Deficit dell’attenzione, farmaci anche per adulti

Deficit dell'attenzione, farmaci anche per adulti forniti dal Servizio sanitario nazionale. L’Aifa ha autorizzato la prescrizione dei Medikinet e il rimborso della spesa. In precedenza il medicinale era prescrivibile solo ai minori e ai maggiorenni che avevano iniziato a usarlo prima dei 18 anni. Cosa cambia e di cosa si tratta.
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22/10/2023

Il deficit dell’attenzione è un disturbo che può avere un impatto significativo sulla vita di un individuo. Recentemente, l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha apportato alcune modifiche importanti riguardo alla prescrizione e al rimborso di farmaci specifici per trattare questa condizione. Vediamo quali farmaci sono ora disponibili per gli adulti e quali sono le nuove linee guida dell’AIFA. (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Deficit dell’attenzione, l’annuncio dell’AIFA

Il 18 ottobre 2023, la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato una determina dell’AIFA che autorizza la prescrizione e il rimborso del farmaco Medikinet anche per gli adulti con una nuova diagnosi di ADHD (Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività). Fino a questo momento, il Medikinet era riservato principalmente a pazienti pediatrici o a coloro che avevano iniziato il trattamento in età giovanile. Le implicazioni di questa nuova autorizzazione sono profonde e si possono suddividere in vari punti:

  1. Estensione dei pazienti idonei: ora il farmaco può essere prescritto a tutti gli adulti con una diagnosi di ADHD, indipendentemente dall’età in cui la diagnosi è stata fatta.
  2. Rimborsabilità: il Medikinet entra nella lista dei farmaci rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), rendendo il trattamento più accessibile.
  3. Nuova indicazione terapeutica: da ora in poi, l’indicazione ufficiale per l’uso del Medikinet include anche la popolazione adulta di nuova diagnosi.
  4. Ampliamento delle opzioni di trattamento: questo annuncio arricchisce la gamma di trattamenti farmacologici disponibili per gli adulti con ADHD.

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Perché prima non era disponibile per gli adulti?

Il metilfenidato, il principio attivo del Medikinet, non era precedentemente raccomandato per gli adulti principalmente per due ragioni:

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  1. Mancanza di prove conclusive: non c’erano dati sufficienti che dimostrassero l’efficacia del metilfenidato a rilascio rapido (IR) nel trattamento dell’ADHD negli adulti. Le ricerche precedenti erano limitate e spesso contraddittorie.
  2. Rischi associati: gli studi suggerivano che gli adulti trattati con metilfenidato IR avevano un rischio più alto di effetti collaterali, come problemi gastrointestinali e metabolici, rispetto al placebo o ad altri trattamenti.

Che cos’è il metilfenidato e caratteristiche generali

Il metilfenidato è un principio attivo che appartiene alla categoria degli psicostimolanti. È utilizzato prevalentemente nel trattamento dell’ADHD e presenta diverse caratteristiche importanti:

  • Modalità di somministrazione: il farmaco viene somministrato per via orale, generalmente sotto forma di compresse o capsule a rilascio modificato.
  • Diverse concentrazioni: all’interno delle compresse o delle capsule, il metilfenidato può essere presente in diverse concentrazioni, permettendo una personalizzazione del trattamento.
  • Prescrizione: il farmaco può essere prescritto solo su diagnosi e piano terapeutico definiti da centri di riferimento specializzati, come quelli di neuropsichiatria infantile, in coordinamento con il medico di medicina generale.
  • Rimborsabilità: essendo un farmaco di fascia A, il costo del metilfenidato può essere rimborsato dal SSN.

