione dei redditi del familiare a carico del quale risulta il disabile. Per l’IVA, va presentata una dichiarazione sostitutiva che attesti la non fruizione di agevolazioni simili nel quadriennio precedente.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate è basata sulla normativa citata e sulle informazioni fornite nella richiesta di interpello.

Chi ha diritto allo sconto fiscale sull’auto

Ma chi ha diritto ad avere le agevolazioni fiscali per l’acquisto di un’auto? Facciamo un breve riepilogo, anche su questo punto ci sono spesso dei fraintendimenti.

Ecco le categorie che possono fruirne:

  • non vedenti: persone colpite da cecità assoluta, parziale o che hanno un residuo visivo non superiore a un decimo a entrambi gli occhi con eventuale correzione. Nella legge numero 138 del 2001 (articoli 2, 3 e 4) sono state elencate e dettagliate le diverse categorie di non vedenti e definite le categorie di ciechi totali, parziali e ipovedenti gravi.
  • Sordi: per questa categoria è necessario fare riferimento alla legge numero 381 del 26 maggio 1970 (articolo 1, comma 2). Nella quale «si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva». E quindi, in pratica, chi è nato sordo o ha perso l’udito da bambino.
  • Persone con disabilità psichica o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento (in questo caso chi è stato riconosciuto titolare della Legge 104, articolo 3, comma 3, la disabilità grave).
  • Persone con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni (le persone con handicap grave che deriva da una malattia, sono comprese le amputazioni, che causano una limitazione permanente alla capacità di camminare.
  • Persone con ridotte o impedite capacità motorie: che cioè hanno una ridotta (o nulla) capacità di camminare, ma che non sono anche affetti da «una grave limitazione della capacità di deambulare». 

Le agevolazioni fiscali nel settore auto sono riconosciute solo se il veicolo viene utilizzato, in via esclusiva o prevalente, a vantaggio della persona con disabilità.

Ma i benefici sono riconosciuti solo alla persona con disabilità o anche ai suoi familiari? Possono beneficiarne anche i familiari, ma solo se il disabile è fiscalmente a carico del parente che ha sostenuto la spesa nell’interesse della persona con disabilità.

Le diciture necessarie sul verbale

Per il diritto a usufruire delle agevolazioni auto è necessario che sul verbale ci sia una di queste diciture:

  • Persona con ridotte o impedite capacità motorie (art. 8, legge 449/1997): con questa dicitura  nel verbale di invalidità o di handicap, la persona ha diritto alle agevolazioni fiscali sui veicoli, ma solo a condizione che il mezzo sia adattato in modo stabile al trasporto di persone con disabilità; in alternativa, il veicolo deve essere adatto alla guida secondo le prescrizioni della Commissione preposta al riconoscimento dell’idoneità alla guida (patente speciale).
  • Persona affetta da handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato l’indennità di accompagnamento (art. 30, comma 7, legge 388/2000): in questi casi il veicolo non deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali.
  • Persona affetta da grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni (art. 30, comma 7, legge 388/2000): anche in questi casi il veicolo non deve obbligatoriamente essere adattato al trasporto per godere delle agevolazioni fiscali.

Con queste diciture si ha diritto all’Iva al 4% per l’acquisto di un’auto, all’esenzione dal pagamento del bollo auto e all’esenzione dal pagamento del passaggio di proprietà.

Ha invece diritto al solo contrassegno disabili (il tesserino che consente di parcheggiare nei parcheggi riservati alle persone con disabilità) chi nel verbale trova questa dicitura: persona con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (Dpr n. 495/1992 – art. 381).

E quindi, come già accennato all’introduzione, bisogna fare attenzione a non confondere le “ridotte e impedite capacità motorie” con “la capacità di deambulazione sensibilmente ridotta”.

Due disabili hanno doppia agevolazione fiscale auto?
Nell’immagine una mamma accanto ai suoi due figli con disabilità.

FAQ (domande e risposte)

Si può ottenere l’IVA al 4% per l’acquisto di due auto nel caso di più disabili in famiglia?

Sì, è possibile ottenere agevolazioni fiscali per l’acquisto di due auto in famiglie con più disabili. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che le agevolazioni fiscali sono previste per ciascun disabile a carico, permettendo quindi l’acquisto di due autovetture nel corso di un quadriennio per ogni bambino disabile fiscalmente a carico.

Quali sono i requisiti per beneficiare le agevolazioni fiscali per l’auto?

I requisiti per beneficiare delle agevolazioni fiscali includono la presentazione della certificazione di disabilità e, se il reddito è inferiore a 2.840,51 euro, l’ultima dichiarazione dei redditi del familiare a carico del quale risulta il disabile. Inoltre, per l’IVA ridotta, è necessaria una dichiarazione sostitutiva che attesti la non fruizione di agevolazioni simili nel quadriennio precedente.

Quali documenti servono per attestare la non fruizione delle agevolazioni nel quadriennio precedente?

Per attestare la non fruizione delle agevolazioni nel quadriennio precedente, è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva che lo confermi. Questa documentazione è richiesta per dimostrare che non si sono ricevute agevolazioni fiscali simili per lo stesso disabile nel periodo di quattro anni precedente l’acquisto attuale.

Chi ha diritto alle agevolazioni fiscali per l’acquisto di un’auto?

Hanno diritto alle agevolazioni fiscali per l’acquisto di un’auto in Italia le seguenti categorie: non vedenti, sordi, persone con disabilità psichica o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, persone con grave limitazione della capacità di deambulazione o affette da pluriamputazioni, e persone con ridotte o impedite capacità motorie. Queste agevolazioni sono riconosciute solo se il veicolo viene utilizzato prevalentemente a vantaggio della persona con disabilità.

Quali sono le diciture necessarie sul verbale di invalidità?

Le diciture necessarie sul verbale di invalidità per usufruire delle agevolazioni auto per disabili includono: “Persona con ridotte o impedite capacità motorie” secondo l’articolo 8 della legge 449/1997, “Persona affetta da handicap psichico o mentale” secondo l’articolo 30, comma 7, della legge 388/2000, e “Persona affetta da grave limitazione della capacità di deambulazione o da pluriamputazioni” secondo lo stesso articolo e comma della legge 388/2000. Queste diciture permettono di usufruire dell’IVA al 4% per l’acquisto di un’auto, dell’esenzione dal pagamento del bollo auto e del passaggio di proprietà.

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