Badanti, quando pagare i contributi nel 2023: tutte le date

Alcuni termini sono già scaduti, gli altri sono già programmati e ti facciamo vedere quando si pagano i contributi alla badante nel 2023.
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13/01/2023

Quando si pagano i contributi alla badante nel 2023? Quali sono i contributi che devono essere pagati quando si assume una persona che assiste un disabile o una persona non autosufficiente? (entra nella community di Invalidità e Diritti. Unisciti al gruppo Telegram, alla chat tematica e a WhatsApp per ricevere tutte le news direttamente sul cellulare. Entra nel gruppo Facebook per parlare con migliaia di persone che hanno i tuoi stessi interessi).

I versamenti dell’INPS dei lavoratori domestici si pagano entro il giorno 10-11 dei tre mesi successivi al periodo della presentazione della domanda.

In base a questa regola, siamo in grado di mostrarti quando si pagano i contributi alla badante 2023 e ti spieghiamo anche come fare.

Indice

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Quando si pagano i contributi alla badante nel 2023

Vediamo subito quando si pagano i contributi alla badante nel 2023. Come abbiamo anticipato, i versamenti delle badanti e dei lavoratori domestici devono essere pagati entro il giorno 10 del trimestre successivo.

Questo vuol dire che, se la badante è stata assunta o comunque ha un rapporto di lavoro in corso dal 1° ottobre 2022 fino al 31 dicembre 2022, se non lo hai fatto sei in ritardo sul pagamento dei contributi relativi al IV° trimestre del 2022, che doveva essere fatto entro il 10 gennaio 2023.

Tra poco ti diremo come fare per versare i contributi, ma prima vediamo le altre scadenze, così da permettere a tutti di avere una panoramica completa di tutte le altre programmazioni.

Quindi, dopo la data del 10 gennaio 2023, le prossime scadenze dei contributi alla badante sono:

  • 10 aprile 2023, per il versamento dei contributi INPS del primo trimestre 2023;
  • 10 luglio 2023 per il pagamento dei contributi INPS del secondo trimestre 2023;
  • 10 ottobre 2023 per il versamento dei contributi INPS del terzo trimestre 2023.

Il pagamento dei contributi INPS deve avvenire anche per tutti coloro che hanno regolarizzato la badante entro il 15 agosto 2020, e che sono in possesso del codice provvisorio INPS o della denuncia INPS per scaricare il modello di pagamento.

Prima di vedere come fare per pagare i contributi alla badante 2023, vediamo come vengono calcolati.

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Quando si pagano i contributi alla badante nel 2023 e come vengono calcolati?

Dopo aver visto quando si pagano i contributi alla badante nel 2023, prima di conoscere come fare, probabilmente vorrai sapere come si calcolano, per avere chiaro qual è l’importo che devi versare.

Ebbene, i bollettini Mav delle badanti e dei lavoratori domestici vengono calcolati in base ai dati che hai inserito nella denuncia telematica INPS, ovvero:

  • alle ore di lavoro settimanali effettive del rapporto di lavoro domestico; (ad esempio 25 ore, 30 ore settimanali o 54 ore settimanali);
  • alla retribuzione lorda, mensile o oraria, comunicata all’Inps, in via telematica, al momento dell’assunzione;
  • alla contribuzione obbligatoria dello 0,06 centesimi per ogni ora alla Cassa Colf.

Facciamo una simulazione di quelli che potrebbero essere i contributi che andari a versare.

In questo articolo cerchiamo di capire se l’accompagnamento può andare alla badante o se è concesso solo al disabile che ha i requisiti per ottenerlo.

Quando si pagano i contributi alla badante nel 2023: simulazione del calcolo dei contributi

Quindi, abbiamo visto quando si pagano i contributi alla badante nel 2023 e come vengono calcolati. Facciamo adesso una simulazione, per capire quanto potresti andare a pagare.

Mettiamo il caso che la badante sia stata assunta con un contratto a tempo indeterminato di 25 ore di lavoro a settimana, con una paga oraria di 7 euro.

In questo caso, l’importo dei contributi trimestrali che dovrai versare è pari a 371,00 euro, di cui 94,50 euro sono corrispondenti all’importo dei contributi trimestrali a carico della badante, da trattenere in misura mensile sulla busta paga.

A questo importo, poi, dovrai aggiungere il contributo F2 di 0,06 euro, per le ore retribuite in un trimestre, ovvero pari a 21 euro, da versare a Cassa Colf.

Dal 1° ottobre 2022, infatti, è obbligatorio anche pagare il contributo sanitario alla Cassa Colf. Detto questo, andiamo a vedere come si pagano i contributi alla badante 2023.

Ti spieghiamo tutto sul Bonus badanti mensile e novità dal 2023: gli aiuti alle famiglie per assumere una badante e la stretta dei controlli sulle assunzioni irregolari.

Quando si pagano i contributi alla badante nel 2023
Badanti, quando pagare i contributi nel 2023: nella foto una donna anziana con la sua badante.

Quando si pagano i contributi alla badante nel 2023 e come fare?

Di quando si pagano i contributi alla badante nel 2023 ne abbiamo già parlato, adesso vediamo come fare.

Per il pagamento dei contributi INPS alle badanti e ai lavoratori domestici, l’INPS ha predisposto un nuovo modello di pagamento, che dovresti aver già ricevuto direttamente al tuo domicilio.

Se non è arrivato, puoi scaricarlo dal sito web dell’INPS, accedendo con il tuo codice fiscale e il numero della posizione del lavoratore domestico (anche provvisorio).

Con il nuovo bollettino Mav messo a disposizione dall’INPS, puoi pagare i contributi alla badante nel 2023 in diversi modi, ovvero:

  • presso uno sportello bancario o postale, anche solo presentando il QR code indicato sul prospetto del bollettino;
  • direttamente sul sito web dell’INPS, con carta di credito, conto corrente o CBILL;
  • presso una ricevitoria;
  • dal tabaccaio;
  • agli sportelli bancomat postali o bancari abilitati;
  • a un supermercato abilitato al servizio.

A pagare il bollettino Mav deve essere sempre il datore di lavoro. L’importo deve essere pagato per intero, compreso il contributo da versare alla Cassa Colf.

Ricordiamo ancora una volta che una parte dei contributi alla badante, circa il 25%, viene sottratto nella busta paga della badante.

In questo articolo ti spieghiamo come assumere la badante con la legge 162 e quali benefici e sussidi per i disabili prevedono i Comuni.

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