Esempi di medicinali contenenti metilfenidato

I farmaci che contengono metilfenidato si differenziano principalmente per il marchio e la formulazione. Ecco alcuni esempi:

A cosa serve: nuove indicazioni terapeutiche per il Medikinet

Il Medikinet, o metilfenidato, è dunque un farmaco principalmente utilizzato nel trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). In precedenza, il suo uso era limitato a:

  1. Bambini ed adolescenti tra i 6 e i 18 anni
  2. Adulti che avevano iniziato la terapia durante la minor età

Avvertenze e precauzioni: cosa sapere prima di assumere Medikinet

Prima di iniziare un trattamento farmacologico con Medikinet, è fondamentale che il medico sia informato su vari aspetti riguardanti la salute del paziente. Ecco alcune delle condizioni che necessitano di un’attenzione particolare:

Problemi fisici

  1. Problemi epatici e/o renali
  2. Problemi di deglutizione
  3. Restringimento o blocco del tratto digerente

Problemi neurologici

  1. Storia di attacchi convulsivi o crisi epilettiche
  2. Presenza di tic o movimenti involontari

Problemi cardiaci

  1. Storia familiare di malattie cardiache
  2. Sofferenza di pressione alta

Problemi psicologici

  1. Abuso di sostanze
  2. Disturbi dell’umore
  3. Sintomi di ansia o depressione

Durante il trattamento

È essenziale informare il medico se:

  1. Si devono sottoporre a interventi chirurgici che prevedono l’uso di anestetici
  2. Si manifestano effetti indesiderati come capogiri o visione offuscata

In generale, è cruciale che il medico esegua una valutazione completa dello stato di salute del paziente prima di prescrivere il Medikinet.

Possibili interferenze farmacologiche

Prima di iniziare la terapia con Medikinet, è necessario informare il medico su eventuali altri trattamenti farmacologici in atto. Alcuni farmaci che potrebbero interagire sono:

  1. Antidepressivi
  2. Farmaci antiepilettici
  3. Farmaci per la pressione sanguigna

Metilfenidato con alcol

La combinazione di metilfenidato e alcol è fortemente sconsigliata. Questo perché l’alcol può interagire con il metilfenidato, causando una serie di complicazioni che vanno oltre il semplice incremento degli effetti collaterali del farmaco. Di seguito, alcuni dei principali rischi associati:

Amplificazione degli effetti indesiderati

L’uso concomitante di alcol può portare a:

Interazioni farmacologiche

L’alcol può influenzare il metabolismo del metilfenidato, portando a:

  • Aumento dei livelli di metilfenidato nel sangue
  • Possibili rischi di overdose o altri eventi avversi gravi

Effetti collaterali: cosa bisogna sapere

Il metilfenidato, come qualsiasi altro farmaco, ha una serie di effetti collaterali che possono variare da individuo a individuo. Tuttavia, ci sono alcuni effetti indesiderati che si manifestano più frequentemente.

Effetti collaterali comuni

Gli effetti collaterali più comuni includono:

  • Incapacità di dormire
  • Nervosismo
  • Mal di testa

Effetti collaterali gravi

In rari casi, possono manifestarsi effetti collaterali più gravi, tra cui:

  • Palpitazioni
  • Pensieri o desideri suicidi
  • Allucinazioni e psicosi

Per una lista completa e dettagliata, è sempre consigliato leggere il foglietto illustrativo del farmaco prescritto.

Effetti sulla crescita

Il metilfenidato, principio attivo del Medikinet, è noto per avere effetti significativi sulla crescita quando usato per periodi prolungati. Oltre un anno di utilizzo può portare a un ritardo nella crescita fisica, che comprende sia l’altezza sia il peso. È quindi di fondamentale importanza che il medico monitori questi parametri durante la terapia. Specificatamente, ecco le fasi di monitoraggio consigliate:

  1. Valutazione iniziale: prima di iniziare la terapia.
  2. Follow-up trimestrale: controllo di peso e altezza ogni tre mesi.
  3. Valutazione annuale: rivalutazione globale della crescita.

Nel caso si notino anomalie o rallentamenti nella crescita, il medico potrebbe decidere di interrompere la terapia per un certo periodo per valutare gli effetti.

