Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023

La manovra finanziaria è stata approvata dal Consiglio dei Ministri. Vediamo cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023.
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22/11/2022

Quali sono le novità in tema di invalidità, nel testo appena approvato dal governo Meloni? Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023? È previsto l’aumento delle pensioni per il nuovo anno? (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le ultime notizie sull’invalidità civile. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

Ieri, 21 novembre 2023, è stato approvato il testo della legge di bilancio 2023, le cui misure sono per la maggior parte orientate al contrasto del caro bollette.

Previsti l’aumento delle pensioni minime e degli stipendi, ma anche la possibile cancellazione del reddito di cittadinanza a partire da gennaio 2023.

Andiamo a vedere quindi cosa prevede il testo approvato e cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023.

Indice

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023: niente aumento pensioni di invalidità

Cerchiamo di capire cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023, il cui testo è stato approvato ieri, 21 novembre 2022, dal Consiglio dei Ministri, ma che adesso inizierà il suo iter parlamentare per arrivare all’approvazione definitiva entro la fine dell’anno.

Il governo riesce a recuperare 31 miliardi per finanziare la manovra, di 21 milioni sono destinati al contrasto del caro bollette, così come annunciato anche nelle settimane scorse da Giorgia Meloni, che non ha mai nascosto la preoccupazione per la delicata fase economica che il nostro Paese sta attraversando.

Proprio in virtù di questo, per finanziare misure a contrasto del caro energia e bollette, il governo mette da parte l’aumento delle pensioni nel 2023, non rispettando la promessa fatta in campagna elettorale.

Niente aumento delle pensioni di invalidità, quindi, per il nuovo anno. La misura richiederebbe circa 800mila euro, che il governo in questo momento non saprebbe da dove recuperare.

Le uniche pensioni che aumenteranno saranno le minime, che godranno di un incremento che le porterà a 600 euro, contro i 524,34 euro attuali: un aumento di 75,66 euro.

Considerando, però, che anche le pensioni minime saranno rivalutate a inizio 2023, insieme a tutti gli altri trattamenti pensionistici, tra cui le pensioni di invalidità, l’aumento sarebbe, alla fine, solo di 37,39 euro (facciamo i calcoli pieni con la rivalutazione piena al 7,3% perché non stiamo considerando quella parziale del 2% applicata fino a dicembre 2022).

Infatti, all’importo della pensione minima, a gennaio 2023 sarà applicato un aumento del 7,3% in vista della perequazione annuale. L’importo, di conseguenza, salirà a 562,61 euro (+38,27 euro).

Questo vuol dire che, l’aumento delle pensioni minime contenuto nella legge di bilancio, alla fine sarà, come ti abbiamo detto, di 37,39 euro.

Nella manovra è dato spazio soprattutto alla flessibilità delle misure per il prepensionamento. In particolare, il governo introduce una nuova misura, chiamata quota 103, che consentirà l’accesso alla pensione all’età di 62 anni, a patto di aver maturato almeno 41 anni di contributi. Il provvedimento, tuttavia, avrà durata solo per il 2023.

Confermate anche altre misure di accompagnamento alla pensione, come l’Ape Sociale, mentre viene estesa la platea delle beneficiarie di Opzione donna.

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023, quindi? Nulla in particolare riservato a disabili e invalidi, se non le stesse misure rivolte a tutti i cittadini, che andiamo a vedere nei prossimi paragrafi.

Iniziamo però parlando del reddito di cittadinanza, al quale la manovra sembra dare inizio alla sua fine. Su invaliditaediritti.it abbiamo spiegato anche cosa manca nella Legge di bilancio 2023.

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Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023: reddito di cittadinanza

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023? Il governo sembra abbia dato inizio alla fine del sussidio, la cui cancellazione dovrebbe avvenire a partire dal primo gennaio 2024.

Per quanto riguarda l’anno 2023, il reddito di cittadinanza verrà riconosciuto solo per 7/8 mensilità (invece delle attuali 18 rinnovabili) alle persone tra i 18 e i 59 anni abili al lavoro, ma che non abbiano nel nucleo familiare disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni di età.

Sarà inoltre obbligatorio un periodo di almeno 6 mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In caso di mancata partecipazioni, decade immediatamente il beneficio, così come nel caso in cui di dovesse rifiutare la prima offerta congrua di lavoro.

Per adesso i disabili non vengono toccati e nemmeno le famiglie con disabili a carico o, come abbiamo visto, minori o ultrasessantenni.

Cosa accadrà nel 2024, non lo sappiamo ancora, ma saremo sempre qui a raccontartelo, quindi non smettere di seguirci.

Vediamo se l’indennità di frequenza aumenta nel 2023, insieme alle altre prestazioni previdenziali e assistenziali.

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023: misure per il contrasto del caro bollette

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023? Anche le persone disabili, per i primi tre mesi del 2023 beneficeranno dello sconto benzina e del bonus sociale, per il quale il limite Isee verrà portato a 15mila euro.

Per quanto riguarda lo sconto benzina, dal 1° dicembre sarà ridotto e passerà da 30,5 a 18,3 centesimi. In sostanza, a dicembre la benzina costerà di più rispetto agli ultimi due mesi quindi, al momento, questa misura non può dirsi proprio di supporto al caro bollette.

Novità anche per i crediti d’imposta, per i quali il governo pensa a un aumento dal 30 al 35 per cento per le piccole attività commerciali e dal 40 al 45 per cento per le grandi imprese.

In questo articolo ti spieghiamo quando arriva il bonus 150 euro ai disabili e quando sono previsti i pagamenti in base alle categorie dei beneficiari.

