Se sei un lavoratore che ha la necessità di assistere un familiare con disabilità grave, la Legge 104 ti offre la possibilità di richiedere un congedo straordinario. Questo congedo può essere usufruito in modalità continuativa, ma in molti casi viene richiesto in modo frazionato, cioè distribuito su più giorni durante la settimana. In questo articolo, spieghiamo come presentare la domanda per il congedo 104 frazionato, cosa fare per evitare errori e tutte le informazioni pratiche relative al congedo straordinario previsto dalla Legge 104 - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Indice
Come presentare la domanda per il congedo 104 frazionato
Quando decidi di prendere il congedo 104 frazionato, è importante comprendere come presentare la domanda per non incorrere in errori che potrebbero ritardare la fruizione del congedo.
Molti si chiedono se sia necessario inviare una domanda ogni settimana, ad esempio, per richiedere due giorni di congedo e tre giorni di lavoro. La risposta è no: non è necessario inviare una domanda per ogni singola settimana. Anzi, è molto più pratico e vantaggioso inviare una sola richiesta che copra un periodo più ampio, come un trimestre, per esempio.
Per richiedere il congedo frazionato, la domanda deve essere presentata tramite il modello SR86, il modulo ufficiale dell’INPS. Questo modello si compila per richiedere il congedo straordinario per l’assistenza a un familiare con disabilità grave.
Acquista la nostra Guida Completa ai Permessi della Legge 104 oppure approfitta del pacchetto premium da 2 guide. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.
Nella parte finale del modulo, troverai una sezione dedicata alla specifica dei periodi di congedo richiesti. Qui puoi inserire i vari periodi di tempo durante i quali intendi fruire del congedo. Puoi indicare diverse date, coprendo un arco temporale più lungo, come tre mesi o più.
Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.
Attenzione ai tempi di invio della domanda per il congedo frazionato
Un aspetto fondamentale da tenere in considerazione è il tempo di invio della domanda. L’INPS non gestisce la richiesta immediatamente: il processo di valutazione e accoglimento della domanda richiede un po’ di tempo.
Se la domanda venisse inviata settimanalmente, c’è il rischio che in alcuni periodi tu non possa fruire del congedo che ti serve. Per evitare questo, è importante che la domanda venga inviata in anticipo rispetto alla scadenza dell’ultimo periodo di congedo, per garantire la continuità senza interruzioni.
Puoi utilizzare più copie del modello SR86 se hai bisogno di richiedere più periodi di congedo, rendendo la tua richiesta ancora più chiara e completa.
In cosa consiste il congedo straordinario Legge 104
Il congedo straordinario, previsto dalla Legge 104/1992 e regolato dalla Legge 151/2001, è un beneficio che consente ai lavoratori di assistere i familiari con disabilità grave, garantendo un periodo di congedo dal lavoro.
In particolare, la Legge 104 stabilisce che il lavoratore ha diritto a un massimo di 2 anni di congedo straordinario retribuito, durante i quali può prendersi cura del familiare in modo continuativo o frazionato.
Se scegli di fruire del congedo in modalità frazionata, non è necessario che i due anni di congedo siano continuativi. Puoi scegliere di ripartirli nel tempo, a seconda delle tue necessità e degli impegni familiari.

A chi spetta il congedo straordinario Legge 104?
Come abbiamo detto, il congedo straordinario Legge 104 spetta solo acoloro che devono assistere un familiare con disabilità grave, come previsto dalla legge. Non tutti i lavoratori possono richiederlo, ma solo quelli che rientrano in una specifica categoria, e che rispettano le seguenti condizioni:
- tipo di disabilità: la persona assistita deve essere certificata come disabile con handicap grave, secondo i criteri stabiliti dalla Legge 104/1992. L’handicap grave è definito come una condizione di disabilità che impedisce la normale vita quotidiana e che necessita di assistenza continua;
- familiari legittimati: il congedo può essere richiesto da parenti stretti, come i genitori, il coniuge, i figli, i fratelli o altri familiari conviventi o che vivono nella stessa residenza. In caso di altre persone che non rientrano in queste categorie, la legge non prevede il diritto al congedo straordinario;
- certificazione medica: il familiare con disabilità grave deve fornire la certificazione medica ufficiale, che attesti l’esistenza dell’handicap grave. Questa documentazione deve essere presentata all’INPS e deve essere aggiornata secondo le disposizioni vigenti.
Le condizioni per richiedere il congedo straordinario
Per poter usufruire del congedo straordinario, è necessario che il lavoratore soddisfi alcune condizioni. Oltre alla certificazione medica del familiare con disabilità grave, il lavoratore deve:
- essere in possesso di un contratto di lavoro, sia pubblico che privato;
- garantire la necessità di assistenza continuativa, che deve essere documentata con delle attestazioni;
- non avere altre persone in grado di fornire assistenza.
L’INPS, dopo aver esaminato la domanda e la documentazione, decide se concedere il congedo straordinario. In caso di richiesta frazionata, la procedura di approvazione è simile a quella per il congedo continuativo, ma bisogna fare attenzione a come vengono segnalati i periodi di fruizione.
FAQ sul congedo con Legge 104
Il congedo straordinario può essere rifiutato dal datore di lavoro?
No, il datore di lavoro non può rifiutare la richiesta di congedo straordinario se ricorrono le condizioni previste dalla legge. La normativa prevede che il lavoratore abbia il diritto di usufruire di questo tipo di congedo per assistere un familiare con disabilità grave o non autosufficiente. Il datore di lavoro ha l’obbligo di rispettare i diritti del lavoratore e garantire il rispetto delle norme vigenti in materia di congedi retribuiti. Pertanto, se hai un familiare che necessita del tuo sostegno a causa di una disabilità grave, il datore di lavoro non può negarti il congedo straordinario.
Posso essere controllato durante l’utilizzo del congedo straordinario?
Sì, è possibile che vengano effettuati controlli durante l’utilizzo del congedo straordinario. L’INPS ha il diritto di verificare la corretta fruizione di questo tipo di congedo. Durante il periodo in cui usufruisci del congedo straordinario, potresti essere sottoposto a controlli a sorpresa da parte dell’INPS, allo scopo di accertare che le condizioni per il riconoscimento del congedo siano effettivamente presenti e che tu stia utilizzando il periodo di congedo per assistere il familiare con disabilità grave o non autosufficiente come previsto.
Come si calcola l’indennità di congedo straordinario con la Legge 104 se lavoro part-time?
L’indennità di congedo straordinario si basa sull’ultima retribuzione base ricevuta. Vengono considerate solo le parti fisse del tuo stipendio, escludendo extra come gli straordinari o i premi di produzione. Nel periodo di congedo straordinario hai diritto al 100% della tua retribuzione base. Ricorda, esiste un limite massimo di 37.341 euro all’anno, ovvero 102,30 euro al giorno.
Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulla Legge 104:
