Discriminazione disabili in aereo: un altro caso

Discriminazione disabili in areo: un altro caso, l’ennesimo, questa volta è stata la compagnia Ryanair a lasciare a terra una persona affetta da Sla perché non avrebbe potuto portare con a bordo l’indispensabile respiratore. Una violazione palese e gravissima del regolamento Ue che tutela il diritto ai voli in aereo delle persone con disabilità. Il caso e tutte le norme.
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26/08/2023

Discriminazione disabili in aereo: un altro caso, l’ultimo di una lunga lista. Questa volta la compagnia è stata la Ryanair, che ha vietato a un passeggero di portare con sé il respiratore, macchinario medico indispensabile per tante patologie. Compresa quella che affligge il protagonista di questa storia, l’ingegnere Daniele Rinaldo. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Discriminazione disabili in aereo: la storia

Daniele Rinaldo convive con la Sla. La malattia lo costringe a muoversi su una carrozzina, quasi costantemente attaccato a un respiratore. Non gli era però ancora mai capitato che per questo gli venisse «vietato» di salire a bordo di un aereo.

Nel caso in questione si tratta del volo Ryanair di lunedì 21 agosto che da Cagliari porta a Venezia. Daniele ha deciso di scrivere all’Enac, l’ente che regola l’aviazione civile, per denunciare la sua disavventura. Una lettera che è poi arrivata anche agli organi di informazione. Una vera denuncia civile.

Il volo problematico da Cagliari

Durante l’imbarco per il volo Ryanair, dunque, Daniele si è visto negare l’accesso a bordo a causa del suo respiratore. Una circostanza sorprendente: negli anni passati non aveva mai avuto problemi con questa stessa compagnia aerea.

È opportuno ricordare che l’Enac, l’ente che regola l’aviazione civile, non elenca il respiratore tra gli articoli vietati in cabina.

La risposta di Ryanair

Ryanair, di fronte alle proteste di Daniele, ha risposto affermando che non gli è stato “negato l’imbarco” a causa del suo “respiratore”. Secondo la compagnia, le macchine come il respiratore possono essere trasportate a bordo, ma non è consentito utilizzarle. A Daniele è stata quindi offerta la possibilità di essere spostato sul primo volo disponibile il giorno successivo, offerta che ha declinato.

Altro caso

Non è la prima volta che accade una discriminazione dello stesso tipo. Come racconta lo stesso Rinaldo, dopo una ricerca su Google, ha trovato un caso simile avvenuto l’anno precedente con la stessa compagnia aerea. Forse, come suggerisce Rinaldo, Ryanair non gradisce i disabili a bordo.

Inutile dire che sul tema discriminazioni nei confronti delle persone con disabilità, l’Italia è purtroppo molto indietro (nonostante le leggi). Basti ricordare il concerto di Taylor Swift, di fatto negato a tante persone con disabilità e solo per incrementare gli incassi (già notevoli) vendendo i posti che dovevano essere riservati alle persone fragili al cosiddetto pubblico Vip.

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Cosa ha disposto il Parlamento Europeo

Eppure il Parlamento Europeo è stato molto chiaro sul tema: le persone disabili hanno pari diritti. Come sottolinea il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), il comitato trasporti del Parlamento europeo ha lavorato attivamente per tutelare i passeggeri con disabilità sul trasporto aereo.

È importante sapere che nessuna compagnia aerea può rifiutare:

  1. Di accettare una prenotazione di una persona con disabilità;
  2. Di imbarcare una persona con disabilità, se ha un biglietto valido.

Cosa prevede il regolamento

Il regolamento Ue non è certo recente, è stato approvato nel lontano 2005. Proibisce la discriminazione di persone con disabilità nei viaggi aerei in tutta l’Unione Europea. Questo regolamento stabilisce che:

  • si deve fornire assistenza dalla partenza all’arrivo senza costi aggiuntivi;
  • è necessario offrire corsi di formazione a tutto il personale in contatto con passeggeri disabili;
  • ogni informazione essenziale deve essere comunicata ai clienti con disabilità;
  • non ci sono limiti di tempo per cani guida.

In pratica, le norme esistono e sono chiare. Tuttavia, la loro applicazione non è sempre garantita. Come abbiamo visto nel recentissimo caso di Daniele.

Il regolamento nel dettaglio

Vediamo cosa prevedono tutte le regole a tutela dei disabili in aereo imposte dall’Unione Europea. È importante conoscere le norme nel dettaglio, solo così sarà possibile imporne il rispetto e non subire discriminazioni.

Potrebbe essere utile sapere come si chiede l’accompagnamento anziani in aereo e come organizzare il volo per persone con autismo.

Diritti dei passeggeri con disabilità e con mobilità ridotta

Le persone con disabilità o a mobilità ridotta devono poter viaggiare in aereo a condizioni simili agli altri cittadini: hanno diritto alla libera circolazione e alla non discriminazione nel trasporto aereo.

Nel trasporto navale la situazione non è molto migliore per le persone con disabilità motoria.

Condizioni di accesso

I vettori aerei devono fare ogni sforzo per assicurarsi che le persone con disabilità o a mobilità ridotta possano volare, a meno che non ci siano ragioni di sicurezza valide previste dalla legge.

