Diagnosi disabilità e scuola: cosa deve fare il docente

Diagnosi disabilità e scuola: vediamo in questo post qual è il ruolo del docente e come funziona il coordinamento con le Commissioni Asl. Quali sono i ruoli e le funzioni e quali gli organismi e gli strumenti a tutela degli alunni con una fragilità.
 - 
02/10/2023

Diagnosi disabilità e scuola, cosa deve fare il docente, ovvero, ci chiediamo in questo post: qual è il ruolo degli insegnanti e se hanno una funzione nel procedimento che porta all’accertamento della disabilità di un alunno. Ci sono competenze specifiche, procedure particolari e qual è nel caso il rapporto con le commissioni mediche? (scopri le ultime notizie su Legge 104, invalidità civile, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Diagnosi disabilità e scuola: il compito del docente

Quando si parla di diagnosi disabilità in ambito scolastico, ci si riferisce spesso al docente come figura di riferimento. Tuttavia, la sua funzione non è tanto quella di “diagnosticare”, ma piuttosto di segnalare, supportare e facilitare il percorso di inclusione dell’alunno. Il docente osserva, identifica possibili difficoltà e collabora con gli enti specializzati per garantire il miglior percorso formativo possibile per lo studente.

Cosa deve fare un insegnante

Ogni giorno gli insegnanti osservano e interagiscono con gli studenti, notando le loro abilità, difficoltà e modi di apprendere. Nel contesto della diagnosi di disabilità, il docente è spesso il primo a identificare possibili segnali o comportamenti che possono indicare una necessità di supporto specifico. Tuttavia, il docente non è qualificato per effettuare una diagnosi formale. Quello che può fare è:

  • Osservare attentamente le interazioni, le prestazioni e i comportamenti dell’alunno.
  • Documentare e registrare eventuali difficoltà, ritardi o comportamenti atipici.
  • Comunicare le proprie osservazioni ai genitori e, se necessario, avviare un percorso di accertamento con l’aiuto di professionisti specializzati.

L’insegnante, inoltre, può essere una risorsa preziosa durante il processo di diagnosi, fornendo informazioni dettagliate sullo studente in un contesto scolastico.

Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Acquista la nostra Guida Completa ai Permessi della Legge 104 oppure approfitta del pacchetto premium da 2 guide. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.

Entra nella community, informati e fai le tue domande su YouTube e Instagram.

Il ruolo dei GLI e dei GLO nella scuola

Cosa sono i GLI

Il GLI, o Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, rappresenta un pilastro nella gestione dell’inclusione scolastica. Questo organismo si occupa di pianificare, coordinare e monitorare tutte le iniziative legate all’integrazione degli alunni con disabilità. Attraverso il continuo confronto tra le diverse figure professionali che lo compongono, il GLI garantisce un approccio olistico, considerando ogni aspetto della vita scolastica dell’alunno.

Qual sono i GLO

Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione), invece, ha un ruolo più specifico. Si tratta dello strumento responsabile della redazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato) per gli studenti con disabilità certificata. Questo documento, fondamentale nel percorso di apprendimento dell’alunno, viene elaborato considerando le specifiche necessità dello studente e le possibili strategie di intervento.

Composizione del GLI

Il GLI è composto da diverse figure professionali, ciascuna delle quali apporta un contributo fondamentale al gruppo:

  1. Dirigente scolastico: è la figura che coordina e guida il gruppo, assicurandosi che le decisioni prese siano in linea con le politiche scolastiche.
  2. Funzione strumentale per l’inclusione: esperto dell’inclusione scolastica, contribuisce con proposte e soluzioni basate sulle ultime ricerche in campo educativo.
  3. Referente sostegno di alunni con disabilità: specializzato nel supporto agli studenti con disabilità, è il punto di riferimento per qualsiasi problematica o necessità relativa a questi alunni.
  4. Docenti curriculari: rappresentano le diverse materie e aree di apprendimento, garantendo che le proposte del GLI siano applicabili in classe.
  5. Docenti di sostegno: specializzati nell’assistenza agli studenti con esigenze speciali, forniscono input preziosi basati sulla loro esperienza quotidiana.
  6. Personale ATA (ove previsto): contribuisce fornendo supporto logistico e organizzativo.