Sovradosaggio da metilfenidato

Un sovradosaggio di metilfenidato è una condizione seria che richiede intervento medico immediato. I sintomi possono variare da vomito e agitazione a crisi convulsive e coma. Altri segni comuni di sovradosaggio includono:

  • Tremore
  • Aumento dei movimenti incontrollati
  • Spasmi muscolari
  • Sensazione di estrema felicità
  • Confusione e allucinazioni

Se si sospetta un sovradosaggio, è fondamentale contattare immediatamente un medico o chiamare l’ambulanza.

Come agisce

Il metilfenidato agisce sul sistema nervoso centrale, stimolando alcune aree cerebrali. Questo effetto è particolarmente evidente sulle attività mentali piuttosto che su quelle motorie. Il principio attivo agisce inibendo la ricaptazione di neurotrasmettitori come la dopamina e la noradrenalina, migliorando così i sintomi del deficit dell’attenzione come la concentrazione e riducendo comportamenti impulsivi. Il meccanismo preciso con cui il farmaco opera non è ancora del tutto chiaro, ma queste sono le ipotesi correnti:

  • Miglioramento dell’attività in aree cerebrali con ipoattività
  • Inibizione della ricaptazione di dopamina e noradrenalina
  • Effetti più marcati sulle funzioni cognitive che su quelle motorie

Dosaggio e modo d’uso

Il metilfenidato è disponibile in diverse formulazioni, che possono variare da capsule a rilascio modificato a compresse. La scelta della formulazione e il dosaggio variano da paziente a paziente e devono essere stabiliti da un medico specialista. Ecco le linee guida generali per il dosaggio:

  1. Inizio con dosaggio basso: di solito si inizia con una dose bassa che viene aumentata gradualmente.
  2. Monitoraggio: il medico deve seguire il paziente per valutare l’efficacia e gli effetti collaterali.
  3. Modifiche al dosaggio: eventuali modifiche devono essere fatte sotto stretto controllo medico.
  4. Rispetto delle indicazioni: è fondamentale seguire le indicazioni del medico per evitare effetti collaterali gravi.

In sintesi, il trattamento con metilfenidato deve essere iniziato e monitorato da uno specialista in disturbi comportamentali.


Gravidanza e allattamento: il metilfenidato è sicuro?

La sicurezza del metilfenidato durante la gravidanza e l’allattamento non è ancora ben documentata. Ecco alcuni punti chiave:

  1. Consultare il medico: donne in gravidanza o in fase di allattamento devono informare il proprio medico prima di iniziare qualsiasi trattamento con metilfenidato.
  2. Valutazione dei rischi: il medico valuterà il rapporto rischio/beneficio, tenendo in considerazione sia la salute della madre che quella del nascituro o del bambino allattato.
  3. Mancanza di studi approfonditi: a oggi, gli studi clinici non forniscono dati sufficienti sull’effetto del farmaco durante la gravidanza e l’allattamento.
  4. Raccomandazioni: in generale, l’uso del metilfenidato in queste condizioni è sconsigliato a meno che il beneficio per la madre superi chiaramente il rischio potenziale per il feto o il neonato.

Precauzioni

  • Test di gravidanza: è consigliato effettuare un test di gravidanza prima dell’inizio del trattamento.
  • Allattamento: se si decide di procedere con la terapia durante l’allattamento, potrebbe essere necessario interrompere l’allattamento al seno per la durata del trattamento.