Assistenza negli aeroporti e a bordo

Per garantire condizioni di viaggio simili, è essenziale fornire assistenza negli aeroporti e sugli aerei alle persone con disabilità e a mobilità ridotta. Questa assistenza deve essere gratuita e di alta qualità.

Organizzazione dell’assistenza

L’assistenza negli aeroporti deve permettere alle persone con disabilità di muoversi facilmente dal punto di arrivo all’aeromobile e viceversa. L’assistenza dovrebbe essere efficace e senza interruzioni, garantendo un servizio omogeneo in tutti gli aeroporti.

Responsabilità dell’assistenza

La responsabilità di offrire un’assistenza di qualità negli aeroporti è dei gestori aeroportuali. Possono fornire direttamente l’assistenza o affidarsi a terzi, rispettando le normative comunitarie.

Finanziamento dell’assistenza

I costi dell’assistenza dovrebbero essere divisi tra tutti i passeggeri e finanziati tramite una tassa applicata ai vettori aerei in base al numero di passeggeri trasportati.

Trasparenza e normative applicate

Per garantire che i costi siano utilizzati correttamente per l’assistenza, la “tassa” deve essere applicata con trasparenza. Le direttive precedenti, come la 96/67/CE, dovrebbero essere rispettate in questo contesto.

Linee Guida sull’assistenza

Gli aeroporti e i vettori aerei dovrebbero seguire le raccomandazioni dell’ECAC, in particolare riguardo l’assistenza a terra per le persone a mobilità ridotta.

Progettazione di aeroporti e aeromobili

Quando si progettano nuovi aeroporti, terminal o aeromobili, bisogna considerare le esigenze delle persone con disabilità e a mobilità ridotta.

Protezione dei dati personali

La direttiva 95/46/CE sulla protezione dei dati personali deve essere applicata rigorosamente per garantire la privacy dei passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta.

Informazioni accessibili

Le informazioni fornite ai passeggeri dovrebbero essere accessibili e disponibili in formati e lingue adatte a tutte le persone.

Risarcimenti per danneggiamenti

Se le attrezzature per la mobilità vengono danneggiate o perse, i passeggeri dovrebbero essere risarciti secondo le norme vigenti.

Monitoraggio e Conformità

Gli Stati membri devono assicurare il rispetto del regolamento e designare organismi per la sua applicazione. I passeggeri dovrebbero avere il diritto di presentare denunce in caso di violazioni.

Sanzioni in caso di violazioni

Deve esistere un sistema di sanzioni per le violazioni del regolamento, che sia efficace e dissuasivo.

Principi fondamentali

Il regolamento rispetta i diritti fondamentali e segue i principi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Discriminazione disabili in aereo: un altro caso
Nella foto una persona disabile discriminata in aereo.

FAQ (Domande e risposte)

Quale compagnia aerea ha discriminato la persona disabile?

La compagnia aerea che ha discriminato la persona disabile è Ryanair.

Qual è la normativa di riferimento sulla disabilità nel trasporto aereo?

La normativa di riferimento sulla disabilità nel trasporto aereo è un regolamento votato dal comitato trasporti del Parlamento europeo nel 2005 che riguarda la discriminazione verso le persone con disabilità durante i viaggi aerei.

Come si può viaggiare con una persona disabile in aereo?

Le compagnie aeree e gli aeroporti devono fornire misure specifiche per garantire che le persone con disabilità possano viaggiare in condizioni simili agli altri cittadini:

  • Fornitura di assistenza dall’arrivo alla partenza senza costi aggiuntivi.
  • Offrire corsi di formazione al personale che entrerà in contatto con passeggeri disabili.
  • Fornire informazioni essenziali ai clienti con disabilità.
  • Non imporre limiti di tempo per i cani guida.
  • Assicurare che le persone con disabilità e a mobilità ridotta abbiano accesso al trasporto e non siano escluse, a meno che non ci siano motivi giustificati di sicurezza.
  • La necessità di offrire assistenza negli aeroporti e a bordo degli aeromobili per soddisfare le esigenze specifiche delle persone con disabilità.

Quali sono le tutele da garantire alle persone con disabilità in aereo?

Le persone con disabilità e mobilità ridotta hanno gli stessi diritti di tutti gli altri cittadini riguardo alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione.

Queste persone dovrebbero avere accesso al trasporto e non essere escluse, tranne per motivi giustificati di sicurezza.

In caso di smarrimento o danneggiamento delle attrezzature per la mobilità o strumenti di assistenza durante il trasporto, il passeggero deve essere risarcito secondo le norme della legislazione internazionale, comunitaria e nazionale.

Tutte le informazioni fornite ai passeggeri devono essere rese disponibili in formati accessibili alle persone con disabilità.

Gli aeroporti e le compagnie aeree devono rispettare le disposizioni della Conferenza europea dell’aviazione civile (ECAC) per l’assistenza a terra.

Gli Stati membri devono verificare e assicurare il rispetto del presente regolamento e nominare un organismo specifico per farlo applicare.

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