La sinergia tra queste figure professionali permette al GLI di operare in modo efficace, garantendo a ciascun alunno un percorso scolastico adeguato alle sue necessità.

Il ruolo dei GLO

Il GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione) è fondamentale per l’inclusione scolastica. Ma qual è esattamente il suo ruolo?

Qual è la sua funzione

Il GLO si occupa della stesura, revisione e approvazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato), un documento essenziale che dettaglia le esigenze e i piani di supporto per gli studenti con disabilità certificata. Ma il GLO non si limita solo alla burocrazia:

  • Collaborazione: riunisce diverse figure professionali per garantire un approccio multidisciplinare all’inclusione.
  • Valutazione: considera le valutazioni e le raccomandazioni dei professionisti, dai neuropsichiatri ai terapisti della riabilitazione.
  • Consulenza: fornisce consulenza e supporto ai docenti per aiutare a soddisfare le esigenze degli studenti.

Da chi è composto

Il GLO è un organismo ricco di esperienza e competenze. Ecco chi ne fa parte:

  1. Docenti del consiglio di classe: conoscenza diretta dell’ambiente di apprendimento e delle esigenze dell’alunno.
  2. Dirigente scolastico: garantisce che le decisioni siano in linea con le politiche e le regole della scuola.
  3. Genitori o responsabili: hanno una conoscenza intima delle esigenze, dei desideri e delle capacità del loro bambino.
  4. Professionisti specializzati: dallo psicologo scolastico ai terapeuti, questi specialisti offrono una prospettiva esterna e competente sulle esigenze dell’alunno.

Insieme, il GLO lavora per assicurarsi che ogni studente con una disabilità certificata riceva il supporto e le risorse di cui ha bisogno per avere successo.

Come funziona con la DSA

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) rappresentano una categoria particolare di difficoltà scolastiche. Non sono legati a una carenza intellettiva o di impegno da parte dello studente, ma sono disturbi neurologici che influenzano la capacità di leggere, scrivere o fare calcoli.

I DSA sono:

  • Dislessia: disturbo nella capacità di leggere correttamente e fluidamente.
  • Disgrafia: difficoltà nella scrittura.
  • Disortografia: problemi nell’ortografia delle parole.
  • Discalculia: difficoltà nel comprensione e nell’uso dei numeri.

L’identificazione dei DSA avviene solitamente attraverso l’osservazione del comportamento scolastico dello studente da parte degli insegnanti. Se sospettano la presenza di un DSA, possono suggerire un ulteriore test diagnostico condotto da specialisti. Una volta diagnosticato, si provvede alla creazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che elenca tutte le misure compensative e le metodologie didattiche da adottare per aiutare lo studente.

Chi ha diritto all’insegnante di sostegno?

L’insegnante di sostegno è un professionista che ha il compito di supportare gli alunni con disabilità, garantendo loro l’accesso all’educazione in un ambiente inclusivo.

Hanno diritto a un insegnante di sostegno gli studenti riconosciuti in “stato di handicap” secondo la legge 104/1992. Questa legge stabilisce che gli studenti con determinate condizioni, che impediscono o limitano il normale percorso di apprendimento, hanno diritto a ricevere un supporto specifico in classe.

Studente DSA ha diritto al sostegno?

Gli studenti con DSA, in base alla legge attuale, non hanno automaticamente diritto a un insegnante di sostegno come gli studenti con disabilità certificata. Tuttavia, a scuola si adottano diverse strategie per supportare questi studenti, come l’utilizzo di strumenti compensativi o l’adozione di metodologie didattiche specifiche, delineate nel PDP.

Solo in casi eccezionali, quando il DSA è associato a un’altra patologia o disabilità riconosciuta dalla legge 104/1992, lo studente può avere accesso all’insegnante di sostegno.

Chi è il docente per il sostegno?

Il docente di sostegno è un insegnante specializzato nel supporto di studenti con diverse esigenze. Ha una formazione specifica che gli permette di comprendere e gestire le diverse tipologie di disabilità e difficoltà di apprendimento. L’obiettivo principale è l’inclusione, cioè garantire che ogni studente possa partecipare attivamente alle attività didattiche e sentirsi parte integrante della classe.

