Diritti dei disabili in condominio: elenco e leggi

Scopri quali sono i diritti delle persone con disabilità in condominio e cosa dice la normativa a riguardo.
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14/02/2023

Diritti delle persone con disabilità in condominio: scopriamo nel dettaglio cosa dice la normativa a riguardo di questo argomento. (entra nella community di Invalidità e Diritti e scopri le altre guide complete di IED. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

La disabilità può avere un impatto significativo sulla vita quotidiana delle persone e le barriere architettoniche possono impedire loro di accedere a luoghi e servizi fondamentali.

Questo è particolarmente vero nei condominii, dove le barriere fisiche possono impedire l’accesso a spazi comuni e alle unità abitative.

Fortunatamente, ci sono leggi che proteggono i diritti delle persone con disabilità e che garantiscono loro un accesso equo ai servizi e alle strutture condominiali.

In questo articolo esploreremo i diritti delle persone con disabilità in condominio e discuteremo di come possono essere garantiti.

INDICE:

Diritti delle persone con disabilità in condominio: quali sono?

Nell’ambito dei diritti delle persone con disabilità in condominio, la Costituzione italiana afferma che la Repubblica è tenuta a rispettare gli inderogabili doveri di solidarietà sociale, compreso il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità.

Sebbene non ci siano molte norme specifiche in materia, la tutela dei disabili in condominio è fortemente sostenuta.

I disabili hanno il diritto di:

  • Richiedere l’abbattimento delle barriere architettoniche per rendere più accessibile;
  • Effettuare interventi a proprie spese per rendere più facile l’accesso alla loro abitazione;
  • Avere un posto auto più vicino al portone;
  • All’installazione di un ascensore per una maggiore accessibilità.

Chi si occupa dei diritti dei disabili? Il tribunale per i diritti dei disabili è un’organizzazione unica, fondata nel 1999 da Anffas Onlus e dalla Nazionale italiana Magistrati. Ha come scopo quello di fornire assistenza giuridica concreta a persone con disabilità e alle loro famiglie.

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Diritti delle persone con disabilità in condominio: abbattimento barriere architettoniche

Ogni persona con disabilità ha il diritto di chiedere all’amministratore di convocare un’assemblea per deliberare interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.

L’amministratore deve convocare l’assemblea entro 30 giorni dalla richiesta, altrimenti potrebbe essere revocato dal suo incarico su richiesta del disabile stesso.

Per eseguire questi lavori, è necessario il consenso della maggioranza dell’assemblea, come previsto dall’articolo 1120 del Codice Civile.

In particolare, i lavori possono essere eseguiti a spese del condominio solo se la maggioranza dei presenti in assemblea, che rappresenti almeno la metà dei millesimi, dà il suo consenso. Anche se non ne fanno uso, i membri che non sono d’accordo devono contribuire alle spese necessarie per il disabile.

Se l’assemblea approva la spesa, coloro che non sono d’accordo non possono chiedere al tribunale di annullare la decisione, poiché il tribunale non può giudicare la opportunità o la convenienza delle decisioni prese dal condominio.

Quale legge fissa i diritti delle persone disabili? La normativa che stabilisce i diritti delle persone con disabilità in Italia è la Legge n. 18 del 3 marzo 2009, che autorizza la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e del relativo protocollo opzionale. Questo accordo internazionale è stato firmato dall’Italia il 30 marzo 2007.

Diritti delle persone con disabilità in condominio: esecuzione dei lavori in autonomia da parte del disabile

Se l’assemblea condominiale non prende una decisione riguardo all’abbattimento delle barriere architettoniche o non raggiunge il numero di voti necessario per la maggioranza, il singolo individuo con disabilità o chi ne esercita tutela o potestà, può prendere l’iniziativa e installare a proprie spese un montascale o strutture mobili che possono essere facilmente rimosse.

Inoltre, nell’ambito dei diritti delle persone con disabilità in condominio, è permesso allargare gli ingressi e le porte senza richiedere l’approvazione dell’assemblea, ma solo dopo aver informato preventivamente l’amministratore.

Tuttavia, questi interventi non devono in alcun modo causare danni alla stabilità o alla sicurezza del complesso condominiale.

Diritti delle persone con disabilità in condominio
Diritti delle persone con disabilità in condominio – L’immagine mostra un montascale installato in una scala condominiale.

Diritti delle persone con disabilità in condominio: posto auto più vicino al portone

La normativa stabilisce l’obbligo di eliminare le barriere architettoniche per garantire ai disabili l’accesso a parcheggi facilmente raggiungibili e utilizzabili.

L’assemblea dei condòmini ha il potere e il dovere di assegnare posti auto ai disabili vicino all’ingresso dell’edificio in cui vivono, sulla base del principio di solidarietà sociale. Questa decisione dell’assemblea è stata ritenuta valida e efficace dalla giurisprudenza.

La tutela del diritto alla vita di relazione e alla salute è prevista dall’articolo 2 e 32 della Costituzione.

La Legge 13/1989 prevede l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati di nuova costruzione attraverso la realizzazione di parcheggi gratuiti per i veicoli utilizzati da persone disabili vicino all’ingresso dell’edificio, per favorire la mobilità.

Diritti delle persone con disabilità in condominio: ascensore per disabili

Il disabile ha il diritto di richiedere l’installazione di un sistema di salita e discesa se l’edificio non è dotato di ascensore per accedere alla propria abitazione. Questo sistema può essere esterno e non ha alcun impatto sul decoro architettonico, oppure può essere interno e non influisce sulla riduzione dello spazio delle scale, a meno che non ne renda difficile il transito.

Per facilitare l’installazione di ascensori e abbattere le barriere architettoniche, la costruzione dell’impianto può anche non rispettare le regole sulle distanze legali, poiché l’ascensore viene considerato come un impianto essenziale per una vita civile in linea con le esigenze dei cittadini in evoluzione.

Un tribunale di Milano ha stabilito che, in caso di deliberazione sull’installazione di un ascensore, la maggioranza richiesta dalla normativa può essere applicata anche se nell’edificio non vivono portatori di handicap. Questo intervento è finalizzato a consentire l’accesso all’edificio anche ai disabili che dovessero recarvisi e non solo a coloro che vi abitano stabilmente.

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