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023: carta acquisti

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023? Il governo ha deciso di estendere la platea dei percettori della carta acquisti, strumento che viene caricato ogni due mesi, del valore di 80 euro da poter spendere solamente per alcuni beni e solamente negli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa.

Il limite Isee entro cui richiedere la carta acquisti o social card, dovrebbe essere portato a 20mila euro.

Visto anche l’aumento dei prezzi degli alimentari dell’ultimo periodo, senza l’aumento delle pensioni di invalidità, anche chi ha la carta acquisti non dovrebbe avere un aiuto concreto per combattere anche il caro bollette. Tuttavia, è previsto il taglio dell’Iva per alcuni prodotti, come vediamo nel prossimo paragrafo.

Scopri se la carta acquisti può essere richiesta anche dai disabili e come fare per ottenerla.

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023: il taglio dell’Iva

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023? Nonostante la carta acquisti possa essere definita uno strumento di supporto al reddito ma non sufficiente, sia per i disabili che per tutti coloro che si trovano in stato di bisogno economico, un aiuto all’aumento dei prezzi al consumo dovrebbe essere dato dal taglio dell’Iva su alcuni prodotti.

Il taglio dell’Iva dal 22 al 5 per cento verrà applicato sui prodotti di prima necessità per l’infanzia, come pannolini, biberon e omogenizzati. Tuttavia, è saltata la possibilità di un azzeramento su pane, pasta e latte.

La tredicesima sull’invalidità avrà già gli aumenti del 2023? Rispondiamo alla domanda e vediamo insieme di quanto aumenterà l’assegno a dicembre e come calcolarlo.

Cosa c'è per i disabili nella Legge di Bilancio 2023
Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023?

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023: il taglio del cuneo fiscale

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023? Il governo conferma lo sgravio contributivo del 2% già introdotto da Mario Draghi, rivolto esclusivamente a coloro che hanno un reddito annuo inferiore a 35mila euro (2.692 euro al mese).

Questo sgravio permetterà ai lavoratori del settore dipendente privato di non avere stipendi più bassi nel 2023, rispetto al 2022. Se sei lavoratore disabile con reddito inferiore a 35mila euro, otterrai questo sgravio.

Inoltre, ci sarà un ulteriore aumento di stipendio per coloro che hanno un reddito inferiore a 20mila euro (1.538 euro al mese).

Per questi lavoratori, infatti, lo sgravio contributivo verrà portato dall’attuale 2% al 3%, con un risparmio fino a 15 euro in più al mese.

Disabili e invalidi titolari di reddito di cittadinanza hanno l’esonero dal Patto per il lavoro Rdc: vediamo nel dettaglio quali sono le categorie esonerate.

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023: nuova rottamazione

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023? All’interno della manovra troviamo anche il finanziamento di una nuova pace fiscale.

Tuttavia, a differenza di quanto era previsto inizialmente, non ci sarà alcuno sconto del 50% per le cartelle d’importo compreso tra i 1.000 e i 3.000 euro, ma solo la cancellazione delle mini cartelle con importo fino a 1.000 euro e fino al 2015.

Per le cartelle ricevute tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2022, invece, la sanzione sarà del 5%, con una definizione agevolata mediante rottamazione o saldo e stralcio e con la possibilità di una rateizzazione fino a 5 anni.

Con l’invalidità parziale spetta la tredicesima? Cerchiamo di fare chiarezza su quali sono i reali percettori della doppia mensilità.

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023: flat tax

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023? Della flat tax si è parlato tanto, ma al momento viene introdotta in forma ridotta nella manovra.

Per adesso, infatti, il governo si limiterà ad alzare la soglia dei 65mila euro entro cui oggi chi ha partita iva può rientrare nel regime forfettario.

Per il momento, quindi, l’incremento sarà alla soglia degli 85mila euro, ma in futuro si punta ad arrivare a 100mila euro.

Nel testo si parla anche di una introduzione per i lavoratori autonomi di una flat tax incrementale al 15% con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40mila euro.

La disability card è stata introdotta per agevolare la vita di chi ha un’invalidità. Eppure ci sono vari problemi: vediamo quali sono.

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023: aumento assegno unico

Cosa c’è per i disabili nella legge di bilancio 2023? L’importo dell’assegno unico aumenterà per tutti, a partite da gennaio 2023, per mezzo della rivalutazione annuale.

Quindi, tutti gli importi, comprese le maggiorazioni, saranno aumentati del 7,3%, che è la percentuale dell’inflazione registrata negli ultimi 12 mesi.

Nella legge di bilancio 2023, inoltre, il governo ha approvato un miglioramento del sistema di calcolo dell’assegno unico.

Per il nuovo anno salta la possibilità di passare dall’Isee al quoziente familiare e il prossimo anno dovrebbero esserci:

  • aumento di 100 euro della maggiorazione riconosciuta per il quarto figlio;
  • introduzione di una maggiorazione di 100 euro in caso di parto gemellare, la quale verrà riconosciuta fino al compimento dei 3 anni.

Come vedi, nessuna misura rivolta direttamente ai disabili e agli invalidi. Il 2023 si preannuncia un nuovo anno con le stesse, vecchie problematiche.

Mettiamoci l’anima in pace e prepariamoci ancora una volta a lottare per i diritti degli invalidi.

Intanto, sei ancora in tempo a firmare la petizione per invalidità e legge 104 promossa da una giovane donna con disabilità su charge.org: oltre 40.000 le firme già raccolte.

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