Diagnosi disabilità e scuola: cosa deve fare il docente
Nella foto un bambino e il suo insegnante di sostegno.

FAQ (domande e risposte)

Qual è il ruolo del docente nella diagnosi disabilità e scuola?

Il docente gioca un ruolo cruciale nell’osservazione e nella rilevazione di potenziali difficoltà che potrebbero suggerire la presenza di una disabilità, in particolare in relazione ai DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento). Mentre il docente è un osservatore privilegiato delle prestazioni quotidiane dell’alunno, non ha un ruolo diretto nell’accertamento medico della disabilità. La certificazione della disabilità è effettuata da commissioni mediche specializzate. Tuttavia, la scuola e i docenti possono collaborare con queste commissioni, fornendo osservazioni e feedback che possono informare il processo di diagnosi.

Chi compone il GLI e quali sono i loro compiti?

Il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) è composto da vari membri, tra cui il Dirigente Scolastico, Funzione Strumentale per l’inclusione, Referente Sostegno di alunni con disabilità, Rappresentanti dei genitori (ove previsto), Docenti curriculari, Docenti di sostegno e Personale ATA (ove previsto). I compiti del GLI comprendono la collaborazione alle iniziative educative previste dal Piano Educativo Individualizzato (PEI), la rilevazione delle necessità dell’istituto per gli alunni con BES, l’elaborazione del Piano per l’Inclusione, e la promozione della cultura dell’inclusione, tra gli altri.

Cosa si intende per GLO nell’inclusione scolastica?

Il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione (GLO) è l’organo collegiale incaricato di redigere e approvare il Piano Educativo Individualizzato (PEI) per gli alunni con una disabilità certificata secondo la Legge 104/1992. Il GLO è composto da tutti i docenti del Consiglio di Classe e presieduto dal Dirigente Scolastico (o una figura delegata).

Chi effettua la certificazione della disabilità nell’ambito scolastico?

La certificazione della disabilità è compito di una Commissione medica, che opera in modo telematico attraverso l’INPS o in collaborazione tra ASL e INPS. L’unità multidisciplinare che effettua la diagnosi è composta da vari specialisti, tra cui medici specialisti nella patologia segnalata, specialisti in neuropsichiatria infantile, terapisti della riabilitazione e operatori sociali.

Gli studenti con DSA hanno diritto all’insegnante di sostegno?

Gli studenti con DSA non hanno automaticamente diritto a un insegnante di sostegno. Tuttavia, è responsabilità dell’istituto e del corpo docente adottare strategie educative e didattiche per assistere questi studenti. L’unico caso in cui uno studente con DSA può avere diritto a un insegnante di sostegno è se il DSA è accompagnato da altre patologie riconosciute dalla Legge 104/1992.

Quali sono i compiti principali dell’insegnante di sostegno?

L’insegnante di sostegno ha la responsabilità didattica ed educativa degli alunni a lui assegnati e anche degli altri componenti della classe. Contribuisce alla programmazione e al conseguimento degli obiettivi didattici, può valutare e, se necessario, punire. Per gli studenti con disabilità, l’insegnante di sostegno segue quanto stabilito nel PEI, un piano strettamente personalizzato basato sulle esigenze e le capacità di ogni singolo studente.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulla Legge 104:

Your Title Goes Here

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Entra nei gruppi

Ricevi ogni giorno gratis e senza spam i migliori articoli sull’invalidità e sulla Legge 104. Scegli il gruppo che ti interessa:

Telegram (Consigliato) / privacy

WhatsApp / privacy

Facebook

Importante:

  • Sul gruppo Telegram è possibile commentare le notizie e confrontarsi in chat;
  • Sul gruppo WhatsApp non si può scrivere, pubblichiamo noi le notizie due volte al giorno;
  • I post nel gruppo Facebook sono moderati. Pubblichiamo solo quelli utili alla comunità. I commenti sono liberi, ma controllati.

Ci riserviamo di bannare ed escludere dai gruppi persone violente/aggressive o che si comportano contro i nostri valori.