Controindicazioni: quando il metilfenidato non deve essere usato

L’uso del metilfenidato è sconsigliato o addirittura proibito in una serie di situazioni specifiche. Ecco un elenco dettagliato:

Categorie di pazienti

  1. Allergie: chi ha una nota allergia al metilfenidato o ad uno degli eccipienti del farmaco.
  2. Problemi alla tiroide: pazienti con disfunzioni tiroidee.
  3. Glaucoma: chi soffre di glaucoma non deve assumere questo farmaco.
  4. Feocromocitoma: chi è affetto da questo tipo di tumore surrenalico.
  5. Anoressia nervosa: pazienti con questa condizione alimentare.
  6. Ipertensione severa: chi ha una pressione sanguigna molto alta.
  7. Problemi cardiaci: includendo insufficienza cardiaca, aritmie, infarto.
  8. Problemi cerebrovascolari: come aneurisma, ictus, vasculite.
  9. Disturbi mentali: ad esempio, personalità psicopatica, schizofrenia, gravi disturbi dell’umore.
  10. Acloridria dello stomaco: con pH superiore a 5,5.

Interazioni farmacologiche

  • Antiacidi: pazienti che assumono farmaci per l’acidità di stomaco.
  • Antidepressivi: chi ha assunto inibitori delle monoammino ossidasi (IMAO) negli ultimi 14 giorni.

Prendere il metilfenidato senza considerare queste controindicazioni può portare a effetti collaterali gravi, o addirittura mettere a rischio la vita del paziente. È quindi imperativo consultare il medico prima di iniziare qualsiasi trattamento.

Deficit dell'attenzione, farmaci anche per adulti
Nella foto una giovane donna che soffre di disturbi dell’attenzione.

FAQ (domande e risposte)

Cosa ha recentemente autorizzato l’Aifa riguardo al deficit dell’attenzione?

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha recentemente autorizzato la possibilità di prescrivere e rimborsare da parte del Servizio Sanitario Nazionale il farmaco Medikinet a base di metilfenidato cloridato per la terapia farmacologica del disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) anche agli adulti che abbiano ricevuto una nuova diagnosi. Questa nuova autorizzazione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale serie generale n.244 del 18 ottobre 2023.

A chi poteva essere prescritto Medikinet per il deficit dell’attenzione prima del nuovo annuncio?

Prima della nuova autorizzazione, Medikinet poteva essere prescritto solo ai minori e agli adulti che avevano iniziato la terapia prima dei 18 anni.

Qual è la nuova indicazione terapeutica del Medikinet dal 19/10/2023?

A partire dal 19 ottobre 2023, Medikinet può essere prescritto e rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale per il trattamento del disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) nella popolazione adulta di nuova diagnosi.

Perché il metilfenidato non era consigliato per adulti con deficit dell’attenzione in precedenza?

Prima di questa nuova autorizzazione, non erano state trovate prove sufficienti che il metilfenidato a rapido rilascio (IR) fosse efficace nel ridurre i sintomi dell’ADHD negli adulti rispetto al placebo o al litio. Inoltre, si riteneva che gli adulti trattati con metilfenidato IR avessero un maggior rischio di danni gastrointestinali e metabolici rispetto al placebo.

In quali formati è disponibile il metilfenidato per il trattamento del deficit dell’attenzione?

Il metilfenidato è disponibile in varie formulazioni:

  • Compresse per via orale
  • Capsule a rilascio modificato

I farmaci contenenti metilfenidato (come Equasym®, Medikinet®, e Ritalin®) possono essere dispensati solo dietro presentazione di una apposita ricetta medica.

Quali sono le controindicazioni del metilfenidato nel trattamento del deficit dell’attenzione?

Le controindicazioni e precauzioni includono:

  • Problemi epatici e/o renali
  • Problemi di deglutizione
  • Restringimento o blocco del tratto digerente
  • Storia di attacchi convulsivi o crisi epilettiche
  • Abuso o dipendenza da alcol, farmaci o droghe
  • Problemi cardiaci o di pressione alta
  • Problemi mentali come sbalzi d’umore, aggressività, allucinazioni, etc.

E’ inoltre sottolineato che il metilfenidato NON deve essere usato nei bambini al di sotto dei 6 anni di età e negli adulti senza una diagnosi appropriata. Il farmaco può causare dipendenza e vari effetti indesiderati, e interagire con altri farmaci come antidepressivi, antiepilettici, e farmaci che influenzano la pressione sanguigna.

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