Disability card furto

Scopri cosa sapere a riguardo di disability card e furto: cosa bisogna fare in questo caso per richiedere una nuova tessera?
 - 
02/12/2023

Disability card e furto: ecco cosa fare per richiedere il duplicato (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cosa fare in caso di furto della disability card?

In caso di furto o smarrimento della disability card, il titolare deve presentare una nuova richiesta tramite lo stesso processo online utilizzato per la sua prima richiesta iniziale.

È necessario anche fornire una denuncia di furto o smarrimento presentata presso la polizia. La richiesta di una nuova carta rende la precedente non più valida.

È essenziale seguire questa procedura sia per mantenere l’accesso ai benefici associati alla carta sia per prevenire che altre persone possano utilizzare indebitamente questi vantaggi al posto tuo.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Chi può richiedere la disability card?

La Carta Europea della Disabilità, rilasciata dall’INPS, certifica lo stato di disabilità di una persona. In alcune circostanze, questa carta specifica anche la necessità di un accompagnatore o di un supporto più intensivo.

In Italia, ci sono diverse definizioni e classificazioni di disabilità, come le minorazioni civili, l’handicap secondo la legge 104/1992, e le invalidità derivanti da lavoro o servizio.

La classificazione utilizzata per la Carta si basa sul sistema introdotto nel 2013 dal DPCM 159 (allegato 3), lo stesso che regola l’ISEE. Questo sistema divide le disabilità in tre categorie: disabilità media, disabilità grave e non autosufficienza. Chiunque rientri in queste categorie ha diritto alla Disability Card.

Tra i beneficiari ci sono persone con invalidità civile superiore al 67%, ciechi totali o parziali, ipovedenti gravi, sordi prelinguali, invalidi del lavoro con una percentuale superiore al 50%, e persone con disabilità grave come definito dall’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992, oltre ai minori che ricevono indennità di frequenza.

Non hanno diritto alla carta le persone con una percentuale di invalidità inferiore al 67%, ipovedenti di grado medio-grave o lieve, e coloro riconosciuti come disabili senza una marcata gravità, a meno che non abbiano una certificazione specifica.

L’indicazione di necessità di accompagnatore o supporto intensivo è presente sulla Carta in casi specifici:

  • Per i minori che ricevono indennità di frequenza;
  • Adulti e minori non autosufficienti, inclusi i titolari di indennità di accompagnamento per invalidità o cecità;
  • Ciechi parziali e sordi prelinguali.

L’INPS raccoglie queste informazioni dai propri archivi, inclusi i verbali e le registrazioni delle prestazioni assistenziali erogate. Per gli invalidi sul lavoro, l’INPS coordina le verifiche con l’INAIL.

Come si richiede la disability card?

Per richiedere la Disability Card, è necessario compilare un modulo online sul sito dell’INPS. Le persone con disabilità possono compilare il modulo da sole o con l’aiuto di associazioni riconosciute che hanno accesso al sistema telematico (come UICI, ENS, ANMIC, ANFFAS).

Il modulo specifico, predisposto dall’INPS e conforme alle disposizioni del decreto, richiede l’inserimento di diversi dati personali:

  1. Nome e cognome.
  2. Codice fiscale.
  3. Email della persona con disabilità o del suo legale rappresentante.
  4. Indirizzo di residenza.
  5. Indirizzo per la spedizione.
  6. Numero di telefono.

Inoltre, alla domanda deve essere allegata una fotografia in formato tessera, simile a quella richiesta per la carta d’identità.

Se la persona con disabilità risiede in Valle d’Aosta o nelle province autonome di Trento e Bolzano, è necessario allegare una certificazione che attesti la condizione di disabilità.

Dopo la ricezione della domanda, l’INPS verifica la correttezza dei dati e le condizioni di disabilità del richiedente.

Una volta confermati i requisiti, l’INPS incarica l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la produzione della carta. Infine, attraverso un operatore esterno, l’INPS invia la carta all’indirizzo fornito nella domanda entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta.

Disability card e furto
Disability card e furto – L’immagine mostra un ragazzo che sta aiutando una persona disabile anziana a scendere da un auto.

Per quanto è valida la disability card?

La Carta Europea della Disabilità rimane valida finché persiste lo stato di disabilità del titolare, ma non oltre i dieci anni dalla data di emissione. La validità termina anche con il decesso del titolare e la Carta è strettamente personale, quindi, non può essere trasferita a terzi.

La revoca della carta può avvenire in caso di utilizzo inappropriato, se cessano le condizioni di disabilità o a seguito di controlli effettuati dall’INPS.

Una nuova tessera, inoltre, può essere rilasciata se, dopo alcuni revisioni mediche, si modificano le esigenze relative all’accompagnamento o al sostegno intensivo. Ad esempio, una persona con invalidità parziale che, dopo una revisione, riceve l’indennità di accompagnamento.

Se, invece, viene riconosciuta una invalidità al 100% senza diritto all’indennità di accompagnamento, allora la persona mantiene la carta di cui è già in possesso.

FAQ su disability card e furto

Chi ha la disability card paga il treno?

Per i possessori della disability card che, secondo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 novembre 2020, richiedono un accompagnatore o un supporto più intenso, Trenitalia offre il viaggio gratuito per l’accompagnatore del titolare della card. Questo beneficio è valido per i viaggi in tutta Italia.

Cosa non pagano i disabili?

Attualmente, per i beneficiari della Legge 104, ci sono due tipi di esenzioni legate ai pagamenti: la prima è l’esenzione dal pagamento del bollo auto e la seconda è l’esenzione dalle tasse universitarie.

Chi ha la 104 paga il cinema?

L’ingresso gratuito per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori a cinema, teatri, concerti ed eventi sportivi non è determinato da normative specifiche, ma è lasciato alla discrezione degli enti organizzatori e delle società che gestiscono le varie strutture.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sull’invalidità civile:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.